INCONTRI E SCONTRI

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La Redazione

Ricorriamo al sagace Vernacoliere per provare a ridere in tempi complicati sotto molti aspetti.Il sorriso e’ l’arma migliore probabilmente.

Per il resto aspettiamo a braccia aperte Papa Francesco,anche se a leggere sembrava dovesse venire domani,in realtà anno venturo se accetteranno l’invito.Ci auguriamo di si ,anche perche’ sara’ in Marzo ,a poche settimane dalle amministrative dunque altro che benedizioni….

 

da Il TIRRENO

Volano “schiaffi” tra il segretario del Pd e Matteo Renzi. «Ho solo detto che bisogna fare presto, mi dispiace che Bersani cerchi l’insulto. Mi dispiace che i destini personali siano talmente più importanti…». Il rottamatore aspetta ventiquattro ore, poi lancia le sue bordate. Il sindaco di Firenze non manda giù l’attacco del segretario, non tollera che abbia definito «indecenti» le sue posizioni e al Tg5 consegna la sua risposta durissima. Non si morde più la lingua, il sindaco, che boccia senza mezzi termini le possibilità di Marini e Finocchiaro per il Quirinale. E guarda oltre: «Mi piacerebbe sfidare Berlusconi» nelle urne e «mandarlo in pensione», dichiara.

Si apre, dunque, con una guerra interna al Partito democratico sempre più accesa, una settimana decisiva per le sorti della legislatura. Bersani, che potrebbe tornare a incontrare Silvio Berlusconi nei primi giorni della settimana, guiderà i giochi del Pd nella partita per la presidenza della Repubblica. Con la consapevolezza che ad essa è legata la partita parallela per il governo del Paese. La sua linea resta ferma: nessun governissimo, ma un governo di “cambiamento”, di minoranza. Ma il percorso di Bersani è minato da un Renzi che in tv lo accusa di mettere «i destini personali» davanti a quelli del Paese. A questa accusa pesantissima, Bersani non risponde pubblicamente. Non replicherà ufficialmente, raccontano i suoi, fino a quando non si chiuderà la delicata partita politica che si sta giocando per le sorti del Paese. Ma chi è vicino al segretario si fa sfuggire giudizi sferzanti che riassumono il pensiero del segretario: «Renzi ha fatto tutta la sua carriera politica insultando e rottamando i compagni di partito».

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4 Responses to INCONTRI E SCONTRI

  1. ragionare sulle questioni locali a prescindere da quello che ci succede intorno è impossibile.
    Non lo è mai stato, oggi più che mai.
    Per cui, magari partecipando a commissioni anche serie, come quella di oggi su questioni ambientali, senza avere un riferimento di contesto, nazionale e locale, lascia davvero il tempo che trova.
    Lo dicono gli imprenditori ed i sindacalisti, lo dicono tutti , ma senza che si capisca dove si andrà a finire.
    Se poi ci si mette la discussione sulla agenda di fine mandato, qui nel nostro scenario cittadino, piuttosto surreale per molti versi, il quadro si completa.
    Eppure avremmo semplicemente da fissare i Consigli Comunali in cui portare gli atti, su cui sindaco e giunta si sono impegnati ed aspettare che ci mandino almeno un foglio di carta da valutare prima di un voto.
    Domattina ci sarà la conferenza dei capigruppo, dovrebbe essere dedicata a fare questo, sempre che non si ricominci a cazzeggiare. Peraltro su cose che non immagineresti nemmeno e che ai livornesi non possono interessare di meno. Vedremo, anche perché alcune questioni in agenda sarebbero state calendarizzate a partire da aprile, quello di questo anno, non l’anno prossimo dopo la venuta del Papa. Vedremo. Ci credono in pochi, ascoltando oggi consiglieri di maggioranza ed opposizione. Basta poco per verificare tutto, più difficile trovare un nuovo bandolo per una matassa assai intricata. Dappertutto o quasi.
    Almeno abbiamo spuntato un impegno di Gulì per incontrare Trucchia sulla fontana pubblica al Mercato. Per rimanere con i piedi per terra, ne vale sempre la pena.

  2. Con tutti i problemi che abbiamo a Livorno caro Gianfranco , caro Cesare, un impegno sulla fontana al mercato strappato a Guli. sai che paradiso. Senza ipocrisia ovviamente .

