GALLANTI DA GENOVA ….. LAMBERTI PIÙ CHE STAMPELLA É UNA SENTINELLA.

ok

Redazione

Gallanti e qualche compagno amico cercano il continuo blitz ai danni del Consiglio Comunale e della città . Con la stampa locale che come sempre si ‘divide’ sul capire quel che tenta di fare il Turista Presidente da Genova .

Ormai sul Porto di Livorno é caos politico, portuale e mediatico .

Alla fine , secondo questa modesta ma ben informata Redazione , non rimarranno nemmeno le macerie. E il Pd é sempre sotto il tiro incrociato dei suoi ‘sostenitori’.

da La Nazione

LO HA FATTO RIPETERE più volte, perché non ci fossero dubbi: «La nomina di un advisor per la valutazione della società Porto 2000 non significa l’inizio del percorso di privatizzazione». Sollecitato da Gianfranco Lamberti, il sindaco Alessandro Cosimi ha scandito queste parole che erano rimaste affogate nel caos del consiglio comunale di ieri mattina. La comunicazione era stata richiesta da Lamberti in vista del Comitato Portuale di oggi dove, secondo punto all’ordine del giorno, spicca appunto la comunicazione sulla privatizzazione del Porto 2000. Ora, che si tratta di una questione non di poco conto, e tutt’altro che scontata, lo dimostra la riunione convocata domenica mattina in via Donnini dal segretario dell’Unione comunale del Pd. E mentre il presidente dell’Autorità Portuale Giuliano Gallanti sembra voler dar seguito quanto prima alla legge che richiama alla privatizzazione di questa società — oggi in mano all’Authority e alla Camera di Commercio — il partito tira il freno. Una posizione che, ieri mattina in consiglio, è stata ribadita prorpio dal capogruppo di Confronto per Livorno.  «VORREI CAPIRE dov’è tutta questa urgenza — attacca Lamberti — per cui domani (oggi, ndr) Gallanti procede alla nomina di un advisor a prescindere dal fatto che il sindaco fosse informato». Cosimi, infatti, conferma che non era stato messo al corrente dell’ordine del giorno del Comitato Portuale previsto per oggi. «Ho conosciuto il presidente (Gallanti, ndr) in altri tempi — continua Lamberti — quando il rispetto per il sindaco e per il consiglio di Genova non veniva minimamente messo in discussione». Insomma, Lamberti — e anche il Pd di via Donnini — non intendono essere semplici spettatori di questa operazione che si prospetta come una delle più importante e delicate dei prossimi mesi. «Diremo — assicura Cosimi — che prima di iniziare il percorso di privatizzazione dobbiamo chiarire alcuni aspetti. Le procedure non possono essere stabilite da un advisor»

Annunci

5 Responses to GALLANTI DA GENOVA ….. LAMBERTI PIÙ CHE STAMPELLA É UNA SENTINELLA.

  1. Kinto ha detto:

    Meno male che si e’ dato il giusto risalto
    a questo ordine del giorno del Comitato Portuale.
    Un Advisor puo’ essere tutto o niente ,il
    minimo pero’ per il consiglio comunale e’ essere informato.
    Bravo Lamberti,ed alle volte con un po di fortuna
    e minor interessi di bottega
    si riesce a trovare ragionevolezza e composizione
    al di la degli steccati di ciascun partito.per far rispettare la città e le sue “risorse”.
    Saluti

  2. Michela Berti coglie il senso. Il fatto che il sindaco dichiari in Consiglio di non essere stato informato sulla agenda del Comitato Portuale, per una cosa di tale rilevanza, è veramente fuori dal mondo.
    Non succederebbe in nessuna città portuale italiana e Cosimi ha avuto la correttezza di segnalarlo senza possibilità di equivoci.
    E senza considerare il fatto che si prefigurerebbero ( mettendole in valutazione preventiva con advisor profumatamente pagato a spese nostre ) scelte urbanistiche del Consiglio Comunale ancora da fare, magari si pensa che il Consiglio lavori su ordinazione, da parte di qualcuno che appare e, potrebbe essere, di qualcuno che non appare ma che ha grandi interessi.
    E non penso alle baruffe locali, ma a quelli che hanno tanti soldi da spendere per guadagnarne molti di più, a spese di Livorno e di quelli che ritengono essere degli allocchi, oppure degli utili esecutori di ordini.
    Ai tempi dei titoli tossici di Siena, bisognerebbe essere più attenti. Non ci sono zone franche nemmeno a Livorno.

  3. Sirio ha detto:

    Non ci sono zone franche,e non piace affatto neanche la derisione letta su un articolo del Tirreno circa la convergenza di tutti i consiglieri sul vederci chiaro in questa operazione.Invece di esaltare la serietà comune,per una volta,si prendono in giro tutti.Se cominciamo a buttare tutto in burletta non so dove si possa finire.

  4. Kinto ha detto:

    e meno male che col genovese in vacanza a Livorno
    doveva arrivare la globalizzazione
    e l eccellenza dei saperi portuali.
    Concordo sulla ridicolezza di voler rendere ridicoli i
    consiglieri comunali in un passaggio cosi’ delicato.
    Strane dinamiche,e nemmeno poi tanto
    che non hanno mai portato a buoni risultati per la città-
    Saluti

  5. St. John ha detto:

    aggiungo, non è certo compito mio dover raccontare qualcosa agli elettori del centrosinistra su Mps per non farli scappare. Ma mentre in Italia qualcosa si può sempre inventare (dalla “crisi globale” che ha investito anche Mps alle “responsabilità solo senesi” fino alle accuse di demagogia ai critici, all’intervento della sfortuna e alla colpa dell’arbitro) nel mondo che conta più dell’elettore di centrosinistra c’è un certo nervosismo. Si parla, in inglese, di Mps come ” a potentially explosive issue ” per il centrosinistra italiano. E non solo a livello elettorale. Un velenoso corsivo del Financial Times sulla vicenda, e sul centrosinistra, non è certo un accredito internazionale per Bersani premier. Il New York Times pone dei dubbi sul fatto che la vicenda, se evolve, possa accreditare a livello internazionale una alleanza Bersani-Monti. E non dimentichiamo che in questa vicenda, come ex presidente di Banca d’Italia, è coinvolto anche Draghi. Cosa che può far parecchio comodo a quei settori tedeschi che lo vedono come il fumo negli occhi (Weidmann ad esempio). I più cinici dicono che che in una fase di bolla espansiva come oggi questi scandali svaniscono facilmente. Se è così c’è solo da contare i voti persi su Mps. Se non è così aspettatevi un attacco speculativo di quelli seri sul nostro paese. Per informazioni sugli effetti di tali attacchi rivolgetevi a Berlusconi che in poche ore, oltre allo spread a palla, si ritrovò il titolo mediaset svalutato dell’11 per cento. Se certe testate prima ti criticano e poi ti condannano finisci fulminato peggio che Luigi Capeto sotto Robespierre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: