PRIMARIE ANCHE PER IL PARLAMENTO, DEL CORONA HA ANTICIPATO ANCHE BERSANI

del corona

La Redazione

Complimenti a  Del Corona,ha scritto e detto appena prima del segretario nazionale e candidato Premier.Consultazioni primarie per le scelte dei candidati al Parlamento il 29 e 30 Dicembre.

di  Wladimiro Del Corona  -ore 12 : 30-

Le primarie del PD per individuare i candidati livornesi per il parlamento non sono e non possono rappresentare un opzional, sono un obbligo politico senza alternativa, punto.
Ieri sera a Ballarò, sono stati presentati i sondaggi settimanali che davano il PD al 36,4%.
Fatte tutte le tare possibili anche perché i sondaggi lasciano il tempo che trovano e sono fatti per essere smentiti, da dove si pensa che scaturisca un risultato del genere, se non dal semplice inconfutabile fatto che abbiamo dato vita ad uno straordinario momento di democrazia partecipata vera ( anni luce lontana dalle primariette telematiche di Grillo, che butta fuori chi gli “rompe le palle” – testuali parole sue) e con ciò riannodato il nodo strategicamente salutare con la tanto vituperata categoria della “GENTE” ?
Quindi PRIMARIE come OBBLIGO senza ALTERNATIVE.
Come?

1 – Individuare la soglia delle firme necessarie per presentarsi come partecipante e candidato e la data ultima per la loro presentazione.
2 – Definire in base alla data delle elezioni quella delle primarie. QUALUNQUE sia il sacrificio organizzativo richiesto.
3 – Se Bersani, Roma e Firenze non si convincono che non c’è altro da fare che organizzare le primarie su tutto il territorio nazionale, vanno comunque senza se e senza ma organizzate a Livorno, come è esattamente a Bologna, a Siena, e altre Federazioni.
4 – Non fare le primarie e / o farle a macchia di leopardo sarebbe suicida, il peggiore dei messaggi possibili, il prevalere della logica autoreferenziale sul rinnovamento. Sarebbe cedere alla preistoria e ai dinosauri nella logica di farci del male dove la sinistra in verità è stata sempre campione. Cosi come sarebbe archeologia strumentale pensare a “CONSULTAZIONI INTERNE ALLARGATE”; una formula e un alibi straconosciuto e straapplicato fin dal glorioso PCI e poi via via da PDS – DS . Sarebbe cioè ripudiare il rapporto fondamentale con la società e i cittadini. Sarebbe il luogo e la forma per dare spazio e opportunità ai soliti noti, ai soliti manovratori, di cui oggi non abbiamo più bisogno, perché nel clima di disagio prepotente che alberga nell’animo della gente , in Italia come a Livorno, o si produce davvero e in modo credibile una svolta di rinnovamento, progettuale per l’Italia, culturale e sostanziale nei programmi, visibile e percepibile nella formazione delle liste e nei candidati , “FACCE NUOVE” senza rottamazione ma con rinnovamento vero, o butteremo alle ortiche lo straordinario patrimonio conquistato il 25 novembre e il 2 dicembre. A maggior ragione se il sistema elettorale sarà come sarà il PORCELLUM.
5 – Ma c’è di più . Stiamo assistendo all’esplosione di un disagio sociale , nel Paese come a Livorno di portata storica, articolato su tanti terreni, dal lavoro al sociale, all’identità e funzionalità cittadina per semplificare ( Recupero Q:N, emergenza abitativa, Centro città e economia del commercio, Mercato Ortofrutticolo, partecipate e lavoratori, politiche ambientali e Piano rifiuti con Termovalorizzatore, Caprilli, Bellabarba, Porto e nodi aperti ecc…..)
Ora c’è un fatto a mio modesto avviso che si verifica da tempi ormai incredibili. Questo partito non riesce più a trarre bilanci politici sul NOAU del nostro gruppo dirigente e sui nostri amministratori. Non riesce più a mettere sul pitto della bilancia i meriti conquistati sul campo. QUALE MIGLIOR STRUMENTO QUINDI PER AVERE RAPPORTO SERIO CON IL POPOLO LIVORNESE E FAR FARE IL BILANCIO E FAR GIUDICARE I LIVORNESI PER LIVORNO E GLI ITALIANI PER ROMA ?. A me sembra una riflessione seria per un partito che dimostra di essere il più solido e il più credibile nel caos totale del sistema politico italiano che la RIDISCESA in campo di Berlusconi sta ulteriormente alimentando con il rigetto dell’intera Europa.
6 – Nella situazione di crisi di governo con le annunciate dimissioni di Monti viene meno il provvedimento sulle Province. Significa che le tante indiscrezioni che circolano sono da stigmatizzare rispetto a ipotetiche candidature. Significa semplicemente che come partito e come presidente della provincia e Sindaco abbiamo l’obbligo morale di garantire l’intera legislatura nel segno del fare e del fare bene. Punto non ci sono altre possibilità e anche qui sarebbe un disastroso messaggio che si manda alla città.
Quindi PRIMARIE NON APERTE , MA SPALANCATE,con il sacrifico organizzativo che serve ma primarie , anche per tutte le alezioni prossime venture. Senza tirare in ballo i nostri segretari in quella logica autolesionista dei veleni striscianti. Hanno da garantire equilibrio e gestione nelle vesti di artriti, punto. Non è più tempo di furberie e alchimie diaboliche per qualche interesse personale.

