IL CAPITANO DEL PERIMETRO ACCERCHIATO DAI SUOI …..

Unknown

Gianfranco Lamberti

Oggi il Tirreno cancella del tutto il mio intervento in Consiglio. Avevo cercato di spiegare che una agenda di impegni che la giunta presenta, certo anche troppo ambiziosa, ma solo un elenco di atti che verrano posti poi in approvazione in Consiglio, non poteva essere condivisa o respinta, vedremo atto per atto. Come si fa a dire a chi si impegna a portare a breve provvedimenti complessi e decisivi, non ci credo che lo farai. A breve vedremo se lo cose si faranno davvero oppure se l’atto che ci presenteranno è una schifezza. Peraltro abbiamo tutti chiesto cronoprogrammi e per una volta che si danno date e scadenze, mi sembrava il caso di riconoscere questo fatto.
I rendiconti sono una cosa diversa, poi, si faranno in fondo e ciascuno darà il giudizio che vuole.
Ma mi sembrava utile segnalare l’impegno assunto su atti ( porto, piano strutturale, partecipate, welfare ) che non esauriscono certo il loro effetto con la conclusione del mandato, ma possono segnare un punto di riferimento per il futuro. Cosimi ha parlato di perimetri progettuali e politici da creare sulla base di scelte concrete, mi è sembrato corretto. Anche alla luce di quello che accade a livello nazionale.
Naturalmente su ciascuno dei provvedimenti vedremo. Ma il senso politico di un fine mandato da usare per cercare di trovare una rotta per la città di domani, mi sembrava il vero senso politico di quanto avveniva.
Ora, devo dire che quello che è accaduto nel gruppo PD ha sorpreso anche me.
Il centrosinistra livornese si sta per preparare alle elezioni amministrative, in cui evidentemente si troverà di fronte ad una sfida difficile.
Saranno mesi in cui si costruisce qualcosa di utile per la citta’ guardando al futuro, oppure no.
Una sfida ancora da utilizzare.
A meno che qualcuno abbia già staccato la spina. Ma non credo sarebbe giusto nei confronti di una città, che non può certo baloccarsi con i concorsi a premio sul nome del “nuovo” palasport, mentre si perde lavoro da tutte le parti.
E’ il momento della responsabilità, a mio parere.
Ed è quello che ho tentato di spiegare in consiglio. Cercando di richiamare tutti alle proprie responsabilità, appunto.
Se la campagna elettorale per le prossime amministrative è già iniziata, tanto vale giocarla per davvero e nell’interesse di Livorno, facendo cosa va fatto ed impostando le cose da fare in prospettiva. Non vi è altra strada. Le signorinelle pallide, ormai, non servono più a nessuno. Non ci sono più rendite di posizione per nessuno, questo è chiaro. Bisogna che lo capiscano tutti. Alla buon ora.

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12 Responses to IL CAPITANO DEL PERIMETRO ACCERCHIATO DAI SUOI …..

  1. Caro gianfranco, mi devi perdonare, ma le logiche in puro stile politichese, presuntuose e distanti anni luce dalle aspettative dei livornesi, che dovrebbero rappresentare il nostro vero assillo e la vera allenaza da ricercare , non riescono proprio a scaldarmi l’anima e semmai è l’esatto contarrio perchè tutto assomiglia ad accordi e accordini di vecchia e stantia politica che tra l’altro portano con se assurde manifestazioni nell’ombra di veti e controveti, di cultura del nemico solo perchè qualcuno si permette di criticare nel merito e gli obiettivi autoreferenziali coltivati con strane commistioni politica apparati e via cantando . Tutti elementi che fanno soffrire la città e una visione del fare che tante volte hai messo al centro delle tue riflessioni. Cos aè cambiato ‘ il perimetro?
    ci sto stretto e asfissiato dentro perimetri politchesi che nulla hanno a che fare con i bisogni della città, ogi come per domani, vedremo. Saluti.

  2. AUGURONI A PASQUALE LAMBERTI, 40………………aaaaaaaaaaaaaaaaMILAauguroni
    un abbraccio sincero

  3. e un delicato bacino alla erede

  4. Caro Wladimiro, ho avuto modo di dire,ieri, a commento dl Consiglio con qualche tuo autorevole compagno di partito, che quando venivo in circoscrizione, da sindaco, non mi hai mai risparmiato stimoli tesi a risolvere problemi veri.Occasioni utili Figuriamoci, se colte con lo spirito giusto. La politica e’ fatta di queste cose, naturalmente , basta soprttutto avere chiaro il contesto politico di riferimento. Per questo Non mi sembra che la lettura che qualcuno ha dato, anche i commenti sulla stampa, abbiano colto il senso di quello che stava succedendo. Certo se si fa un documento così esteso, alla fin qualcosa che non quadra non manca, e figuriamoci.
    A mio parere bisona tenere insieme un quadro politico rinnovato e dinamico, con una strategia di csx in grado di non abbandonare Livorno ad avventure, ma anche non perdere di vista la concretezza di una azione di governo, ch non può trascurare il lavoro. Non domani, ma oggi, domani e dopodomani .
    Non mi sembra una linea troppo complicata, non per ammorbidire gli angoli, ma per risolvere i problemi. Avremo modi di entrare nel merito delle cose ch contano, in questi mesi.
    Eppoi in fondo bisognera’ pur proporre candidati all’altezza, una sfida piuttosto ambiziosa, di questi tempi.
    Grazie per Pale ( che ha problemi di connessione ) e la bimba.
    E forza Livorno , oggi ha fatto un passo molto importante a Varese. Grande.

  5. Ludom ha detto:

    La realtà può essere affrontata da tantissime prospettive e con altrettante prospettive, alias progetti. Le mie sarebbero altre ma voglio assumere, per quanto mi è possibile, quelle di Lamberti.
    Intervento indiscutibile. Ce ne sono stati molti sul blog in questi giorni, a cominciare dai titoli redazionali. Devo prendere atto, però, che è impossibile ritenersi informati se, di cittadino, si legge solo il blog come faccio io in questi giorni. Ad esempio, non sapevo e non so ancora nulla di ciò che è accaduto nel gruppo pd, anzi non c’avevo neppure fatto caso, alla notizia, nella prima lettura del post.
    Sotto questa luce, i giudizi espressi da Lamberti non sono solo ispirati da quella misura e sensatezza che più volte ci ha dimostrato di possedere ma pongono un problema politico di prima grandezza (perlomeno alle nostre latitudini). Problema che la Redazione, a sua volta, sottolinea col suo titolo.
    Non c’è uno, qui dentro e fuori, che creda in quel cronoprogramma. Il tempo stesso che ci è voluto a partorirlo è eloquente sia sul livello di consapevolezza ed elaborazione delle priorità attuali da parte del versante politico, sia sulla capacità di “reazione” della parte amministrativa del Comune……..questo è un problema enorme che è precipitato sotto il governo Cosimi ma che era in nuce da tempo, Gianfranco.
    Ciò detto, è un atto! E di quelli richiesti, per giunta. Anzi dovremmo dire, semplicemente, dovuti…..e da tempo!
    Se qualcosa si realizza, meglio ma è innanzitutto utile dire che il difetto non sta nel troppo ma nel poco. Qui non c’è da togliere, si tratta di aggiungere.
    Perché, ribadisco: qualcosa di quei “propositi” di fine mandato è meglio che si realizzi subito (e qui c’è anche da selezionare, non togliere) ma la vera sfida che il centro sinistra ha davanti non è quella di mettere solo toppe a due mandati “horribili”; è quella di cominciare a parlare alla città, arricchendo quel lavoro che sindaco, giunta e apparato hanno consegnato.
    I giudizi su esso si potrebbero sprecare e ce ne sono di liquidatori e fondatissimi, addirittura letali, ma tutto questo al cs livornese non deve interessare. Un’altra, non quella della critica distruttiva anche se sacrosanta, per me, è la strada della possibilità di una sua sopravvivenza.
    Un centro sinistra largo, naturalmente. Qualche giorno fa avete ospitato un poderoso intervento di Mannocci. Per l’affetto che gli porto, Baldimiro lo vorrei più radicale ma se la sua scelta è “questo” centro sinistra, è un esempio in più che, rinnovando e l’anagrafe non c’entra, qualcosa potete sempre combinare.
    Però, amici miei, siete un po’ reticenti se a questo punto date la palla al partito così, “haplòs”, come entità collettiva.
    La palla è a Yari!
    Ripeto, non so che fibrillazioni ci siano nel gruppo consiliare ma che, dopo un decennio del genere e tutti i casini nazionali, ci sia nervosismo, incertezza, che è madre di ogni improntitudine, è ovvio!
    La palla è a Yari!
    Credo impossibile che Pipino possa farcela con sassoni, longobardi, bavari e burgundi ma ora potremo vedere se è solo un anacronistico portuale o, senza eguagliare i risultati del “Breve”, almeno ne meriti il titolo regale.
    Ooo, sia chiaro! Con tutti i distinguo del mondo, non ce l’ho con i portuali, sarebbe come odiare Livorno. Tant’è che concludo abbracciando un “uomo di stirpe”, Baldimiro Mannocci ma anche quando abbraccio l’altro Wladimiro, quello di casa, casco sempre bene.

