MENU’ DEL GIORNO : RIMPASTO AL FORNO CON L’OLIVE

rimpastoLa Redazione

In attesa di un altro rimpasto di Giunta,e speriamo sia l’ultimo davvero, molte cose stanno lievitando.

da la  Nazione

«A rischio la tenuta del gruppo Pd»
FANNO i conti senza l’oste quelli che parlano del rimpasto della giunta Cosimi se l’assessore Gabriele Cantù depositerà le dimissioni. E l’oste è il gruppo; quel gruppo Pd che con i suoi 21 voti — compreso quello del presidente del consiglio Enrico Bianchi — garantisce da solo la maggioranza in Comune. Una maggioranza sempre al limite dei numeri sui quali però, negli ultimi tempi, era stato raggiunto un certo equilibrio. Il probabile ingresso in giunta del capogruppo Massimo Gulì ha già innescato una serie di reazioni interne anche se, ufficialmente, nulla è certo. «Non sappiamo niente — dice Giovanni Mancusi consigliere del Pd — e attendiamo una consultazione interna prima che qualcuno prenda certe decisioni. In ballo c’è l’equilibrio del gruppo che nei prossimi mesi dovrà affrontare partite difficili come il bilancio». Mancusi spera che il sindaco di limiti al rimpasto delle deleghe tra gli assessori rimasti, senza nuove nomine. «Mal di pancia ci sono anche in relazione a quanto ha fatto, o meglio non ha fatto, la giunta — rincara Mancusi — il 23 gennaio è fissato il consiglio comunale e mi aspetto che, entro quella data, ci siano delle spiegazioni». Mancusi, anche in occasione della recente commissione sull’alienazione dei beni comunali, non ha risparmiato critiche alla lenta macchina amministrativa. «A fine mandato voglio portare a casa qualcosa, ma al momento non mi pare che ci siano risultati. Cosimi ha passato il primo mandato dicendo che doveva sistemare la situazione pregressa… Ma gli ultimi cinque anni? L’Olt, l’ospedale, il piano strutturale tutte cose che non saranno realizzate. Per non parlare dell’alienazione del patrimonio del Comune, se non fanno le varianti è tutto inutile».
IL CONSIGLIERE Mancusi avverte: «Devono stare attenti, i numeri del gruppo sono risicati ed è l’anello chiave di tutto il consiglio. Non si possono prendere decisioni senza tener conto della compattezza del gruppo». Poi, pensando alla promozione di Gulì, commenta: «E’ una brava persona e se entra in giunta, prendendosi le grane degli ultimi mesi, vuol dire che ha la certezza per il futuro».
Michela Berti

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11 Responses to MENU’ DEL GIORNO : RIMPASTO AL FORNO CON L’OLIVE

  1. Kinto ha detto:

    Speriamo sia l ultimo effettivamente,
    anche perche’ un segnale di forza e compattezza andrebbe dato per quest ultimo anno di lavoro .
    I punti sollevati da Mancusi mi sembrano abbastanza chiari,
    sulle cose non fatte e che difficilmente verranno concluse;
    cosi’ come sono chiare le considerazioni del segretario del Pd De Filicaia circa
    un piano strutturale che difficilmente vedra’ la luce nel decennale Cosimi.
    Insomma sembra regni una confusione sistemica mista ad una sterilità amministrativa che di certo non giova alla città,per usare eufemismi.
    Per quello che servira’ dunque ,speriamo il rimpasto si chiuda presto,anche perche’ il voto al bilancio non e’ cosi’ lontano,
    e senza quello si va a casa senza se e senza ma.
    Saluti

  2. GHINO di Tacco ha detto:

    Ma dove pensa di andare STOPOPODIPARTITONE?
    Cosa penso di STOPOPODISINDAO lo sappiamo pertanto non aggiungo altro allo sfascio perenne di questa maggioranza
    Una cosa mi sembrerebbe logica anche sulla spinta della grande partecipazione alle primarie per il Candidato ed al percorso che ci separa dalle elezioni politiche, che si creino le condizioni per un serio dibattito su due tre cose che questa maggioranza vuole portare a scadenza di mandato
    Mi chiedo SE NON ORA QUANDO?
    Chi esprime un poco di saggezza in QUERPOPODIPARTITONE dica e faccia ciò’ che ogni
    Livornese si aspetta per domani…….un poco di speranza

