MOSTRUOSITÀ IN SERIE : QUARTIERI NORD ABBANDONATI E DECADENTI DOPO LE PROMESSE ELETTORALI DEL 2009 “NOI SIAMI QUI PER VOI !,SIAMO QUI ! SIAMO DI CICCIA !’ E IL CONCORSO DI IDEE PER I DIPENDENTI COMUNALI PER RISPARMIARE ..ALLORA VIA TUTTI I RICCHI DIRIGENTI !! STRATEGIA DEL CAOS ?!

Redazione

La Giunta NON LAVORA , il sindaco lancia una oscenità politica con il concorso di idee per risparmiare per i dipendenti comunali e i QUARTIERI NORD cadono a pezzi tra abbandono e degrado dopo LE PROMESSE ELETTORALI (2009) CON TANTO DI SLOGAN POPOLAR DIALETTICI.

E se fosse la strategia del MUORE SANSONE CON TUTTI I FILISTEI , mentre si vende Livorno per Pisa in cambio di carriere personali ?

Pericolosissimo fine mandato , per tutti .

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18 Responses to MOSTRUOSITÀ IN SERIE : QUARTIERI NORD ABBANDONATI E DECADENTI DOPO LE PROMESSE ELETTORALI DEL 2009 “NOI SIAMI QUI PER VOI !,SIAMO QUI ! SIAMO DI CICCIA !’ E IL CONCORSO DI IDEE PER I DIPENDENTI COMUNALI PER RISPARMIARE ..ALLORA VIA TUTTI I RICCHI DIRIGENTI !! STRATEGIA DEL CAOS ?!

  1. GhinoDiTacco ha detto:

    Il nervosismo dei “compagni”

    Stamani come altre mattine si discute del + e del — , ma con gran meraviglia mi trovo quasi aggredito da chi non vuol sentir critiche al “partitone”
    E’ un problema “nostro” ……
    Lo statuto dice che……
    Bersani ha sempre ragione…..
    Renzi ci ha rotto……
    DiPietro e un cretino…….
    E via dicendo…..un nervosismo aspro ed inaspettato, che mi e’ apparso piu’ penoso che preoccupante
    A dire il vero mi sembra un film gia’ visto, pero’ questa volta a differenza del passato il finale non e’ gia’ scritto come qualcuno puo’ pensare
    Se osserviamo la politica degli ultimi tempi si e’ passati da una presa di coscienza dello stato in cui e’ l’ITALIA (e chi ha contribuito allo sfascio ha piu’ di un cognome cari compagni)
    Ad una smania di conservazione dell’esistente cercando di truccare le carte durante la partita in corso
    Certo non possiamo dimenticare la necessita’ quasi vitale della riforma elettorale…..
    Via il Porcellum….gli elettori debbono decidere….
    Al voto al voto!!!!!!!
    Rinnovamento!!!!!
    Basta privilegi!!!!!
    Fuori la politica dall’incarichi!!!!
    Tutto sembra ormai sopito, ed allora ecco la nuova medicina di stampo neostalinista o con noi o contro di noi….
    E chi e’ contro di noi e’ nell’ordine:
    FASCISTA
    GOLPISTA
    POPULISTA
    CASINISTA ……ma non Casini con cui dovremo governare dopo che la nuova legge elettorale se e’ possibile non indichera’ la coalizione e così potremo allearci di volta in volta un poco al centro ma con un occhio a sinistra e se poi le cose precipitano anche un po’ “Grande coalizione” per salvare l’Italia

    E’ no cari compagni, se siete nervosi datevi una calmata perche’ questa volta la fine del film non e’ gia’ scritta e se non lo avete capito serve il coraggio di “essere” quello che dal dopo PCI non lo avete piu’ avuto, nascondendovi dietro nomignoli abusati “riformisti” o “progressisti” ma de che!!!!!!
    L’essere vuol dire non solo dirlo ma bensì esercitar lo giorno dopo giorno e non solo in campagna elettorale