    P.S. S’è sofferto ma siamo sempre lì! Nessuno ce l’avrebbe mai detto. Mercoledì tutti allo Stadio!……..a proposito, auguri a Pasquale! Sei un bimbo, malidette le tu’ orna…..senza offesa, come è ovvio!

  6. GHINO di TACCO ha detto:

    Auguri a Pale, goditi i tuoi primi 40tanni, la tua compagna e la creatura
    Non ti dannare l’anima oggi con fumosi programmi di …mandato, non si sa’ se di primo o di secondo oppure chi c’è la mandato…..a quel paese………..sapessi quanta gente che ci sta’…..
    Auguroni Pale….

  7. Ludom. Ghino e Dionisi sono un mito del nostro Blog!
    La classe è classe. E non dimentico SJ HB Latorraca e Wladimiro. Con l’innesto di Mannocci e magari qualche ragazzo che proviene dalla primavera, possiamo pure sognare la A……
    Il pezzo di Ludom è lineare e la citazione storica è da scompisciarsi, come direbbe Totò!

  8. St. John ha detto:

    >se la sua scelta è “questo” centro sinistra, è un esempio in più che, rinnovando e l’anagrafe non c’entra, qualcosa potete sempre combinare.

    caro Ludom, ascolta chi ti consiglia sempre bene :)
    Il centrosinistra a Livorno è finito. Il futuro,anche quello prossimo, è di Marusca la sciampista. Tutto è cominciato presumibilmente tra la fine del decennio scorso e l’inizio di questo. Marusca, tra uno shampoo e una sigaretta fuori dal negozio, raccoglieva i lamenti sul fatto che a Livorno le cose cominciavano ad andare peggio del solito etc. Poi ha fatto il salto di qualità, con le amiche e gli amici a cominciato a parlare di politica su Facebook (prima era solo per divertimento). La prima prova generale l’ha fatta con il referendum 2011, tra negozio e Facebook, un trionfo. Livorno è stata infatti il capoluogo con la maggior percentuale di votanti. Con le politiche ormai è il secondo partito di Livorno, vicina al 30 per cento (quando mai il secondo partito di Livorno ha avuto il 30). Marusca ha oltre trent’anni pesca nell’elettorato 18-30 a mani basse (elettorato per il quale il Pd è lontano quanto i monti Appalachi),nei quartieri ex storici del Pci ma anche nella middle class impoverita. Marusca fa parte di quello che, da stime anche di Ilvo Diamanti, è sia il primo partito operaio d’Italia che il primo partito delle piccole e medie imprese. M5S è il partito che ha la percentuale più alta di operai tra i votanti, rispetto agli altri, che anche quello che ha la maggiore percentuale di titolari partite Iva, piccolissime, piccole e medie imprese. Insomma tutte le figure del lavoro investite più pesantemente dalla crisi. Scommettiamo, visto quanto è penalizzato il lavoro a Livorno, che nel 2014 ne esce un bel casino? :)
