“No all’occasionalità: il confronto sul Porto sia puntuale e incisivo “

porto di livorno

da Il Tirreno 

Aldo Luperini -Lista Confronto / Centro Democratico

 

 

Il nuovo Piano Regolatore deve giungere al più presto alla sua operatività, ma il percorso è ancora lungo e segnato da numerose e dovute verifiche

 

 

Annunciazioni e polemiche, che esplodono perfino nel disappunto di Gallanti sulle questioni poste da Gianfranco Lamberti e da Piero Mantelassi, sulla ipotesi di delocalizzazione nei Fossi del Mercatino Americano, impongono riflessioni più ampie sui nuovi assetti e le programmazioni urbanistiche future della nostra città. È scontato che il nuovo Piano Regolatore del Porto (o meglio la Variante anticipatrice) debba giungere al più presto alla sua operatività, e il percorso è ancora lungo e segnato da numerose e dovute verifiche da parte dell’amministrazione. Le altre amministrazioni, inoltre, devono esprimere il loro parere. E non dimentichiamo i cittadini che, come prescritto dalla legge regionale n. 1/2005, devono essere coinvolti nel percorso partecipativo unitamente a associazioni di categoria e ordini professionali. In particolare va ricordato l’Ordine degli architetti, una categoria che non deve assolutamente rimanere esclusa da questo percorso. In un nuovo Piano Regolatore non si dovrà solo discutere di terminal e banchine, ovviamente, ma anche ad esempio di fossi e di cantine. Si parla di waterfront, e in una città come Livorno le cantine e i loro approdi dovranno essere interpretati come mare che penetra all’interno del tessuto urbano, sociale, commerciale e turistico della città. A tal proposito sarebbe auspicabile la riapertura di tutte le parti dei fossi che oggi sono chiuse, riproponendo la totale navigabilità delle antiche vie d’acqua, che potrebbe rappresentare un forte impulso turistico e commerciale. Non dobbiamo assolutamente dimenticare che da tantissimi anni parliamo di liberare i fossi dalle imbarcazioni ormeggiate, da tutte le banchine, i pontili, le passerelle e tutto ciò che ha contribuito a deturpare e danneggiare in modo irreversibile e inaccettabile le antiche mura. Nel Regolamento urbanistico di Livorno sono classificate “Gruppo 1 – Monumenti, Mura e Fossi”, e come tali tutelati ai sensi della legge 1089/39. Vero è che rimane il problema di dove spostare tutte le imbarcazioni; qui dobbiamo entrare nel merito del nuovo approdo turistico, un’opera strategica e improrogabile prevista dalla Variante al Piano Regolatore, con soluzioni adeguate e compatibili con il contesto. Quello di Porta a Mare e non solo. Voglio sperare che quanto presentato nel Progetto SeaToland per i fossi e le cantine rappresenti effettivamente soltanto un’idea, cui faccia seguito un percorso partecipato per studiare, sviluppare, definire e realizzare davvero un nuovo assetto urbanistico dell’area portuale e di interfaccia città-porto. A tal fine, nel rispetto degli aspetti storici, monumentali e culturali che appartengono alla nostra città, che non lasciano spazio a interventi inutilmente invasivi, non potrà comunque essere affrontato in mancanza di sostanziali interventi sugli strumenti urbanistici in vigore, che oggi ne precludono gran parte dell’utilizzazione. Ecco alcune ragioni per non lasciare il confronto su queste tematiche alla occasionalità, ma scadenzarlo in un percorso che abbia una agenda definita e credibile. Le scadenze di mandato non sono lontane e non possiamo perdere tempo. 
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6 Responses to “No all’occasionalità: il confronto sul Porto sia puntuale e incisivo “

  1. Pasquale Lamberti ha detto:

    ho appena letto sul Secolo XIX che La Spezia ha ‘rubato’ al Porto di Livorno circa 33 Scali della Royal Caribbean ed altro ancora.

