ISTITUZIONI ALLA DERIVA LASCIATE NELLE MANI DI PROVOCAZIONI CONTINUE E BEN ORCHESTRATE. MENTRE I SOLDI GENEROSI DI SPIL SONO FINITI NEI CONTI PRIVATI DI ROSSIGNOLO, ALE’.

Mentre leggiamo di quello che è successo ieri nella solita commissione di stile borgheziano, apprendiamo che le registrazioni di quella performance ,orchestrata secondo un disegno ampiamente prevedibile e previsto, sono oggetto di indagini da parte delle autorità preposte. Il minimo, dopo l’accusa di persecuzioni orchestrate da pubblici ufficiali nei confronti di alcuni membri di un comitato. Quello dei brindisi, tanto per intenderci.
Solo Giubilei aveva colto il senso di quello che stava succedendo e bisogna dargliene atto.
Una accusa inaudita fatta in sala consiliare, che non poteva che generare conseguenze. Ma quello che meraviglia è l’atteggiamento tremebondo di molti altri, che non hanno fatto una piega e si sono messi a fare le belle statuine nella rappresentazione.
Oggi sono andato a sentire la commissione, la stessa riconvocata a distanza di ore, per una nuova performance. Non Ho partecipato ed ho assistito dall’esterno.
Wladimiro ha detto cose ineccepibili, sulla procedura scorretta, con audizioni di ogni tipo quando capita.
Non cito le indegne aggressioni verbali cui siamo stati sottoposti, ai margini della riunione e nella sala consiliare, io e Wladimiro.
Non avevo partecipato per non far parte di questa triste deriva. Non è bastato, per evitare le solite provocazioni.
Una tristezza, mentre si dovrebbe discutere di cose serissime, a partire dai soldi dati anche a Livorno da SPIL a Rossignolo e finite su qualche conto di famiglia, secondo le accuse per cui hanno arrestato anche il figlio, finiamo a far da sfondo alle rappresentazioni provocatorie di qualche consigliere di stampo borgheziano.
Non si può più continuare in questo modo ed occorre un sussulto di dignità, per dare un senso al lavoro che svolgiamo in Comune.
Altrimenti Grillo ed i suoi epigoni locali avranno davanti una autostrada alle prossime elezioni.
Che qualcuno lo speri è evidente, in una destra camuffata e ben individuabile. Che lo consentano coloro i quali hanno la responsabilità politica ed amministrativa della città, è inaccettabile.

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4 Responses to ISTITUZIONI ALLA DERIVA LASCIATE NELLE MANI DI PROVOCAZIONI CONTINUE E BEN ORCHESTRATE. MENTRE I SOLDI GENEROSI DI SPIL SONO FINITI NEI CONTI PRIVATI DI ROSSIGNOLO, ALE’.

  1. Kinto ha detto:

    Ludom,mi riprende simpaticamente, quando evidenzio la violenza verbale e lo squallore
    umano e politico di certi personaggi.
    Se ne farebbe a meno se ci fossero altri fatti di occuparsi,
    si badi bene pero’ che se le Istituzioni le si sono trasformate
    in luogo di insulti personali,
    calunnie verbalizzate a pubblici uffuciali,
    politici e di polizia municipale,
    si organizzano Commissioni non per risolvere i problemi ma per dare
    modo agli esasperati,legittimamente o meno non e’ questo il punto,
    di aggredire secondo schemi da ronde padane
    ben care a qualche balordo di borgata
    poi va tutto a carte quarant otto,ma per davvero.
    Mi stupisce il tepore col quale un capogruppo di 22 consiglieri
    riceva tutto cio’,
    e mi stupisce che non si dia risoluzione all organizzazione delle Commissioni.
    Quando poi quello dell Idv e la post fascista dell’Amadio sono sulla stessa lunghezza d onda,la vedo come un affinità tra due personaggi identitici
    nella formazione politica e nell educazione personale.roba da brividi.
    Trovo invece molto patetico e di nessuna composizione politica
    la costante vicinanza di Giannini a siffatto
    modo di fare politica
    cercando di farla passare oltretutto come di sinistra.
    Saluti

  2. Sirio ha detto:

    A mio parere questo trend di organizzare i Comitati al solo fine di raccattarvici 3 voti,e’ puerile sia per chi strumentalizza,che per chi si fa strumentalizzare.E’ assurdo inscenare questi spettacoli nel Palazzo Municipale.Quale sia il senso di mettere contro dei cittadini e gli eletti da altri cittadini è da barbari.Di nessuna utilità alla comunità intesa nella sua interezza.Spero le Istituzioni riescano ad elevarsi da questo inutile caos,e chi mette su questi teatrini ogni volta,riuscisse almeno una volta in un momento di lucidità a vergognarsi di cio’ che e’,o semplicimente prova a rappresentare.Che come direbbe l’amico Ludom,e’ il niente che rappresenta altro niente.

  3. La questione in discussione oggi era notissima, le iniziativ tese a dare nuova destinazione alla Lonzi metalli. Un processo complesso e delicato, che richiede atti che non mettano a repentaglio salute, lavoro ed ambiente.in una situazione declinata in modo corretto dall’assessore Grassi solo qualche giorno fa, in commissione appunto. Ritornarci sopra in questo modo non aiuta nessuno, se non una campagna tesa a creare inutili tensioni, per guadagnare qualche consenso.
    Un giochetto scoperto ed irresponsabile. La citta’ deve ritrovare un bandolo di serietà e responsabilità , nell’interesse di tutti.

  4. Una grande confusione con una sovrapposizione di tutto e di più, in un turbine di incontri e faccia a faccia, degni di una campagna elettorale già incominciata.
    Vi sono protagonisti che francamente non capiamo fino in fondo, come il nostro amico Grassi, che disegna dati e percorsi urbanistici con scadenze piuttosto opinabili, per il 2014 e perfino per dopo, su tavoli a latere, mentre sarebbe stato assai utile che ne parlasse nella commissione urbanistica. Non manca l’effetto sorpresa, a vantaggio di valenti cronisti, ma Livorno è una storia un pò più complicata e dovrebbe suggerire ( o fargli suggerire ) passaggi migliori.
    Poi ci sono commissioni che non si riuniscono mai, come quella sul lavoro, ma anche la II commissione, quella che dovrebbe parlare di SPIL, non brilla molto.
    Poi ci sono quelle iperattive al limite della crisi isterica, con organizzazione di stampo tardo leghista, a rischio diffamazione.
    Eppoi ecco il presidente del Consiglio comunale , sul quale tutto questo marasma si scarica, che dovrebbe mettere ordine ed assumersi finalmente tutte le sue responsabilità. Vedremo stamattina..
    Almeno per evitare una campagna elettorale, dentro e fuori i partiti, che duri di qui al 2014 ed oltre. Senza concludere nulla, se non preparare le liste elettorali.
    Mentre l’AP lancia il contrordine compagni. E si ricomincia daccapo, altro che scadenze, quelle riguardano chi cerca e perde un lavoro. Chi ce lo ha e ben pagato non ha di questi problemi e nemmeno si preoccupa di organizzare campagne elettorali.
    L’arte di rimanere a galla e non concludere niente. Altro che scadenze e e cronoprogrammi.
    Siamo sempre lì, per tutti.

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