IL MARCHIO INDELEBILE DI UN FALLIMENTO POLITICO

Redazione

Ecco il risultato finale del nuovo stile di governo.Ecco il risultato delle scelte al ribasso . Ecco il risultato del COMMISSARIAMENTO DEL PORTO e non solo.
Livorno con le scelte al ribasso, nella guerra autolesionista di una città e di un partito, rese felice una regione intera , tutti quelli che per 10 anni erano stati dietro . Livorno capoluogo della Toscana, quella del mare e del mediterraneo .Un Presidente della Repubblica orgoglioso sostenitore della propria città . Giorgio Napolitano ospite frequente e partecipe di un percorso euromediterraneo, riconosciuto da Bruxelles in giù. La Regione che si affacciava al mare da Livorno, protagonista delle politiche comunitarie verso il Mediterraneo. Un Partito ed amministrazioni che mai avrebbe permesso ad un ministro post fascista di umiliare e commissariare Livorno, la sua storia, il suo Porto ( per poi andare ad ossequiarlo, festanti e propositivi, da semplice parlamentare nel dopo Berlusconi) .Da quella stagione miope e velenosa si è formata una classe dirigente che non porta risultati ( con poche eccezioni ) e che , oggi , incassa addirittura Pisa come futuro capoluogo ma chissà … molti sospettano con un piatto di lenticchie per qualcuno. Livorno non esiste più.Forse Venduta , certamente umiliata .
Il Pd prenda finalmente atto della fine ingloriosa di una stagione politica, fatta di veleni e sgambetti e salvi il salvabile (sono tante le persone di valore al suo interno ). IL CORAGGIO DI VOLTARE PAGINA e di pensare innanzi tutti alla città. Non alle carriere ed agli strapuntini dei soliti noti e dei loro allievi, quelli del piatto di lenticchie, come molti sussurrano!

GLAMBERTI
“La mia impressione è, l’ho scritto sul Tirreno, che Rossi sa benissimo quello che dice e che fa. Condivisibile o meno. E che questo teatrino di presunti indignati lascia il tempo che trova.
La vicenda del porto è emblematica, senza andare troppo indietro. Così come quella della Concordia che andrà a Palermo, dopo l’ennesimo teatrino sulla nostra pelle, quando mezza Italia lo sa e lo dice e noi qui da mesi.
Se questo non è un commissariamento-ospedale, porto, urbanistica, rifiuti , olt e le sue ricadute pisane etc – non so cosa sia.
Non ricordo, con tutto il rispetto, una stagione del genere. mai. Umiliante. E le flebili voci che si sollevano sono la conferma. Ridicola addirittura, laddove si definisce Rossi il signor Rossi, come se le norme non le leggesse e le capisse meglio di altri, e come se non fosse un uomo cresciuto e maturato nelle istituzioni ed in un partito serio. Se questo è il livello, oggi, quello di cavarsela lasciando definire Rossi il signor Rossi dai rappresentanti delle istituzioni livornesi, siamo davvero alla frutta.

Ed ho riconosciuto, come hb e Ghino, che Rossi non parla a vanvera. Soprattutto non si inventa una cosa del genere in modo estemporaneo. Ma via.
Se poi questa classe dirigente non ha considerazione in Regione ed altrove, questo non è un buon motivo per penalizzare una città.
Quanto alle storie di cui parla W. io non ricordo davvero, mai, una cosa simile. Per una questione “storica” oltretutto.

Se poi sono state definite o trattate compensazioni varie, lo vedremo, prima o poi.
Ma qualunque sia il criterio di una scelta di tale rilievo, somministrarcelo nelle feste di agosto, mentre in Consiglio si parla delle scemenze più grandi ed inutili, è inaccettabile. A Livorno, a Pisa ed a Canicattì.”

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9 Responses to IL MARCHIO INDELEBILE DI UN FALLIMENTO POLITICO

  1. le carriere di alcuni vendendo la città .
    Ecco quanto costa la città di Livorno.
    FALLITI, RICCHI MA FALLITI.

  2. Westhamutd ha detto:

    Io riconosco a Lamberti una capacità poltica e realizzativa superiore a Cosimi, non ci vuole molto per carità. Ma che Livorno in sede regionale non conta niente, è un fenomeno che viene da lontano, ascrivibile agli anni del Lamberti stesso. Che ha fatto il solista nei suoi anni salvo rammaricarsi che nel pd non sia cresciuta una classe dirigente. che ha portato a compimento il ridimensionamento dell ospedale di livorno a favore di Pisa (il progetto del grande Cisanello è tutto degli anni di Lamberti). Che assessori regionali aveva la città di Livorno negli anni 80 e 90 ? Negli anni 90 aveva i capogruppo pd (vittorio cioni) , negli anni 80 c era Fratini ma era socialista. insomma il disastro era anche n quegli anni.

  3. henry w.brubaker ha detto:

    Sono convinto che sia sbagliata la legge.Il concetto di città piu’ popolosa è vecchio come il cucco ed evoca atmosfere anni 40.Roba da regio decreto,insomma o da “inurbamenti “della provincia laziale.Gli standard di un’area vasta dovrebbero essere altri;pil,insediamenti strategici,strutture universitarie,sanitarie,cablaggi,capacità di generare economie indirette e nuove platee contributive (studenti,terziario avanzato,trasfertisti,nuova immigrazione).Non mi pare che Livorno,ad oggi,possa vantare queste credenziali.Primeggiamo solo nel livello di tassazione ,che è uno dei piu’ alti d’Italia,se non il piu’ alto in assoluto in relazione alla platea dei contribuenti..E poi,come ha specificato Rossi (l’uomo del Nuovo Ospedale e della Concordia) la Regione ha bisogno di interlocutori forti…

  4. GhinoDiTacco ha detto:

    Piccoli uomini per polemiche da vernacoliere
    Quella del nome della Provincia tra Livorno e Pisa e gli schieramenti che si sono creati sono il frutto di una classe politica da bar dello sport
    Da un po di tempo mi trovo stranamente a condividere il Governatore Rossi, anche questa volta penso che abbia centrato il tema
    Tre province Firenze – Pisa e Siena che sono la storia ed il simbolo della Toscana
    Cio non toglie nientealla storia ed alle tradizioni delle altre citta toscane Livorno compresa
    Se Livorno e’ giusto che mantenga la sua identita’ di CITTA’ Toscana
    Altra cosa e’ essere provincia cosa che Livorno lo e’ stata ben poco e grazie a Ganascia che con un bliz di stampo Berlusconiano nel recente 1925 sottrasse alcuni territori a Pisa per dare dignta’ di provincia a Livorno, sottraendo nel contempo alcuni comuni a Firenze per compensare Pisa
    Se poi chiedete ai Piombinesi quanto stimano Livorno :-((( o quanto Cecina si sente legata a Pisa
    Allora caro PD livornese invece di affogare nei mocci con le polemichette di fine agosto pensate a quanto si fara’ caldo l’autunno e cosi’ malamente attrezzati come siete a Livorno non vi resta che piangere sulle ” prepotenze” di Rossi

  5. La mia impressione è, l’ho scritto sul Tirreno, che Rossi sa benissimo quello che dice e che fa. Condivisibile o meno. E che questo teatrino di presunti indignati lascia il tempo che trova.
    La vicenda del porto è emblematica, senza andare troppo indietro. Così come quella della Concordia che andrà a Palermo, dopo l’ennesimo teatrino sulla nostra pelle, quando mezza Italia lo sa e lo dice e noi qui da mesi.
    Se questo non è un commissariamento-ospedale, porto, urbanistica, rifiuti , olt e le sue ricadute pisane etc – non so cosa sia.
    Non ricordo, con tutto il rispetto, una stagione del genere. mai. Umiliante. E le flebili voci che si sollevano sono la conferma. Ridicola addirittura, laddove si definisce Rossi il signor Rossi, come se le norme non le leggesse e le capisse meglio di altri, e come se non fosse un uomo cresciuto e maturato nelle istituzioni ed in un partito serio. Se questo è il livello, oggi, quello di cavarsela lasciando definire Rossi il signor Rossi dai rappresentanti delle istituzioni livornesi, siamo davvero alla frutta.