  3. Caro Gianfranco, un film horror, mentre i sondaggi danno in calo la coalizione del ” i ricchi vadano al diavolo” – fotocopia della patrimoniale stile Bertinotti del 2006 che ci fece vincere per un pelo e affogare dopo 2 anni nelle nostre contraddizioni e nei nostri veleni.Delle manovre in corso per la Giunta sfugge la razio politica, ( ma può darsi che il problema sia io), di quelle politiche al momento sorvolo, per il governo della città ad ognuno le sue responsdabilità.
    Il 25 febbraio vedremo se gli unti dal Signore labronici saranno sempre tali o se bruceranno insieme ai capi banda che stanno facendo del male alla città e al partito contrabbandandosi per la spinta assolutamente più genuina e innovativa , ma in realtà espressione dei più volgari giochi e giochetti politici e di potere che con rinnovamento politico, culturale e strategico non hanno nulla a che vedere, rispondendo soltanto all’obiettivo “occupazione di poltrone e panchetti”.
    Intanto carichiamoci della battaglia elettorale e cerchiamo di vincere nel migliore dei modi possibile, ma chissa’ se nel dopo 24 saremo costretti a vederne delle belle e chissa che cosa succederà in chiave congressuale tappa determinante per tantissime questioni fondamentali per l’oggi e il domani, politiche e amministrative.

  4. Comunque vada il rimpasto, sembra chiaro come il centro sinistra debba difendersi da attacchi concentrici. Ciò accade a livello nazionale, figuriamoci a Livorno. Eppoi ci sono le spinte tafazziane interne. Se poi ci metti una fisiologica dimensione di abbandono di nave e capitano in vista dell’arrivo, la corsa di correnti e capi correnti, magari non per fare il sindaco, ma per trattare qualche strapuntino non possiamo che concordare sulla criticità del momento.
    Ma se abbiamo come bussola l’interesse della citta’ allora potremo trovare un bandolo e spiazzare quelli del tanto peggio tanto meglio.
    Continuare nel rinnovamento avviato con Yari, e costruire l’agenda per i prossimi appuntamenti, con serietà e rigore , mi sembra inevitabile.
    Almeno guardando le cose dentro una alleanza politica, quella di cs, ma fuori dalle vicende interne al P D ed alla giunta.
    Certo non si beneficia di strapuntini e vitalizi, ma credo si possa avere un quadro più distaccato e sereno.
    Se tu pensi che ho fatto il capogruppo nel passaggio pci PDS , ne abbiamo viste tante….. Basta non ripetere errori, più o meno recenti

  5. Ludom ha detto:

    > “un film horror!…..la coalizione del “i ricchi vadano al diavolo”.
    M’hai letto nel cuore Wladimiro. Nutro la stessa preoccupazione, da un punto di vista diverso però convergente.
    Sinceramente non so quale influenza possano avere le frasi a effetto di Vendola sui sondaggi ma penso che le cause siano altre. Forse lo stimo troppo poco. Un narciso, come il suo mentore storico in Rifondazione. D’altra parte, è anche vero che ricordo una storia delle precedenti esperienze governative piuttosto diversa dalla tua ma, per intercessione morotea, questi percorsi convergono nella stessa preoccupazione.
    Vorrei proprio evitare al paese di vivere un esperienza simile alle altre. Poi tu daresti la colpa agli estremisti (che in 3 vi legano le mani) e io giù a dire che invece sono le vostre paralisi, contraddizioni, inconsistenze ad essere le cause e che il fatto che troviate sempre un utile idiota che si preoccupa di sancire la fine del governo, si chiami Fausto o Clemente o Dini o chi volete, non vi scarica di un grammo di responsabilità. No, no, per carità! Evitiamo queste oziose discussioni e risparmiamo al paese questo ritorno al passato. Proviamo a vivere un esperienza nuova.
    In questa prospettiva però si finisce col doversi auspicare che il cs non arrivi all’autosufficienza e che il Centro (purtroppo non quello Democratico) ottenga un risultato così significativo da poter fare a meno, sin dall’inizio o in corso d’opera, dei sinistroecologisti e dei malpancisti democratici che non potranno mancare con l’andare del tempo.
    Vedremmo finalmente se siete riformisti doc oppure solo sedicenti, come comincio a sospettare. Sarebbe una grandissima novità. Se la sfangate, si apre un futuro radioso per il paese e per quell’area che potrà contare, alle successive scadenze, su un serbatoio enorme di voti confluiti nell’astensionismo o verso lidi più radicali. Se invece va male, forse riusciremmo a riaprire, a sinistra, per chi si sente tale ovviamente, una discussione senza pregiudiziali e senza più anatemi. Un sogno.