    Ho appena letto su LaNazione che Gallanti e Provinciali andranno a festeggiare per 5 giorni il Porto di Casablanca che compie 100 anni.

    I due oriundi , come confermano fonti informatissime , passano da Livorno a Palazzo Rosciano qualche giorno a settimana.

    Un mio vecchio dirigente calcistico del Picchi mi diceva sempre ‘ il più bel mestiere del mondo è fare il terzo portiere dell’Inter . Guadagni a prescindere un sacco di soldi , non giochi e quindi non hai responsabilità e in più giri il mondo in prima classe ‘.

    Terrificanti similitudini ….
    Stamani l’ho cercato al telefono e gli ho detto che a Livorno il terzo portier dell’Inter farebbe il 3° più bel mestiere del mondo .

    ps a proposito di portieri… Fiorillo datti una patta ed una mossa !!
    A Verona torni fenomeno . Sappia che solo a Livorno un portiere riesce ad uscire tra gli applausi dopo 3 PAPERE AMATORIALI in una sola partita .
    Ma solo per una volta ..

    Forza Magico Livorno , venerdì andiamo dal PEGGIORE DEI PEGGIORI . Mandorlini .
    E Mascia ce l’ha detto che Mandorlini è ……. !!!

    Alè !

  2. St. John ha detto:

    >Forza Magico Livorno , venerdì andiamo dal PEGGIORE DEI PEGGIORI

    oh parliamo di ‘ose serie. Venerdì sono tranquillo, si mangiano.
    E qui comincia un problema. Quando sono tranquillo per un risultato del Livorno, tranquillità pensata e meditata, succede sempre qualcosa. Per dire alla vigilia dell’andata con lo Spezia ero tranquillo, prima della Reggina ero tranquillo..In due casi su due è successo l’imponderabile. Spero stavolta che si rientri nel campo dell’eccezione. Li ho visti sia nel secondo tempo con il Padova che sabato a Grosseto, prima della nostra partita. Non stanno meglio di noi. Nielsen, preso a gennaio per dare imprevedibilità al centrocampo, e Sgrigna, per darla all’attacco, non sono inserito ancora bene. I modi dell’inserimento di Duncan se li sognano. Davanti sono lenti e macchinosi, frutto di un possesso palla efficace (Halfredsson che regola il traffico) in circolazione ma meno in penetrazione. Cacia poi non è al top.
    E’ che Schiattarella, che ha caratteristiche tignose per la difesa del Verona, ci mancherà. E’ una squadra fisica che va presa in velocità come hanno fatto Cittadella e Novara o nelle ripartenze come ha fatto il Padova.

  3. Sirio ha detto:

    Ci vuole ottimismo per fare i risultati,e mi sembra non manchi in questo spazio nei confronti del Livorno Calcio.L’allenatore e’ esagerato,e la rosa infortuni permettendo adeguata al “sogno”.con un pizzico di fortuna e con un arbitro onesto che non abbia l’ordine di favorire i play off ,niente e’ impossibile.Quanto a Gallanti c’e’ solo da sperare che finisca presto la satrapia livornese,e torni a mangiare il pesto.

  4. Se oggi qualcuno leggesse il Secolo XIX on line, vedrebbe lo scopone tra Aldo Spinelli e Garrone. Con valutazioni di Aldo su Fiorillo, incoraggianti.
    Meglio la presidenza genovese del Livorno, che quella della A. P. , almeno nella partita con La Spezia.
    Una partita molto bella, che dovrebbe essere un punto di riferimento per Verona. Tanto per mescolare il sacro con il profano. Quale e’ il sacro e’ evidente. Su questo la sintonia con SJ e’ totale.

  5. GHINO di TACCO ha detto:

    Bersani risponde a Celentano …….
    Vediamo chi risponderà a Gigi D’Alesio?
    CHEPOPODIPOLITICICIRITROVIAMO

  6. Ludom ha detto:

    Grandi!!!

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