NAPOLITANO RESPONSABILE FINO ALL’ULTIMO GIORNO DI MANDATO SENZA SCONTI PER NESSUNO. UN ESEMPIO PER TUTTI

 

 

buona pasqua

 

 

Buona Pasqua a tutti.

Riflettendo sul post di Ghino leggo di Alfea. In Consiglio abbiamo chiesto che agli atti, a sostegno della proposta del sindaco, ci fosse una istruttoria degli uffici competenti del comune. Ciascuno deve fare il suo mestiere e se ci fossero degli oneri non dovuti, per carenza  di supporto tecnico amministrativo, chi paga? E nuovi progetti sono sostenuti da piani documentati e verificati e certificati? Insomma non credo sia tollerabile che si lasci esporre una città, un sindaco ed un consiglio comunale, senza segnalare rischi e certezze.

Un esempio, tra i tanti. Ci vogliono persone competenti e responsabili, dappertutto. Che non si nascondono, non si consenta che si nascondano e non si facciano  giocare a scaricabarile sulla pelle della città, magari con indennità aggiuntive.

Quanto a Napolitano, a me è sembrato un esempio opposto anche in questo senso, quello della responsabilità portata con forza e senza nascondersi, fino all’ultimo giorno di mandato.  Un esempio anche per Livorno, ovviamente.

Di Ghino di Tacco

Una città’ vecchia, fatta di vecchi vizzi

Tutto cominciò con l’economia socio economica industriale di questa città e l’influenza dell’assistenzialismo attraverso le industrie di stato

Per troppo tempo Livorno si è cullata in un contesto di tipo meridional assistito, ove sono stati forgiati i politici e i sindacalisti nostrali.(assaporando addirittura la cassa del mezzogiorno per l’isola d’Elba)
In questo contesto ha da sempre prevalso il “do ut des” in un confronto falsato con un padronato fortemente influenzato dal sistema delle partecipazioni statali.
L’ideologia dominante ha vissuto assistita dalla sicurezza di livelli occupazionali “compatibili” (vi ricordate quanti dibattiti con la pancia piena su modelli di sviluppo “compatibili”?)
Una classe politica istituzionale vissuta all’ombra di un contesto industriale protetto che mai si misurava con il mondo circostante e sulle compatibilità’ e sostenibilità’ socio economiche.
Un sindacato assistito dal tesseramento semi obbligatorio di un contesto industriale fortemente compromesso con i livelli politici locali.
Per troppo tempo si è pensato che questa manna non avesse mai fine, ed è in questo contesto che sono cresciute le generazioni di politici, sindaci presidenti di provincia, sindacalisti ed affini.
Pensare oggi ad un colpo di reni considerando che l’organo con il tempo si è atrofizzato e difficilmente potra’ riuscire ad esercitare la sua funzione ( il contesto Livornese e’ ormai quello di un portiere che cerca di guadagnare 4-5 cm per riuscire a parare la palla, ormai con la punta delle dita) in un contesto di disastro internazionale ove ognuno a cercato di mettere a frutto il proprio territorio, ciò che ancora invece a noi sfugge.
Ecco che torniamo alla centralità di questo nostro territorio il mare e di conseguenza “il PORTO”, occorre sviluppare un’economia PORTUALE PROVINCIALE, un porto che va da Livorno a l’Elba passando da Rosignano, Cecina, Piombino, ognuno con la propria peculiarità economica possibilmente non sovrapponibile nel contesto provinciale, IL TURISTICO – IL COMMERCIALE – L’INDUSTRIALE, la porta della Toscana sul Nord Europa e lo sbocco con il MedioOriente.
Espelliamo i “calcoli” che per anni si sono accumulati, e solo così riusciremo ad avere quello slancio per un vero “colpo di reni”

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7 Responses to NAPOLITANO RESPONSABILE FINO ALL’ULTIMO GIORNO DI MANDATO SENZA SCONTI PER NESSUNO. UN ESEMPIO PER TUTTI

  1. henry brubaker ha detto:

    Correggo Lamberti:”Insomma,non credo sia tollerabile esporre una città,un consiglio comunale,senza segnalare rischi e certezze”.Gli errori partono da lontano (almeno da quando il Comune acquisi’ al prezzo simbolico di un euro l’ulteriore 50% di Labronica).Fu annunciato (era il 10/02/2010) che di li’ a poco “ci sarebbe stato il cambio di passo”Poi la fandonia della Cittadella dello Sport.Non è accaduto nulla.Anzi,una serie di rovinosi balletti corredati da dimissioni.Forse è il caso di smetterla di barare.Buona Pasqua.