  6. Ludom lucido,come al solito.

  7. St. John ha detto:

    Cari signori,

    Sono qualche giorno all’estero per lavoro. Dell’Italia e di Livorno vedo quindi solo dei flash. Da quello che vedo siamo gli unici, a livello nazionale e locale, ai quali e’ rimasta la voglia di scherzare. Si parla di fisco e di lavoro quando ormai la sovranita’ nazionale su questi temi non c’e’ piu’. Guai ad ammetterlo pero’. Quanto a Livorno..lascio al compagno Cosimi Alessandro il compito di distruggere il centrosinistra locale. Ammetterete che si sta impegnando :) buone cose e buon lavoro.

  8. Ludom ha detto:

    Ciao Santo e buon lavoro anche a te! Hai visto? Grillo aveva sospeso il tour tsunamico per la vicenda delle liste e ieri sera non ci ha fatto l’onore della sua presenza. Una sospensione solo di un giorno perché oggi era già in giro, giusto giusto per evitare noi e Massa, dopo l’improvvido colloquio con Casapound. Contiamo sempre qualcosa, dunque! ;-)
    Venerdì invece ci viene a trovare Ingroia. È qui la festa! :-(((

  9. St. John ha detto:

    boia ludom,

    Ingroia a Livorno hai detto Megan Fox :) (per info su M. Fox http://www.hdwallpapersarena.com/latest-megan-fox-wallpapers.html e versione castigata..) eppure dovresti aver capito che mi interesso di politica non di casi esistenziali :)
    La vicenda di Grillo c’è stata quando ero già via, tornando figurati se il primo giorno a casa mi degno di vedere Ingroia. Uno che non ha alcuna idea dei processi economici in corso. Mi sembra ottimo per l’emissione di avvisi di garanzia, a chi piace il genere..solo che quel che sta accadendo alla società italiana non si trova spiegato nell’agenda di Borsellino (e nemmeno in quella Bersani) anche se la ritrovano :) Una volta tanto mi sento di dare ragione ad Oscar Giannino (uno che consegnerei a Pol Pot). Una volta capito che il 40 per cento di indecisi, come da sondaggi, non fa più paura il teatrino della politica ci si è placidamente soffermati a parlare di schieramenti. Sembra si vada verso una forte astensione, senza quindi rimettere in discussione gli equilibri che si sono formati in queste settimane. Con una intesa cordiale, la cui sostanza sarà determinata dai rapporti di forza elettorali, tra centro e centrosinistra. Auguri a chi si troverà in mano il governo del paese. Oggi la Bce ha già ricordato chi comanda, non l’elettore italiano, tanto per far capire cosa accadrà nei mesi successivi al voto. Quanto alla nostra città, vista da lontano, sembra cadere un pò alla volta giorno per giorno.
    Ho letto anche di due ascari del pd locale che parlano di nuovo modello di sviluppo a Livorno. Cosa non si scriverebbe per trovare ascolto..solo ascolto eh..ci mancherebbe :)

  10. Ludom ha detto:

    Santo, ma l’emoticon :-((( non significa: Boia che tristezza!!!
    Non penserai mica che io ci vada, eh?!? Peraltro mi sembra di aver capito che da buca pure lui ma per me ne potevano venire anche tre di Ingoia, che comunque avrei fatto tutt’altro. Mi sembra impossibile a dirsi ma è’ sempre più improbabile che partecipi al sondaggione. Stammi bene.

