“Con il sindaco che denuncia la sua disinformazione e richiama a procedure più corrette. Altro tempo perso, che si sarebbe potuto evitare con percorsi lineari e trasparenti. Come quello perso e riperso all’ufficio tecnico, come quello perso con i brindisi al Limoncino, e via dicendo. GL

GLamberti

“IL TEMPO NON E’ UNA VARIABILE INDIPENDENTE, Susanna Camusso ha concluso così il suo intervento, auspicando ch non ci sia una politica che annunci solo e non realizzi le iniziative per la crescita.
Sacrosanto, sono d’accordissimo, purché la regola valga per tutti e non solo per Monti.
Noi qui lo chiediamo da una vita, in ultimo nella vicenda del porto, con annunci a mezzo stampa senza rispettare percorsi e regole democratiche.
Con il sindaco che denuncia la sua disinformazione e richiama a procedure più corrette.
Altro tempo perso, che si sarebbe potuto evitare con percorsi lineari e trasparenti.
Come quello perso e riperso all’ufficio tecnico, come quello perso con i brindisi al Limoncino, e via dicendo.
Insomma Camusso forse non lo sapeva, ma ha colto il cuore dei problemi livornesi. Cronoprogrammi, agende,scadenze, impegni da rispettare e bilanci ( vedi Spil ) da mettere a disposizione senza perdere altro tempo, appunto!
Per non perdere le occasioni, non certo per respingerle, senza bisogno che ce lo insegni Gallanti o qualche altro commissario ad acta.”

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8 Responses to “Con il sindaco che denuncia la sua disinformazione e richiama a procedure più corrette. Altro tempo perso, che si sarebbe potuto evitare con percorsi lineari e trasparenti. Come quello perso e riperso all’ufficio tecnico, come quello perso con i brindisi al Limoncino, e via dicendo. GL

  1. henry w.brubaker ha detto:

    Siamo un’area di crisi stile Gioia Tauro (richiesta della Regione di pochi giorni orsono)e Winston Churchill non puo’ esimersi da alcuna responsabilità.In nove anni non ha creato un solo posto di lavoro.Si è inventato una Facoltà di cui non parla nessuno e sulla quale sarebbe interessante fare una verifica dei conti. Tutto sommato costui se ne stava fregando anche dell’Eni,(,era troppo impegnato a sostenere Batman Rossignolo,tuttora agli arresti.)e oggi fa il gioco delle tre scimmiette sull’indonesiano.Sempre con queste centrali nella testa.Lazzeri al cospetto di cotanti invitati deve essere andato in visibilio e sotto sotto ha fatto scoppiare la questione Kutufà.Che astuzia,che professionalità..

    ps:mi auguro che anche Lamberti abbia partecipato alla visita dei cantieri Azimut.

  2. St. John ha detto:

    >Siamo un’area di crisi stile Gioia Tauro

    tutta colpa dei comitati, della magistratura e del populismo :) ma con le primarie livornesi per il 2014 passerà tutto, seguro.
    Te prendi il martire Bellabarba. L’hanno fatto fallire gli ecologisti e, sullo sfondo, anche Beppe Grillo. Mica la crisi del credito e di un sistema. Un tempo Bellabarba andava in banca e otteneva linee di credito diciamo un pò superiori alle sue possibilità. Per cui alcuni committenti importanti potevano tranquillamente ciurlare nel manico dei ritardati pagamenti. Ora è tutto finito, e guai a parlare del nodo del sistema creditizio livornese (si sarebbe accusati di iperpopulismo e superideologia), meglio concentrarsi su una discarica andata a male.Io per i 40 di Bellabarba farei una bella public company, un qualcosa che impedisce le nomine a monte, impiegandoli per la differenziata. Certo, scoprie che la differenziata genera più posti di lavoro della terza linea dell’inceneritore potrebbe essere traumatico :D
    Faccio notare che nessuno, a parte il soldato Cappuozzo, è riuscito a dire qualcosa, nemmeno la rituale condanna, sull’episodio di muratura di Equitalia. L’argomento a Livorno è estremamente sentito ma non sia mai che i partiti si occupano di qualcosa che la gente sente per davvero. Volevo dire una cosa, per rispondere a Ludom di qualche giorno fa. E’ evidente che questa classe (ehm) dirigente è segnata. E’ anche segnato il professionismo della sconfitta con il quale la (ehm) sinistra livornese ha galleggiato (emblematica la vicenda ricorso Porta a Mare). Ti dico una cosa, da inizio settembre, in diversi ambiti non tutti visibili ad occhio nudo, ho visto rifiorire iniziative, collettivi, impegni (bada bene) strutturali. Non si può pretendere però che chi gioca, e bene, il campionato primavera faccia subito la A.
    Non moriremo con i bolliti del centrosinistra da una parte, i bolliti residui della sinistra (quelli scartati) dall’altra, i frammenti della destra un pò da tutte le parti. Su questo ci si può contare

  3. Caro SJ, non so come moriremo, ma francamente la prenderei in modo meno funereo. Pensando ad oggi ed a domani, e mettendo mano agli amuleti.
    Qui nessuno ha dato colpe a comitati, di varia estrazione ed umanità, della incapacità di una amministrazione di difendere le proprie scelte, se uno si spaventa del ruggito del coniglio ( senza offese, ma con simpatia per il coniglio ) e si immobilizza, il problema è suo. Concordo pienamente. Ma intanto, se alla crisi di tutto, che è evidente, ci aggiungiamo pure la paralisi da paura del ruggito del coniglio e le baruffe per l’invito mancato , siamo davvero alle comiche finali.
    Tuttavia ieri al Lem ho sentito (Camusso e Rossi ) parole toste ed interessanti. Interlocutori affidabili ed autorevoli , anche se non unici, di una nuova stagione politica, locale e nazionale. Per rispondere alle domande di Ludom sulle aperture di credito.
    Ma anche l’Associazione Industriali, che non si perde nelle baruffe e nei conigli, mi sembra abbia messo in fila problemi seri, in modo serio. Insomma, se finiamo di perdere tempo in scemenze e supercazzole, magari evitiamo di farci prendere da una depressione fatalista, sommersa da un mare di citazioni e di analisi sofisticate a futurissima memoria.
    A proposito, dice bene Rossi sulla Concordia… ma se ci crea problemi. Ebbene ma chi deve dire se e come può (non) creare problemi? il Presidente della AP, è lì per questo. Magari si confidi prima con il sindaco, ma poi ce lo dica, tra un week end e l’altro. Almeno lo dica a Rossi, che lo chiede da tempo! Ma che roba.

  4. St. John ha detto:

    Personalmente l’ultima cosa che sono è depresso e fatalista :) credo che la crisi delle imprese livornesi abbia due uscite obbligate (tra le diverse che ci sono). Se non ci si sente dal lato dell’innovazione, e la cosa la posso anche comprendere, una seria riforma del credito locale e una governance della reindustrializzazione credo siano problemi ineludibili. In quest’ultimo caso la crisi del Bic e la palude in cui si è ficcata Impresafutura siano tempi da approfondire. Oggi Livorno non ripartirebbe nemmeno con il credito facile, che non c’è, perchè manca delle istituzioni della necessaria governance industriale. E senza questi due presupposti nemmeno se fosse Kant a fare un cronoprogramma :) questo avrebbe garanzia di successo. Credo si convenga che siamo in un bel casino, se ne può uscire, basta afferrare un bandolo della matassa con la consapevolezza di essere nel bel mezzo del casino :). Non è il tuo caso perchè che siamo nel casino lo sai, quindi una cosa te la dico volentieri. Livorno ha bisogno di segnali di innovazione. Che non passano dal Prg del porto, per quanto necessario e (temo) bloccato da una vicenda surreale, o dalla riproposizione di dignitose certezze. Non è solo rimettendo in sesto il vecchio, operazione per quanto necessaria, che si rimette in pista una città. Ora saluti e buon week end a tutti devo fare un pò di cose per potermi mettere davanti alla tv per l’importante partita col Modena :D

  5. Tutti pronti x la tv, rispondo da uno scoglio, tra una nuvola e l’altra , in una situazione splendida.che induce all’ottimismo. Tuttavia concordo sul fatto che non possiamo giocare un vecchia partita e con quei giocatori che alla fine si sono ridotti silo a masticare un gioco di routine, solo tatticismi per rinviare tutto a chissà quando.
    Ecco, costringere a dire cosa si deve o dovrebbe fare oggi e non dopodomani, già sarebbe un modo per cambiare tanto ed uscire dal cazzeggio con strapuntini e vitalizi, che ormai ci porta a fondo.Quali responsabilità e quali dirigenti inutili ed arroganti, quali vecchi marpioni suscettibili e così via
    Un bandolo e’ già quello di evitare che continuino a raccontarci balle senza fine, mentre tutto e’ fermo ed alla fine il problema diventa solo su chi scaricare una colpa. Del tipo tagliano la luce a duecento famiglie, ma non e’ colpa mia e nemmeno del mio amico.

  6. …già in prepartita … Forza Livorno !

