” LE RESPONSABILITA’ SUI BANCHI DEL CONSIGLIO ”

ascoltare
da La Nazione
FLOP CROCIERE IL PRESIDENTE DELL’AUTHORITY GALLANTI VIENE RICHIAMATO: «VADA AVANTI SUL POT»
«Le responsabilità sui banchi del consiglio»
Lamberti e Tamburini vogliono chiarezza sulla crisi dei traffici nel nostro scalo

«APPRENDIAMO la perdita di importanti traffici sul nostro scalo, imprevisti anche da recenti audizioni in commissione dei vertici della Autorità Portuale. Mi sembra auspicabile che venga posto all’ordine del giorno del prossimo consiglio, con eventuale discussione preliminare nella commissione competente, un punto relativo alla situazione dei traffici nel porto di Livorno, con particolare riguardo al settore crocieristico». Gianfranco Lamberti ha addentato la polpa ma non molla nemmeno l’osso: «Che il consiglio comunale sia spettatore esterno di eventi ( veri o virtuali ) di decisiva importanza per il futuro della città senza poter aver la possibilità di verificare l’azione concreta di chi ha precise ed ineludibili responsabilità pubbliche nel settore, non sarebbe accettabile e non appartiene alla storia istituzionale della città». Il presidente dell’Autorità portuale Giuliano Gallanti è sulla graticola, dopo i numeri impietosi che danno il nostro scalo l’unico in perdita sul fronte delle navi da crociera. «Ho apprezzato l’intervento, anche se un tantinello interessato, della consigliera del Pd Arianna Terreni — scrive Bruno Tamburini, capogruppo Pdl — e capisco la sua delusione ed amarezza nell’apprendere che tre grandi societa di armamento di unità da crociera hanno deciso di lasciare il nostro scalo e “veleggiare” verso il porto di La Spezia. Un colpo durissimo non soltanto a livello economicoma anche di immagine. Da tempo ho cercato di mettere in guardia Authority e Amministrazione sul pericolo rappresentato dallo scalo spezzino. I motivi che hanno causato la fuga delle navi passeggeri non sono certo quelli elencati dalla consigliera, la mancanza dei bagni pubblici o l’orario di visita dei Musei. La cosa più importante che un armatore chiede è la certezza di un accosto idoneo e sempre disponibile. E questo accosto sembrava esserci con l’approvazione del nuovo Piano Operativo Triennale. Vana speranza, i portuali, titolari di concessione delle citate banchine, sembra su suggerimento di Marcucci, che peraltro mai li aveva avuti in simpatia, si sono opposti per la mancanza di alcune compensazioni promesse dal buon Gallanti». 

E PROSEGUE: «La vita è proprio strana — chiude Tamburini — Marcucci da La Spezia viene a Livorno e quasi contestualmente le navi seguono il tragitto inverso. Il Presidente dell’A.P. ha continuato a fare un monte di chiacchere, ad organizzare convegni inutili ed a presentare progetti da fantascienza come quello del mercatino americano sui fossi, mentre il Sindaco continuava nel suo assordante silenzio. Ora tutta la comunità portuale si straccia le vesti, grida al furto e chiede forti interventi. Ormai temo sia troppo tardi, bisogna pensare al futuro ed evitare altre perdite, ma è necessario che Gallanti si ricordi di essere il Presidente dell’Autorità Portuale esclusivamente di Livorno e dia finalmente attuazione a quello strumento di programmazione portuale che lui stesso si è dato.
Annunci

One Response to ” LE RESPONSABILITA’ SUI BANCHI DEL CONSIGLIO ”

  1. Fa riflettere che il Tirreno abbia completamente ignorato ore di discussione in Consiglio Comunale, che hanno portato alla decisione di una commissione speciale sulle vicende dell’acqua, un fatto importante e raro, mentre ha preferito dedicarsi alle performance di Del Nista in streaming.
    Segno dei tempi, certo, ma una scelta inaspettata. Cancellare, come in questa occasione, il ruolo istituzionale, per intercettare solo il rapporto diretto tra presidente e cittadini, porta a situazioni imbarazzanti. Come quella di dimissioni revocabili in diretta, a furor di popolo.
    Una performance mediatica certo,ma che non può non destare forti preoccupazioni .
    Le semplificazioni populiste del tutti a casa possono portare verso scenari di ingovernabilità giacobina, o , peggio, di annullamento delle responsabilità da parte di chi le ha, all’insegna dell’appello alla solidarietà di casta.
    Meglio, molto meglio che ciascuno faccia il suo mestiere e lo accia al meglio.
    Certo se la politica lascia vuoti , questi si riempiono, magari con qualche media ed il web.
    E quindi se non si vogliono lasciare macerie i vuoti vanno riempiti.
    A ciascuno il suo, con il dovuto rispetto alle istituzioni dello stato democratico, che sia il parlamento od un consiglio comunale.
    Altro che dimissioni revocabili e simili amenità .
    Senza sconti per nessuno e senza supercazzole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: