TORNATE TUTTI A BORDO ! C****!!! Tra Schettino e Ponzio Pilato …

Redazione
Schettino’s boys ?

GLamberti

E’ attualissimo il dibattito sul ruolo sostitutivo della magistratura , nei confronti delle istituzioni elettive. Basta aver ascoltato Violante ieri con Lerdner, e quello che dice del partito dei pm, populismo a sostegno di magistrati sul palco a firmare autografi.
Un dibattito attualissimo, quindi, in cui il fronte si divide tra quelli che sostengono che il protagonismo dei pm deriva dal vuoto della politica e quelli che dicono che è il frutto di ambizioni spropositate ed oltre i limiti costituzionali. Figuriamoci se poi si inserisce la polemica squallida, contro Napolitano, di grillini variamente vestiti.
Ecco noi siamo anni luce sotto il livello del confronto tra Violante e Gardner, tuttavia il tema è lo stesso, qui a Livorno.
Veniamo al fatto.
Se qualcuno realizza qualcosa , in questa città, essendo autorizzato dalla amministrazione eletta ed in cui ha fiducia e lo fa nei limiti di quella autorizzazione, ci investe i risparmi di una vita, utilizza i professionisti che crede e le ditte che crede, non deve poi pagare pegno e rovinarsi, abbandonato al suo destino dalla amministrazione stessa, sulla base di una consulenza di un’altro professionista locale o su per giù, resa al magistrato.
Si parla solo di interpretazioni di norme, non di altro su cui ovviamente nessuno si permette di intervenire, e di norme che sono di titolarità piena, secondo Costituzione, dello stesso Consiglio Comunale di Livorno, che le ha approvate dopo dibattiti di anni e mesi, trasparenti ed agli atti, in cui queste cose venivano analizzate da tutti puntigliosamente.
Quanto poi ai dirigenti che si nascondono dietro le spalle dei loro collaboratori di più basso livello ( parlo di livello burocratico, non di livello umano ovviamente e non vado oltre ) non avrei mai sopportato un simile atteggiamento alla ponziopilato da parte di chi porta responsabilità precise, sancite e remunerate.
Ma questa è un’altra storia, ci ritorneremo.
Quello che mi interessa è dire, oggi ed in senso tutto politico, che accettare che il Consiglio Comunale venga commissariato di fatto, anche in tema di Regolamento Urbanistico mi sembra troppo, dopo i mille commissariamenti avvenuti in questi ultimi tempi.
E la peggiore sarebbe quella di correggere con varianti e variantine i presunti abusi di chissà chi, riconoscendo tremebondi l’errore commesso.
Se ciò avvenisse, ovviamente, dovrebbero renderne conto ( errori ed abusi ) tutti quelli che hanno indotto sia me che il mio successore a tollerare comportamenti scorretti.
Non, non si può.
Ritornate tutti a bordo, c***! Anche perchè su queste cose, a Livorno, non si è mai tollerato alcunché, come tutti sanno e ricordano e come ci hanno insegnato a fare quelli che ci hanno preceduto..
Poi si può discutere se quel Regolamento era giusto e o sbagliato, farne uno nuovo, scrivere un trattato di filosofia e quanto altro. Ma il punto non è questo. Non ne possiamo più di commissari e di ponziopilati con indennità dirigenziale, maestri dello scaricabarile. La città non se lo merita proprio.
IL SENSO DELL’ORDINE DEL GIORNO CHE HO PRESENTATO E’ QUESTO!

