IMU RECORD, “FATTURE FALSE, e SPOSTAMENTI DI DENARO SOSPETTI ” PER IL BASKET,ALTRO CHE BOMBE DA TRE PUNTI..BOMBE ATOMICHE

enola

La Redazione

E cosi’ ,tralasciate per un attimo  le balle spaziali di questi ultimi tempi

 leggiamo

dell’ IMU da record italiano ,dopo la TIA  da record europeo dal 2005 ad oggi ,

siamo la città dei record

per tassazione ,bene,bravi e complimenti .

Finita l’inaugurazione posticcia del Palasport col termosifone nuovo ,e di fondo  oltre le rivisitazioni

con lingua a tappetino,

come diceva Lamberti

ci sarebbe ben altro di cui avere pensiero, se e’ vero che ci sono come scritto dal giornale fatture false e spostamenti sospetti di danaro pubblico,

altro che Fantozzi ,la Enichem e Renato Zero.

In piu’ delle entrate a piedi uniti dei vertici cattolici cittadini

 sulla laicità delle scelte di una comunità,

con SEL che abbandona l’incontro,e pezzi importanti del Pd  che denunciano mal di pancia.

” E no la Gay “.

Insomma c’e’ di che ragionare,altro che balle,termosifoni olimpionici ,isterismi  di bottega,

e i BLITZ tentati da piu’ parti.

Ma in fondo va tutto bene….. chi dice il contrario e’ un bugiardo stizzito.

di Gianfranco Lamberti

Non è un caso, ritengo, che oggi si apprenda che la procedura avviata dal Tribunale sulle società del basket non si è conclusa ed è arrivata all’ultimo rinvio.
Gli amici del basket comunicano il loro impegno, ma come andrà a finire è tutto da vedere.
Ed allora si capisce meglio ancora come , oltre che parlare della nuova inaugurazione di nuovi presunti palasport, si debba stare doverosamente con i piedi per terra e dare conto di tutto quello che è successo dopo la prima inaugurazione.
Poi ci sono quelli che vivono nel paese delle meraviglie, con le speranze di ripartire da dove eravamo rimasti. Un problema chi lancia balle, ma anche chi ci crede, evidentemente. Al tempo di Berlusconi e Grillo.
Noi rimaniamo con i piedi per terra, come sempre.
Di procedure prefallimentari con Tribunale in azione ne sappiamo qualcosa, visto che la Porta a Mare si è venduta con quelle procedure in atto e con il controllo del Tribunale ( giudice Cardi, perito rag Ferracci ), sui valori espressi allora. Foresterie tra questi, non si può far finta di niente.
Così come sulle carte che presentammo a suo tempo, sulle società di basket e le assemblee che si tennero in quei tempi, carte di cui si servirono giornalisti del calibro di Luciano De Majo, con cui le esaminai a lungo nella sede del Tirreno , un ricordo affettuoso e lacerante, e che conservo gelosamente.
A proposito di nodi che vengono al pettine.

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11 Responses to IMU RECORD, “FATTURE FALSE, e SPOSTAMENTI DI DENARO SOSPETTI ” PER IL BASKET,ALTRO CHE BOMBE DA TRE PUNTI..BOMBE ATOMICHE

  1. GHINO di TACCO ha detto:

    Bravi anche la Concordia avete perso…..assassini di lavoro
    Chi si e’ opposto alla Concordia a Livorno (Stopopodisindao – Stopopodivicesindao – Stipopodisindaalisti) tutti grandicompagnoni che se ne fottono del dramma di centinaia di giovani senza lavoro e senza speranze
    L’portante e’ garantire Vitelli e le sue speculazioni pagate con non piu di 2/300 posti di lavoro…..????
    Rifiutare 10 anni di lavoro per Livorno, piu’ la possibilita’ di fare escavi senza burocrazie, meleggiando il mondo con l’ipotesi Piombino che sarebbe costata 150 milioni impossibili di € ha fatto si che la nave se ne va in Turchia
    Bravi ….per voi turelati non e’ in problema (a livorno quelli come voi li chiamano…. Stramalidetti)

  2. Alessandro Latorraca ha detto:

    Sono d’accordo con la redazione, c’è di che ragionare…
    Un argomento sopra ogni altro per me: cosa intendere come laicità di scelte di una comunità . Ad esempio ieri per me non vi è stata alcuna entrata a piedi uniti ma solo la democratica e legittima laica necessità di porre questioni vitali.
    Se poi inizia la consunta tiritera che i cattolici vanno bene a sorsi non ci siamo. Il mio essere politico cattolico e’ vissuto tutto nel campo della laicità e non vorrei andare a scomodare il pensiero del laico intransigente Habermas.
    Il problema semmai e’ di chi vorrebbe incontrarsi con i cattolici per farsi bello ma poi non ne vorrebbe ascoltare le ragioni.

