Salti equini e strapuntini

di Gianfranco Lamberti

Non credo che si possa cavalcare tutti i cavalli possibili, saltando dall’uno all’altro a seconda delle convenienze e delle possibilità di racimolare qualche strapuntino.
Tute mimetiche e fantini in evoluzione costante ci interessano poco, meglio capire cosa si deve fare per davvero e come farlo, per Livorno e non solo.
Alla fine non si può che ripartire da lì, senza bisogno di saltare sul ronzino di turno.
Ma banalizzare quello che sta succedendo , nella politica nazionale e locale sarebbe un errore enorme . Su questo dice bene SJ., senza giocare con le tute mimetiche, uno sport che non ci appassiona, come non appassiona lui stesso e Yari, per fortuna.
“Mi sembra che kinto veda lungo. Tuttavia oggi parlavo con qualche amministratore e certo alla fine contano i bilanci, quelli veri, con tutto il peso di scelte discutibili da correggere al più presto. Tanto per non andare lontano, AAMPS e SPIL. Non si può mettere il silenziatore, con bombe a scadenza rimandata, su queste storie di cattiva amministrazione . Ed il peso delle partecipate sulla finanza locale è ovunque notevole, al punto da spingere governo e parlamento ad introdurre norme di trasparenza e salvaguardia.
Altro che grilli per la testa. I conti vanno fatti e fatti bene, E bisogna rimandare a casa manager che non sanno fare il loro lavoro e che si nascondono dietro una politica a volte imbelle ed a volte supponente a vanvera . Mentre quelli che sanno fare bene i loro interessi continuano e continueranno a farlo, in barba a tutte le nostre discussioni ed i nostri convegni. Anche in inglese fluente. Ma prima o poi i nodi vengono al pettine, inevitabile .”

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11 Responses to Salti equini e strapuntini

  1. Kinto ha detto:

    Una foto eccezionale.
    Mi sa che a Livorno qualcuno senza fare nomi prova a cavalcare
    un cavallo che non ha sotto.
    Mi riferisco a tutti quelli che provano oggi a Livorno
    a fare populismo quando sono esponenti di primo piano di partito,
    e
    mi riferisco alla rincorsa che ci sara’ ad affiancare gli argomenti del
    M5S come gia’ avviene da mesi.
    La Sicilia per me fa storia a se ,come ha sempre fatto,
    ed in piu’ oltre la metà degli elettori non hanno neanche votato.
    E’ in questo frangente che i partiti,quelli seri devono mettere in
    campo proposte altrettanto serie e persone credibili.
    non scordiamo che la vera armata brancaleone col rabdomante
    Taradash a Livorno ha preso il 30%.
    Bisogno far capire bene in quali confini si sviluppa una proposta politica,
    e riavvicinare gli elettori delusi alla cabina elettorale.
    A me pare che ci siano diverse forze oggi a Livorno che vendono la stessa merce,
    da Cannito all Idv e forse anche Rc
    e per quanto possano andar bene
    hanno un definibile catino di voti,dove una compagine di queste tre
    tendera’ a sparire,come gia’ sta avvenendo.
    E’ la proposta politica che deve adeguarsi ,senza svendere pero’
    niente e nessuno.
    Non si ferma il vento con le mani ovviamente,ma si puo’ sempre provare a sfruttarne la spinta montando sulla barca
    le giuste vele
    Saluti

  2. Mi sembra che kinto veda lungo. Tuttavia oggi parlavo con qualche amministratore e certo alla fine contano i bilanci, quelli veri, con tutto il peso di scelte discutibili da correggere al più presto. Tanto per non andare lontano, AAMPS e SPIL. Non si può mettere il silenziatore, con bombe a scadenza rimandata, su queste storie di cattiva amministrazione . Ed il peso delle partecipate sulla finanza locale è ovunque notevole, al punto da spingere governo e parlamento ad introdurre norme di trasparenza e salvaguardia.
    Altro che grilli per la testa. I conti vanno fatti e fatti bene, E bisogna rimandare a casa manager che non sanno fare il loro lavoro e che si nascondono dietro una politica a volte imbelle ed a volte supponente a vanvera . Mentre quelli che sanno fare bene i loro interessi continuano e continueranno a farlo, in barba a tutte le nostre discussioni ed i nostri convegni. Anche in inglese fluente. Ma prima o poi i nodi vengono al pettine, inevitabile .

  3. Sirio ha detto:

    Quanto alla Sicilia,mi sembra che vada d’accordo con i ragionamenti politici di questo blog.Siamo dei veggenti praticamente,o semplicemente persone che danno umili analisi politiche,ma con un po’ di pacatezza.Un Pd che apre a forze moderate,civiche vince anche in un contesto molto particolare come quello siciliano.il partito di Grillo intercetta l’erosione dei delusi di destra,e di sinistra ,in particolare a quegli pseudo forcaioli dell’Idv che non e’ da escludere possano uscire nel giro di pochi anni dall’intero panorama politico italiano.Il dato che a mio parere e’ interessante oltre la probabile vittoria di un’area moderata sinistra centro,e’ dato dal trio Idv-Rc-Sel che delineano uno scenario chiaro,e come si prevede a Livorno,cioe’ che se arrivano al 6% tutti assieme e’ gia’ un trionfo per loro.Dice bene Bersani che si devono intercettare gli astenuti che sono il vero primo partito alle elezioni di Sicilia,e questo lo si puo’ fare solo continuando a fare proposte chiare,etiche e proponendo uomini credibili.A me pare che si vada proprio nella direzione che auspico da tempo.Un ‘area “vasta”,non di “vasto”,dove si costruisce senza facili populismi ma con la forza delle proprie proposte a costo di lasciare qualcosa per strada,ma cercando di acquisire dell’altro lungo quella stessa strada.

  4. Mario ha detto:

    Il quadro che viene fuori dalle elezioni in Sicilia da segnali forti ed inequivocabili.C’e’ poco da interpretare.Partiti al de profundis ,perche’ un altro quello di Grillo,intercetta a destra e ci mancherebbe altro visto lo sfacelo fin troppo tardivo di una compagine poco degna come la Pdl,ma soprattutto schianta Sel ed Idv, che perdono l’unica vera ragione di esistere in politica, cioe’ voti a migliaia,la legittimazione popolare,ed in particolare modo il partito oggi PATACCA del populista e giustizialista Di Pietro.Il Pd ha i numeri,ed il dovere di dettare ovunque ed in particolare a Livorno la cornice delle alleanze.La direzione e’ palese ormai.In questo senso proprio due onorati ospiti di questo blog,molto stimati dal Dott.Lamberti,due consiglieri comunali Pd dettero in tempi difficili,e ben oltre i limiti dell’equivoco ,la linea al partito di appartenenza,e mi riferisco a Del Corona,e Latorraca,come anche l’assessore Bruno Picchi gli va dato atto.Hanno fatto argine ad una deriva becera e volgare,post leghista e a tratti fascista, del tanto stiamo insieme per forza,mentre tutto dice,partendo proprio dalla sicilia,che la proposta da anteporre alla destra,a Grillo e a psicopatologici incendiari e’ esattamente un’altra.

  5. Kinto ha detto:

    Che non si combatte l antipolitica e populismo
    con antipolitica e populismo taroccato,
    pare scemo anche sottolinearlo.
    ed e’ certamente scemo chi si fa porta bandiera circense o bibbonese
    di tutto cio’.
    E’ come cercare di cuocere una bistecca fiorentina
    con un phon da viaggio.
    E’ la politica responsabile che non si nasconde e rivendica le scelte fatte nei vari momenti
    che diventa proposta credibile
    presente e futura.
    Mi associo poi al giudizio lusinghiero di Mario su Wladimiro e Latorraca,
    antesignani saldi di una linea chiara e precisa.
    e che debba essere il pd a rincorrere alleati che valgono,
    quando lo valgono, il 2% e non viceversa ,con leader oltretutto dalle condanne pendenti
    e potenzialmente atomiche,basta aspettare mercoledi’
    e’ una follia umana ancor prima di essere politica
    che qualche bravo esperto di Freud riuscirà a farmi capire
    un giorno o l altro.
    magari basta il mago anubi per decriptare il mistero..
    Saluti

  6. St. John ha detto:

    onestamente quali numeri abbia il Pd, per fare cosa poi, è tutto da capire :) mi sono connesso ora. Visti un pò di dati grezzi ma ufficiali. Il Pd alle elezioni siciliane aveva 505.000 voti.nel 2008,al momento, sempre dati ufficiali, ne ha attorno ai 210.000 e gli va bene se arriva al 50% dei voti persi, rispetto alla tornata precedente, alla fine dello scrutinio. Una forza in crescita non c’è che dire :). E’ chiaro che l’astensionismo ha mascherato un calo imponente di consenso. A maggio attorno al 30 per cento dei voti oggi oltre il 50 per cento.Non scommetterei, almeno io che non mi devo candidare :), sulla capacità di catalizzare verso di sé l’astensione da parte di Bersani. E’ possibile che si stiano sciogliendo i due poli dell’ultimo ventennio: uno più velocemente, il Pdl ha perso oltre 700.000 voti su 900.000 della tornata scorsa, l’altro più lentamente alleandosi con pezzi del vecchio schieramento. Sull’Udc siciliana, alleata con il Pd nell’isola, non mi pronuncio. E’ talmente evidente il suo ruolo in Sicilia che non lo vede solo chi fa di tutto per non vederlo. E non funziona nemmeno in un’ottica di Realpolitik. Perchè da oggi il Pd sarà, in Sicilia e in Italia, il partito che sopravvive alleato con il vecchio (e che vecchio). Il grosso successo di Grillo farà da moltiplicatore nazionale come a Parma. Deve succedere qualcosa di altrettanto grosso, la politica italiana è sempre piena di sorprese, per frenare un qualcosa che si capisce come è cominciato ma non si sa dove andrà. Si poteva evitare che una parte importante del paese finisse in mano ad un comico, guardate che è un caso mondiale quanto Berlusconi a suo tempo, ma quando da tempo immemore si rincorre un centro sempre più esangue (l’Udc nel suo feudo Sicilia ha dimezzato i voti) capita questo e purtroppo altro.
    Non so se Sel, Idv, Rc arriveranno a Livorno fino al 2014. Ma so che dopo l’evaporazione del Pdl una alleanza centro-Pd a Livorno ha ottime possibiiità di perdere al secondo turno. Lo dice la dinamica dei numeri, lo dice una casistica storica molto simile sia a Parma che alla Siciia. Non sono grillino, non è nella mia cultura votare formazioni di questo tipo, ma non temo affatto quello che può eventualmete accadere. Siamo entrati in una fase della politica che può avere anche esiti drammatici, a meno di non credere alle bidonate su “rigore” e “crescita”, e chi ci vuol stare non deve temere le fasi dure del gioco. Credo siano altri a temerlo :)) e a causa di interessi materiali anzi concretissimi.

    ps. complimenti per la foto!

  7. GHINO DI TACCO ha detto:

    E’ crollato e giace sul fondo del mare il portellone che chiudeva il bacino in muratura, il cosiddetto bacino grande, la struttura abbandonata da anni che serviva per i lavori di riparazione alle navi. Di questa struttura – al centro di accese polemiche e sotto inchiesta della magistratura forse se ne riparlerà dando la colpa al maltempo ma le vere responsabilità di chi da anni oltre a non decidere impedisce ad altri di DECIDERE
    Lo scempio compiuto su questa infrastruttura ha nomi e cognomi ben precisi che prima o poi dovranno rispondere del malfatto
    Io continuò a sperare che ci stia un GIUDICE A BERLINO :-)))))

  8. Esiti difficili da prevedere, ma sicuramente non mi auguro un sistema dominato da astensionismo e grillo . Con selezione di una classe dirigente secondo gli schemi descritti dal comico genovese. Non rimpiango le derive partitocratiche degli ultimi anni, mi sono messo a fare politica fuori dal partito, ci si stava stretti davvero. Ma uno scenario di cancellazione dei partiti, magari di auto cancellazione non sarebbe tranquillizzante, per nulla. Meglio cogliere le possibilità che creano le primarie e la percezione di un rischio esiziale, ormai diffusa