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9 Responses to TORNATE TUTTI A BORDO ! C****!!! Tra Schettino e Ponzio Pilato …

  1. Kinto ha detto:

    Ogni caso in questione
    oramai assume importanza perche’ diventa esemplificativo di un modo di amministrare la cosa pubblica che non si tollera piu’.
    Quando il dott.Lamberti rivendica la bonta’ di interpretazioni del regolamento urbanistico,
    espresso da un intero consiglio comunale con Cosimi consigliere votante peraltro,
    credo intenda anche
    il primato della politica nel campo di spettanza ovviamente;
    dove
    se si sbaglia anche in buona fede si paga,
    certo ,ma in ogni caso niente puo’ giustificare un lento perire della città.
    oramai se non dici,cosa che credo ovviamente,
    ho piena fiducia nella magistratura ,sembra che tu sia un delinquente
    in odore di organizzazioni criminali o di terrorismo di matrice integralista,
    ma il punto e’ perche’ i consulenti che fanno le perizie
    per il pm dovrebbero avere piu’ ratio e competenza
    di quelli della pubblica amministrazione
    mi rimane difficile da
    capire;e proprio perche’ voglio credere nel merito e nelle
    capacità e professionalità di chi occupa certi uffici della casa pubblica il Municipio.
    detto questo mi auguro che non si vada avanti con un azione amministrativa,
    da 8 anni ahime’ immobile ed ingessata,
    solo per conformarsi ai dettami magistraturali,perche’ sono certo che le norme gia’ sono state ben interpretate,
    e mi auguro
    che la politica abbia orgoglio e certezza di aver operato in piena legalità e dunque si difendano tutti sino alla Cassazione se necessario.
    ogni circostanza diviene punto nodale,e molto simbolico,
    anche e soprattutto laddove si smette di scaricare barili,
    ci si assumono responsabiltà,
    non si mette la testa sotto la sabbia,
    e con orgoglio si difendono scelte COMUNI,che non passano e restano visibili
    a differenza
    di amministratori pro tempore.
    altrimenti e’ prestare sempre il fianco alle strumentalizzazioni populiste che non tarderanno ad arrivare da ogni parte.
    Ma a chi o a cosa giova tutto cio’?
    Saluti

  2. GhinoDiTacco ha detto:

    Lo sfascio “comune”
    Emergono oggi i maggiori nodi di una politica economica a dir poco dissennata
    Oggi La Stampa nell’analizzare la vicenda Alcoa, sostiene perche’ e’ quasi impossibile il salvataggio
    Tenuto conto che la multinazionale americana sta chiudendo piu’ di uno stabilimento in Europa per ripiegare su un mega inpianto nei paesi arabi ( non e’ certo da attribuire all’assenteismo o al costo del lavoro) ma casomai al fatto che in Italia paga il 30% in più l’energia
    Che fino ed ieri le e’ stata abbonata per salvare l’occupazione ma che non può più essere fatto poiché si incorre in aiuti di stato vietato dalla Comunità Europea
    Sapete pero’ quanto sono costate ai contribuenti queste forme “anomale” di sostegno all’occupazione in Italia?
    La Stampa facendo un conteggio un poco a spanne ritiene che ogni posto di lavoro salvato con questi “metodi” da “socialismo reale” e’ costato ai contribuenti (coloro che pagano le tasse) 200.000 €
    Questa e’ stata la politica economica industriale italiana, drogata e senza futuro, oggi che se ne prende atto non rimangono che macerie
    Se consideriamo poi un’altra ricerca fatta sui nostri cari politici in carriera da almeno un ventennio, che intendono ancora dare lezionioni a tutto e a tutti, scopriamo che i vari D’Alema – Casini- Buttiglioni ecc. si sono intascati dai 2 ai tre milioni di €. Per aver creato stopopodicasino.

    Io non mi iscrivo al partito di Renzi, ma mi sorge un moto spontaneo…

    Andatevene tutti a cagareeeeee!!!!