  2. Domani discuteremo in Consiglio Comunale di scelte per il capoluogo. Finalmente , con un pd che ceca di slare il salvabile di una deriva propagandistica di tanti capi e capetti, alla vigilia del concorso a premi per strapuntini di tutti i tipi.
    Con primarie forse che si forse che no, e film giocati sulla pelle della citta’ per evidentissime rincorse personali.
    Chi aspiri al piatto di lenticchie con zampone e’ da capire. Stamani mi e’ sembrato che anche Cosimi si ponga la stessa domanda, anche se ci ha dato indizi assai interessanti.
    A questo punto, tanto varrebbe dirle con chiarezza tutte. E non Fare perdere tempo a tutti ed alla citta’ con ulteriori teatrini .
    Almeno incominceremo a mettere tutti di fronte alla citta’ , ciascuno con le proprie responsabilità .
    Compito quasi impossibile, ma doveroso.

  3. Ludom ha detto:

    Cul de sac.
    Se loro son di ciccia noi potremmo diventar vegetariani….poi, però, loro ci offrono dei bei piatti di lenticchie :-(((

  4. cul de sac. la frase giusta. fotografa esattamente la situazione attuale di gran parte del pd. degli altri non ne parliamo proprio, ma le scadenze non possono essere eluse e nemmeno le tante e sfrenate ambizioni. cul de sac, appunto.

  5. St. John ha detto:

    Cari signori,

    prima di tutto vorrei fare sinceri auguri alla famiglia recentemente formata di cui il blog ha dato notizia.
    Poi mi sembra che, nonostante gli sforzi per dare un senso a questo fine legislatura, il “rompete le righe” politico, progettuale, amministrativo sia ormai conclamato.Un rompete le righe ben prima della scadenza reale ma la politica è fatta di queste cose. Lo mostra il concorso di idee sulla spending review che ricorda più i beauty contest dell’estate, stagione che nella politica istituzionale livornese si allunga fino ai confini delle feste natalizie, che qualcosa che abbia a vedere con qualsiasi genere di progettualità amministrativa e politica.
    Sperare in uno scatto di reni di coloro che al momento vestono la maglia della città sarebbe come pensare che il Bari di Bortolo Mutti,grazie all’incitamento dell’ambiente, avesse potuto condurre dignitosamente in porto almeno la retrocessione. Anzi mi sembra che, come scritto sulle pagine di questo blog, ci sia già qualche candidato Masiello. Di quelli che pero’ non si pentono dopo l’autorete nel derby. Anzi che, anche sotto tortura, affermerebbe sempre il contrario. Chi sa cogliere questa metafora, essendo a conoscenza sia del contesto calcistico che di quello politico locale, sa di cosa parlo.
    Ma la situazione si farà più divertente, almeno per mestatori come il sottoscritto :), quando, dopo le politiche, si mostrerà un quadro inedito a Livorno. Sostanzialmente tre aree: una Pd e affiliati, una NoPD a vario titolo, una di residui di centrodestra. Al contrario di quanto affermato nel 2008, quando il Pd prese il 55 per cento a Livorno millantò che alle comunali avrebbe potuto contare su questo genere di parco voti, ci sarà la corsa a dire che le ammistrative sono un’altra partita e che l’area Pd e affini recupererà sicuro (come no..). Perchè i dati saranno chiari: secondo turno sicuro, mi tengo sulle tendenze elettorali rilevate dagli istituti di ricerca, e nessuna possibilità dei Pd e affini di recuperare i voti oltre il primo turno.
    In questo scenario è persino lodevole il comportamento del Tirreno. Abbassare il livello della rappresentazione della vita cittadina mostra davvero attaccamento alle istituzioni :) Se l’insistenza sulla saga dei viaggi negati all’agenzia di Fonti del Corallo fosse ripetuta su Spil, Aamps, Odeon, Basket Livorno, Salviano 2, Nuovo Ospedale, Bacini, Porto etc. avremmo già un altro quadro politico cittadino. E persino un aumento della tiratura. Per non parlare della spessa coltre di melassa da personaggi di una improbabile movida locale, o di uno sgangherato “saranno famosi”, con la quale si occlude la visione della vita reale della città. Anche lì avremmo una diversa visione della società livornese. Ma quello è uno specchio il cui riflettersi non fa paura a tanti, la fa a tutti. Qui sarebbe divertente sapere quanto si parlano assessorato alla Cultura e Viale Alfieri. Solo scambio di impressioni, chi pensa a un governo della città tramite il governo delle notizie (come avviene ovunque) è un populista un pò fassista (e viceversa).
    Onestamente dico una cosa. Non c’è solo il triplice fischio finale (con un recupero mostruoso) dell’arbitro di ieri. Con questa legislatura è finito il piccolo mondo antico della politica livornese. Certo c’è chi c’ha fatto banco regio :) con questo mondo ma siamo alle ultime battute. Dopo ci sono due strade: la fine del regime (detto in senso politico, non dispregiativo, con il piccolo mondo antico finisce un regime politico a Livorno, come sistema e come riti politici) per disgregazione elettorale oppure la fine tout court della vita politica municipale a Livorno. Sostituita da autorità, private e pubbliche, di “regolazione” che non rispondono a maggioranze, elettori e società civile. Nei provvedimenti Tremonti-Monti sugli enti locali ci sono tutti i segni di quest’esito possibile. Con gli enti locali ridotti ad uno stato terminale nemmeno più di tanto rispettato. Comunque vada il piccolo mondo antico è finito. La data della certificazione non chiedetemela..ho un nome di battesimo che non fa Nostradamus :)

  6. St. John ha detto:

    >Cul de sac.

    ti leggo ora mamma mia queste fissazioni di un certo genere di sinistra sulla “transizione che non passa” o sulla fine della storia :).
    Tutto è in movimento, tra un anno, un anno e mezzo di questa situazione a stento ci ricorderemo. Solo che chi non ci avrà capito nulla oggi non ci capirà ancora meno domani :) Vuoi sapere l’unica cosa che mi preoccupa davvero? La siderale lontananza dei giovani, almeno per adesso, non solo dal saper mettere le mani in questa situazione ma anche dal comprenderla.
    Mi preoccupa perché senza la forza animale dei giovani chi ha maturato esperienza difficile possa cambiare davvero.

  7. Il piccolo mondo antico che sta agonizzando , analisi condivisibilissima.
    Ci metto l’incognita primarie o quello che inventeranno per eluderle. Comunque mi sembra impossibile una replica del film ultimo trasmesso, anche nelle sue recenti trasformazioni in forme horror.
    Al matrimonio di Pasquale è arrivato una bellissima pianta verde, recapitata a Beppino della Barcarola, da parte di Pieranna Nannipieri.
    Sarò ormai un pò fragile, ma è stata commovente, una presenza incredibile di un mondo che mi aveva affascinato per serietà e rigore morale, affascinato come le belle poesie lette da Lamberto.
    Certo non si può ripartire solo da qualche poesia e da una pianta verde, ma ragionare in modo diverso dalla spesa ad un supermercato sarebbe una ventata di aria fresca. Storie che perdono l’anima diventano squallide. Il rischio di Livorno, più che altrove. E qui non ci sono nemmeno supertecnici a cui affidarsi in attesa di tempi migliori. La data che dice SJ non la conosco nemmeno io, ma è vicina, assai vicina, più di quanto non pensassi.

  8. St. John ha detto:

    >ma è vicina, assai vicina, più di quanto non pensassi.

    a riprova che il progetto pirata editoriale nel quale, con altri, mi sono imbarcato ha ben capito fin dall’inizio i lineamenti delle trasformazioni strutturali in atto a Livorno. La scommessa teorica era dire “un ceto politico è finito. assieme a una fase storica della città, e non è più riproducibile”. Ora ci sarebbe la scommessa un pò più grossina, contribuire, tra i tanti, alla ricostruzione di Livorno :) Intanto vediamo se è in atto la ricostruzione del Livorno :D poi a volte gli eventi aiutano.

  9. Il calcio insegna a capire molte cose, qualche volta. E “il Livorno siamo noi” con il suo richiamo ad un pizzico di orgoglio cittadino, può essere un elemento importante. Nessuno gioca a calcio per perdere, a parte gli autogol da calcio scommesse. Ma qualche volta li beccano, per fortuna.

  10. Ludom ha detto:

    Ma no, Santo! Il cul de sac era solo il titolo che sì coglie un po’ della condizione politica livornese ma è nato dal gioco di immagini suggeritemi dal siamo di ciccia, dall’incalzante egemonia vegetariana e dai piatti di lenticchie. Nessuno scoramento per una “transizione che non passa” e meno che mai per la fine della storia che è come la fine delle ideologie.
    E poi, come puoi pensare, che un vecchio riformista concepisca qualcosa di diverso da una transizione perenne? ;)
    Quanto a non capirci nulla, hai ragione, c’ho la cattedra!
    Però dev’esse proprio la giornata delle associazioni di parole! Mentre scrivevo dei vegetariani mi sono venuti in mente quei giovani che rammenti. Ma l’hai visto quanti vegetariani e innanzitutto vegetariane?
    Mi sono venute in mente la forza animale che evochi (e io venero) e le cene a cui mi invitavano i vecchi compagni dell’Enel che si erano rifiutati di passare al pds e che purtroppo, ormai, sono quasi tutti passati “oltre”. Quando il povero oste proponeva “un’insalatina?”, s’alzava un coro orgoglioso, macho e con cipiglio ribelle: “L’erba la devi dà alle pe’ore!!!”
    Altre generazioni, altre rappresentazioni e percezioni del mondo ma proprio per questo non è possibile stabilire alcuna gerarchia. Da cattedratico dell’Incomprensione del Mondo, riconosco al volo gli studenti di valore, quelli portati, particolarmente inclini ed è vero, di giovani ce n’è tanti, per quanto i miei corsi si rivolgano, propriamente, agli anziani. :)
    Però non sono preoccupato, o meglio, come si fa a non esserlo? Sono preoccupato “per” i giovani ma non in particolare “dei” giovani. Certo, per restare sul “facile”, dibattessero un po’ di più, ad esempio, su un pezzo come quello di nique sulla specularità dei catch-all-party, a proposito di Bersani, Di Pietro e i fassisti grillini, sarebbe meglio. Però fa bene la redazione ad insistere col pezzo di ieri sull’Istituto Luce. Non si tratta solo di fare sacrosanta controinformazione, non è solo giornalismo, si indica un campo di azione politica.
    Lo troverai, lo troverete il modo di vincere quella scommessa un po’ più grossina.
    Aiuterebbe un’iniziativa come quella che provaste alle ultime amministrative. Non partirei però subito rivolgendomi alle forze politiche prima aprirei un dibattito, aperto anche ai bimbi se vogliono, ma mirato ai trentenni dell’area, ce n’è un branco di seri e diversi anche capaci. Di sicuro ce n’è un branco di più di quando cominciaste con Alfredo alla Botteghina di Franco. O no?
    Lasciati soli fanno quel che possono e innanzitutto si arrabattano un mucchio per sbarcare il lunario ma se riuscite a metterli insieme, qualche volta, per riflettere sul che fare, per domandarli: che facciamo, stavolta? Passiamo del tutto la mano? Abdichiamo agli “storici” o addirittura all’Idv oppure ai grillini o magari proviamo, ad esempio, a capire meglio chi sono qui a Livorno, proviamo a immaginarci gli scenari possibili e un ruolo di quest’area al loro interno?
    Sono convinto che ci sarebbero delle sorprese e che alla fine una proposta ne verrebbe fuori o comunque una consapevolezza nuova della assoluta necessità di accettare in qualche modo la scommessa che dicevamo. Una qualche iniziativa politica, anzi iniziative politiche a vari livelli, per forza, susseguiranno.
    Lo spirito animale dei giovani è in moto, in forme molteplici, confuse, sia sul piano privato che nel movimento e anche in ambiti diversi che però sono stati per anni parte integrante di tante battaglie. Guarda questa inaspettata, diversa rinascita della Nord, perché ieri sera, nuova e strana quanto vogliamo, ma c’era la Nord, allo Stadio. Forse lo spirito animale in atto non avrà un tratto leonino, forse avrà quello della nostra vecchia amica talpa.
    Tutto sta nel riconoscerlo, comprenderlo e a riuscire a connettersi. Come sai, io sono il meno adatto. Voi, però, ce la farete.

