Un cacciucco indecente,tra telefoni muti e scadenze scadute.

di Gianfranco Lamberti
Commissioni quotidiane, somministrate per motivi nobili e meno nobili. Commissioni che non si riuniscono perché assessori e presidenti non si parlano al telefono.
Commissioni serie, come quella di oggi pomeriggio sul porto, che speriamo abbiano documenti e scadenze, visto che molte scadenze sono già scadute.
Poi i siparietti sulla Costa Concordia, di assessori in gita turistica, mentre nulla dice chi dovrebbe, ossia l’ AP.
Il giornalaio sotto casa, mentre scrutavo le locandine, mi ha detto divertito, il solito cacciucco. Giusto. Naturalmente ci possono essere piatti di cacciucco particolarmente gustosi, ed altri che fanno davvero schifo. In questi anni mi sembra che piatti indigesti e venuti malissimo sono sempre più numerosi.
Ed anche il livello della scenografia si sta abbassando notevolmente. Quella di presidenti ed assessori, che non si parlano e’ la più tragicomica. Richiederebbe una assunzione di responsabilità del sindaco. Io l’avrei fatto. Lasciare in sospeso simili situazioni ci fa perdere tempo e fa perdere dignità alla istituzione.
Non credo che si possa sempre far finta di niente. Visto che la qualità e la quantità del lavoro di un amministratore, come di un presidente, non sono in un ambito privato, ma sono subordinate a regole scritte e non scritte da rispettare.
Va bene che ci sono primarie in arrivo e strapuntini da assegnare o da preservare, ma sarebbe bene non distrarsi dalle questioni concrete e serie con cui abbiamo a che fare quotidianamente.
Uno spettacolo, anzi un cacciucco indecente.

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4 Responses to Un cacciucco indecente,tra telefoni muti e scadenze scadute.

  1. Oggi Picchi ha confermato che sulla Costa Concordia non ci sono che chiacchiere in libertà. Poi che bisogna arrivare ad assumere decisioni concrete, POT e non solo PRG del porto i. Che significa diteci cosa farete domani e non tra cinque anni.
    Si è impegnato a proporci un documento in tal senso, diremmo un documento contro gli alibi di turisti di tutti i tipi a spese nostre.
    Vedremo. Bruno Picchi è una persona seria e potrebbe essere la volta buona. Un esempio di una commissione utile e concreta, oltre le perdite di tempo della propaganda pseudo grillina .
    Una LIVORNO CONCRETA , che potrebbe ripartire dal porto, come nei momenti più difficili, ma anche migliori della politica locale di una sinistra di governo.

  2. GhinoDiTacco ha detto:

    SOLO A LIVORNO SI SUONANO LE CAMPANE E SI STROMBAZZA ai ROSSIGNOLO ai BENETTI e agli INTRUGLIONI di turno

    L’università di Firenze rende omaggio al genio di Giotto Bizzarrini, ingegnere livornese di 86 anni, che ha legato il proprio nome alla progettazione di auto sia con il marchio Ferrari che per la casa automobilistica da lui fondata a Livorno alla metà degli anni ’60. L’ateneo fiorentino gli conferirà il 23 ottobre la laurea honoris causa in design nel corso della cerimonia con la quale si inaugurerà a Calenzano la nuova sede dei corsi di laurea dell’area design dell’ateneo.
    A Bizzarrini – che all’università di Pisa nel dopoguerra si è prima laureato e poi è stato in cattedra prima di andare a lavorare all’Alfa Romeo – il titolo sarà consegnato dal rettore Alberto Tesi, alla presenza del vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti. Nella giornata inaugurale è prevista la “lectio magistralis” di Philippe Daverio dedicata al design e, la sera, con il concerto di un altro livornese, Bobo Rondelli.

  3. cesare trucchia ha detto:

    Nelle sceneggiate napoletane,i ruoli sono ben distinti :
    iss ,ess e o malament (lui, lei e il cattivo o infame)
    e di solito il cattivo scompare, ma in questo “teatrino” è molto difficile stabilire le parti. È comprensibile la voglia dei cittadini di voler azzerare la classe politica e dirigenziale, se ti va bene non sei o malament, ma responsabile perché lo fai ancora recitare.
    poi si dirà per dovere,atto di responsabilità ……..mah.

  4. St. John ha detto:

    cari signori, ma cosa vi perdete a che fare in beghe mondane che poco hanno a che fare con la politica :) ora siete partiti con la moltiplicazione di questo gioco di società, ottimo solo per replicare qualche reality nei telegiornali, detto primarie. Prima di coalizione, poi forse per esprimere i candidati alle camere, poi (ri)forse per il candidato sindaco. Guardate che tutto questo, a parte il destino di qualche carriera, di politico ha veramente poco. Dispiace vedere le persone con le quali discuto sul blog avvitarsi in una immeritata spirale. Per quanto la pensino molto diversamente da me. Mi ricorda stagioni in cui il sottoscritto, minorenne (meno male) all’epoca dei fatti, ha visto sprofondare gruppi e gruppuscoli di cui oggi si è persa memoria. Accade quando si reiterano pratiche e linguaggi politici ormai fuori contesto. Con il risultato si di tenere i piedi per terra, ma proprio nel punto in cui si sta aprendo il crepaccio.Un paio di informazioni

    L’associazione ideaLI lo scorso venerdì ha fatto un convegno a Livorno su Ict e Smart City

    http://ideali.eu/articoli/2012/10/13/livorno-in-un%E2%80%99italia-smart/

    Con soddisfazione, visto che considero associazioni che agitano i santini della legalità veri e propri ostacoli epistemologici per il pensiero politico, dico che un approccio del genere a questo tema è completamente sballato. O meglio, serve per cercare di catapultare a Livorno qualche Nino Bixio (soggetto non esattamente noto per la comprensione dei territori, che immeritatamente gode di una via anche a Livorno) dell’innovazione tecnologica. Che, come tutti i Nino Bixio, o fucila qualche indigeno in nome del progresso o viene respinto con perdite. Insomma, si può e si deve fare molto di meglio a Livorno (mi riferisco alla tipologia di competenze raggruppate per non parlare del metodo-conferenza). Certo, per rispondere a Latorraca, completamente al di fuori dalle convulsioni prossime venture della politica livornese. Tra con un numero imprecisato di elezioni e di primarie alle porte, e in un solo anno e mezzo, tutta la politica locale è destinata a dare sfoggio di arroccamenti, veleni, chiusure identitarie. Fortunatamente questi percorsi, al di fuori del goffo crepuscolo del centrosinistra livornese, si possono fare. Senza che nessuno abbia la presunzione di saperne più degli altri o si senta chissà chi.
    Vi lascio anche una analisi di un bravo economista, spesso ospite su Sky nella rubrica economica

    http://www.emilianobrancaccio.it/2012/10/20/emiliano-brancaccio-il-rifugio-dalleconomia-globale-sara-un-ritorno-al-protezionismo/

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