  3. il fatto che non si possa andare ad un parlamento di cooptati , ma di eletti con possibilità di scelta dovrebbe essere la base del rinnovamento che tutti vogliono. A parole. Certo se poi si continua a rimestare dentro burocrazie, supercooptate e coltivate ad arte, si va poco lontano.
    Vedremo la legge elettorale ed il meccanismo delle primarie, che, comunque sia, se si faran davvero e seriamente, non lasceranno niente come prima.
    Io ho un pò più di fiducia, rispetto a Ghino

  4. St. John ha detto:

    non conosco la vicenda di Montenero, gli atti amministrativi e giudiziari, per poter dire qualcosa. Conosco però Violante per poter dire due parole. In una recente intervista ha parlato di rischio di “populismo giudiziario”. Qui si sta usando il populismo, che è un problema serio, per definire in termini caricaturali ogni posizione che non coincide con la propria. Curioso che a gente come me tocchi ricordare che, in Italia, l’obbligatorietà dell’azione penale esiste proprio per far si che l’ordinamento, in ultima istanza la costituzione, bilanci il potere conferito alla politica dal popolo sovrano. In poche parole la costituzione, e l’obbligatorietà dell’azione penale che contiene, è fatta proprio per ingabbiare un richiamo continuo alla volontà popolare, o un comportamento della politica, tale da stravolgere le garanzie presenti nell’ordinamento (stravolgimento tipico del populismo, appunto).
    Credo che tra Violante e Scalfari si sia operato un tentativo, non proprio lucidissimo dal punto di vista della dottrina quanto politicamente chiaro, di regolare i comportamenti della magistratura dalla parte sbagliata. Quella che vuole blindare l’ordinamento dagli effetti del richiamo alla volontà popolare ma anche da quelli provocati dall’obbligatorietà dell’azione penale. Per questo Violante parla di “‘populismo giudiziario”, orrore lessicale che rende l’idea del doppio timore del ceto politico: delle reazioni inconsulte del popolo, delle interpretazioni alla lettera della magistratura. Quanto a quello che scriveva Latorraca, il Pd deve scegliere tra Vendola e Monti, proprio perchè al di sopra delle parti :) dico una cosa. Non so a chi giovi un partito come Sel che guarda domani ad un accordo possibile con l’Udc e oggi firma per l’articolo 18. Probabilmente nemmeno a sé stesso. Quanto a Monti non so se giovi al Pd, qualsiasi cosa sia. Un presidente del consiglio che dice “abbiamo provocato la recessione oggi per stimolare la crescita domani” porta dietro di sé esempi di storia dell’economia, negli effetti di questa concezione, terrificanti. Esempi di cui nessuno di successo, bisogna dire. Senza una moneta sovrana e una politica industriale autonoma, l’impresa è automaticamente impossibile. Forse il Pd farebbe bene a prendere Fassina, un pò rintronato dagli operai dell’Alcoa, e chiedergli di chiarirsi le idee in materia di politica economica. Il debito pubblico non è la causa di quanto di brutto sta accadendo ma l’effetto. Senza la discontinuità del centrosinistra, che invece sostiene il contrario, su questo tema saranno dolori. O meglio, la fine del centrodestra sarà solo il prologo a quella del centrosinistra. Poi hai voglia di prendertela con il populismo.
    Segnalo una cosa: ho visto un mio conoscente, un professionista specializzato nel credito immobiliare, che conosce bene la situazione del settore edile a Livorno e in provincia di Pisa. Mi ha detto: “rischiamo davvero l’esplosione di una bolla”. Io faccio gli scongiuri ma se accade..si capisce bene perchè li faccio :)

  5. Alessandro Latorraca ha detto:

    Sono sinceramente convinto che anche il primo ministro Monti non le azzecchi tutte, ci mancherebbe. L’affermazione citata da SJ è chiarissima da questo punto di vista.
    Sono convinto anche che tuttavia Monti non è un improvviso e ha dovuto necessariamente percorrere una strada, condivisibile o meno.
    Ritengo che abbia fatto molto, magari non ancora in termini di economia reale, assolutamente poco in tema di crescita, ma sicuramente ha recuperato al’Italietta un ruolo di non esclusione da parte delle altre nazioni.
    Ora io dico, pensando solo a quello che mi riguarda e me lo chiedo personalemne non volendo coinvolgere nessuno: ma te lo immagini Renzi ad un vertice dei G 8?
    Roba da far accapponare la pelle ragazzi, altro che rottamazione.

