” UN ANNO DOPO 35 PUNTI IN PIU’ “

images

La Redazione

Sembra giusto evidenziare anche le “eccellenze ” livornesi,e cio’ che in mezzo a tempi grami  fa esultare la città.

E dato che la grande malattia cittadina pare sia la perenne mancanza di un “piano B “,noi in questo caso ci accontenteremmo  anche del piano che inizia con la prima lettera dell’Alfabeto ….

da il Tirreno

 

Mai dimenticarsi chi eravamo e da dove arriviamo. In molti casi è il modo migliore per gustarsi il presente e viverlo con ancora più entusiasmo. Quei 38 punti. Prendete il Livorno, ad esempio. Nella tabella qua a fianco trovate la classifica alla giornata 38, paragonabile dunque con l’attuale. Un pianto, in ogni senso. Avevamo perso da pochi giorni Piermario Morosini e la barca amaranto stava naufragando, anche se per la verità la deriva era già iniziata molto prima, diciamo con qualche giornata di anticipo rispetto alla fine del girone di andata. Livorno in piena zona playout, quintultimo, addirittura con un solo punto di vantaggio sulla terzultima (il Vicenza, tanto per cambiare…) ovvero sulla squadra che retrocedeva direttamente in Prima Divisione. Questi 73 punti. Un anno dopo eccoci lassù. Con una squadra che, mai dimenticarlo, è pressapoco la solita. Questi 35 punti in più (con 71 gol segnati rispetto ai 44 !) sono il simbolo di una crescita pazzesca, di una stagione dove tutti meritano un 9 in pagella con la speranza che possa diventare un 10 e lode. La squadra prenda consapevolezza di questo piccolo-grande miracolo, e lo sfrutti come benzina per il finale di stagione. Mantenendo calma e serenità. I dirigenti, Spinelli e Nicola. Niente è casuale. Dietro c’è un lavoro incredibile e meriti che vanno divisi. La società ad esempio ha lavorato molto bene con Perotti e Signorelli: in passato troppi doppioni o triploni nei soliti ruoli e altri ruoli che invece restavano sguarniti, stavolta si è puntato su una rosa non numerosa ma molto equilibrata. Impeccabili i due rinforzi di gennaio: Duncan ha dato sostanza e anche qualità al centrocampo, Decarli è stata la vera rivelazione conquistando subito la maglia da titolare. E ci piace fare un elogio particolare al presidente Spinelli per l’atteggiamento tenuto nei (pochi) momenti difficili. In passato il suo essere un po’ umorale lo aveva portato a vivere male le sconfitte, con critiche anche pesanti. In questa stagione è stato perfetto: dentro lo spogliatoio a rinfrancare la squadra dopo qualche sconfitta, fiducia sconfinata nel suo staff, commenti sempre ottimisti e propositivi. Se il Livorno è lì a giocarsi un sogno, il merito è anche di questo atteggiamento di Aldo Spinelli. Per ultimo abbiamo lasciato Davide Nicola. E chiaramente, parlando di lui, abbracciamo tutta la squadra perché il blocco è sempre stato unico. Il tecnico ha dato un cuore e un’anima a una squadra che lo scorso anno era in ginocchio e depressa. Le ha dato un gioco, un gran gioco, e i giocatori hanno seguito il loro condottiero “baldi e fieri”, come l’inno del Livorno. Le ultime 4 giornate. Come detto, la squadra deve tuffarsi nelle ultime 4 partite con la serenità e l’orgoglio di chi ha fatto così tanta strada. Sicura di avere i tifosi al proprio fianco. Sabato arriva il Vicenza e siamo tutti qui a portare il massimo rispetto a una squadra che scenderà giù come fosse un’ultima spiaggia. Già, “portare il massimo rispetto”. Che non vuol dire “aver paura”. Perché la classifica dice che abbiamo 35 punti in più rispetto al Vicenza. E questi punti sono frutto di una forza e di un valore che il Livorno si è conquistato in ogni partita, in ogni allenamento, in ogni attimo di vita dentro lo spogliatoio. Alessandro Bernini
Annunci

One Response to ” UN ANNO DOPO 35 PUNTI IN PIU’ “

  1. In questa situazione politica, con Letta presidente del consiglio, si legge ora, molte cose dovranno essere riviste.
    Tuttavia credo anche io che se non si vuole distruggere tutto e tutti, ripartire dal territorio, dalle citta’ e dalle loro storie, con proposte che creino coalizioni adeguate e caratterizzate, e’ il metodo più certo per ragionare di politica in modo rinnovato, ma in grado di raccogliere una tradizione prestigiosa e sentita.
    Mentre parliamo di esodati in Consiglio. Insomma se il centrosinistra esiste sempre, batta un colpo. Come e’ successo a Milano, in Friuli e, speriamo, domani a Roma. Altrimenti rimaniamo alla guerra per bande ed alle furberie. Una fine desolante. La metafora del Livorno mi sembra azzeccatissima.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: