CHE BELLO….ORA TUTTI HANNO CAPITO CHE GALLANTI È UN TURISTA PER CASO A 240MILA EURO !!!

Redazione
Buongiorno a Strazzullo e la CGIL…
Gallanti torna , cioè rimani, sta sempre lì.. , a casa.

Ludom
“Questo “barrino” mi piace un mucchio!
È frequentato da gente che mi sta simpatica “a pelle”………………e pensate quanto un’affermazione quasi gergale, pronunciata da tutti quale confessione di un moto intimo, inspiegabile, irresistibile e veritativo, quando viene riferita come qui, a un’esperienza in ambito web, sveli la sua essenziale dipendenza da un sensismo “in verità, in verità” (amen, amen) castrante.
Ho letto l’intervento di Alessandro e quello di Gianfranco. Impossibile dire quale dei due sia il più “sentito”.
Alessandro, appartiene ad un scuola che coltiva la Speranza e la vede, giustamente, abitata innanzitutto dai giovani. La conosco bene quella Scuola. Sono stato cresciuto da una figlia di Maria Ausiliatrice e ne sono grato alla sorte pur essendo di diverso orientamento.
Lamberti, che comunista al fondo non è mai stato, potette aderire e fare carriera (senza averne alcun bisogno, sia chiaro) dentro un partito che, con tutti i suoi limiti, conservava della sua origine materialista un rispetto assoluto, discriminante, per la concretezza, per i risultati reali, per quel tentativo di fare in cui, al fondo, si risolve ogni vita sensata.
I lavoratori della Porto Livorno 2000 (un po’ tantini però, chi li ha assunti?) vanno dal Sindaco?!? Che cazzo di senso ha!?! E quel tipo di Genova, che come dice la Redazione incassa e non fa una sega, per quanto lo dobbiamo sopportare?!? Per carità, Matteoli c’ha messo del suo ma sono tutti cascami di un evento precedente, di un’inettitudine a monte, come ci ricordava con schiettezza Tamburini qualche giorno fa.
Oggi ho potuto leggere “finally” le affermazioni di Grassi, anche Lui seppure di provenienza non labronica nel pisese un lo caano per nulla. Me lo ha proposto mia figlia, indignatissima. Per forza, ni va a di’ che è eterodiretta da su padre! Sarà un supertecnico ma di comunicazione capisce poco.
Però a parte quello che dice Santo, cioè che evidentemente si abbandona a cliché e che Livorno manco si sforza un minimo di conoscerla, Grassi non dice, appunto, cose così fuori dal senso comune.
Anche il “Bue Muschiato” c’ha fatto una delle sue esilaranti cartoline. Se non ricordo male c’era quel famoso ritratto di Goethe adagiato su di una negligé con la didascalia: meglio disoccupati ad Antignano che ingegneri a Milano.
Stando al testo dell’articolo dovrei pensare che una Juna di insospettate simpatie brigatiste, a un certo punto, domandi: ma non sarà mica colpa della politica………vedi i ragazzi della ex caserma?!? E lì Grassi dice “le sua”, quelle che può di’! Mica è un sociologo e nemmeno (ma nemmeno lontano un miglio) è un politico.
Però, anche qui, vedete la potenza della comunicazione. Sia stata Juna a suggerire il passaggio, sia stato Grassi a soffermarcisi però è della Caserma che si è parlato.
E l’ostinata programmazione del Refugio? O diversissima ma stimabilissima del Grattacielo e di altri ancora? E l’insieme di attività del Godzilla, delle Brigate della Solidarietà Attiva, dei ragazzi della Caritas, degli Scout, dei nipoti di Dario, della Curva e dei mille e mille che percorrono la strada avita e tutte le mattine vanno a Pisa o studiano o cercano di studiare; tutti questi a Livorno non ci sono? Oltretutto il bello, veramente il bello, è che alle volte si identificano proprio, sono le stesse persone.
Le stesse persone, già! Ma qui si ritorna a un punto di verità toccato da Grassi che dice testualmente di non vedere “tanti” giovani che spingono per cambiare e poco prima afferma: si fosse negli anni 80, quando si pensava alla carriera, capirei ma ora?
È vero e il problema non è dei giovani ma della città. Ha ragione Grassi, c’è poco da dire. C’è un peso da cui liberarsi. C’è qualcosa che ci blocca oltremisura. È vero!
Se (se) a Firenze o a Piombino o a San Vincenzo ci sono “tanti” giovani che si muovono e molti sono più avvicinabili dai renziani (o dai bersaniani, non cambia troppo la cosa) non è un gran segno di ampiezza teorica ma è solo il cascame non di chi ha chiamato Grassi a Livorno ma di chi ha messo lì chi Grassi ha chiamato a Livorno. Non c’è nulla da fare! È di quel sistema o regime o chiamatelo come vi pare che dobbiamo liberarci.
Siccome sono un antimeritocratico e cerco di attenermi solo al merito delle questioni, quello che più trovo insoddisfacente negli interventi di Grassi è l’altra sua uscita quella degli uffici che non producono, che non reagiscono agli imput.
Signor Grassi, visto che l’ha chiamata il Cosimi, che Lei fosse un genio della politica proprio non me l’aspettavo. Oltretutto, mi sembra di aver capito che da questa esperienza ci ricava poco poco, in termini monetari ed esistenziali……….a parte che l’ho vista, una domenica mattina presto, passeggiare sul mare con uno dei suoi figli e ciò, ne conviene di certo anche Lei, non fa mai male.
Ecco, visto che ormai è qui, da supertecnico, da chi c’è stato davvero nelle macchine burocratiche, ci vuol lasciare un contributo su come risolvere questo problema? Oppure persino l’esperienza “nel merito” non conta un cazzo e tutti giochiamo solo allo scaricabarile.
Per così poco anche mille euro sarebbero troppi!”