  3. Alessandro e’ uno splendido compagno di viaggio. In un consiglio comunale con rare originalità . Il valore di ciascuno e della cultura di cui e’ portatore deve essere il nucleo fondante di ogni ipotesi di rinascita. E la cultura politica che deriva da un impegno cattolico autentico e praticato, non può che essere un elemento decisivo delle nostre prospettive .
    Senza ideologismi, diceva opportunamente il Vescovo ieri.
    Ed il rispetto e la convivenza di sensibilità diverse, unite da un progetto condiviso, sono la radice di un futuro politico anche localmente ambizioso.
    Devo dire che bisogna stare attenti a non sovrapporre troppe cose e ruoli.
    L’ottimo Fenzi, capogruppo PD nella veste di relatore su di un documento elaborato da una commissione che ha lavorato a livello diocesano , mi ha un po’ spiazzato. Lo dico con grande rispetto per la persona e per l’ottimo lavoro svolto, che, ovviamente e per e stesse parole del Vescovo, non ha l’obiettivo di rappresentare un programma politico. Ma un punto di riferimento per un sistema di valori importanti davvero in una comunità , ma non esclusivo od escludente .
    Un contributo rilevante e da tenere in debito conto. Soprattutto in vista delle prossime scadenze amministrative.
    Ma Non vuole e non può essere l’unico contributo. Sarebbe contrario alla sua stessa genesi ed al modo come ci e’ stato proposto.
    Di qui il mio dubbio, ma ci mancherebbe aggiungere anche altre citazioni filosofiche.
    Eppoi nella Lista Confronto e Centro Democratico ci sonotantigiovani cattolici e praticanti, coni quali condivido valori e progetti importanti, che immagino ala base dela nuova stagione politica e che se avessero potuto parlare, come candidati diua coalizione non monolitica, avrebbero potuto dare un contributo utile.

  4. Alessandro Latorraca ha detto:

    Non ci può essere un unico contributo perché la verità e’ cosa troppo grande per appartenere a qualcuno, soprattutto in politica, giusto caro Gianfranco. La piattaforma di cui abbiamo sempre parlato mi sembra abbastanza ampia perché ci sia posto per molti.
    Sui relatori ci può anche spiazzare, lo capisco, ma vi prego cercate di prendere il buono e capirete anche qualche licenza poetica per così dire che ogni tanto si può concedere.

  5. St. John ha detto:

    premetto a) ho sostenuto più volte e sostengo che la Caritas a Livorno ha fatto e fa un lavoro straordinario e che la Chiesa livornese ha fatto un lavoro serio in questi tempi di crisi b) in materia di welfare più sono alti i valori che si declamano più i diritti concreti erogati diminuiscono (è una legge italica) c) non intendo commentare i rapporti tra centrosinistra locale e chiesa visto che non faccio il tuttologo. Altri possono permettersi di fare un giorno Bernanke e l’altro Habermas e gli splendidi. rigogliosi risultati sono sotto gli occhi di tutti :)

    Credo ci si debba rendere conto che, tutte le volte che emerge il tema della famiglia, ormai si vada in automatico con la questione delle famiglie o dei nuclei di convivenza formati da persone dello stesso sesso. Non deve stupire il fatto che il premier inglese, che è conservatore, ha fatto votare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Per due motivi: uno, perchè in tempo di crisi si rafforzano, in questo modo, i legami di solidarietà e la coesione sociale, due perchè è proprio il concetto di universalità che è cambiato. Anche noi eterossessuali in campo socio-antropologico, mi riferisco ai non cattolici (e non è che voglia parlare per i cattolici), senza aver frequentato i queer studies consideriamo una disparità da eliminare, segno di arretratezza e diritti materiali negate la presenza di forti dissimmetrie nel diritto familiare tra famiglie etero e dello stesso sesso. Il welfare futuro di questa città, che deve esistere pena l’estinzione della città, non può non tenerne conto. Accanto alla famiglia, diciamo, tradizionale sono ormai proliferate forme di convivenza tra persone etero o dello stesso sesso che sono ben differenti da quelle immaginate in tanti dibattiti ufficiali (es. donne con figli di precedente matrimonio che convivono con altre donne. Ma potrei fare una casistica, anche a Livorno, impressionante). iI problema non è solo il diritto, nel senso del riconoscimento di legittimità di coppia e reciproca assistenza a chi lo desidera, ma anche l’intervento del pubblico. Che non può, oltre ad essere un problema di tagli, essere pensato sul modello esclusivo della famiglia tradizionale (che va tutelata quanto le altre). Siccome temo che, a livello ufficiale, si parli di una Livorno che (a scelta) non esiste, non esiste più, forse non è mai esistita vi posto un promo di un gruppo di lesbiche livornesi. Così tanto per dare un’idea della città reale, senza quella la vedo difficilina ricostruire un welfare sul territorio