    PS: Bellissimo, Gianfranco, il gesto di Pieranna. Che bella persona è sempre stata! E che bella persona era suo marito. Altre generazioni, dicevo, però in questo caso me la sento di istituire gerarchie di valore, eccome!

  11. Alessandro Latorraca ha detto:

    Sarebbe di una ingenuità mostruosa pensare che le cose dette negli ultimi post non siano chiari anche a noi poveri sventurati della politica. Quelli che resistono, che guardano questo sopravanzare di nulla senza anora poter opporis fino in fondo.
    Il PD è parte di questa reaità, nel bene e nel male.
    prima he un partito, m sono accorto che è uno spaccato di questa città, non più un monolte.
    Il problema è che ancora non riusciamo a portare in chiarezza le nostre contraddizioni, i nostri ritardi, il nostro obsoleto linguaggio.
    Ecco la reazione spropositata di cui parlava Ghino.
    No sarà uno sgretolarsi innocuo.porterà cattive conseguenze, perchè quella mobilità di cui parla SJ e che condivido non è capita da molti dei miei.
    Per quano riguarda il piccolo mondo antico è da inizio legiislatura che lo vado dicndo ed è anche uno dei motivi che mi hanno spinto alla mia incursione politica.

  12. Incursione politica benemerita, ancor di più se si pone, come leggo anche sulla stampa, concreti progetti politici di superamento di questa confusa fase della nostra citta’.
    I nostri appelli a rifuggire da politicismi e battaglie ideologiche vecchie di secoli , travestite di innovazione e modernità , vanno in quella direzione.
    Non sono d’accordo con Alessandro che le conseguenze debbano essere deL tutto cattive .
    I monoliti ideologici e burocratici sono l’opposto di quello che ci serve.
    Monoliti conservatori e modernità si sono sempre contrapposti . Basta capire quali sono davvero e non prende in giro nessuno .
    Che modernità sia la nuova destra populista, diversamente camuffata, non lo credo proprio. Così come quelli della curva, che pure ogni tanto dicono qualcosa di condivisibile, quando incitano a difendere una storia ed una bandiera.
    Naturalmente la bandiera di Livorno e la sua storia, non sono proprietà esclusiva di nessuno, ma richiamarla ha un senso.
    Ed allora, caro Alessandro, se tanto mi da’ tanto, dai monti di pietra puo’ nascere un fiore… Per fare una citazione all’altezza della situazione. Voglio solo dire che uscire da logiche di autosufficienza , specularmente funzionali tra maggioranza blindata ed opposizione dura e pura, e’ la via maestra.

  13. Questa mattina in consiglio siamo all’ortofrutta. Tanto per non andare lontani da citazioni di livello, ma che rendono bene l’idea. Vedremo cosa viene fuori, al rientro delle ferie.
    Stando al concreto delle cose, mentre gli equilibrismi politici dentro questo o quel partito e tra questo e quel partito, lasciano il tempo che trovano, ovviamente.

