IN ATTESA DEI BILANCI DI SPIL/ODEON OSCURATI DA UNA LOBBY ECONOMICA , CI GODIAMO IL CARATTERE DI UNA SQUADRA , LA MAGICA UNIONE SPORTIVA LIVORNO !!!

redazione

mentre Vitti e i bilanci della SPIL scappano da tutto e tutti, mentre quelli della Gran Guardia no, ammiriamo ed onoriamo la magica Unione Sportiva Livorno ed il suo carattere.
la città merita questo spirito , dopo un 5 a 1 in casa con la maledetta Spezia solo una squadra vera può permettersi una vittoria in trasferta a Reggio Calabria. Commovente Corrado Nastasio.
Ed ora sotto col Verona guidato da un uomo tra i più amati dai livornesi. MANDORLINI .
Questa Redazione saluta anche la sua ex fidanzata , Mascia..che ce l’ha detto , MANDORLINI è b….. !!!

GLamberti

“St John hai perso una puntata, non per fartene una colpa, anzi per rafforzare le tue convinzioni, ma sei giustificato visto che le cronache si sono occupate di aspetti più folcloristici.
Mi riferisco ad Enrico Rossi che in fortezza vecchia ha detto papale papale che Livorno ha già perso finanziamenti statali e d europei, perché, a differenza di altre realtà territoriali, non ha presentato in tempo progetti e richieste.
A Roma e chissà dove altro.
Un richiamo sonoro.
Anzi assordante, forse per questo non raccolto nelle cronache a volte in difesa dell’indifendibile.
Cronache che tra l’altro hanno perso per strada Nave Concordia, Indonesiani, Riparatori e mille altre cose, che per qualche giorno sembravano l’evento del secolo.
Anche questo è un problema.
Quanto ad Adejon ho qualche dubbio, mi sembra molto muscoli e poco altro, certo non è Nesta.
Ma ognuno ha la sua visione.”

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14 Responses to IN ATTESA DEI BILANCI DI SPIL/ODEON OSCURATI DA UNA LOBBY ECONOMICA , CI GODIAMO IL CARATTERE DI UNA SQUADRA , LA MAGICA UNIONE SPORTIVA LIVORNO !!!

  1. Grande Corrado.
    Francamente la sua immagine è stata un momento entusiasmante, coraggio e dignità. Un simbolo di una Livorno che non si nasconde ed è orgogliosa di una maglia.
    Abbiamo letto sul Tirreno di conti che tornano, come quelli della Gran Guardia, sicuramente una scelta oculata fatta dalla proprietà – persone per bene e ben consigliate sul piano professionale – e poi leggiamo di conti che non tornano per niente, come quelli di SPIL e dell’Odeon.
    Due storie parallele, nemmeno tanto distanti l’una dall’altra, anzi. Virtù private, da un lato e senza ironia, con riconversione e legittimi guadagni e debiti pubblici, tanti, dall’altro lato.
    tanto paga pantalone e se poi i conti non torneranno, a babbo morto come si dice a Livorno, cosa volete che sia. Intanto abbiamo passato il tempo piacevolmente ed incassato qualche indennità.
    Ecco , confronti che servono a capire come stanno le cose. Semplice semplice.
    L’orgoglio amaranto di Corrado ed il piagnisteo gufista di qualcuno, sul Livorno-
    La storia felice della Gran Guardia ed infelice dell’Odeon.
    La politica è fatta di storie concrete, che tutti possono e devono capire, oltre i massimi sistemi ideologici e filosofici, dietro i quali si possono fare mille discorsi sul sesso degli angeli.
    Partire dalle cose concrete aiuta a capire ed aiuta a non rassegnarsi alle prese in giro.
    Se poi serve anche la citazione di storici ed ironici cori della curva e non solo, va bene anche quello per evitare di addormentarsi del tutto. E per giocare per vincere e non solo per partecipare.
    Pensando anche al centro sinistra a rischio gioiosa macchina da guerra, ma quella è un’altra storia.

  2. Kinto ha detto:

    Grande prova del Livorno,
    una squadra di valore e con gli attributi.
    e come dice mister Nicola “le ambizioni sono insite nell uomo”,
    condivido anche se da un punto di vista politico-amministrativo
    a Livorno
    sembra che si siano perse da circa un decennio.
    Che dal 2004 ci sia chi abbia largamente beneficiato “della gioiosa macchina” amministrativa
    e’ nei fatti,o meglio nei numeri
    tra i tanti milioni di surplus di valore immobiliare GranGuardia e i 6-7 per l’Odeon
    hanno, stando alle stime del Tirreno, guadagnato circa 11 milioni di euro tondi tondi.
    tutto nella legalità per l amor del cielo,
    chi dice il contrario,
    ma qualcosa stride certamente sotto altri profili, dove ci si rimette e basta.
    E’ come se il Comune avesse scimmiottato la Presidenza di una squadra di calcio appunto
    e pagato in questa duplice legislatura un ingaggio annuo a persona giuridica-srl
    di oltre un milione di euro.
    Nemmeno Pauligno ha preso tanto in questi anni,eppure di gol ne ha fatti..
    Saluti

  3. L’arresto del figlio di Rossignolo mette in evidenza una truffa clamorosa. Nessuno poteva avvertire la politica e le amministrazioni dei rischi di quella storia?
    Intanto continuano le performance delle commissioni consiliari ad uso propagandistico . Io smetto di andarci. Una questione di dignità istituzionale, oggi pomeriggio e domani mattina. Una raffica borgheziana alla quale mi sottraggo senza alcun dubbio.

  4. cesare trucchia ha detto:

    …..e già lo avevo detto, in questa città se vuoi stare al riparo dalla crisi, basta avere un cinema, anche chiuso. Non capisco gli apprezzamenti sulla riqualificazione gran guardia.è un ottima operazione imprenditoriale punto. si è giocato sui ricordi e sentimenti di chi quel luogo lo ricordava teatro. Era stato richiesto che anche la parte a servizio della città venisse consegnato in contemporanea, neanche per idea! aspetteremo il 2013 se non il 2014. e lo chiamavano pensiamo in grande, hanno ragione basta non specificare per chi. qualcuno un tempo disse, dite qualcosa di sinistra, mi viene da dire, riuscite a fare qualcosa di sinistra?. chiudo. Cosa ne pensate che anche il giovane Fenzi, presidente della 3* commissione ha consegnato nelle mani del Sindaco le sue dimissioni?.. La sua è una commissione che ha discusso ampiamente queste tematiche e le varie qualificazioni della v.Grande e aree mercatali. In una commissione ha subito apprezzamenti poco simpatici dai presenti, non vorrei che è stata la sua sensibilità a dettare questa scelta, non vuole sentirsi responsabile deell’ assenza di politica che sta ulteriormente affondando un comparto come il commercio.

  5. Le commissioni consiliari sono in una fase di difficoltà oggettiva, sono usate più per audizioni e propaganda che per esaminare e discutere atti amministrativi, verificarne l’esito, indirizzare e via dicendo. In altri casi vengono snobbate e non considerate adeguatamente, con frustrazione di molti.
    Spero , come molti stiamo chiedendo, che si vada ad una revisione della loro composizione e del loro funzionamento.
    Essenziale per non perdere altro tempo inutilmente e rimanere alle cose concrete e serie.

  6. GhinoDiTacco ha detto:

    IL TEOREMA…..POTEVANO NON SAPERE…..
    Questo teorema è valso solo per qualche politico scomodo..
    Le vicende Rossignolo ed altre vergognose iniziative truffaldine, che si sono ripetute nel nostro territorio con la complicità (figlia del teorema potevano non sapere) di buona parte della politica e rappresentanze sociali.
    Si è compiuto un misfatto duplice sia sotto il profilo della legalità (soldi a pioggia ai truffaldini) sia sotto l’aspetto dell’intelligenza di questa classe politica sociale amministrativa.
    O sono dei birbanti o sono dei cretini
    OPPURE POTEVANO NON CONNETTERE, questa è la terza via

  7. Ludom ha detto:

    A volte mi sembra di avvertire che le riflessioni di St. John siano percepite comunque come un po’ astratte e inafferrabili, almeno per noi. Dunque, in qualche modo impalpabili, inconsistenti.
    In effetti è vero, io non saprei “da dove rifarmi” per metterne in opera una. Credo però che sia un limite mio, perché in realtà la scena che descrive non è affatto fantasiosa. È quella che abbiamo davanti agli occhi.
    Con la benedizione del vostro amato Presidente, gli spazi delle autonomie locali si vanno assottigliando fino al limite di sopravivenza. Se a questo aggiungete la, da lui auspicata, ulteriore cessione di sovranità da parte del Paese allora si capisce che o sappiamo innovare, almeno in una forma che sia riconosciuta in sede europea, o verremo lasciati a quella deriva che la sorte di esser zona depressa di un paese, come direbbe nique, bad company già ci assegna.
    Questo non vuol dire che non si deve attaccare Gallanti o pretendere di derimere le questioni portuali oppure mettere i puntini sulle “i” come fa Cesare Trucchia sull’affaire Gran Guardia. Queste cose vanno fatte ma non bastano e dobbiamo ringraziare Santo per la sua generosità riformista nel suggerirci vie da percorrere.
    Quello che io mi domando è: se persone che, per lo più si sono formate politicamente durante la “prima repubblica”, non ce la fanno proprio ad essere “all’altezza” dei tempi, chi lo deve fare? Renzi e Bettinetti?

  8. Ludom dice bene e sono d’accordissimo che molte delle questioni citate da SJ sono pertinenti e non vadano banalizzate.
    Ma il problema non è se si parte da una finestra o dall’altra per segnalare la crisi che viviamo a Livorno, ossia se dal contesto o dalle pratiche di amministrazione quotidiana.
    Il punto è che che non si parte da nessuna parte e si rischia un avvitamento senza fine.
    Quindi, in una città del sole che si può immaginare ci sarebbe bisogno di SJ come di tanti altri di quel livello. Definendo un progetto che sia utilizzabile per una campagna elettorale con i piedi per terra, senza lasciare spazi a quelli che fanno le traversate a nuoto ed al populismo becero che alla fine porta solo alla ribalta una nuova destra, con abiti nuovi, ma valori antichi. Oggi ne ho avuto una riprova nella solita commissione borgheziana.
    All’altezza dei tempi è un imperativo categorico per tutti, senza sconti per una sottocultura che non ci appartiene e non deve appartenere al futuro di questa città

  9. cesare trucchia ha detto:

    Ieri erroneamente ho cambiato il cognome del Presidente della 3* commissione.si tratta di Luca Fiordi.

  10. St. John ha detto:

    Prima di tutto vi ringrazio dell’attenzione e della cortesia che fanno sempre piacere. Vedi ludom, la Livorno istituzionale ha perso il treno di almeno due-tre ondate di trasformazioni tecnologiche e si vede. Nell’ultimo lustro Livorno e’ passata, da essere una citta’ con forti criticita’ allo status di relitto alla deriva. Le statistiche, e le proiezioni che ne derivano, ci inchiodano. I temi di cui parlo non sono futuribili ma sono quelli che, in loro presenza, garantisconoil pane. Senza quelli persino i settori tradizionali deperiscono. E’ cambiata la stessa nozione di concretezza, assieme alle priorita’, e si fa grossa fatica a capirlo. Non ne faccio una ‘colpa’ a qualcuno ma e’ cosi’. Sto tornando a Livorno da una riunione di lavoro. Si parlava di progetti finanziabili, su un settore in cui la nostra citta’ puo’ rientrare e ne avrebbe bisogno, di trasferimento di tecnologie (non dico quali comunque legate all’empowerment) da zone mature Ue a paesi periferici. Solo polpa per la citta’ prescelta. Secondo te, per la parte che mi compete, propongo Livorno? Per staccare l’assegno ci vogliono due requisiti: amministrazione efficiente che centra tempi modi e lingua di una documentazione complessa, ceto politico competente che ci crede. In Toscana, che non e’ governata dai marziani rispetto a Livorno, questi requisiti si trovano. Perche’ il pane nuovo, che si integra con quello vecchio, passa di li’. Proprio perche’ a me piace stare con i piedi per terra mi bado bene dal tentare di portare il pane a casa mia. Mission impossible, almeno per l’oggi. Solo che non so se ci sara’ un domani a Livorno :) il futuro e’ gia’ il presente. I Rossignolo, le aziende che chiudono perche’ sono finiti gli incentivi, l’imprenditore rovinato dagli ecologisti ;) le polemiche su chi si becca le crociere e una marea di problemi che si sovrappongono.