  2. St. John ha detto:

    mah.. il concetto di responsabile, in Italia, dopo Scilipoti va usato con accortezza :) Napolitano mi è sembrato, piuttosto, coerente con l’impostazione di tutta una presidenza. Siccome i costituzionalisti critici in Italia sono rari più dei campi da golf nel deserto del Gobi, credo ci vorrà qualche anno per scoprire, a livello ufficiale, le evidenti forzature del crepuscolo del suo mandato. Dalla rilegittimazione di un governo Monti che non è stato sfiduciato perchè si è dimesso (e le cronache dell’epoca, le stesse di oggi che hanno resuscitato Monti, si soffermavano a dire che le dimissioni valevano la sfiducia proprio per tranquillizzare chi sapeva che Monti era parte in causa alle elezioni) alla nomina di una commissione i cui criteri istitutivi lasciano enormi dubbi di legittimità e di opportunità. Siccome la politica si fa con le forzature si farà però presto a giudicare se la mossa è stata azzeccata. Di sicuro vuol tagliar via mezzo Pd, quello contrario alle larghe intese, e tutta Sel dai giochi in corso. Quanto a Grillo nei rami alti delle istituzioni credo sia ancora considerato un uomo di spettacolo. E quindi per le larghe intese non conta. Quanto alla nostra bella e sfortunata Livorno come non dedicargli una canzone per pasqua :)
    Un antichissimo pezzo dei Funkadelic, il titolo è esemplare per chi lo vuol capire “Free your mind and your ass will follow” , le traduzioni in livornese, si possono giustamente sprecare :)

  3. Accetto volentieri la correzione, pertinente.

  4. Ciano ha detto:

    Espelliamo i “calcoli” che per anni si sono accumulati, e solo così riusciremo ad avere quello slancio per un vero “colpo di reni”

    Non ci sarà alcun colpo di reni sinchè alle chiacchere inconcludenti e alle beghe di Partito, si sostituiranno i fatti. I fatti dicono che il Porto deve essere guidato, che deve prevedere aree per le crociere e che deve essere escavato e collegato VERAMENTE alle ferrovie. I fatti dicono che c vuole un piano, concertato a Roma e Firenze e imposto con autorevolezza sull’agenda parlamentare e regionale, volto a fare in modo che la città di Livorno, il suo porto e la costa toscana-di cui Livorno è la città principale-siano collegate ferroviariamente e velocemnte alle grandi città italiane e a Firenze, pena l’isolamento assoluto e la marginalizzazione della città. I fatti dicono che ci vuole un nuovO PIANO DEL TRAFFICO e un conseguente piano di rilancio delle aree di eccellenza turistica della città(fortezze, area medicea, Venezia, lungomare, Montenero) e delle aree commerciali, promuovendo le aree pedonali, l’aggregazione e il recupero di ampie zone al commercio. Su questi punti dovranno misurarsi coloro che hanno voglia veramente di cambiare e che vogliono bene alla loro città. “Tutto il resto è noia”, come diceva il fu Califfo, comrpese le noiose beghe di Sezione e le ancor più inutil analisi politologiche di qualche Scalfari de noantri.

  5. Eliminare i calcoli che occludono le vie renali, dice Ciano. Proprio così, magari non saranno gli stessi che immagina SJ, ma di calcoli renali occludenti e dolorosi ce ne sono tanti ed evidenti.
    Io cerco di immaginare scenari che non eliminino i calcoli renali, portando il paziente ad una triste fine.
    Mettendo allo scoperto quelli che giocano solo al tanto peggio, oppure non gliene importante niente se non per pensare al prossimo strapuntino .
    Ma qui non esiste l’istituto della sfiducia.
    E la noia delle beghe di correnti di partito ci accomuna tutti.
    Colpi di reni non ne vedo in arrivo, basterebbe almeno fare quello che si può fare davvero, senza illudere nessuno.
    Poi la pagina si dovrà cambiare per forza.
    Bisogna capire se questo anno serve per una via crucis interminabile, oppure per tentare di trovare una rotta. A Pasqua e’ consentito un minimo di fiducia , ma minimo minimo, senno’ SJ penserà che abbiamo,perso il lume della ragione.