  14. St. John ha detto:

    Cari signori,

    stamani ero a farmi i capelli dal mio parrucchiere cinese. Ho notato che ha assunto una italiana (anzi una livornese). Niente male per chi emette regolarmente fattura. Mentre aspettavo leggevo la rassegna stampa sul tablet quando arrivo a La Nazione noto il grido di dolore di LaTorraca. In tutto personaggi, comportamenti e situazioni sideralmente diverse da quando, ero alle elementari, nello stesso locale andavo con mio nonno a comprare un prosciutto e un parmigiano di cui ho ancora un ricordo ineguagliabile. Due considerazioni: una livornese assunta da un cinese cosa significa? due elementi, uno buono uno cattivo. Il primo è che siamo di fronte ad una comunità che può uscire dall’isolamento. Chi conosce i problemi di Prato sa che è un buon segno. Il secondo è che il reddito di un dipendente cinese a Livorno (molto basso) è ormai appetibile anche per una livornese.
    Io ve lo dico, l’immigrazione cinese, specie in un porto, può essere una buona occasione. Non a caso a Oakland e San Francisco, due porti, non appena possibile hanno eletto due sindaci cinesi. Quella cinese non è più una immigrazione delle braccia ma di braccia accompagnate capitali. Disposti ad investire anche in società della conoscenza e relazioni. Per trattare con loro, senza farsi mettere poi i piedi in capo, ci vogliono però idee chiare, autorità credibili. E qui appunto veniamo alla pagina su Latorraca, semplifico, della Nazione di oggi.
    Caro Latorraca, te lo dico in amiciza, non vorrai mica infliggerci-infliggerti l’alleanza con l’Udc? Anche perchè se accade, dai voti che perdete, avresti fatto più te per distruggere il Pd livornese di 100 editoriali di Senza Soste :)))
    Ma comunque Livorno è troppo cambiata per rispondere positivamente a formule elettorali di un paese (e di una città) che non sarà nemmeno più quello del bienno elettorale 2008-9. Il centrodestra si è logorato prima, ma ora tocca al centrosinistra. Tanto per dare il segno di quanto è cambiata..mi faccio fare il capelli, pago ed esco. Mi metto in piazza XX a fare una serie di telefonate. Passa una coppia di donne che si tiene per mano. Non entro nei dettagli ma vi posso assicurà che erano qualcosa di più che amiche :). La zona la conosco bene, ho ancora diverse zie tra via Sproni e vie laterali, c’ho giocato non poco da piccino e frequentato in epoche successive. Fino a non molto tempo fa, in pieno giorno, una scena del genere avrebbe scatenato il delirio. Specie quando ancora era forte la composizione popolare classica, con dei ragazzi diciamo che avevano comportamenti vivaci di piazza.
    Questo significa, oltre alla questione della diffusione della cucina vegetariana, che ci sono dei cambiamenti microfisici di mentalità, abitudini, comportamenti che, è quello che interessa alla politica istituzionale, troveranno espressione nell’urna.
    Sarà per questo che, caro Ludom, ho accettato un invito dai bimbi vegetariani per una comunicazione su Sesso, genere, vita privata e media generalisti in Italia. Da quel piano si capiscono un sacco di mutazioni della vita del paese e della città (se poi uno nella testa c’ha “monti oltre monti” difficile le capisca)

    Certo deh, se uno pensa di capire le mutazioni di Livorno dalla raccolta di firme (anche nel significato livornese delle parola) sulla proibizione del’alcool ai minori promossa dal Tirreno.. s’è assistemato.. :))

    PS. ber mi Alfredo. Ancora non mi capacito che non ci sia più. E’ come se aspettassi di trovallo per caso da qualche parte. Quante volte n’ho detto “oh du minuti poi devo andà via”..e poi saltavano cene, pranzi, appuntamenti.Quante risate ci siamo fatti. Mi ricordo anche le chiacchierate mai morbose ma franche e allegre, assieme ad altri amici di diverse età, su affinità e divergenze nel modo di trombà tra giovani e vecchie generazioni. Vedi Ludom il punto fondamentale per fare politica, sennò meglio altre cose, non è il mitico spirito di servizio (oimmena sempre questo immaginario da interiéur borghese dell’ottocento che ritorna..) ma divertirsi. Se ti diverti e stai bene con la gente allora politica la fai e affronti tutto. Quando i giovani intuiscono questo il cambiamento è automatico. Il resto, la teoria come la strategia, segue necessariamente.

    Pps. Ma il presidente del consiglio c’è o ci fa? L’ho appena sentito dire, ancora una volta, che l’Italia è vicina all’uscita dalla crisi. E si che dovrebbe avere sulla scrivania il rapporto Ocse sullo stato dell’economia globale. Per paesi come il nostro niente ripresa (parola che va interpretata..) almeno dal punto di vista numerico fino al 2015.

  15. Mi sembra che Latorraca, viste l’interesse, colga nel segno. Le alleanze da infliggere non sono un problema di latorraca, credo e nemmeno mio. Credo che ci basti parlare di quello che serve a Livorno, senza volare nella stratosfera. Come dal barbiere, appunto.

  16. Ludom ha detto:

    Invece è molto simpatico, in senso antico intendo, quell’infliggerci-infliggerti che Santo rivolge a Latorraca a proposito dell’alleanza con Casini. La politica che perseguirebbe un’ipotetica maggioranza di quel genere, se ho capito un po’ chi è Alessandro anche leggendolo sul suo blog, gli farebbe venire più di un mal di pancia.
    Poi, sì è vero, un’ipotesi del genere forse non sarebbe nemmeno premiata dagli elettori. Sono cambiate troppo cose davvero, a livello profondo, microfisico, dice bene qualcuno.
    Detto questo, a parte i consigli “eudaimonici” che possiamo offrire, con simpatia appunto, all’amico Latorraca, l’ipotesi di un’alleanza Pd-Casini (e si dice Casini per dire…….) è tutt’altro che peregrina, anzi per quell’area mi sembra l’unica cosa sensata che possano fare.
    C’è un settore ampio, almeno nell’establishment, inteso in senso lato, che la pensa allo stesso modo su inceneritori, raccolta differenziata, Tav, privatizzazioni, meritocrazia, ecc. ecc. ecc. È giusto che stiano insieme, che provino a rappresentare la “successione” a Monti. Oltretutto, forse è l’unica che l’establishment, inteso in senso stretto, potrebbe accettare.
    Poi bisogna vedere se il popolo “sovrano” lo accetterà ma, di per sé, non avremmo che da guadagnarci, perché questi almeno son pragmatici, alcuni competenti, e se il vecchio welfare fosse un obiettivo sarebbero proprio queste new entry a garantirne un minino di sopravvivenza.
    A Livorno, poi, non se ne discute proprio. Cos’altro possono fare?
    Però il guaio vero, sul piano nazionale, è che la prospettiva, temo proprio, assomigli a quella che paventa Ghino. Non si va più in là del desiderio di una politica dei due forni e allora finiranno per esser costretti addirittura a confermare Monti.
    Qui a Livorno, invece, non può esser confermato nessuno e allora scelgano subito i finora “sedicenti” dirigenti del pd. Siamo già al fischio finale, anzi, è probabile che si sia solo sordi e il fischio sia già suonato.

    PS: @ Santo. In politica, non ho nessun spirito di servizio ma purtroppo neppure un po’ di ambizione personale. Forse è per questo che, giovanissimo, quando smisi di divertirmi, cessai anche di far politica e le poche apparizioni successive sono state fugaci per lo stesso motivo. Mi dispiace tanto di non avervi incontrato una quindicina di anni fa ma non per la politica, per fare due risate…….sul fatto, poi, che teoria e strategia susseguano per forza, non sarei così sicuro ma, bada bene, è solo l’opinione di uno che segue volentieri i tuoi suggerimenti di lettura ma, di per sé, legge libri antichi e non è un moderno. I contemporanei li posso anche sopportare, i moderni e la modernità, no!……anche se piacciono al mio amico Lamberti ;)