  11. St. John ha detto:

    già che ci siamo aggiungo una cosa. La legge di stabilità benedetta da Monti-Napolitano dimuisce del 20-25 per cento la deduzione fiscale dei mutui per l’acquisto della casa. Mi venivano a mente questi dati leggendo l’ennesima celebrazione dello sviluppo basato sul mattone da parte del Tirreno di stamani. L’effetto depressivo, su un mercato che è al terzo trimestre consecutivo di ribasso, è assicurato. E già il settore edilizio livornese ha avuto una forte contrazione occupazionale (dati unioncamere) nel 2012. A questo va aggiunta la stretta creditizia. Mi chiederei, visto quello che sta accadendo in Italia e in Europa, se siamo di fronte a una crisi in attesa della “ripresa” o ad una ristrutturazione del settore che ne mette in discussione il ruolo sui territori. Anche perchè costruire troppo nei prossimi anni, oltre a generare invenduto, a Livorno rischia di inflazionare il valore del già costruito.
    Piccola nota: una cosa che sembra lontana ma è concretissima. L’FMi ha rivisto le stime sul moltiplicatore fiscale. Che cosa è? E’ l’indice di calcolo su quanto possa deprimere l’economia una manovra fiscale depressiva, alla Monti per capirsi (che è esplicitamente votata alla contrazione, come afferma lo stesso presidente del consiglio). Fino a poche settimane fa si calcolava che una manovra fiscale dell’1 per cento di Pil deprimeva l’economia dell’1,2-1,3 per cento. Oggi si calcola la contrazione del Pil a 1,7.In poche parole, la legge di stabilità in corso di approvazione garantisce che nel 2013 non ci sarà ripresa. Però i conti sono in ordine :)) fino alla prossima emergenza.
    La nostra città, in questo panorama, ha un serio bisogno di ripensare priorità e strategie. Capire che persino la parola stessa “concretezza” oggi ha un altro significato. Sembrano parole vaghe e astratte. Ma ben traducibili in un programma politico. E sarò chiaro mattone più porto nel modo in cui si discute ora..non decollano. Francamente non desidero la disgrazia di nessuno..chi è il pazzo che desidera veder deperire settori e fallire persone.. ma la vedo veramente bigia.

  12. Alessandro Latorraca ha detto:

    Vedi caro SJ per poter portare a riflettere questa classe politica e questa città più in generale sule cose che dici bisognerebbe risvegliarsi una mattina e ritrovarsi con gli Avatar. Cosa pensi che si dicano oggi alla conferenza dei capogruppo?.
    pensi veramente che siano in grado di occuparsi di tali questoni?
    No caro Sj e lo sai meglio di me
    Chi dovrebbe e potrebbe indirizzare almeno una parte del consiglio su queste questioni latita in maniera ormai irreversibile. La situazione locale come lucidamente vede Lamberti appare nel caos irrimediabile
    Quella nazionale la vediamo tutti i giorni raccontata come meglio possono da nostri conniventi giornalisti.
    Non mi spaventa questo.mi preoccupa, mi rende attento ma non mi opprime.
    vedo il limite della mia azione e mi ritengo fortunato.
    Solo chi riesce a vedere i propri limiti di conseguenza sa muoversi realisticamente.
    Vedi SJ penso stia per arrivare il momento di riprovare dal basso a riallaciare dialoghi, a provare a ricostruire ponti.Una intera classe, una intera storia sta per girare pagina e finalmente lasciare il campo magari con tante macerie ma alemno sgombro da fantasmi.
    chi si illude di poter continuare standosene in silenzio e aspettare che passi il treno per saltarci su non ha capito che il treno arriverà tanto veloce che non sarà possibile fermarlo.

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