Tra cene,banchetti, emendamenti e fattore C-onfronto

La Redazione
Tra cene con i vari protagonisti delle Primarie,ed uomini di tutte le stagioni livornesi che non si schierano se non il giorno dopo,
aspettiamo che l’Emendamento di Filippi al Senato scuota le fondamenta del Governo Monti,e dia lustro alla citta’ di Livorno.siamo sicuri che niente sara’ piu’ come prima.
Peso politico e carisma e la ricetta e’ pronta.
Forza Amaranto

di Gianfranco Lamberti
Si moltiplicano, meno male, i confronti per le primarie del centrosinistra .
Oggi se ne annunciano alcuni. Noi abbiamo in programma un confronto tematico, sui servizi sociosanitari , SALUTE BENE COMUNE, un punto cruciale nel caratterizzare sui contenuti una nuova fase politica, che sta dentro le primarie e che e’ di grandissima attualità in Toscana ed a Livorno.
ITALIA CONCRETA ED ANCHE LIVORNO CONCRETA. come incita Tabacci e non solo lui.
Voltiamo pagina, insomma, se ci riesce.
Magari anche cercando di capire cosa succede nei servizi sul territorio livornese, la qualità di vita in citta’, di cui ad esempio e’ parte essenziale la gestione della pulizia nelle strade e non solo, dopo la fallimentare gestione degli ultimi anni ed il conseguente COMMISSARIAMENTO ( con Cooplat che dovrebbe fare le stesse cose di prima con meno ore di lavoro e’ una strana situazione, che dovrebbe aprire interrogativi impegnativi )
Oppure facendo chiarezza sulla storia del capoluogo, con le tattiche messe in campo un po’ dappertutto e perfino dal Governo, giocando anche sulle piccole divisioni presenti in citta’ perfino su questo. Una vicenda illuminante, su quello che occorre cambiare e presto nella politica cittadina.
Magari le primarie del centrosinistra e la preparazione del confronto elettorale, che seguirà senza sconti, potranno aiutare a capire cosa bisogna davvero innovare e come, anche a Livorno, per uscire da questa stagione assai povera di risultati concreti.

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8 Responses to Tra cene,banchetti, emendamenti e fattore C-onfronto

  1. Ludom ha detto:

    >Magari le primarie……..potrebbero aiutare.
    Mah! Dott. Lamberti, ormai siamo al rush finale: o la campagna per le primarie ha già aiutato oppure è difficile che lo faccia nella settimana decisiva.
    Spero però che il dibattito abbia già svolto la sua funzione e aiutato a capire quale strada intraprendere. In verità, non ne vedo molte altre, per il pd livornese, oltre quella che tentate di costruire.
    Ad ogni modo, mi piacerebbe saperne di più su queste primarie. Come è andata per davvero la “raccolta”? Che sensazione, che impressione hanno maturato gli amici e i compagni che vi si sono impegnati? L’affluenza è stata nelle aspettative? Dà fiducia o la toglie? Che città descrive?
    Sono aspettucoli, curiosità dettate dall’affetto. Non posso proporle per un’inchiesta a Senza Soste. Colgo comunque l’occasione per una doverosa riverenza al mio leader maximo per le cose che ha scritto ultimamente. Potrei eccepire su aspetti per me vitali ma non farei né politica né storia. Tutt’al più antiquaria. ;-)

    PS: Forza Amaranto! Redazione, riscrivilo! Porta bene! Dalla curva la prospettiva è schiacciata ma ho avuto più d’una volta paura. Però c’è anche una magia……Forza Amaranto!