  6. Alessandro Latorraca ha detto:

    Carissimo SJ neanche io voglio essere un tuttologo, quindi mi permetto di scriverti esclusivamente esprimendo la mia personale posizione; non intendo e non ho mai inteso rappresentare nessuno, figuriamoci la chiesa di cui comunque anche io sono figlio (e non uso il termine a caso).
    E’ ormai fuori dubbio che come dici il pubblico non può non vedere e farsi carico di modi di convivenza che sono nuovi, in aumento, con carichi sociali straordinari.
    Infatti il punto di tante diatribe non è questo e auspico di porre argine velocemente anche con riconoscimenti legislativi alle disparità di diritti e doveri che queste nuove forme di convivenza impongono.
    Non ci può essere nessuna discriminazione, di nessun tipo.
    Il problema continua ad assumere carattere diverso quando si deve interpretare anche sulla base della costituzione il significato di famiglia naturale. Il problema per me è questo e non sono convinto che come dicono taluni anche il dato costituzionale come qualsiasi dato deldiritto deve essere interpretato nel contsto dei tempi che ci sono dati.
    esistono riferimenti razionali e spirituali che non sono patrimonio solo delle religioni, sono iscritti nell’armonia naturale e che quando vengono messi in discussione generano mancanza di senso, vuoti o meglio “fueros” umanitari poi difficilmente ricolmabili.
    Tuttavia dici bene rimanere con i piedi radicati per terra; sarebbe atroce generare sofferenza solo per necessità dottrinali.
    Il tempo dovrà agire, il tempo buono, il “kairos” lasciando da parte qualche volta il “cronos” come invece anche tanti nostrani politici fanno e non solo.

  7. St. John ha detto:

    >figuriamoci la chiesa di cui comunque anche io sono figlio (e non uso il termine a caso)

    psst..giuro che mi ero fatto l’idea che i figli nascessero in quello che accade tra il primo spot della campagna elettorale del Pd (il bacio) e il secondo (il parto). Se facevate uno spot che parlava di cosa accade tra quei due momenti, qualche voto in più lo prendevate :))
    Scherzi a parte, credo ci si possa capire sulla necessità di un nuovo welfare territoriale che tenga conto di universalità (dei diritti) e differenze (delle culture). Se si va sul concreto però ci sono due problemi a) la finanziabilità b) lo scopo.
    Per risolvere questi problemi dobbiamo pensare ad una città che ha messo politicamente a riposo degnissime persone per fine esaurimento periodo storico. Ne potrei fare altri, ma faccio un cognome alla bisogna: il buon Nebbiai. Riguarda l’aspetto finanziario. Livorno non può più permettersi un futuro di credito dove ci sia l’egemonia della presenza Mps. Un ruolo, in una città di porto a forti transazioni internazionali, ma non l’egemonia. Chi non riflette su questo è meglio che si candidi in un’altra città. Perchè il credito, quello delle banche, è destinato a rimanere molto stretto per molti anni. Ed è un problema per imprese locali, famiglie e servizi sociali. Specie quando il welfare non deve essere ristretto ma allargato. Come fare?
    Questo non è un esperimento per fricchettoni. E’ un fenomeno di moneta locale al quale sono collegate centinaia di aziende e che serve, in Sardegna, imprese di tutto rispetto come l’Unione Sarda. E’ pensato per aree economicamente depresse, sulla base di esperienze svizzere degli anni ’30 (che oggi hanno 70.000 associati) dove le aziende hanno beni ma non liquidità. Per ora riguarda lo scambio di beni ma si sta allargando a servizi immateriali e sociali.

    http://www.sardex.net/come-funziona/

    Per posti come il mercato coperto poi è una istituzione al bacio. Se saputo costituire e governare serve a sviluppare e potenziare un’economia locale di beni e di servizi là dove, altrimenti, ci sarebbero solo le macerie. Capisco che così si toglie concretamente spazio a banche storiche, niente è indolore in politica, ma Bernanke tra un anno lascia il posto di sindaco..
    Abbiamo nuovi diritti, migliaia di giovani che vagano per Livorno tutta la giornata come in una prigione a cielo aperto. Dobbiamo aspettare la “ripresa” che verrà nel 2020? Quella con miglioramenti occupazionali sensibili nel 2025?
    Il nuovo welfare così non serve solo diritti ma anche uno scopo. Quello di far parte di un circuito locale di rigenerazione economica. Provarci concretamente è sempre meglio di maledire i guasti della globalizzazione e stare a guardare :))

    ps, mentre scrivo sto guardando il servizio su Al-Jazeera english dedicato alla sentenza della corte costituzionale tedesca sul diritto di adozione per le coppie dello stesso sesso. Al-Jazeera è locata in Qatar non proprio in OIanda. Immagino da noi se solo fosse fatto un servizio pubblico su questi temi il caos..quanta strada deve fare questo paese sul piano dell’informazione e dei diritti..