    Ed ho riconosciuto, come hb e Ghino, che Rossi non parla a vanvera. Soprattutto non si inventa una cosa del genere in modo estemporaneo. Ma via.
    Se poi questa classe dirigente non ha considerazione in Regione ed altrove, questo non è un buon motivo per penalizzare una città.
    Quanto alle storie di cui parla W. io non ricordo davvero, mai, una cosa simile. Per una questione “storica” oltretutto.

    Se poi sono state definite o trattate compensazioni varie, lo vedremo, prima o poi.
    Ma qualunque sia il criterio di una scelta di tale rilievo, somministrarcelo nelle feste di agosto, mentre in Consiglio si parla delle scemenze più grandi ed inutili, è inaccettabile. A Livorno, a Pisa ed a Canicattì.

  6. cesare trucchia ha detto:

    e ci mancava anche il problema provincia. vediamo se ho capito bene,ho letto anche altrove altri commenti.
    Il presidente Rossi,tranne se non ha subito per il caldo, è persona corretta ed equilibrata, conosce dall interno l’apparato politico e se non avesse avuto lo “stimolo ” e un futuro appoggio dai sindaci e dal PD,non si sarebbe sbilanciato. queste considerazioni possono avere anche una loro logica in considerazione del fatto che va in direzione opposta ad una legge dello Stato. se ho capito bene, per poter fare questo tutti gli attori devono essere consenzienti. nel nostro caso il nostro Sindaco mi sembra di capire che ha tutte le intenzioni di non favorire l’ipotesi di Rossi così altri consiglieri del PD. sarebbe interessante avere un opinione anche da Del Corona e La Torraca.
    forse l’ho fatta troppo semplice, ma se il comune di Livorno non rinuncia, è di fatto capoluogo di provincia. poi se ci sono ragionamenti particolari, li vorremmo conoscere.

  7. caro Cesare, a me sembra proprio che le cose stiano come tu dici. Se non ci sono cedimenti da parte dei livornesi non vedo proprio come si possa pensare che si realizzi la scelta pisana.
    E nemmeno credo che una persona dello spessore di Enrico Rossi non abbia fatto questa riflessione. Messa così sembrerebbe una partita nemmeno da giocare, viste le posizioni assunte dal pd livornese e dal sindaco. Ma allora di cosa stiamo discutendo? come vedi ci sono troppe cose che non tornano proprio. Io ho fatto una interrogazione ufficiale al sindaco perchè ci spieghi la posizione della sua amministrazione in consiglio comunale. in modo chiaro e che non lasci margini ad equivoci da parte di nessuno. Ma la storia continua a non tornare, almeno a quello che posso capire leggendo i giornali e le strane posizioni che vi si leggono.
    Segnalo il giudizio di Bersani su Grillo e Di Pietro, definiti fascisti del web. Nel nostro piccolo ci eravamo arrivati da tempo, almeno stando alle versioni alla Borghezio livornesi, di cui siamo stati oggetto ed a cui abbiamo assistito.

  8. cesare trucchia ha detto:

    Caro Gianfranco diciamo che continuo a non capire.hai un Amico un po’ duro.leggo e capisco meno.ora ci mancava anche il Presidente Rossi, ho commesso la leggerezza di votarlo, parla anche lui in maniera criptata: “stretta la foglia larga la via,dite la vostra che ho detto la mia”.
    Sono al mare e Vi dico” fin che la barca va, lasciala andare”,intanto la nostra affonda.

  9. Caro Cesare, veniamo dalla terra delle sceneggiate, non dovremmo meravigliarci.

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