  11. St. John ha detto:

    >Mi sembra impossibile a dirsi ma è’ sempre più improbabile che partecipi al sondaggione

    caro ludom, anche io sono tentato assai dal passare la mano anche a questo giro elettorale. Nel 2008 non votai sinistra arcobaleno nella speranza, condivisa con diverse centinaia di migliaia di elettori, che un segnale forte imponesse una seria ristrutturazione in uomini e metodi. Ma, per ora, mi sembra sia stato come sperare che un pescatore greco si imponesse, causa la globalizzazione, di imparare il coreano per apprendere ineludibili nuove tecniche di pesca. Vedremo cosa offrirà il last minute elettorale.
    Tornando in Italia, che dai viaggi di lavoro appare più in declino rispetto a quelli turistici (perchè tocchi con mano differenze serie nel dettaglio), mi sembra che per nostro paese il mondo reale sia un’ipotesi più bizzarra che lontana. Nei giorni scorsi nel mondo reale, o perlomeno nel mondo che determina la nostra vita quotidiana, è emersa l’ipotesi di una nuova guerra delle monete determinata dalle politiche di Bernanke e di Draghi (ma anche dalla BoJ e dalla BoE). Ci sono anche opinioni contrarie, rispettabilissime. Un temone importante, all’interno e per mandare segnali al mondo, durante la campagna elettorale. Se scoppia una nuova guerra delle monete (quella del 2010 ci ha portato qui..non solo lei ma è stato un bel fattore) cosa fa il nostro paese? Che tipo di comportamento assicurano le forze politiche di fronte all’elettorato? Come preservare un’economia che sta già subendo danni da guerra?
    Tra l’altro una campagna elettorale condotta come si fosse davanti al commercialista, quali detrazioni fiscali e dove, messa così è un completo nonsense. Aliquote fiscali, lotta all’evazione, detrazioni vengono decise a monte dall’ecofin. Basta consultare un sito qualsiasi che si occupa di fisco per capirlo

    http://www.fiscoetributi.com/ecofin-come-contrastare-evasione-fiscale/

    Avrebbe senso far capire, e chiedere un mandato dall’elettorato, quali sono i meccanismi sovranazionali di determinazione delle poltiiche fiscali. Quale il ruolo dell’Italia e su cosa si vuole la fiducia. Non certo sul fatto che un candidato è più perbene e sobrio dell’altro (una dinamica comunicativa questa che ha impoverito gravemente la politica, usata da Bersani a piene mani. Ma si tratta di una persona unfit to govern Italy come in una celebre copertina dell’Economist. Come è unfit ogni derivato della seconda repubblica).

    Ma è una campagna elettorale che non ha niente di politico, salvo i riflessi del voto, ma è tutta fatta per convincere la signora Gina. Che se dà il voto la signor Bersani o a quel signore più distinto che si chiama Monti allora si che accade qualcosa. Di sicuro qualcosa accadrà ma non giurerei sulla bontà delle sorprese. intanto, come vi scrivo da settimane..Bankitalia ha confermato il 2013 come anno recessivo (vi ricordate all’inizio dello scorso anno che Monti assicurava la ripresa per il 2013? Anche qui ci credevate, almeno pubblicamente, in diversi) e che è in vista una manovra correttiva (già prevista dal

    Su Livorno è semplice, quando il gruppo di improvvisi chiamato giunta vedrà scadere il mandato sarà chiara l’entità del dramma della città. Forse una class action al sindaco e a tutta la giunta, almeno dal punto di vista simbolico, non sarebbe un’idea malvagia.

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