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10 Responses to PRIMARIE ANCHE PER IL PARLAMENTO, DEL CORONA HA ANTICIPATO ANCHE BERSANI

  1. Grande Wladimiro. La linea di Yari mi sembra ineccepibile e quello che tu dici non fa una grinza. Del resto ho un ricordo preciso di consultazioni interne per la scelta del candidato. Meglio cambiare strada al più presto, di corsa.

  2. cesare trucchia ha detto:

    Sono uno fra i tanti che si fida e si è fidato di Bersani.
    Qualche frase fra tutte del segretario,: primarie sempre; quando ho avuto degli incarichi nulla e nessuno è rimasto come prima.
    Queste 2 frasi racchiudono un pensiero molto condiviso, la democrazia di un partito {partito “democratico”} e la voglia di lasciarsi alle spalle le solite correntine capeggiate dai soliti nomi. se
    aggiungiamo anche la meritocrazia non dovrebbe essere difficile imbastire delle consultazioni e delle primarie di coalizione che fanno crescere quel 36% di consenso.

  3. Alessandro Latorraca ha detto:

    Lo dico subito a scanso di equivoci, meglio le primarie di qualsiasi altra forma di scelta per i candidati al parlamento. Punto.
    Non saranno certo le primarie ad imprimere quel cambiamento che il popò (scherzo) di intervento di Wladimiro pone al suo orizzonte.
    E neanche le primarie possono essere la pagella-viatico per lidi armoniosi dove con tutta la più buona volontà naturalmente ci se ne infischia dei problemi della gente concreta.
    Le primarie avrebbero senso se dovessero portare i nostri candidati ad un parlamento cambiato. Cambiato nel numero dei parlamentari e soprattutto negli emolumenti e prebende.
    Non crederò mai al buonismo di chiunque varchi la soglia romana se prima non si cambiano le regole del parlamento stesso.
    e non mi sembra che il mio partito a livello nazionale abbia dato segnali incoraggianti.
    certo Renzi ha pesato e come si intravede anche nella nostra Livorno questo dovrà certo ritornare sotto forma di qualche prebenda; non illudiamoci perchè tutti i problemi sono ancora li sul tavolo del nostro Partito con annessi e connessi. Sono li anche tutti i soliti problemi che Wladimiro poneva e con un pericoloso declino nella velocità e nella qualità di azione del nostro governo locale.
    Altro che primarie e primariette.
    La politica è quella che ha bisogno di cambiare, e dai nomi che circolano che siano poi imposti o siano “democraticamente ” avvallati da primariette farza poco importa, perchè di assoluta irrilevanza politica.
    Il partito e chiunque voglia bene a questa città dovrebbe stare giorno e notte a riflettere, cercare di portare qualche contributo; riflettere sulla drammatica situazione sociale e sanitaria che si sta profilando. Non avete idea di quante persone hanno cominciato a non curarsi per mancanza di soldi; ogni giorno, ogni giorno vedo difficoltà e noi a masturbarci dietro finti mondi politici.
    Altro che rottamazione è necessario un sussulto di dignità e capire che è giunto il momento di parlare chiari (si,si, no,no) e scoprire i nostrani sepolcri imbiancati, belli e nuovi fuori ma marci e pieni di morte dentro.
    E’ su questa linea caro Wladimiro che cercherò di concludere il nostro nuovo anno politico, l’ultimo della legislatura che ci è toccato di vivere…magari cominciando a porre questioni vere, nuovamente, come quella di cominciare a dire ad esempio che pur avendo supportato una battaglia per il nuovo ospedale oggi forse sarebbe necessario che il nostro partito rivedesse questa posizione e cercasse di fare un’opera di verità e di coerenza con i tempi che corriamo, è su tali questioni oltre su altre meglio evidenziate che ho una voglia matta di partecipazioni, altro che prebende romane e similari, con buona pace poi di chi a Roma ci andrà veramente.