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5 Responses to CHE BELLO….ORA TUTTI HANNO CAPITO CHE GALLANTI È UN TURISTA PER CASO A 240MILA EURO !!!

  1. Formidabile la CGIL e formidabile Ludom. E ‘ da un po’ che stiamo dicendo che Gallanti, venuto a Livorno grazie ai diktat di Matteoli, non si sta assumendo le responsabilità che dovrebbe. Un soggiorno saltuario e poco produttivo, qui a Livorno.
    Una citta’ che dovrebbe ritornare a tempi migliori, come dice Marmugi in chiave amaranto e non solo.
    Ma certo che con tutti questi commissari oriundi, la vedo difficile. L’orgoglio amaranto o quello blucerchiato ? Il punto e’ questo. Quanto ai viola sociologizzanti , magari sarebbe meglio si occupassero di mettere in fila le cose di cui, senza dubbio, si intendono. A partire dagli atti legati al porto, tutti ancora da venire, tanto per fare un esempio solito ed attuale. Vedi la CGIL , per il rest
    o mi affido ad un Ludom in grande spolvero.

  2. St. John ha detto:

    >a un punto di verità toccato da Grassi che dice testualmente di non vedere “tanti” giovani che spingono per cambiare

    se la discussione prendesse una piega seria si potrebbe parlare di come la mobilità sociale sia bloccata a Livorno, sui rischi che corre questa città con questo tipo di blocco. Ma come si fa a prendere sul serio i renziani? Ora ci si è messo il coordinatore livornese a parlare dei giovani. Con un livello di ragionamento che stenterebbe a trovare ascolto al bar

    http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2012/10/07/783099-cosi_partito.shtml

    siccome credo di essere equidistante tra renziani e bersaniani :)) mi posso permettere di dire che un livello così becero di argomentazione appartiene a stagioni della politica italiana che speravamo sorpassate. Il bello è che non attacca nemmeno, vista la preoccupazione generalizzata nei confronti dei giovani. Ma stiamo scherzando? Se un giovane non ha lavoro è pigro, se non ha casa è un bamboccione se manifesta è una nullità.
    Impossibile prendere sul serio ragionamenti che sembrano usciti da una bocca che ha preso troppe persiane la mattina..i livornesi old style capiscono :D

  3. Ludom ha detto:

    >un livello così becero …..che sperevamo sorpassate
    Guarda Santo, proprio due minuti fa scrivevo al proposito ad un amico comune che quel ragazzo mi ha un po’ sorpreso, coglione che sono, speravo meglio. Dicevo appunto che è solo un’altra manifestazione dell’insolente supponenza della banalità.

  4. Ciano ha detto:

    D’accordo su molti/tanti punti..però poi penso a Livorno, prendo congedo dai massimi sistemi, dalla filosofia, dalla governance etc etc e guardo a come è amministrata la mia città. Vedo un centro assai degradato indietro, quanto a zone pedonali, vitalità. promozione e recupero del commercio con problemi-anche di facile soluzione, tipo il recupero di via Grande e p Grande- che si trascinano con stanchezza da anni. Vedo che manca un piano strategico sul lavoro, sul porto, vedo che nulla o pochissimo si fa per recuperare ad un degrado ventennale Fiorentina, la Guglia ma anche Corea, tutto pressochè nel silenzio o comunque nel volenteroso impegno di pochi. E alloro rifletto e penso, i membri dell’opposizione dovrebbero esere 24 ore su 24 col banchetto in centro. sotto i portici(magari quelli di largo Duomo, veramente invereondi), a sensibilizzare i livornesi. E tutti insieme, cittadini, uomini di buon senso, opposizioni, dovremmo recuperare una sana appartenenza alla Polis, un sano orgoglio civico TUTTO LIVORNESE,e riprenderci questa nostra città abbandonata al suo destino da un pò di lustri. Stasera c’è livorno-spezia, un orgoglio AMARANTO appunto!

  5. St. John ha detto:

    >che quel ragazzo mi ha un po’ sorpreso

    l’impressione è che certi temi siano, come dire, di area. Peggio sarebbe se un certo modo di argomentare fosse, diciamo, suggerito da qualche spin-doctor arruolato da Renzi. Certo che uno argomentando ci mette del suo e in questo caso il ragazzo non ha dato il meglio di sé.
    Meno che mai Livorno ha bisogno di argomenti portati avanti con i particolari spiriti animali del ciarlatano. Uno ha tutto il diritto di pensarla come vuole, ci mancherebbe, ma la città non può più permettersi un modo di argomentare che deteriora il già sinistrato tessuto culturale.
    Altrimenti..ci toccherà tirà fori un Mario Brega livornese :)

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