  2. St. John ha detto:

    > non ne vedo molte altre, per il pd livornese, oltre quella che tentate di costruire.

    caro Ludom, non vedo perchè sperare che Salviato o Lambrughi diventino Sergio Ramos o Dani Alves. Prima di tutto perchè non è una soluzione razionale. Il Pd livornese evoluto o trasformato non rappresenta alcuna soluzione ragionevole per la città. L’autoscioglimento sarebbe una soluzione ragionevole ma è come pensare che Baricco improvvisi il colpo di genio che lo fa diventare Garcia Marquez. Dal punto di vista dell’esperienza amministrativa ormai è solo un contenitore, entro un sistema consociativo locale che è patologico e non riformabile, di pratiche ultrasorpassate da quello dell’innovazione..non scherziamo :) Ho letto un intervento di Laura Puppato sul Fatto in materia di ricerca. Devo dire che rispetto agli altri fantastici quattro almeno ha avuto la gentilezza di rispondere sul problema. O forse era meglio di no :): pari pari gli slogan della riforma berlingueriana di 15 anni fa, che poggiava su una concezione dell’innovazione e del finanziamento alla ricerca che sono sprofondati assieme a diversi punti di Pil causa crollo sistema universitario. Con una concezione dell’innovazione da primi anni ’50 (italiani perchè in Usa già ragionavano in altro modo). Una persona mediamente informata, lo dico mettendomi la mano sul cuore, non può affidare il futuro dei propri figli a questa gente. Non è questione di livore ideologico ma siamo nella condizione nella quale è meglio l’avventura dell’usato sicuro. Colpa dell’usato sicuro che, già al primo vero test, rivela che non è per niente sicuro.
    Poi ci sarebbe anche bisogno di un abbaglio collettivo dei livornesi per rimetterli dove sono votandoli. Possibile, c’è gente che crede che discendiamo dagli alieni ci sta anche che a Livorno si rivoti Pd (la credulità popolare esiste ed è persino normale nelle società), ,ma non è più come anche 5 anni fa. Funziona come nelle teorie della long tail: oggi perdi un pò di voti sul territorio a causa dell’articolo diciotto, domani a causa dei parcheggi, dopodomani a causa del taglio delle corse ex-Atl, poi per la sanità, poi per Cooplat e Agelp, infine per i mille effetti del taglio delle province. Ciliegina sulla torta: i bischeri che in nome del “si taglia sempre troppo poco” non votano Pd. Poi tutti insieme questi piccoli rivoli fanno una valanga. A me basta che arrivi puntuale nel 2014. Nè prima nè dopo. Poi chi ci sarà ci sarà non temo nulla. Certo ci sarà chi ci rimetterà soldi e potere. Una ragione in più per alimentare la long tail. Sulle possibili facce candidabili a sostituire l’usato sicuro un’idea, piuttosto clinica, ce l’ho (nel “nuovo” ci sono insider insospettabili a Livorno, non è il mio ruolo ma la gente ti riferisce volentieri). Beh è un’avventura ovvio ma che diventa una scelta razionale rispetto a personaggi come i 5 sauri che hanno firmato l’appello pro Bersani.
    E poi ai giovani il Pd livornese cosa offre? Quelli informati si fidano ma delle primarie di Grillo (testimonianze raccolte dal sottoscritto). I giovani rappresentati Bersani style assomigliano ai giovani reali quanto la rappresentazione della condizione femminile era realistica in Noi Donne degli anni ’50 (e lo era pochino pochino). I giovani in questi giorni sentono di aver preso solo tante legnate, e non solo metaforiche, dal governo dei tecnici..e cosa devono sentire ? Bersani che dice “ma non tiriamo Monti per la giacchetta”..no se no si sciupa :) non una parola sensata su scuola università reddito..e vorrebbero anche il voto?
    I riformisti me li ricordavo concreti, appunto. Se vincerà la credulità popolare sarà un bel test scientifico lo stesso.

    ps. leggo sul Tirreno di oggi la pubblicità ad alloggi “da sogno” in area ex cantiere navale. Ma non dovevano essere alloggi di servizio :) ?