  17. Alessandro Latorraca ha detto:

    Hai ragione caro Ludom di mal di pancia a stare con i “casiniani” ne verrebbero e come; soprattutto perchè in quel caso ne sarebbe profondamente toccata pi direttamente la mia anima di cattolico e di cattolico democratico come si usa dire (concetto anche questo da rivisitare). Ne sarebbe per così dire sollecitata la mia parte “talebana” che invece riesco a tenere a bada nel PD. Scherzo!!
    Non è un caso che comunque, testardo, continuo a preferire il PD.
    Finchè mi diverto, che non è una categoria peregrina in politica, anzi, ha profondamente ragione SJ su questo.
    Proprio questo ho voluto dire nel mo scritto, con parole diverse certo, non mi diverto più all’interno di un partito che sembra ringalluzzirsi solo per primarie o primariette. L’ho detto anche al mo segretario e lui condivideva.
    Verginelle che si stanno preparando posti al sole magari sulla barca del prossimo vincitore,ma vincitore di che? Le solite tiritere da quando il PD è nato, non se ne pole piu’!
    poi anche ieri in consiglio qualcuno dei miei mi chiedeva spaventato ma si dice che stai pensando ad andare di qui, di la. Ma dove volete che possa andare?.
    Per quello che vale sapere dove sto.
    le mie preoccupazioni per ora sono altre quelle che in parte Gianfranco ha colto dal lungo e ben preparato, anche politcamente, discorso di Cosimi di ieri in un consiglio comunque importante che alla fine è stato umiliato da una bassisima presenza.
    Nuovo welfare, nuovi orizzonti.
    Qualche, e non solo qualche, perplessià che possiamo farcela, anche ad immaginarlo mi sovviene ma staremo a vedere.
    Poi i cambiamenti microfisici. Si esistono e conteranno molto nelle prossime scelte. Anche nella mia Colline, dove sono nato e vivo e di cui conosco tutti gli angoli e anche i “puzzi” presenta quei cambiamenti di cui parla SJ, ma è anche vero che percepisco ancora una identità, un modo di essere che sotto sotto aspetta di essere rinvigorito, una identità da riscoprire. Come dice il cardinal Martini nella sua ultima intervsita testamento sul corriere, ridare ossigeno alla brace che ancora vive sotto la spessa coltre di cenere.
    Questo vorrei fare, Con chi ci sta; per questo mi diverto a fare politica, ancora..poi come ho detto vedremo.
    Infine un’ ultima cosa: non è che perchè qualche giornale riscrive quello che penso ..penso di avere verità da elargire, pontificando.
    Esprimo dele mie idee.
    Fino a quando sono consigliere comunale e me lo permettono lo faccio, anche qui poi magari mi esprimerò solo sul blog o su qualche altra diavoleria.
    Di patti elettorali, di strategie ne parleranno coloro che sono pi bravi di me..io sto a guardare.

  18. identità da riscoprire, mi sembra un passo chiave. Una identità di una comunità in grado di rileggere la sua storia senza complessi ideologici, traendone ispirazione per rinnovarsi e guardare avanti.
    Caro Alessandro, non è l’ora per escludere, ma per includere. a partire da chi è animato da sentimenti sinceri e pieni di desiderio di confronto. Ieri è stata una occasione, chi l’ha voluta capire l’ha capita. i miei tempi si insegnava la differenza fra tattica e strategia. Già sarebbe utile riuscire a confrontarsi, come con modestia, cerchiamo di fare qui, sulle idee da portare avanti piuttosto che sulle correntine per uno strapuntino.
    Non mi sono iscritto al PD perchè percepivo questa evidente deriva, burocratica e correntizia.
    A dire il vero, avverto segnali di novità , almeno è cresciuto il numero di chi, di quella deriva, non ne può più. La brace sotto la cenere, si parva licet…
    Mi sembra che aver cercato di distinguere un confronto serio e tosto, da baruffe demagogiche, populiste e borgheziane, utilizzate per gli strapuntini ed i piatti di lenticchie, sia già stato un notevole risultato. Di questi tempi.

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