  8. Alessandro Latorraca ha detto:

    Caro sj penso proprio di si che ci si possa capire e trovarsi daccordo.
    Interessante il passaggio sulla stretta del credito e le possibili vie d’uscita cerchero’ di approfondirlo magari per il futuro sindaco-presidente fmi.

  9. St. John ha detto:

    caro latorraca, si parla di un terreno, quello dello stimolo all’economia territoriale tramite moneta locale, dove può essere labile il confine tra successo ed insuccesso. Persino tra cialtroneria ed innovazione. Per farcela una amministrazione locale non deve farlo tanto per l’immagine ma investirci parecchio in testa, risorse, metodo di ricerca, di lavoro, coinvolgimento degli stakeholder e supporto amministrativo. Nè funziona l’idea di prendere un paio di managerini incravattati, mettergli chiavi in mano la cosa tanto il mercato si riproduce da solo :) Sui pre-requisiti per una moneta locale, propedeutica allo sviluppo economico questo articolo non è malaccio

    http://neweconomicsinstitute.org/publications/essays/swann/robert/the-role-of-local-currency-in-regional-economic-development

    questo è uno studio sulle community currency di successo negli Usa

    http://www.complementarycurrency.org/ccLibrary/materials/cc_in_usa.pdf

    si tratterebbe di una totale inversione di tendenza degli ammistratori locali, non dismettere ed esternalizzare, lasciando al “mercato” il compito di fare i casini che fa :)..ma sviluppare e governare economia. Non vedo, a parte lodevoli eccezioni, uomini abili nel centrosinistra livornese per una svolta del genere. E vedo gente che continua a riempirsi la bocca di mattone quando il mercato immobiliare ha perso un quarto del valore in quattro anni. Non lo dice Battaglia Comunista ma Supermoney Manager

    http://mutui.supermoney.eu/news/2013/02/mercato-immobiliare-numeri-da-crisi-nera-009383.html#

    E, non faccio nomi, c’è chi è convinto di andare con il mattone ancora avanti..come no :D

    Certo, siccome però passeremo da Bernake alla Lagarde a Livorno si va sul sicuro :) ma qui aspettiamo martedì prima di ogni pronunciamento. Tanto manca poco.

  10. henry brubaker ha detto:

    Tra cialtroneria e innovazione ,questo il punto,amico mio.Basta guardarsi un po’ intorno.Cosimi l’ha capito e ha per l’ennesima volta riassettato la macchina comunale ai suoi livelli apicali.Conferendo al segretario generali poteri ormai illimitati.Non si sa mai che qualche banco all’Interporto riusciranno a trasferirlo…

  11. Le nomine di fine mandato, sono destinate a rapida estinzione, di norma. Più che al futuro, guardano alla conclusione di qualcosa di molto più limitato.
    Viene da sorridere pensando ai manageriali incravattati di cui parla SJ e poi leggere Rosi oggi. A tutto campo. E pensare che qualcuno ha avuto da ridire perchè su questo blog abbiamo descritto la situazione di AAMPS, a suo tempo e senza bisogno che ce lo spiegasse Rosi, come una situazione fallimentare.
    Ma aspettiamo il voto, mi sembra il minimo.
    Poi dovremo preparare gli scenari futuri, senza finire in un film di zombie.
    Oggi Cristina Scaletti, alle 19, alla Stazione Marittima, chiude con Violante la campagna elettorale del centrosinistra a Livorno, ci saranno anche i nostri ottimi candidati livornesi. Quando si dice la società civile e quando si dice fare impresa , commercio e professione al livello più alto possibile, nella situazione data. Poi si invoca la società civile ed altre giaculatorie, magari facendo liste per portare in salvo vecchie cariatidi. Sono abituato ad un apolitica fatta di dimostrazioni concrete e non di metafisica. AAMPS ( di ieri e dell’altro ieri ) , SPIL, LIVORNO SPORT , FORESTERIE; CONTROLLORI CHE NON CONTROLLANO ED ALTRE AMENITA’ , da analizzare senza sconti e per costruire una pagina positiva per Livorno, stanno lì ad aspettarci. Sarà un piacere, direbbe Grillo

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