  7. henry w.brubaker ha detto:

    Dici bene St John,il problema è nella struttura economica di questa città.Oserei dire che siamo ai limiti della bolla immobiliare,checchè ne dica il presidente di Confindustria.Bellabarba e i suoi 40 “contraenti mutuo casa” sono la conseguenza plastica di un sistema che non funziona piu’ Se poi il fulcro della cosiddetta innovazione (Pst Bic,ed il fantomatico Compolab che lo dovrebbe assorbire non chè privatizzare)si spegne nella propaganda prima e nel silenzio lazzeriano poi,la frittata è fatta.Lo ha riconosciuto lo stesso Latorraca.quando ha denunciato la scomparsa della Maijdi da ogni tipo di processo amministrativo.Quando poi nell’aprile del 2014 entrero’ a Palazzo Civico con i miei investigatori cerchero’ di capire i meccanismi finanziari della “Cosimi University “di Via dei Pensieri,gravata ,tra le altre cose,da palesi conflitti d’interesse. Quanto a Cosimi ,pare che abbia dato pubblicamente del “citrullo” a chi in Consiglio Comunale ha avuto modo di evidenziare la sua incapacità.Non male per uno che vuole rifornadre il Welfare dei cittadini.

  8. Ludom ha detto:

    >Ma anche l’Associazione Industriali….
    Ma anche, proprio no! È veltroniano!
    Per il resto, innanzitutto ringrazio per la risposta e dopo dico, ma solo in amicizia, che non ci credo.
    Cioè…va bene. Il vostro punto di vista è quello di chi, in qualche modo, è fautore della cosiddetta “strana maggioranza”. Anzi meglio. Qui a Livorno, anche a non volerlo, si è costretti a fare a meno del pdl e quindi siamo addirittura in linea col se non ora quando. Più ortodosso di così si muore.
    Lo so anch’io che nel pd ci sono persone di valore, anche se il mio amico Franco Marino, che non si occupa solo di calcio, oggi diceva: “……ma Rossi (anzi l’ha chiamato Martini!)…quant’ha parlato? Mezz’ora? Ma cosa ha detto?”
    A parte questo (d’altronde sono solo punti di vista) caro Dott. Lamberti, se gli interlocutori di un certo peso sono la Camusso e Rossi, ebbene, sono un po’ lontanini.
    Certo è vero, Conte mi ricorda Yari.
    Sì! Lo ammetto sia l’Anacronistico che l’Harry Potter labronico hanno delle qualità e Livorno ha bisogno di tutti. Anche di loro, ci mancherebbe! Però è un po’ poino se si spera che da lì si possa connettersi a Rossi e alla Camusso. O per lo meno è un azzardo enorme……..e ammesso che ne valga a pena.
    Ecco perché stigmatizzo come veltroniano quel “ma anche”.
    Perché una “terza forza” a Livorno non si può sostanziare solo di un rapporto preferenziale con questo pd anche se, sul piano strettamente politico, è il quadro cittadino stesso che la costringe a questo.
    È un’altra cosa, ha un’altra consistenza il disegno, se non “ma anche” ma, semplicemente ma, c’è l’Associazione Industriali.
    Se Voi (meglio se “di conserva” con Yari) sapete connettervi a quella realtà, allora è un’altra cosa, ci sono altre chance………. sempreché oltre a saper mettere in fila i problemi che gli altri debbono risolvere mettano a disposizione della città qualche risorsa materiale.
    Allora sì che Rossi arriva di corsa e figuriamoci se non correrebbero dei grandi neokenesiani come, mi perdoni Sir, Strazzullo e Pedini e quindi la Camusso.
    Poi cosa succede si vede ma insomma, uno, così la partita la può anche giocare!
    Altrimenti, se la rotta di navigazione riconoscibile ai più è solo quella verso questo pd si rischia di entrare in un banco di nebbia in cui è difficile riuscire a distinguere e a rendersi “distinti”…….per scoprire, peggio ancora, che non si trattava solo di nebbia ma di una bufera terrificante, quasi una tempesta perfetta.
    Qualche tempo fa, su queste colonne, si lodava Bersani, figuratevi, gli voglio bene anch’io.
    Ma se poi a Livorno tutti i colligiani, che rammentava Kinto, sono attivissimi bersaniani. Ma dove vogliamo andare, ragassssi!
    Oh! Poi i miei sono solo sproloqui. Innanzitutto spero di sbagliarmi e comunque sono pronunciati in piena amicizia e simpatia.
    PS : Santo, a interloquire rischierei di autocitarmi come faceva quel fenomeno di Fanfani che, a parte la cantonata sul divorzio, era di un’intelligenza e una sfrontatezza aretina, proprio di quelle con cui i conti si possono regolare solo a Campaldino e magari si perde, ma che faceva scompisciare.
    Allora ti dico solo una parola ma la dico dal profondo del cuore: grazie!

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