GLI EQUILIBRISMI DI UNA STAGIONE PAZZESCA

equilibrismo

di Gianfranco Lamberti

L’autosufficienza del cs, con le sponde populistiche ed estremistiche sempre in azione, è quella che alla fine terrorizza tutti. Forse anche Bersani. Di questo passo non si porrà più il problema, inevitabilmente . Nè a Roma né, come credo da tempo, qui a Livorno. Giocare su tutti i tavoli è impossibile, anche qui da noi. Nemmeno il più bravo degli equilibristi….
Quanto poi alla giunta dimissionaria e dimissionata, bisognerà lasciare che si concludano queste storie incomprensibili e poi valuteremo. Al massimo nel consiglio del 23, ma immagino molto prima. Vicende mai viste, né consentite.
Certo è che, con tutto l’affetto ed il rispetto per Cantù, non riesco proprio a capire cosa mai sia successo per indurre in dimissione l’assessore.
A solo un anno dalla fine del mandato. Ho fatto per anni quel lavoro, insieme a molte altre deleghe e non sono mai stato un eroe, , come gli ho raccontato, per incitarlo a resistere. Così come ho sempre incitato a resistere tutti gli assessori che hanno collaborato con me, nei momenti di crisi. Alcuni hanno fatto anche molta strada, resistendo alle tentazioni di abbandono.
Non posso credere, quindi, che si tratti solo di una questione psicologica. Ma non mi interessa entrarci, se non per gli aspetti politici della vicenda, che ci coinvolgono. Il sindaco decida come gli pare, diritto/dovere sancito e non concesso da nessuno.
Basta che si chiuda al più presto questa stagione indefinibile.
Cosimi ha la grande responsabilità, che gli hanno affidato i cittadini, di portare Livorno al 2014, nelle migliori condizioni possibili. Chi pensasse che questo anno e più serva solo per occupare il tempo che manca alla scadenza farebbe un errore stratosferico. Comunque sia, questo periodo, nel bene o nel male, sarà la premessa alla puntata successiva. E comunque vada la condizionerà, in un modo o nell’altro. Cosimi, Yari e tutti gli altri lo sanno bene. Come sanno che il mondo non finirà con il 2014, nemmeno con le profezie dei Maya e nel paese dei balocchi.

di Ghino

Una città in mano a quattro cialtroni
Fare ancora oggi la sfilza delle vergogne scusatemi ma io non ci riesco più’
Almeno per due o tre faccenduole si profila quantomeno una ipotesi di “reato” ( se non al patrimonio quantomeno alla pubblica DECENZA)
Ormai conoscete la mia passione per “le navi” anche se sono stato sopraffatto dal DISGUSTO che ha invaso la passione e la professione
Quello che si è’ verificato in questa città’ sul tema delle riparazioni non ha precedenti
È’ stato letteralmente e consapevolmente ucciso un. Settore per interessi che vanno ben al di la del lavoro ( che sembra che in questa città’ interessi poco)
L’ultimo atto però’ supera tutte le indecenze:
Oggi la Nazione pubblica alcuni numeri che possono sembrare interessanti se non fossero tragici:
I NUMERI DELL’IMPIANTO (BACINO o qualcosa di simile per la rottamazione della CONCORDIA)che si farà’ a Piombino
Lungo 300 largo 50
Costo 150 milioni
Tempo 10 mesi per costruirlo
A parte che ancora non riesco a credere nella buona riuscita dell’operazione, però’ voglio capire
FACEVA SCHIFO SPENDERE 150 MILIONI nel grande bacino di LIVORNO?
Che non sarebbero stati a fondo perduto ma avrebbero innescato un comparto economico da 6/700 addetti
L’operazione su Livorno avrebbe superato la burocrazia dei dragaggi per ottemperare alla sicurezza dell’operazione (ma forse è meglio aspettare il Senatore Filippi nella nuova legislatura)
I danni provocati da pochi illuminati individui con il beneplacito di forti interessi economici e di un codazzo di cialtroni non lo ripagherà certamente il Dott. Vitelli che non contento dei favori ottenuti, si presenta capolista a Torino nelle liste di Monti alle prossime elezioni così i favori sa come prenderseli senza tanta burocrazia.