    PS — VORREI CHIARIRE UNA VOLTA PER TUTTE CHE INDIPENDENTEMENTE DAI DESTINI PERSONALI DI CHIUNQUE SOPRATTUTTO DEGLI ARRAMPICATORI – ANZI SENZA CALCOLO ALCUNO COME CREDO CI SARAì IN CHI STARA’ CON BARCA O CON RENZI – 2 GIORNI DOPO IL VOTO HO DICHIARATO CHE QUANDO SARA’ IL TEMPO DI RENZI STARO’ CON RENZI. PUNTO.

    E’ SCELTA MIA E LA MIA POSIZIONE ALTRI PENSINO COSA VOGLIONO TANTO PER GRADIRE.
    IL FATTO SEMPLICE E’ CHE BISOGNA PORTARE AVANTI UNA CORAGGIOSA ROTTURA CON IL PASSATO E CON TANTE GHIGNE ORMAI CONTROPRODUCENTI E STANTIE.

    CAMBIARE E RINNOVARE E’ STATA LA PAROLA D’ORDINE DELLA SVOLTA DAL PCI A PDS. CHE HA FATTO SOFFRIRE TANTISSIME PERSONE – ROTTO RAPPORTI PERSONALI E FAMILIARI – TOCCATO PEZZI DI VITA DI TANTI MILITANTI – UNA PROVA DURISSIMA PER TUTTI.

    OGGI ABBIAMO BISOGNO DI UNA ROTTURA SIMILE E DI UNA SVOLTA SIMILE QUESTO E’ IL MIO PENSIERO SENZA CANCELLARE SOTTO POLEMICHE STUPITE UNA PERSONA PER BENE COME BERSANI.
    CON TUTTE LE PERPLESSITA’ CHE NEL MERITO PROGETTUALE E POLITICO E NON DI MENO DI QUALE FORMA PARTITO DA ADOTTARE POSSONO SUSSISTERE SULLA BUSSOLA DI RENZI STARO’ CON RENZI.

    SALUTI

  3. Caro Wladimiro, nessuno qui ha contestato la tua scelta. Libera ed autonoma, secondo il tuo stile.
    Certo e’ che, guardando il PD da fuori, avendo scelto di non iscrivermi per derive che si intravedevano bene e che oggi esplodono, potrei anche trovare una conferma di quella analisi.
    Non ho mai fatto politica, lo sai e lo sanno, dentro un angolo buio di un partito, ma misurandomi alla luce del sole con i problemi di una citta’.
    L’esempio della fontana al mercato equivale a ragionare dei posti di lavoro che si stanno perdendo dappertutto. Piccola cosa, ma tutto serve.
    Quanto al rinnovamento, fuori da vecchi schemi di partito, siamo d’accordo, tuttavia per scegliere una rotta bisogna pur decidere per andare dove.
    Oggi, in queste ore, misembra che i siano idee assai confuse e molto incasinate.
    Certo e’ che non mi vedo ad inseguire Casaleggio ed i suoi vaticini e nemmeno Berlusconi. Ne ‘ a Roma, e neppure a Livorno.
    E per fortuna non dobbiamo votare nel Consiglio Comunale il prossimo Presidente della Repubblica.
    Di una cosa sono convinto, come molti anche del blog. Che niente sarà più cioè prima e che le comode corse a strapuntini garantiti sono finite , meno male. Anche se tutto sommato vedere cosa sta succedendo non mi piace proprio.
    Ma che ci sia più che mai bisogno di una sinistra moderna ed innovativa, capace di misurarsi con le cose che interessano davvero una societa’ ( una citta’ ) in profonda crisi e fuori da vecchie burocrazie di partito, questo si.
    Ti pare avrei fatto una lista civica senza rinnegare nulla della mia vicenda politica, altrimenti ?
    Contro ogni ipocrisia e tatticismo deteriore.

  4. Kinto ha detto:

    Si dice
    “piuttosto che niente ”
    meglio piuttosto.
    Dunque anche una fontana al Mercato puo’ andar bene secondo me.
    Ho apprezzato la proposizione della locandina del Vernacoliere
    anche perche’ se non si prova a sdrammatizzare un po’,
    se non ci si mette quel pizzico di ironia non so dove si va a finire tutti.
    Per essere seri,e questo l ho capito meglio negli ultimi anni non
    si deve per forza avere la ghigna a culo
    o affettazioni,
    sono i fatti cio’ che si fa di concreto a definirci tutti.
    Saluti

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