  3. St. John ha detto:

    pps. Meraviglioso duetto a Sky tgEconomia tra il vicedirettore del sole 24 ore e un economista. Plateroti, così si chiama il vicedirettore, ha cominciato a parlare di un anno di Monti, della necessità dei sacrifici, dell’emergenza cassa corrente di un anno fa. Insomma la solita propaganda che portò all’ascesa del bocconiano. L’economista lo guarda e gli fa “guarda che non devi mica convincere la signora Gina, portami un argomento serio”.
    Credo che in Italia e a Livorno siano ormai in tanti che non vogliono più essere trattati come la povera signora Gina. Quella che in nome del “non ci sono alternative” gli portano via anche la dentiera :) Buona domenica a tutti, mentre ridacchio pensando all’appello dei 5 sauri per Bersani, preparo pranzo per ospiti, tv rigorosamente accesa per Brescia-Sassuolo. Anche le cose serie vogliono la loro parte.

  4. St. John ci dispensa molti insegnamenti , che leggiamo volentieri. Soprattutto perché generalmente si documenta. Non lo fa sulla Porta a Mare e dice una sciocchezza, sul Piano Particolareggiato vigente. Assai piu complesso di come lo immagina,niente di male, figuriamoci. Ma lo dico per seganalare che cancellare tutto per chissà cosa può portare a qualche rischio. Magari solo quello di non conoscere uno strumento urbanistico, ma conta anche quello, in una citta’ .
    Rinnovare, e come non sperarlo. Ma con i piedi sempre per terra e senza tagliare tutte le radici, lontani dalle case dell’idv, che ogni tanto sono piaciute anche quelle, e dalla demagogia di Grillo, che francamente non riesco proprio ad immaginare come una prospettiva, per il paese e per Livorno , magari con un referendum per tornare alla lira e per chissà cosa altro.
    Cancellare i partiti per un movimentismo indefinito non mi sembra un obbiettivo plausibile, men che meno per Livorno . Sempre con il massimo rispetto delle ragioni degli altri, ci mancherebbe. Anche qui, come in strada o nelle istituzioni.
    A me il calcio piace da morire, anche perché mette tutti nelle condizioni di capire chi fa gol e chi no. Per questo, il Livorno e’ un solido l’unto di riferimento.
    Semplifica, fa capire, consente di schierarsi anche quando si perde e consente di tifare per la stessa squadra, anche partendo da postazioni diverse. Mica male, eppoi a volte, le cose girano anche per il verso giusto. Giocare per vincere e non solo per partecipare, mi sembra una sana filosofia ( non saprei chi citare , ma fa lo stesso )
    X Ludom, le primarie sono dentro questa storia. Comunque una partita giocata fuori da una stanzetta fumosa e piena di equilibrismi da vecchio apparato.
    Non saprei giudicare i numeri, ma le tante firme che ho raccolto erano di persone vere che ragionavano e si interrogavano, senza drammi particolari.
    Proponiamo una discussione sulla sanità proprio perché misembra sia passato il tempo delle scomuniche e che non si cerchino pifferai, appunto. Io sono assai curiosi ed interessato, mettendoci al solito la faccia, come incita la redazione oggi. Costringere anche i volponi, vecchi e nuovi, giovani e meno giovani a farlo e’ un passo avanti notevole. A Livorno soprattutto.

  5. St. John ha detto:

    >Non lo fa sulla Porta a Mare e dice una sciocchezza, sul Piano Particolareggiato vigente

    caro Lamberti, era solo una domanda :) ovvero sapere se la pubblicità apparsa oggi sul Tirreno corrispondeva a realtà. Sulla porta a mare vorrei rassicurare. So che la materia è complessa, ma ho tre “consulenti” (uno giuridico e due professionisti compagni) fuori dai radar della politica ufficiale che conoscono la materia, e soprattutto ogni risvolto conosciuto e conoscibile, fin da ben prima del giorno del primo mattone. Non li ho mai attivati per qualche nostra inchiesta ma, se fosse necessario, di sicuro arriverebbero parole documentate ed analisi serie. Figuriamoci se a me il calcio non piace. Prendiamo la metafora del calcio argentino: si sono aperti due campionati a Livorno. Uno di apertura, comprese primarie e politiche, e uno di clausura dove ci sono le amministrative. Come sappiamo apertura e clausura sono campionati distinti nella stessa temporada. Squadre, rose etc. cambiano di molto tra un campionato e l’altro. Può darsi si arrivi alla clausura livornese con squadre molto diverse da quelle di oggi. Per il piccolo che mi riguarda non mi dispiacerebbe a) contribuire ad elevare il livello di dibattito sul futuro della città b) contribuire a mandare il Pd all’opposizione perchè è giunto il momento (pure nella consapevolezza di aprire un vaso di Pandora). Ma, intenzioni personali o meno (che contano..uno) magari tra sei-sette mesi il campionato di clausura può essere completamente diverso da come lo prefiguriamo oggi. Di sicuro sarebbe meglio ritrovarsi in uno scenario, cittadino e nazionale, rasserenato. Ma ci credo poco, ti assicuro preferirei il contrario.

