” PENSIAMO IN PICCOLO ” .

scatola

La Redazione

Leggiamo che il progetto Pensiamo in Grande ,momento partecipativo molto sbandierato da anni e’ destinato a naufragare mestamente.Con un rosario di contingenze da evidenziare ovviamente e prontamente.

Gia’ l’elemento contingente..

C’e’ poco spazio e per la polemica,e per la dialettica politica oramai si tratta solo di prendere atto delle situazioni.Allungare un elenco fin troppo lungo delle cose non fatte,ma che si sarebbero volute fare,se solo…

Identico al refrain di Berlusconi in questa campagna elettorale,avrei voluto in 8 anni di Governo fare questo e fare quello ma la colpa e’

di chi mi ha preceduto,della Costituzione,della crisi,degli alleati ,dei giudici,e del solito fattore “fulmine a ciel sereno” che e’ buono in tutte le stagioni.

Pare che oggi per amministrare e fare politica non contino i risultati,ma solo come si riescono ad infiocchettare i fallimenti.E piu’ si riesce ad infiocchettare ,e piu’ la si sfanga ed un pasticcino da mangiare non ce lo nega nessuno. 

Un vero e proprio magazzino  di scatole vuote. e che si sia pensato in grande oppure in piccolo poco cambia, sempre vuote restano quelle scatole.

Il problema vero pero’ sorge quando le si sono rotte davvero  a tutti quelle scatole.

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6 Responses to ” PENSIAMO IN PICCOLO ” .

  1. henry brubaker ha detto:

    Evitiamo magari che le scatole vuote diventino scatole cinesi(Fortezza Vecchia) o spezzatini (Ippodromo)o territori per scorribande speculative (vedi Padulette e dintorni).Un conto è parlare,un conto è ballare sulle fonti di finanziamento.Meglio dirla tutta la verità,poi si puo’ anche ripartire da zero.Bene l’innovazione,ma per favore non diventi un pretesto per una nuova politicizzazione dell’economia territoriale.Con le facce di sempre nelle aziende per l’econonia sostenibile e la Scuola Superiore S.Anna in quota Pd (il rettore capolista,incredibile).

  2. Una situazione di sospensione, quella che viviamo nella amministrazione comunale, in attesa di capire come si ricomincia dopo le dimissioni di assessori che riguardano settori tipo urbanistica, ambiente, forse sociale e chissà cosa altro.
    Oggi discutiamo in commissione del patrimonio comunale. Buona funzionalità degli uffici ed assessore che se ne intende.
    Ma inserire tutto in una strategia di governo del territorio e’ un’altra cosa.
    Mentre assistiamo ad una campagna elettorale, che vede Livorno, come era prevedibile, assai marginale. Da tutti i punti di vista.
    Vedremo come andrà a finire.
    Ma i segnali che si leggono, in relazione a ruoli di questo o di quello, sono la conferma di una marginalità che, se non si incomincia ad invertire la rotta e presto, caratterizzerà anche i prossimi anni. Quelle che saranno le candidature , le alleanze e le squadre.
    Una deriva al ribasso che va assolutamente interrotta. Gli effetti si vedono ogni giorno.

  3. Ghino di Tacco ha detto:

    Cari “compagni” l’arrivo e’al “vigorelli”
    Il PD rischia anche questa volta di mangiarsi il vantaggio sugli altri competitor
    Sembrava non vi fosse gara con un centrodestra allo sfascio e i grillini in affanno e in piena orgia populista
    Ma nessuno aveva messo in conto Monti
    Sembrava un Film gia’ visto come all’epoca di Ciampi e del dopo Ciampi alla presidenza della repubblica
    Le certezze sono meno solide e gli amici sono un po’ meno amici di quello che si credeva
    Ieri Santoro ha abbuiato Bersani a Porta a Porta altro che chi ha vinto se Travaglio o B.
    Ancora una volta nel PD manca la strategia comunicativa
    Se il destino e’ l’ingovernabilita’ al senato allora so cazzi e ancora una volta il gruppo dirigente “vecchio e fuori dal tempo” era meglio se se ne andava a casa prima e lasciava il posto a chi il “riformismo lo esercita e non lo decanta a giorni alterni”
    Auguri “compagni” :-)))))

  4. Alessandro Latorraca ha detto:

    Caro Ghino le tue analisi meriterebbero molto tempo per essere analizzate.
    Non tutti però non avevano capito che il dopo Monti sarebbe stato qualcosa di diverso per la politica italiana..anche nella nostra Livorno. Basterebbe andarsi a riprendere interventi su questo stesso blog.
    Monti volenti o nolenti coniugando politica e tecnica ha fatto fare un salto alla discussione politica italiana dopo anni e anni di ciarpame.
    Si può essere d’accordo con le sue scelte, la sua agenda o no ma fare i conti con lui è quello che potrebbe rappresentare e’ un dovere di chiarezza e anche di opportunità politica. Questo soprattutto per il PD. Caro Ghino tanti nel PD questo lo hanno capito, forse ancora una volta un vecchio retaggio veteroideologico sta cercando di frenare la discussione, sarebbe un errore.
    Poi anche Monti purtroppo appare essere vittima di una logica contraddittoria quando non tira le conseguenze della sua linea politica fino in fondo e si confonde con veline, sportivi e altri specchietti per le allodole nelle sue liste.
    Comunque sono d’accordo che sul rash finale ne vedremo delle belle.

  5. A tentoni. A tentoni stiamo procedendo, ascoltando di tutto e da tutti. Questa delle variantine fai da te, in attesa del piano strutturale che e’ stato archiviato, chissà da chi e quando e’ l’ultima perla. Ed a proposito del patrimonio da valorizzare, nessuno spende una parola e neppure una riga di commento alle cose dette a commento della sciagurata operazione Odeon. Distrazioni inattese ed un poco gossippare.
    Meraviglia una versione fluida e leggera delle commissioni consiliari, che oscillano tra il nulla da condominio sul Pendola e pochi cenni sull’universo delle varianti a grappolo, senza che nessuno sappia emeno se esiste un assessore al ramo e cosa,eventualmente, pensa.
    Mi sembra che cercare di limitare i danni, inattesa della nuova maggioranza che guiderà il comune dopo la fine di questo mandato , sia essenziale . Noi cercheremo, con determinazione ed alla luce del sole,di dare una mano per questo.
    Ma basta non dirle troppo grosse. Quanto a farle non ci sono rischi , se ne faranno assai poche, come segnala correttamente oggi SEL, a proposito di pensiamo in grande.
    Se ci si poteva credere ad inizio mandato, noi non eravamo tra questi, oggi e’ proprio in possibile. A proposito di pensare in grande, non solo per i giardinetti davanti al cinema, ma anche per tutto il resto.

  6. henry brubaker ha detto:

    Varianti a grappolo,valorizzazione urbanistica a macchia di leopardo.Tutto negli ultimi mesi di legislatura.Ma smettiamola.Con un assessore fuggiasco e un altro (peraltro persona per bene)che non riesce ad andarsene perchè il suo primo interlocutore (il Sindaco)non si fa trovare.Con la sacerdotessa di Pensiamo in Grande che oggi detta le condizioni della smobilitazione patrimoniale.Chissà come sarà contento Capuozzo.Ognuno tragga le proprie conclusioni.

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