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8 Responses to GLI EQUILIBRISMI DI UNA STAGIONE PAZZESCA

  1. Kinto ha detto:

    riporto cosi’ per informazione il pensiero del responsabile di Sel,sig. Cionini ,per il territorio e l’ ambiente.Giusto per dare un idea di che idea c’e’ circa l’ azione o inazione di Cosimi e la retromarcia nonche le prospettive “morte” anche per il nuovo ospedale :

    “I nodi dell’amministrazione Cosimi pian piano arrivano al pettine, dopo “Pensiamo InGrande” anche il progetto per il nuovo ospedale comincia a evidenziare, se c’era bisogno, i problemi finanziari.
    Che per il nuovo ospedale la copertura finanziaria fosse a rischio era risaputo, l’ospedale di Livorno non era nei piani della Regione che lo finanzia tramite il fondo di rotazione anticipando i soldi (130 milioni di euro), che devono essere restituiti dalla ASL dopo la vendita degli immobili di proprietà, una operazione che non da e non dava certezze su quanto poteva essere ricavato dalle vendite, tanto che il tentativo fatto di vendere alcuni immobili dell’ASL è miseramente fallito per due motivi, il primo è la destinazione d’uso sanitario, che penalizza il bene e non lo rende appetibile, il secondo sono i valori degli immobili, elevati, non accessibili a tutti, in questo contesto diventa difficile trovare potenziali acquirenti, per cui la certezza di ricavare tutti quei soldi era ed è molto difficile, ma se da un lato si può risolvere il problema dei finanziamenti come si valorizzano gli immobili se non tramite varianti urbanistiche.

    In campo entra l’altro nodo irrisolto dell’amministrazione Cosimi, il nuovo Piano Regolatore si cominciò a parlare del nuovo piano alla fine del primo mandato del sindaco, e oggi che siamo quasi alla fine del suo secondo mandato non si visto ancora alcuna traccia, a parte l’affido per la stesura del piano allo studio Gregotti, e si è fatto ancora di meglio per accelerare le procedure per la redazione del piano è stato “licenziato” l’assessore che seguiva la materia. Per sbloccare la vicenda in questi giorni è emersa una novità, l’amministrazione comunale Livornese procederà a una serie di “variantine” per rendere più appetibili immobili e aree da vendere, in attesa del nuovo PRG.
    Tutto questo dimostra ancora una volta come lo strumento urbanistico non è utilizzato per una corretta pianificazione del territorio, ma semplicemente per risolvere i problemi finanziari dell’amministrazione, il problema vero è che manca una visione complessiva di cosa vogliamo fare di questa città, del suo porto e del suo hinterland, per rilanciare il suo sistema economico e diversificare la sua industria il tutto in una visione più ampia che guardi alla valle dell’Arno.
    Si vuole le varianti per fare cosa, nuove abitazioni ? Per chi ? Basta andare in giro per la città per trovare cantieri edili con lavori a metà, grandi interventi urbanistici da completare, previsioni urbanistiche ferme, immobili importanti, capannoni e uffici, vuoti con cartelli per la vendita o l’affitto, che il settore dell’edilizia sia in crisi è certo, sono stati persi migliaia di posti di lavoro ma per rilanciare il settore non si può procedere con una nuova espansione della città, ma occorre puntare al recupero del tessuto urbanistico, edilizio e ambientale, oltre alla struttura sociale ed economica della città, e questo si può fare solo in una visione complessiva della città e del territorio e non tramite “variantine”.
    Per il nuovo ospedale sarebbe il caso di ripensare alla sua costruzione considerato i problemi finanziari che questa operazione ha e avrà, indebitando la città per i prossimi decenni.”

  2. Cionini dice cose serie. In larga parte condivisibili. Siamo partiti da lineamenti per il nuovo PRg, che mi sembra si stiano perdendo per strada. Ieri Picchi li ha ricordati, Speriamo che rimettano ordine anche in questo percorso, al di là di uscire estemporanee di questo o quello

  3. Mario ha detto:

    La situazione ad appena 14 mesi dalla conclusione del doppio mandato ,viene fuori in tutta la sua gravità.Colgo il punto pero’ del Dott.Lamberti,e cioe’ cosa si fa,fanno,di qui alla fine?E’ possibile immaginare un tirare a campare deleterio fino al 2014 e poi chi si e’ visto si e’ visto?Troppo facile da un lato.ma troppo pericoloso dall’altro.Onestamente non credevo si potesse arrivare a questa devastazione politica,ed amministrativa,pero’ cosi stanno le cose ,e dunque vanno individuate cure d’urgenza e delle soluzioni vanno date e subito alla città.Vanno messe in agenda scadenze serrate ,settimana dopo settimana,mese dopo mese almeno per concludere in maniera dignitosa,ammesso che sia ancora possibile,questa legislatura.Anche sul fronte assessori,giunta etc. compongano questa nuova squadra, e si arrivi con questa alle prossime amministrative,anche se voci danno per certo almeno un altro assessore “di peso” dimissionario subito dopo le politiche.Roba da matti.