  6. Caro St. john, la porta a mare e’ un piano particolareggiato con atti approvati in Consiglio Comunale e facilmente reperibili. Ora il punto e’ un poco più complesso, perché non solo e’ stato approvato nel corso di una procedura vigilata dal Tribunale, pre fallimentare, ma anche perché sulla base di quel piano si sono compiuti atti di compravendita etc etc. Lo dico da anni.
    Al di la’ di ogni valutazione tecnica, la questione politica ed amministrativa e’ delicatissima, poiché le vocazione di quella area ed i valori di riferimento, sono stati oggetto di intese perfino a Palazzo Chigi ( quando ci si occupava di cose serie e non facevamo comparsate ) .
    Le destinazioni d’uso sono molteplici e si sta discutendo di una nuova “spalmatura”. Penso che concorderemo che non può essere una occasione per guadagnarci due volte. Quelli che contano sulla approssimazione, piu o meno ingenua ( non tua ) di molti presunti esperti, quelli che sanno quello che vogliono fin dal primo momento e ci vanno a nozze. O almeno tentano, Anche più volte. Poiché ci leggono tutti ( e tanti ) non vado oltre per evitare che ci chiudano, ma prima o poi qualcuno se ne dovrebbe occupare seriamente. Altro che alloggi di servizio ( quelli della “stecca” ) , peraltro oggetto di dubbi atti da me denunciati e pubblicati sulla stampa, uno scenario che oscilla tra buone pratiche e pessime. A Picchi l’ho detto più volte, anche a verbale. Una persona per bene e seria. Vedremo, ma io ancora non ho capito la spalmatura, che vogliono proporre alla amministrazione, e comunque non possono non passare dal Consiglio Comunale, almeno quello non lo spalmano certo. Parlo di quelli delle seconde e terze nozze, non degli amministratori, ovviamente e fino a prova contraria. Le iniziative sono in corso, eccome.

  7. alessandro plateroti ha detto:

    Messaggio per St. John. L’economista con cui ho discusso su Sky era Giulio Sapelli, che evidentemente era un pò alticcio. Mi ha chiamato dopo per scusarsi. Io non sono un seguace di Monti, mi è stato chiesto di spiegare perchè era stato chiamato Monti al governo, non di dare un giudizio sull’operato di Monti. E la signora Gina, quando parlo, mi capisce molto meglio di tanti altri. Soprattutto degli economisti inkazzati perchè nessuno li chiama al governo. saludos

  8. St. John ha detto:

    gentile plateroti, la ringrazio vivamente per la risposta, la precisazione e per il divertente retroscena che fa intravedere. Quando gli impegni professionali lo permettono in tv la seguo e trovo, pur da un punto di vista molto diverso dal mio (che è decisamente openly marxist), i suoi interventi sempre stimolanti. Quanto all’attuale presidente del consiglio uscente, noto una certa crescita di sfiducia in ambienti che contano. A meno di non considerare davvero l’editoriale di münchau, preceduto da un intervento critico dell’economist, un problema personale del giornalista, come ha cercato di far passare monti. Sulla signora gina che dire..auguri a lei ne ha bisogno come noi tutti, del resto.

    ps. complimenti alla redazione per l’intervento decisamente prestigioso.

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