    Poi parteno da alcuni dati del Sole (movimentazione containers Livorno – 17%) e andandomi con fatica enorme a leggere parte della rifoma sui porti approdata oggi in Senato, andando a leggere quello che scriveva Banca ‘Italia sulle infrastrutture portuali italiane in raffronto tra loro e con quelle europee non più di un anno fa, ho pensato alla nostra Livorno, con estremo disagio, lo confesso

    Infine quello che dice Gianfranco. Mi va bene far approdare la discussione in Consiglio. Il problema mi pare ovvio che comunque la si giri è l’urgente bisogno che abbiamo di cambiare il regolamento urbanistico.
    Qualcuno che conta dell’amministrazione e in particolare dell’urbanistica mi suggeriva l’idea che tale regolamento è stato fatto così ad arte, proprio perchè potesse essere aperto a più interpretazioni e magari lasciato alla discrezione dei soliti noti o ignoti.Bah! non ci credo perchè forse il mio interlocutore è stato troppo maligno.
    O forse la discussione che prorpone Gianfranco potrebbe servire anche a chirire questo.

  6. cesare trucchia ha detto:

    ………ma te lo immagini un Renzi al G8?
    ma te l’immagini il nostro rappresentante al senato?
    ma te l’immagini i nostri Assessori? ecc. ecc.
    il ragionamento del dr.La Torraca è comprensibile solo se parte dal basso, dai comuni in su.e non viceversa. punto.
    é un periodo che non mi piace, troppi amici maligni a giro,voci e silenzi;un periodo già visto. ho la sensazione che ” come la giri e la volti”, paghiamo anche per i tanti senza palle.
    Cari Amici del PD, ma della relazione di De Filicaia,quella della Livorno che guarda oltre,vi è rimasto qualcosa?l’invito che vi aveva rivolto avete intenzione di onorarlo?
    per ora mi sembrano belle parole non raccolte,perle date ai porci.
    e allora mi sorge un dubbio,o non avete condiviso la relazione e gli indirizzi,o non avete il carattere. In tutti e 2 i casi,prendendo a prestito un concetto di Hollande,non siete degni di rappresentare,( neanche una parte) della città

  7. Alessandro Latorraca ha detto:

    Concordo che sia necessario ripartire dal basso come dice Trucchia. Vedremo nelle prossime scelte se prevarra’ un po’ di rinnovamento o meno.
    Per quanto riguarda il secondo punto vi confesso che e” stata materia di scambio di idee tra me e il mio segretario all’indomani del mio intervento sulla Nazione.
    Chiedevo al mio segretario che al di la’ delle solite manfrine pre primarie mi sarei aspettato dal mio partito una puntuale ripresa di tutti i punti della relazione della conferenza programmatica.
    Per quanto mi riguarda ribadisco tutta la mia piena condivisione della linea tracciata dal segretario (qualche dubbio l’ho gia’ sollevato solo sulla parte che riguardava la sanita’). A questo punto e’ necessario pero’ che il partito cominci a dare dei chiari segni di direzione. Non e’ questione di carattere ve lo assicuro il rischio che potrei correre facendo il libero battitore e’ quello di apparire un ennesima scheggia che non riuscirebbe ad incidere niente.
    Infine una nota sulla dignita’ di rappresentare. Direi che la dignita’ se onesti ce l’hanno tutti, poi subentra il gioco della democrazia. Diverso il discorso invece sulla capacita’ di rappresentare interessi comuni di una citta’ e questa si puo’ anche non possederla, e molto probabilmente e’ quello che sta accadendo.

  8. St. John ha detto:

    io Renzi me lo immagino dove è adesso, sul camper :). E’ perfetto per le primarie infinite.
    Credo siano tre i modelli politici territoriali ormai consumati. Il primo è quello, a lungo teorizzato, del tipo “votateci, lasciateci fare, tra 5 anni date un giudizio”. Senza una dialettica politica con il territorio si fanno danni e basta. Il secondo è quello del simulacro della partecipazione, genere Cisternino 2020 o pensiamo in Grande, che non genera nemmeno un’economia. Il terzo è quello della campagna elettorale permanente (vuoi le primarie, vuoi le politiche, vuoi le amministrative) che trasforma i territori in un festival continuo dei desideri di candidatura e della propaganda.

    Una città con poche risorse economiche e un sacco di problemi come la nostra non può permettersi la ripetizione di nessuno dei tre modelli. Certo se il nuovo è questo qui che telefona alla sezione del Pd per farsi dare la tessera di corsa siamo a posto :)

    Su Monti volevo dire una cosa a Latorraca. Sul valore simbolico della persona, rispetto al collega precedente che si dilettava a mandare le ballerine nude ad esibirsi davanti alle camionette dei carabinieri che sorvegliavano Arcore (sta nei rapporti dei carabinieri la cosa), la differenza c’è. Il problema è che nessuno dei due elementi fa una politica economica, tantomeno se si programmano le recessioni come pubblicamente affermato (qui ci sarebbe davvero da discutere, trovo incredibile come in Italia non si sappia,a parte gli specialisti, nulla di cosa sia successo a chi ha applicato teorie “montiane”). Poi, una politica economica nazionale con una Bce che fa politiche monetarie alla Greenspan, generando bolle che danno sollievo oggi e disastri domani..la vedo malino :))

  9. Ludom ha detto:

    Ho sentito dieci minuti di Renzi in una tv locale. Di più non ce l’ho fatta. Non c’è bisogno di pensare ad una platea europea per misurarne l’inadeguatezza e secondo me la pericolosità. Però è simpatico, c’ha la faccina a furbetto e il “populismo”, quale banalizzazione della complessità, ha messo radici profonde nell’elettorato italiano, anche in quello democratico……e non è colpa di Grillo.
    La vedo male per Bersani, che ha un’altra serietà. Non che Lui in Europa avrebbe brillato, vero? Anche perché, seppur ipoteticamente superiore a Renzi nel disegno politico, chi mai troverebbe a fargli sponda in Europa, Hollande?!? L’abbiamo visto come resiste al persistente assalto liberista!
    Ma poi ‘ste primarie si faranno? Oggi non sono riuscito a trovare nulla sulla prospettata intesa udc-pdl, e chissà quanti altri, su una legge elettorale che sancisca l’epilogo del maggioritario. Credo però, che una possibilità seria di concretizzarsi ce l’abbia e poi consentirebbe ancora di votare anticipatamente in modo da non impattare il semestre bianco. Prospettiva che non può rimanere indifferente al Quirinale. Chissà?
    Tanto, comunque vada, lo dico con amarezza, saranno veramente un sondaggione. Le politiche di bilancio sono già tutte scritte.
    Però fa impressione mentre le ambasciate americane sono assaltate in nord africa e due portaerei usa stazionano davanti alla Libia, quando Karlsruhe si è espressa e Fiscal Compact ed Esm diventano “operativi” sentire parlare di politica europea in termini così analitici e di prospettiva del tipo: “l’Europa è una grande occasione!”.
    Anzi anche “la crisi è una grande occasione”, come immagino ogni impresa difficile sia anche esaltante e ogni tragedia abbia la sua catarsi. Una retorica abusata e stantia.
    Però mi raccomando, sia chiaro! “Da questa crisi non usciremo come siamo entrati. Niente sarà più lo stesso!”. Renzi, il rinnovavotore, la speranza di un pezzo del centrosinistra italiano.

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