  4. La scelta di Bersani e’ corretta e coraggiosa, concordo. Una conferma di quanto, su Bersani e su Yari, stiamo sostenendo qui da tempo. Condivido appieno le riflessioni di Cesare. Una nuova occasione per continuare a portare avanti un cambiamento indispensabile.

  5. Non avevo letto Alessandro. Certo che le primarie da sole non bastano, giusto. Tuttavia sono una precondizione importante e diversa assai dalle vecchie prassi.

  6. Non ho ho da rispondere ad Alessandro, lui sa che ci capiamo e anche bene, come capisce cosa scrivo. Primarie strumento per noi che siamo nati cosi, ormai fondamentale. poi la politica in tutte le sue vesti faccia pienamente il suo e ritrovi la N maiuscola come NOBILTA’. E serve anche precisare che primarie è concetto proprio non di ripudio ma di rilancio di una nuova e coerente forma partito con l’epoca e i tumultuosi cambiamenti in atto, ci mancherebbe che sparisse il PARTITO, anzi orgogliosi di essere il vero e unico e solido partito esistente nell’attuale panorama politico italiano, altro che “IO SONO IO E VOI SIETE UN…..” di Marchese del Grillo memoria. nel merito la situazione caro Ale richiede tanta ma tanta responsabilità e cultura di governo, da Roma a Livorno passando non dimentichiamolo per Firenze non ci sono dubbi. Redazione troppo buona. Ciao

  7. Alessandro Latorraca ha detto:

    La redazione non è stata buona ma riconosce una persona per quello che cerca di portare come contributo di idee e modo di fare politica. Quindi bene a Wladimiro e non c’è bisogno di alcuna risposta.
    Certo che tra noi c’è una profonda sintonia e anche in seno al partito non è mai stata nascosta vicendevolemnte..
    E’ giusto però che ci si parli anche attraverso questo blog perchè in tanti leggono e leggano.
    Hai fatto bene a sottolineare il partito e la responsabilità di governo.
    La responsabilità e la cultura di governo, come dici, prima si devono dimostare, soprattutto con risultati concreti.
    Le primarie ,dopo, sono proprio questo, un riconoscimento e una chiamata alla responsabilità collettiva.
    Un salutone a Wladi.

  8. Sirio ha detto:

    Davvero notevole,soprattutto in tempi in cui Grillo ed il M5S si dimostrano per quello straccio di antidemocrazia che sono, con un capo di mussolianana fattezza,la Pdl implosa senza primarie e col ritorno di Berlusconi male supremo degli ultimi 20 anni italiani,ed altre compagini populiste come l’IDV alla canna del gas,questo Centrosinistra con le primarie sempre e comunque,e’ la risposta piu’ solida e concreta che si poteva dare.Credo cosi’ si crei nuovamente fiducia negli elettori,cosi’ si riavvicinano i disaffezionati ben sapendo che tanto c’e’ da fare,ma che le basi devono essere solide.Da Bersani a De Filicaia mi sembra lo abbiano capito in pieno,col sostegno di tutta la coalizione,oltre che degli iscritti propri Pd.Stagione nuova abbiamo scritto spesso,che fosse davvero la volta buona?

  9. St. John ha detto:

    >Non avete idea di quante persone hanno cominciato a non curarsi per mancanza di soldi

