BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E LA “PILLOLA” VA GIU’

mary poppins

Kinto

La percezione che si ha e che sembra venir fuori con chiarezza
e’ di un  totale disinteresse di ampie fette della politica
ancora operanti nelle istituzioni da Comune e Provincia
per rincorrere esposizioni in vetrina
cercando di brumeggiare
ed emulare la spinta grillina,per sua natura sui generis ed unica per fattezze.
Le facce ancora oggi mi sembrano le stesse un po’ riverniciate,una spazzolata ai capelli,

una tiratina di pelle,il vestito per le occasioni importanti,

ma son quelle,immarcescibili e pronte

per tutte le stagioni delle ere politiche

con qualche eccezione a partire dalla Terreni ad esempio,
auguriamoci comunque di vedere dei contenuti dentro queste scatole

vendute come nuove di pacca.
Dopo le pillole per dormire,quelle per digerire,
quelle per il mal di testa e  per le allucinazioni ,
abbiamo anche quelle di “cittadinanza”,
saro’ io caustico ma per buttare giu’
certe pillole
altro che zucchero ci vuole.
Saluti

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3 Responses to BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E LA “PILLOLA” VA GIU’

  1. Sirio ha detto:

    Kinto ha perfettamente ragione,altro che cartoni animati della Disney:

  2. St. John ha detto:

    Cari signori,

    la povertà degli interpreti della politica nazionale, per tacere di quella locale, è tanta che si impone il silenzio sabbatico. Anche perchè nessuno, tra gli attori in campo, parla di politica. Si sentono recitare formule tanto esoteriche quanto vuote e nessuno, curiosamente ma non troppo, parla mai di temi che abbiano una qualche realtà politica. Il fiorentino è poi convinto
    di essere a parlare con Diego della Valle, invece che al paese, quando gli dice “tu l’ha già ripreso Cerci dal Torino, un hai miha dormito vero”.

    Parliamo quindi di politica INTERNA e della verità che sta emergendo dal caso olandese. Prima il default, e il conseguente salvataggio pubblico, di una importante banca. Poi l’esplosione della bolla immobiliare.

    http://www.ilpost.it/2013/04/04/il-modello-olandese-in-crisi/

    L’olanda, come sappiamo, è il paese della tripla A. Uno dei più votati alle politiche di austerità. Ma come si fa a farsi certificare la tripla A quando si ha una bolla immobiliare che cova e le banche sono piene di titoli tossici?
    In regime di moneta unica significa che nel tuo paese mantieni la tripla A non solo per le politiche interne di bilancio ma anche perchè alle tue banche arrivano
    risorse dai paesi che, proprio per questo motivo, la tripla A non ce l’hanno. Ma com’è che il presidente dell’Eurozona
    è toh..olandese? Controlla quindi quelli che in Italia, bischeramente, si chiamano necessari sacrifici? E guardate che
    una tacca di questa tripla A viene dal ruolo politico olandese in europa. Come è che l’Italia deve (giustamente) pagare
    i debiti con le Pmi (anche se in questa tornata ci sono un sacco di servizi bancari che meriterebbero un’occhiata del
    legislatore..se ci fosse :D) restando al 3 per cento del deficit, quindi ingessando la propria capacità di manovra
    economica..rischiano il declassamento a dei btp a titoli spazzatura e l’olanda, che crolla, rimane in tripla A?
    Ma la moneta non era unica? Come è che a suo tempo la germania ha sforato e a noi non tocca? E dove vanno i soldi incassati
    dalle manovre degli ultimi anni? Vanno a nutrire la tripla A degli olandesi e quella dei tedeschi. E qui se Repubblica
    invece di inseguire i pullman di grillini inseguisse la notizia dei 12 miliardi di titoli tossici di Deutsche Bank
    si capirebbero tante cosine :)

    mondaccio :) priorità va completamente rovesciata rispetto a quella proclamata dalle, peraltro
    noiosissime, retoriche ufficiali. Già solo trattando con gli altri paesi la rinegoziazione
    del ruolo della Bce, che oggi sostiene il mercato interbancario e finanziario e non gli stati
    (e per statuto) ho visto studi che calcolano che si potrebbero liberare dagli 80 ai 130
    miliardi l’anno dagli interessi sul debito pubblico. Non oso approfondire la verità, ovvero
    che ci si potrebbe incamminare per ridurre la dipendenza dai mercati globali economici e finanziari,
    ma con quella cifra un paese, con un piano industriale e tecnologico serio, cominci a
    rilanciarlo.

    ps. ma l’ex assessore Grassi perchè è fisso al Livorno? Ha trovato la ganza :), mangia meglio qui, l’aria lo
    rimette al mondo? cioè voglio dire, spero sia per uno di questi motivi perchè se ce ne fossero
    altri..non bastavano i nostri di improvvisi che bisogna pure importarli :) ?

  3. Interrogativi legittimi, che scherzando e con il dovuto rispetto, ho posto al diretto interessato qualche giorno fa. Che mi ha risposto spiritosamente, ce ne fossero.
    Ma improvvisi in gita per caso a Livorno ce ne sono eccome, con fior di indennità. Basta pensare ai balletti sul porto, in attesa di decisioni lasciate al fai da te, tra un week end e l’altro. Magari potrebbero fare una riunione plenaria, con foto e telecamere, come hanno fatto per la Frecciabianca persa, quasi persa, persa solo un po’, chissà, per indurre chi deve a fare quello per cui è stato chiamato qui sul porto. Ne basterebbero meno.

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