  4. Sirio ha detto:

    Fermo restando che i due nomi di Guli’ e Solimano ,sono di due persone solide e con esperienza sul campo,sono sconsolato da tutto cio’ che sta avvenendo.Un caos senza costrutto.Mi chiedo se invece non sia il caso di inserire nella squadra di Governo cittadino chi si pensa possa essere il futuro Sindaco.Con le imprevedibilità del caso e del destino..Capisco che non e’ tempo di far fare scuola a nessuno,vista la degenerazione della crisi politica locale,ma cominciare ad impostare il futuro anche attraverso le persone fin da oggi mi sembrerebbe la cosa piu’ intelligente.Pensare al 2014 come un anno zero,di reset assoluto,invece di accompagnare il cammino non e’ la soluzione.In particolare visto che di “partite”ben poche troveranno conclusione,dunque altri 5 anni di Limbo dal 2014,con tutte le grane sul groppone ?Impostino ,e programmino da subito con una squadra che garantisca una continuità basata evidentemente sulla discontinuità con Cosimi.A mio parere sarebbe la politica piu’ sensata.

  5. Sirio ha detto:

    Ghino sono le ciliegine su questa popoditorta come diresti tu.E’ in linea col resto,ma una città non puo’ andare a gambe all’aria di qui al 2014,e dal 2014 per altri 5 anni perche’ davvero ci vorrano altrimenti gli speleologi.Bisogna fare qualcosa di forte sul piano politico-amministrativo subito,accompagnando il dopo Cosimi da ora.con coraggio,determinazione garantendo l’ingresso,o appoggiandosi a soggetti capaci e di comprovata esperienza.Siamo ben oltre l’emergenza.

  6. Kinto ha detto:

    Sempre cercando di capire circa le dimissioni di Cantu’,
    ad un anno dalla fine della legislatura,
    e
    quale “ciclo ” possa finire in un anno trascorso in un ambito cosi’ delicato quale il sociale;
    e se oltre agli onori si capisce che tra gli oneri c’e’ quello di portare a termine i propri compiti al massimo dello sforzo possibile,raccontando risultati
    e non fatiche,comunque ben retribuite
    forse si farebbe un bel servizio alla città.
    detto questo buon lavoro a chi gli succedera’.
    speriamo che prima o poi questo
    caos crei una stella danzante ,
    dubito pero’.
    Saluti

  7. Ludom ha detto:

    Lamberti chiude l’overture di oggi ironizzando sull’impossibile differimento della già improbabile catastrofe Maya. Il ragionamento di Sirio parte invece da una convinzione profonda: il 2014 non sarà la fine del mondo ma neppure ne segnerà l’inizio. A mio parere è una convinzione inoppugnabile e in quanto premessa di un ragionamento politico merita un suo sviluppo. Sirio ne propone uno, avanzando una proposta.
    Non so se è la più appropriata. Due mesi fa forse avrei detto di sì ma ci sono state le parlamentarie, le hanno volute così tanto (il populismo alligna ovunque), e ora non credo che ci siano idee così chiare. Però non so, forse Sirio conosce meglio di me quella realtà e comunque ciò che mi premeva di sottolineare è che quella convinzione oltre ad essere inoppugnabile e’ anche ineludibile.
    O si vede qualcosa subito, ora, oppure ci sono due alternative: la catastrofe nel 2014 non sarà quella Maya ma quella del cs livornese oppure, acciaccati ma “si tiene”, andiamo incontro inevitabilmente a un altro bel quinquennio. Perché, appunto, nel 2014 non nasce il mondo.

  8. La lettura del commento del Tirreno alla crisi di giunta mette allegria. Ci troviamo di fronte ad un tiro in porta all ‘ 85esimo , di quelli che possono segnare il destino di una citta’ .
    Sbagliarlo vorrebbe dire una sciagura, ma azzeccarlo significherebbe riuscire a dare il segno di una era politica. Quella dei mandati di Cosimi.
    Ma va! Non avevamo colto il pathos . E visto che abbiamo sempre fiducia nel prossimo, magari stanno giocando un po’ , in cronaca. Dopo le interviste storiche agli assessori in abbandono, spontaneo e coatto, ora ci mancava l’ansia da prestazione della giunta.
    Purtroppo ne abbiamo viste tante, che la questione non ci appassiona troppo. Cosimi faccia, come deve e può , quello che ritiene più utile. Lo faccia presto e ricomincino tutti a lavorare. Quanto alle tracce da lasciare, mi consenta l’anonimo articolista, quelle non dipenderanno certo dalle sostituzioni degli ultimi minuti. Non funziona , in queste cose, il gol all’ultimo minuto dei supplementari, come l’Inter ieri sera. Eppoi , con tutto il rispetto, non credo ci siano Maradona alle porte. A ciascuno il suo ruolo, almeno questo e le valutazioni conseguenti, per quello che valgono. Sempre che non sistema solo aspettando il fischio dell’arbitro e cene in festa dei saluti. Ma non e’ possibile, con tutta la buona volontà di commenti tra l’ironico ed il rassegnato.

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