    purtroppo ce l’ho. Ma è solo un riflesso di una contrazione più generale delle spese familiari. Che tocca settori nevralgici: alimentari, vestiti, figli. Per non parlare della casa, che avrebbe bisogno di politiche fuori dall’ordinario e non di articoli del Tirreno sui furbetti. La percezione del futuro dei giovani livornesi, realistica cioè no future (le enormi e sacrosante esigenze dei giovani non è che le paghi con le teorie del sollievo e con la prevedibile manovra correttiva di primavera 2013), contribuisce a costruire un quadro fosco del presente e del futuro della società livornese. Che è ormai spaccata in due tra quella parte che, forte dell’accumulazione del passato, si sente comunque garantita dalla crisi (ma non giurerei che dura) e l’altra, sempre più consistente, lasciata alla retorica e alla deriva. Parlare di ricostruzione della città con questa spaccatura sociale, cosi’ verticale, in atto o è malafede o è sottovalutazione dei problemi. Le ricostruzioni si fanno quando gli interessi tra le parti sociali convergono, qui si sono radicalizzati. Abbiamo una parte della città che si è blindata, un riflesso naturale delle crisi, l’altra espulsa nello spazio profondo. Anche i riti politici, l’agenda procedurale sono tutti fenomeni schiacciati sulle esigenze di questa parte di città chiusa e blindata. E in questo panorama cupo la statistica si piega all’eufemismo. Come commentare altrimenti il rapporto Irpet titolato “segnali di tenuta occupazionale in un mercato del lavoro sotto pressione”? La disoccupazione è ritenuta “in linea” con il centronord, solo che è aumentata in tutto il centronord :) eppure, se leggi le statistiche, il tasso di disoccupazione (che viene calcolato in modo molto severo, per essere considerato disoccupato devi essere uno che si è murato in casa) è aumentato di quasi il 40 per cento, a livello regionale, dal 2008 ad oggi. Il calo dell’industria, a livello regionale, di quest’anno -5,3 (alto) per cento a livello regionale è stato parzialmente compensato dall’occupazione nei servizi (piu’ tre per cento). Quindi c’è un saldo negativo nei salari, e nei diritti, nel travaso tra i due settori. Per il futuro la stessa Irpet ammette “calo di variazioni per avviamento al lavoro anche a tempo determinato”. La provincia di Livorno ha perso, rispetto al 2011 (non proprio un anno d’oro), l’8,4 per cento di avviamento al lavoro. Considerando che a Livorno e provincia c’è il primato di avviamento degli interinali ci siamo capiti sulla qualità e sul livello di reddito prodotti nella nostra città. Cosa dire alla signora Gina per convincerla a dare il voto (a lei, perchè i giovani sono parecchio indifferenti a candidati che hanno l’appeal di una dichiarazione dei redditi) non è affar mio. Solo che in assenza di una politica economica e sociale dal parte del centrosinistra locale, ad un certo punto il conto la storia lo presenta salato.
    Per chi è appassionato di realtà, e non di correzioni di manovra da farsi dopo il voto della signora Gina, segnalo questo articolo del Telegraph. Che è una testata storicamente vicina ad analisi ed ambienti del Foreign Office britannico. Potremmo chiamarlo un articolo della serie “l’enorme prestigio di Monti all’estero” :). Il titolo è infatti “l’uscita di scena di Monti è il solo modo per salvare l’Italia”. Il Telegraph non è certo berlusconiano. Io lo conserverei, come promemoria dopo aver sinistrato un paese in nome del rigore e degli impegni con l’Europa

    http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/9735757/Mario-Montis-exit-is-only-way-to-save-Italy.html

    date retta ad un bischero, un breakup ordinato dell’eurozona, mantenendo le istituzioni Ue, ricostruendo l’economia continentale è davvero una strada praticabile E questo paese, come dimostra il Telegraph, ha gli strumenti per farlo. Quando si finirà di scambiare un’area valutaria ottimale (l’euro, che proprio come area valutaria ottimale è un disastro e generatrice di squilibri per definizione) con l’Europa si saranno fatti passi in avanti. Ma passeranno tanto tempo e diversi disastri prima che Alice si svegli.

  10. St. John ha detto:

    Noto, dalla stampa locale, che si è riunito, presumo in preghiera, il comitato per l’ordine pubblico. Presumo si sia riunito in preghiera a a causa di queste dichiarazioni la condanna di “quei fenomeni violenti che si celano dietro pretesi obiettivi ideologici o politici, e si è stigmatizzato ogni tentativo di strumentalizzare le difficili condizioni socio-economiche che si registrano anche nella città di Livorno”. Nessuna inchiesta seria sui fatti del sabato 1, questo lo si capisce dalla tonalità del salmo. Una volta condannato e stigmatizzato ci sarebbe anche da governare questo territorio che non è l’Abissinia di Graziani. E mi sa che di difficili condizioni socio-economiche da strumentalizzare (anche se la frase sembra un transfer psicologico..tipico di quando si accusano gli altri di cose che si è combinato) ce ne saranno parecchie. La retorica affonda in stagioni buie di questa repubblica, ma è un dettaglio. Che dire? auguri sinceri a tutti

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