    Se continua così salta TUTTO: rendite di potere professionali, delle grandi famiglie, immobiliari, bancarie, di imprese costruite ad hoc dal potere locale, clientelari etc. E tutto per Marusca, che crede che l’11 settembre gli americani si sono bombardati da soli, nel complotto delle scie chimiche, sta attenta a non farsi le canne in presenza dei nipoti, legge poco ma chatta molto sulla casta tenendo miriadi di contatti. Che si trasformano,e proliferano in voti. Tanti voti, tanti che arrivano ovunque. Là dove il partitone non credeva arrivasse il contagio. Ora come sappiamo Marusca conosce bene le scie chimiche, come risparmiare sulle fotocopie, vorrebbe ridurre stipendi, gettoni etc. Ma non sa un cavolo di porto, di credito, di governance, di innovazione tecnologica (ripete il mantra del wi-fi quando tutti hanno internet sul cellulare che fa pure da server), di modelli macroeconomici, di ristrutturazioni urbane etc. Ne sa sempre più di un elettore medio, per fermarsi a quello, del Pd (già chi sono? La mamma di Marusca, il babbo no ha mollato, e la nonna. L’ex professoressa di italiano di Marusca, il vigile e chi controlla le sue licenze. Un mondo a sè che non attrae nessuno). Insomma, Marusca avrà bisogno di un pò di badogliani. Viene da sé Ludom che nel caso che Marusca prenda il potere subito, e non pochi anni dopo, saprai anche come servire la nostra città. Facendo casting di badogliani, un compito costuente per dirla in linguaggio da costituzionalisti. Perchè Livorno è distrutta, ci vorranno molti anni per farla tornare ad essere una città e ci vogliono sia spinta che esperienza. Te dirai? e te Santo cosa fai?
    Beh, io vado ad ispirazione. A me i party non piacciono se sono di moda ma se sono la festa che spacca.In quel caso un invito lo rimedio. Ti metto un brano famoso che ha ben 27 anni. Insomma un’origliatina la dovresti aver data. E invece mi sa di no, quanto distacco voi del csx dal mondo reale :). Serve anche come prova: della giunta devono rimanere solo coloro che almeno una volta nella vita hanno ascoltato questo brano. Come si dice allo stadio “tutti a casa alèèè” :)

  9. Ludom ha detto:

    I tuoi consigli, magister, sono sempre benvenuti e, per me, spunto di feconde e divertenti divagazioni. Anche quelli musicali ;)
    Quello del casting dei badogliani però è stato straordinario. Sei un grande, Santo!
    Però mi devi leva’ una curiosità politicamente scorretta: ma Marusca la sciampista com’è? Perché a son di rammentalla, uno finisce per figurassela..……poi ora me la fai vede anche fuori dell’uscio di bottega a fuma e con quell’aggeggio in mano a spippola. Ormai gli hai dato fisicità! Ci devi dì com’è!
    Quanto alle feste che spaccano, anche intese in senso metaforico, ormai c’ho il fiato d’un sessantenne fumatore accanito, ma mi piacevano un branco.
    Ripensandoci però devo confessarti che, nella mia passata esperienza, andare ad ispirazione è buono certo per scegliere la festa che spacca ma è straordinario quando suggerisce anche di fare qualcosa che spacchi. Non sempre l’ispirazione arriva ma alle volte succede.
    Mi piacerebbe arrivasse a dei giovinotti che conosco io, ma se mi dicono che hanno trovato già la festa che fa per loro, figurati, ci bevo e ci fumo sopra e con immenso piacere.
    Non so se ti sei accorto che mi hai dato del csxino. Non ci provare più o ti “chiedo soddisfazione”!
    Buena Suerte, Companero