  9. Ludom ha detto:

    La foto è impareggiabile ma che ti dicevo, Kinto? Non è il caso di farci sangue cattivo. Non hanno storia!
    Dire, riferito a uomini che si mettono insieme, moltissimi dei quali animati dai migliori propositi, che non hanno storia, è veramente cattivo.
    Cattivo in senso etimologico reale, checché ne dica il Dizionario Etimologico in rete. Captivus diaboli. Cattivo e anche supponente, strafottente. Autenticamente offensivo. Chiedo scusa.
    È proprio più giusto dire che le circostanze storiche non li hanno aiutati. Il risultato è lo stesso. ovvero non val la pena d’incazzassi, ma è più giusto.
    Non c’è spazio per l’Idv. Forse a Livorno qualcosina di più, per la particolare inettitudine del partito di maggioranza (Yari o non Yari, purtroppo), ma non c’è spazio.
    Mi duole più il fallimento di Sel e della combriccola della sinistra. Santo riderà, ma da socialdemocratico, anche se eretico, “soffro” il bisogno di una sponda politica.
    Che sfiga, però! Vendola nelle strette giudiziarie, povero Nichi, e tutti quanti a presentarsi sotto una lista che candida uno che non è candidato, Fava…… né candidabile.
    Ora capisco, caro Nichi, il tuo orrore per la concezione leninistica dell’organizzazione e il tuo amore per la partita piuttosto che per il partito ma costruire una campagna elettorale su un non candidabile è troppo.
    La cosa, come ho detto, non mi lascia indifferente ma la situazione fra Sel e l’Idv, bisogna dirlo, è differente. All’Idv è andata proprio male con la nascita del 5 Stelle, altrimenti raccattava di più.
    Fricchettonaggine organizzativa o no, guai giudiziari e meno, Vendola e i suoi avevano già deciso di suicidarsi politicamente. Comunque!
    Però è brutto, c’è qualcosa di patologico in troppe vicende giudiziarie. Vorrei che si cominciasse a ridiscuterne liberamente anche fra di noi (a sinistra) su queste cose, sia che l’abbia detto Bettino Craxi o quel fenomeno del Berluska………che non è la stessa cosa, ovviamente.
    Per quanto mi riguarda, lo sostengo dal 92. Spero di non essere il solo. Però la strada di Sel era già segnata.
    Sul territorio poi, siamo al massimo. Mi ha detto un amico che su Qui Livorno, in uno spazio dedicato alla vicenda Vendola, è intervenuto il segretario provinciale di Sel, Ghilarducci. Dice che alcuni, evidentemente ignari del suo ruolo, hanno “postato” roba del tipo: “ma se c’hai da dinne quarcosa di personale, madani una maille!!!”
    Quanti sono, Conte, gli improbabili e gli improponibili! Eppure stanno tutti lì. A pretendere. Ad ambire.
    Ma come abbiamo fatto a ridurre la politica a ricettacolo non della seconda ma, a dir poco, della quinta o sesta fila delle professioni, della società civile, per quanto vaga e discutibile sia la categoria?!?
    Sai Kinto, non riesco a capire (come argomento intendo) come si faccia a trarre forza dall’esito delle elezioni siciliane che, a me, sembrano proprio un gran casino. Per la Sicilia e per quanto annunciano all’Italia.
    Però la vostra inconfessata, e giustamente inconfessabile, linea locale mi sembra corretta, per certi versi, obbligata.
    Santo dice che bisogna destrutturare il pd. Io dico spaccarlo. Voi non lo potete di’ “ma mi sembra” che ci proviate.
    Allora però, proprio perché ne avete rispetto, prima o poi bisognerà farla finita con le strizzate d’occhio a Yari perché se Lui è un uomo, e non ho dubbi in merito, non potrà accettare la deflagrazione del suo partito. Per onore e per intelligenza.
    Senza il pd, il buon Yari è poco più che nulla………come me, s’intende.
    Con tutto il Pd siete poco più che nulla Voi….e vi potete immaginare Kinto, Sirio e tutti quanti, con quanto ne potrei esser contento. Buon lavoro.

  10. Ludom ha detto:

    PS: Ghino, ci deve esse’ un giudice a Berlino!

  11. Caro Ludom, siamo nati all’insegna della terza via….. E tra la dissoluzione del PD ed un PD trionfante ed autosufficiente, di vie alternative ce ne sono più di una.
    Per il resto una analisi, al solito, esemplare e per molti versi condivisibilissima
    Quanto al segretario, anche questo per antica abitudine, ci si confronta con il segretario, le cordatine interne, se ci sono e forse ci sono, non sono rilevanti per quanto mi riguarda.
    Questioni del PD, senno’ mi iscrivevo.
    Ed allora il fatto di rilevare un rinnovamento , ancora da consolidare, da parte dell’ attuale segretario si coniuga con posizioni assunte da anni, senza alcuna malizia.
    Solo analisi politiche, per quello che ci riesce e come Ludom coglie bene, anche nei nostri super blogger più lucidi di tante altri.
    Quanto poi al fatto che io inviti alla iniziativa di domani con Rossi e Tabacci , tutte le persone significative della citta’ , come segnala il Tirreno di oggi, fa parte di una idea di un futuro teso a rendere Livorno sempre più competitiva e meno commissariata.
    Abbiamo avuto presidenti di AP autorevoli ed importanti, Made in Leghorn, come Marcucci e Piccini.
    Prima dei commissari creati da Matteoli, ben oltre la volontà della citta’ , espressa alla luce del sole nei consigli comunali.
    Alla luce del sole, nelle istituzioni, come ci hanno insegnato e non per attenuare confronti, ma per renderli utili ad una comunità

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