CHI USCIRA’ DAL CILINDRO ?

coniglio

La Redazione

Tra dimissioni dovute di assessori fiorentini, e scese in campo piu’ o meno probabili,domani scade il tempo per la presentazione dei candidati per le Primarie al Parlamento.Livorno sarà terra di conquista di Cecina e Rosignano o dal cilindro uscirà qualcosa di diverso e digeribile?Nel frattempo la serietà ed il senso di responsabilità  da parte di Lamberti ,anche verso la nuova coalizione politica sancita  con le Primarie vere e  Bersani Premier,tiene in piedi la maggioranza in Comune.

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5 Responses to CHI USCIRA’ DAL CILINDRO ?

  1. Kinto ha detto:

    Il Caos c’e’ ed e’ a dei livelli quasi tragicomici.
    Tra dimissioni assessorali,
    benedizioni niente meno che vescovali ,
    conigli da veder uscire fuori dai cilindri rappezzati
    e probabili invasioni territoriali tipo risiko ,
    la citta’ galleggia e subisce brutti spettacoli
    che sembrano non avere mai fine.
    Se fossero furbi ,e per risanare la situazione
    globalmente,
    dovrebbero candidare proprio il Dott.Lamberti al Parlamento,
    questa e’ la mia opinione immutata da 7 anni.
    e confermata dalla sua azione politica in questi anni in Cosiglio Comunale.
    Statura,spessore e sostanza,
    ma se si continuano a cercare nani e ballerine
    poi nessuno si lamenti dopo.a parte che si lamentano anche prima….
    Saluti

  2. Ieri abbiamo passato una giornata sul filo della crisi di nervi, sia in Consiglio che in Autorità Portuale. In fondo , i nodi vengono prima o poi al pettine e buttare il pallone in fallo non è sempre possibile.
    Sul POT si leggono cose interessanti, sui rifiuti almeno Picchi ci conferma che non stanno giocando a scaricabarile per far passare il tempo, fino alla fine del mandato e tenere i piedi in tutte le staffe.
    Insomma, almeno abbiamo contribuito a far uscire un pò la testa da sotto la sabbia. Sul porto e sui rifiuti, argomenti non da poco e molto significativi, anche in vista della campagna elettorale per il centro sinistra, che si sta per avviare.
    Quanto ai candidati del PD, credo che si stiano definendo gli scenari interni. Vedremo. Per quello che mi riguarda ne riparlerò con interesse quando si ricomincerà a parlare della coalizione di centro sinistra, tesa a sconfiggere Berlusconi e populisti demagogici, in Italia ed anche a Livorno. Le ore convulse delle primarie pd , con derive da win for live, spero siano governate da Yari con sufficiente saggezza. La vita non finisce sabato e nemmeno il 29, la politica livornese non può sfasciarsi per le rincorse frenetiche degli ultimi arrivati o chissà chi. A tutto c’è un limite. Chi guida il PD credo abbia ben chiaro quel limite. Anche quello di rispettare chi ha contribuito al successo delle primarie per il premier , oltre ogni aspettativa. Se vogliono che rivadano a votare quando conta davvero. Alle elezioni politiche in arrivo. E se il csx non guarderà solo dentro le stanze dei vecchi partiti, avrà capito quello che tutti si aspettano. Prima o poi.

  3. GhinoDiTacco ha detto:

    Boia che POPODISINDAO
    “Non parlate di immobilismo, mi offende”. Abbiamo fatto il massimo.
    Per incapacità’ – per cattiva fede – per ignoranza, 5QUESTOPOPODISINDAO ha contribuito a rovinare la vita a centinaia di livornesi
    Una città’ sempre più’ ai margini
    PORTO – RIPARAZIONI NAVALI – AZIENDE PUBBLICHE- DEGRADOURBANO- ……….., pensa a quanto si offendono, tutti coloro sono rimasti senza lavoro grazie alla tua conclamata inconcludenza
    CAROPOPODISINDAO

  4. St. John ha detto:

    via Ghino, leggo adesso sulle cronache che il sindaco ha fatto una rivelazione di sapore epico. Quella di non essere Gigi Balla. Di sicuro, letto il resoconto della conferenza di oggi, somiglia di più a Giacomo Balla, il futurista, specie nella sua fase pittorica in cui prescindeva quasi totalmente dall’immagine visiva per dare l’immagine psicologica del moto. In poche parole, il sindaco ha la tendenza a disinteressarsi del mondo reale per rappresentare un movimento, un fare, che esiste solo nelle sue modalità di rappresentazione psicologica. Per i giornalisti quest’ultima modalità diviene notizia, per il consiglio comunale il nostro Giacomo Balla (coniugare il cognome al plurale non sarebbe da gentiluomini) deve essere soggetto al quale trasferire consenso tramite il voto. Perlomeno il terzo figlio di Agrippina maggiore e di Germanico, colui che fece senatore il suo cavallo, era famoso per le elargizioni alla plebe e gli spettacoli circensi. Questo emulo del tardo periodo labronico, oltre a non elargire un bel nulla alla plebe e non essere in grado di mettere una targa allo stadio, si farà pure sfilare i titolo di senatore da qualcuno che si sarebbe potuto benissimo far sostituire da un cavallo. Troppo crudo? Che dire di qualcuno che, parole sue, dallo scranno più alto della città cerca di interloquire con “il mecenatismo”? Il terzo figlio di Agrippina maggiore, notoriamente, era influenzato dalla figura di Gaio Cilno Mecenate morto non molti anni prima della sua nomina da imperatore. Ma si sa, per far arrivare questo campione fino al 2014, ci si tappa le orecchie di cemento (altro che cera) e si è disposti ad ascoltare di tutto. Piani regolatori come se si fosse a Rotterdam, prime pietre, e ci va bene che è di un ospedale e non di un tempio alla persona del sindaco, e poi la perla concettuale: “i numeri in questa città sono migliori della media nazionale”: Se si riferiva a quella di Haiti, sicuramente. Con un tasso di disoccupazione giovanile pari a quello di Crotone, nota isola di sviluppo, ed un crollo del fatturato delle imprese dell’11 per cento nell’ultimo trimestre rilevato,,questo sindaco l’unica cosa che può fare con i numeri è giocarseli.

  5. Quella del lavoro che manca e che non si recupera con le favole, mi sembra la questione, il resto lasciamolo perdere.
    Superata la corsa al parlamento nel PD, si dovrebbe ricominciare a parlare di questo, come dice S. J.
    Ma io la storia di Gigi Balla proprio non me l’aspettavo. Quando si dice le citazioni e le tradizioni popolari. Quanto alle prime pietre, non voglio portare male, tuttavia nelle mie terre natali, vi erano amministrazioni in serie, che si succedevano ai tempi della Dc, che si insediavano e se ne andavano mettendo prime pietre, a volte le stesse, a volte con variazioni. Nell’ospedale di Salerno, quello nuovo vicino allo stadio, i vari amministratori che seguivano, dopo quelli della prima pietra, per non essere da meno hanno incominciato ad inaugurarlo appena possibile, quello che fosse pronto . Dapprima le cucine, poi il primo reparto, poi i garage e via dicendo. E’ stata una storia lunga e divertente, che è finita con l’avvento di Vincenzo De Luca, che le inaugurazioni a cose fatte e chiavi in mano le ha fatte finalmente per davvero. Non lo dico per portare sfiga, ma per ricordare la storia patria. Certo Livorno è un’altra cosa, ha un suo patrimonio amministrativo consolidato , oltre che di humor e di citazioni che Bersani del tacchino sul tetto è una giacchettata , senza sconti per nessuno, speriamo bene.

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