  10. Beh, che la prospettiva per livorno sia Marusca la sciampista, mi sembra una ipotesi abbastanza ardita.
    Non giudico sul piacere che ciò avvenga, ognuno si sceglie il piacere che vuole. Il guaio è+ volerlo somministrare ad una intera città.
    Questo mi sembrerebbe davvero troppo .
    Quanto all’autodissoluzione di un ceto politico, su questo sono d’accordo, lo abbiamo visto in avanzata fase di realizzazione nel recente consiglio comunale.
    Ma ho imparato a fare il medi co, prima ancora che fare politica. Alla gestione ed alla commemorazione del caro estinto, con tutto il rispetto degli operatori del settore, non mi sono mai dedicato. Certo ci guadagnano anche tanto ed in molti posti ci sono pure infiltrazioni descritte da Saviano.
    Io non so nemmeno cantare.
    Però ho fatto riflessioni alla luce del sole e sui banchetti, con una lista civica, un referendum e qualche altra cosa, che non cercavano di costruire qualcosa che non fosse un funerale. Anche se allietato da una bellissima canzone.
    Del resto le sciampiste ( anche quelle in Parlamento ) passano ed i problemi rimangono, il punto è sempre quello, pensando a quelli che non hanno o cercano lavoro.
    Basta leggere oggi di Casaleggio. Ma via.

  11. St. John ha detto:

    devo una risposta a lamberti e a ludom. Comincio dal fatto che, in materia di fenomeni sociali, non ti tifo per nessuno e non provo piacere rispetto a nulla. Nè se vince Marusca nè se, tra tutte le tribù del centrosinistra livornese ( c’è divisione anche tra i renziani) spunta la combinazione giusta per eleggere un sindaco. Mi interessa capire i fenomeni che emergono in città e quelli che declinano. Quello che è emerso a Livorno è la coniugazione labronica, con classiche caratteristiche locali, è il fenomeno Marusca. Da quando Facebook ha smesso di essere solo una piattaforma di relazioni personali. E si è rotta la divisione tra chi usa Facebook per i comunicati e chi lo sua per la vita personale. Le centinaia di Marusca livornesi, che fanno opinione dalla chat all’apericena, sono l’infrastruttura del partito che a Livorno ha preso quasi il 30 per cento. Guardate non c’è solo Marusca ma lei è il tramite che permette che il fenomeno sia di massa. Di registrare piccole e grandi mutazioni e farne patrimonio identitario comunicato, che circola. Di attrarre figure del lavoro, tante, dalla partita iva, al cassintegrato al piccolo e persino medio imprenditore. Dall’altra parte vedo solo fenomeni che persistono ma solo declinante: un elettorato mediamente molto più anziano, incapace di socializzare oltre la propria fascia di età e di abitudini, cosa che a Marusca riesce, e sostanzialmente fuori dal lavoro privato. Pensionati, dipendenti pubblici, insegnanti (sempre meno) e qualche giovane, in netta minoranza, per trasmissione familiare (ma fanno anche presto a smettere). L’elettorato Marusca è quindi in ascesa, registra mutazioni quello centrosinistra è in declino ed è incapace di attirare mutazioni. Poi come sia fatta Marusca alla prossima puntata se richiesta :) vedo due tipologie possibili, utili per capire diverse cose :)

    ps. la lettera del presidente del consiglio comunale mi è piaciuta poco e punto. L’ipotesi di far votare una mozione in consiglio comunale sull’espulsione immediata degli stranieri che commettono reati in Italia è da netta regressione giuridica. Oltre ai poco nobili, e leghisti, precedenti c’è da notare che simile misura ci porterebbe al livello di cultura, e di pratica giuridica, dello Yemen e dietro l’Arabia Saudita. Francamente si può dire, e fare, molto di meglio.

  12. Ludom ha detto:

    Ma infatti, Santo, è solo per capire. :)

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