  6. Caro gianfranco buona Pasqua a te , ai tuoi cari e a tutti i frequentatori del bolg.
    dopo di che HB , centra il problema quando dice che bisogna smettere di barare e tu sei diventato troppo buono.
    A inizio legislatura abbiamo votato il programma di legislatura e dato mandato al Sindaco di far funzionare la macchina nel modo e nei richiesti e più coerenti con il raggiungimento degli obiettivi fissati fin dai 100 giorni. A cominciare dai nominativi responsabili ovvero i vertici delle varie aree operative. Registro e mi inquieto più di quanto già non lo sia perchè queste cose le ho dette cento volte anche in riunioni “nostre”. Il solo che può mettere mano a questa impalcatura della macchina è il Sindaco e lo sa bene, come abbiamo visto in CC ultimamente.
    detto questo sottoscrivo HB non si può barare.
    Come si farà a votare qualcosa che chiude ad Alfea e ci mette tutti a rischio penali? Si decidano e portino atti di assoluta garanzia o ne vedremo delle belle , anzi delle brutte.
    E i 50 milioni di E chiesti da bellabarba in una vicenda che non vede certo il solo Kutufà sui carboni, ma un sacco di gente , che ha suggerito, che ha approfondito, che ha deciso e poi concesso con il via politico? E tutto il casino che viene dalla mancata affermazione nella prassi della legislatura di quel bene prezioso che si chiama “PARTECIPAZIONE” …”come coerenza tra quello che si promette e che si fa, come partecipazione all’azione di governo della città” ??????
    pensi davero che una agenda di fine mandato possa recuperare credibilità e fiducia nei cittadini livornesi? o credo per mia sofferenza atroce interiore che da questo punto di vista il dado sia tratto. c’è un fatto diabolico e autolesionista che non si vuol proprio capire e che è questo : si continua con riti stanchi e propri della preistoria politica a riflettere sul voto, sui perchè di certi risultati, ad avere atteggiamenti e pensieri assolutamente vetero propri del PCI che volevamo superare, non appartenenti al PD nella sua genesi come grande fatto di pèopolo , di incontro tra riformisti in grado di riallacciare un filo con la società, con i cittadini e con i giovani in particolare. Ci stiamo ancora consumando nella nostra boria e nella nostra presunzione mentre fuori il mondo non solo è cambiato, ma ci si è rivolto contro.
    facciamo pure uno scatto di reni , se riesce e se è nel dna , poi però si guardi a quante volte lo abbiamo auspicato passando per rotture di …Mai un cenno autocritico, mai scesi dal cavallo bianco con alcuni soggetti che starebbero bene a lavorare in miniera ( senza offesa) c’è sempre giustificazioni e autoassoluzione. E’ la preistoria caro gianfranco e i problemi scoppiano eccome.
    Ti anticipo un esempio. Si parlerà dei prossimi cantieri aperti a shangay e Corea probabilmente. ma si tratta di cantieri che per ben che vogliamo sono programmati da tempo, finanziati e in notevole ritardo, non per colpa del destino cinico e baro ma per colpe livornesi e non sarà con questi cantieri ammesso che aprino che risolveremo i guai di questa città.
    Oppure la faccenda del M . ortofrutticolo vera fiera dell’ipocrisia. Si dirà che bloccare i lavori non è possibile pena perdere i soldi ; bene ma la 3 commissione ha chiesto che si concordi con la regione una strategia ma c’è la volontà? c’è la capacità di volerlo?. Solo discutendo con la regione si può avere uno sbocco e in regione non credo si possono tirare indietro se ci vuole tempo e tranquillità per assecondare una soluzione parziale come il blocco. Si potrebbe parlare di altro come porto e crocier, come il prossimo bilancio, come si rivolta come un calzino la spesa dei 35 milioi del sociale ecc….ma tu condividi 1 milione di euro non per rifare il centro città e aiutare il commercio e la qualità cittadina, ma per rifare semplicemente il manto stardale e pedonale di Piazza grande. ‘ questo il rinnovo della città?
    Temo in animo sincero che ci troveremo davanti al solito DNA AUGURI

  7. Alessandro Latorraca ha detto:

    Il post di GdT esprime in maniera sintetica e inoppugnabile una sacrosanta verità.
    La madre di tutte le disgrazie per l’economia e la cultura livornese.
    Il problema ulteriore e vero però al momento è non essere in grado di esprimere una forza che sappia almeno iniziare un cambiamento ormai improcastinabile. A livello politico locale il caos ormai appare assoluto e le prospettive invece di GdT presupporrebbero una classe dirigente ultraterrena!!

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