DOMANDARE E’ PIU’ CHE LECITO

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di St. John

voglio fare qualche domanda , metodologicamente sempre utile. Voglio dire.. un advisor che stima il valore, e la forma, di una privatizzazione sa a quali possibili compratori si riferisce. Non che l’advisor debba truccare i conti, mica è il banco di Santander che deve gonfiare Antonveneta per far girare un pò di liquido in Italia tra centrosinistra e banche ;-)), ma sicuramente deve trasformare un bene pubblico in bene di mercato. E il modo in cui lo si trasforma bene di mercato prefigura i possibili compratori. Inoltre chi lo nomima sui possibili compratori ne sa ancora di più dell’advisor. Possibile che nella nostra città caschino improvvisamente tutti dal pero?
Non è che qualche indigeno manda avanti Gallanti, per accodarsi a qualche compratore grosso ed esterno, e poi si vede?
Giriamo la vicenda da un altro punto di vista. Se fossi Gallanti penserei hic manebus optime. Manderei avanti l’advisor, tanto mica è una privatizzazione l’ha detto anche il sindaco ;-), fissando il prezzo e le modalità di acquisto per un bel soggetto grosso, di quelli che a livello locale non si trovano. Ma una bella proposta indecedente. Ovviamente sindaco e consiglio comunale, con interessi discretamente contrapposti, si opporrebbero. A questo punto, di fronte alla scelta tra privatizzazione e status quo, non ci sarebbe da scommettere che qualche indigeno si metterebbe d’accordo con Gallanti per dare il via alla privatizzazione magari emendata? Salvando magari la faccia al pubblico e mandando avanti il privato diciamo..predestinato. E un privato alla porto 2000 quali attività privilegerebbe? Qui più che alla domanda siamo alle certezze :)
Personalmente sono contrario ad ogni privatizzazione, questa poi si candida ad essere da manuale. Ovvero per insegnare come un processo del genere spacca un’economia locale destinando le risorse altrove (salvo le porzioni con gli indigeni alleati). Al primato del privato sul pubblico ci può credere giusto il prof. Zingales. Ma ci sono privatizzazioni rovinose e ragionevoli compromessi. Da quel che si capisce qui di ragionevole c’è poco, accetto volentieri smentite :) Quanto ai posti di lavoro persi in tutta l’operazione che si intravede, Livorno dovrà candidarsi ad essere capitale dell’Hamburger mediterraneo. E il prossimo sindaco, chiunque sia, dovrà essere sincero con sé stessi e gli elettori. Candidandosi a gestire certificati, buche nelle strade, cerimonie e quant’altro perchè con processi del genere il potere di indirizzo dell’economia locale per lo sviluppo è pari alla capacità di Antonio Conte di essere simpatico e cortese.

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One Response to DOMANDARE E’ PIU’ CHE LECITO

  1. Interessante come al solito il contributo di SY.
    Vediamo se riesco a esprimere una riflessione che ricalca quanto più o meno esplicitato in CC.
    1 – ho il ragionevole dubbio che anche questa vicenda appartenga alla logica cinica e macchiavellica della trama poltica tutta locale legata mani e piedi ai giochi di potere in atto
    2 – può essere che Gallanti si muove in totale solitudine e autonomia? E’ vero che ha tutte le prrogative di legge dalla sua ma :
    a) ha sempre lodato il buon rapporto con le istituzioni e quindi anche con il Consiglio . almeno si presume – ma è anche ovvio che Istituzioni sta in primo luogo per Sindaco e Presidente Rossi. Faccio soltanto notare che il Consiglio Comunale e la città istituzionale nel Comitato portuale sono rappresentati dal Sindaco o dal suo delegato, normalmente Picchi – che hanno approvato il POT con dentro appunto il mandato per Gallanti , in un capitoletto un po messo li cosi… – ad operare per la dismissione di azioni fin sotto il 50% di A. P. della Porto 2000 e oggi aprocedere con lAudvisor ecc..
    3 – quante volte gallanti ha bacchettato la politica perchè faccia la sua parte? Bene tutto il CC è politica e rappresenta fino al prossimo voto la città, ed è politica anche il partito di maggioranza relativa, il PD, politica che si è pronunciata in modo netto e serio, curioso ma è cosi, sui tempi, sui modi, sui referenti da privilegiare e sul perchè di questo pronunciamento su cui non voglio tornare ma che è
    stato chiaro per tutti .
    4- non è questa l’urgenza sul fronte del porto ed è incomprensibile un CP con al primo posto questo elemento di discussione. Non tengono i tranquillanti sulle procedure pubbliche ecc….non tiene per niente l’urgenza anche perchè autorevoli letture delle normative pongono ragionevoli dubbi sull’obbligatorietà di procedere nella privatizzazione parziale. Sarebbe qui troppo capire cosa significava sostenere che si può privatizzare con soggetti pubblici o semi pubblici come Regione e SAT areoporto come sotenuto da Picchi e Gallanti più di una volta? Quando? Come? con quali percorsi legali e fattibili? con quali rapporti? E questi rapporti sono stati avviati? a che punto sono se sono stati i avviati? servono risposte chiare , punto.
    5 – che serva questa operazione advisor a tamponare pressioni, conflitti , ricatti, condotte strumentali? possibile anche questo.
    6- non ci prendiamo in giro – forse non siamo inteligenti e bravi , opiù semplicemente yes man per occupare poltrone di primo piano e renumerative, ma lo siamo abbastanza per capre che un bando internazionale è indirizzato chiaramente e ha sbocchi predefiniti, con una impalcatura che può parzialmente corrispondere a quanto sostiene S. Y.

    Sarebbe troppo chiedere a che punto sono e quali cronoprogramma a regime abbiamo per : escavi, zonizzazione, TCO – sponda est darsena Toscana , funzionalità piena di molo Italia, funzionalità per RO-ROecc… Come si affrontano le questioni delle concessioni ? quelle in essere , il loro registro e controllo rispetto ai piani d’impresa, il rispetto di un po di cose insomma non banali.
    E chi è in regola su più di un fronte rispetto alle concessioni in corso un po diciamo da tutti i punti di vista?
    Riprendo un punto. Non è solo la parte Crociere che si sta detrminando rispetto alla privatizzazione, ma si trata di tutto il trafico passeggeri a 360 gradi con un bel pezzo di Porto. Quindi ?
    Non so ancora e lo scopriremo , cosa è stato deciso in CP, ma le serpi sono in corpo senza per ciò criminalizzare il rapporto pubblico privato, ma la Porto 2000 oggi è ciccia , la sola e domani con il POT realizzato per come scritto in concrete opere e riorganizzazione funzionale del porto sarà ancora più polpa succolenta. Almeno non svendiamo e garantiamo gli interessi del Porto, della Città, del territorio, del lavoro e dell’occupazione, ma siamo in alto mare e tra poco gallanti se ne andrà, altro elemento di riflessione circa i veleni e le partite di potere aperte. Ciao a tutti.

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