Dalla truffa di Toto’ alla truffa Rossignolo,ma si ringrazi comunque e si facciano complimenti a tutti i protagonisti.

La Redazione.

Evidentemente piace molto l’idea che nessuno paghi mai per niente,tranne i lavoratori e le loro famiglie.Da Bruxelles a Livorno un grande plauso comunitario a tutti coloro che hanno ben monitorato la vicenda Rossignolo,prevedendo pure un piano industriale B.Giriamo pagina,chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.E ora tutti al mare e in ferie.

H.B :

L’azione di lobbiyng per sostenere e imporre anche ai massimi livelli istituzionali lo pseudo progetto di Rossignolo parte nel 2006 e ha una matrice molto chiara.Se diabolico è stato il torinese,consapevole di non avere capitali e mezzi propri e capace di adattarsi in modo camaleontico da ogni scenario,quanto meno flessibili e incompetenti sono stati gli enti istituzionali(Comune Provincia Regione e finanziarie collegate) quando hanno inteso assistere oltre misura il suo progetto.Ci sono filmati che in modo incontrovertibile documentano l’uso politico fatto da Cosimi,Kutufà di questa vicenda.Addirittura chiamando a se’ il manager (nel corso di un convegno di partito) che poi sarebbe stato inquisito.Un’azione costruita nel tempo,sovraesponendo alla graticola centinaia di operai,che non puo’ essere annullata e sostituita (quanto alle responsabilità)da una certificazione ministeriale o dalla esibizione del prototipo a Palazzo Chigi.Lo stesso avvenne a Guasticce,alla presenza dello stesso Cosimi e di Rossi.

Gianfranco Lamberti

Caro HB, dopo la litania sulla inevitabilità della truffa di Rossignolo, ho lasciato perdere. Forse sto diventando insofferente alle chiacchiere senza costrutto. Ma dare un premio , stile David di Donatello, al film girato per vendere la fontana di Trevi al turista coglione, che peraltro viene diofeso ed elogiato come una volpe preparatissima, mi sembrava un pò troppo.
Certo tutto può finire in allegria, con la responsabilità sempre altrove. Spil, non poteva immaginare e che volete se gli hanno venduto la fontana, AAMPS si è trovata debiti per caso ed è stata commissariata tanto per gradire ma in piena continuità con quelli che sono stati mandati via, ATL vedremo oggi quali performance.
Insomma, meglio di così non potrebbe andare e soprattutto i conti tornerebbero sempre, se non fosse per qualcun altro.
E dire che mi ero limitato a chiedere conto della competenza dei manager, ma siamo in clima festoso da non guastare e quindi ho pensato che era meglio andare a prendere un caffè…..in attesa di TPL e Porto.

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2 Responses to Dalla truffa di Toto’ alla truffa Rossignolo,ma si ringrazi comunque e si facciano complimenti a tutti i protagonisti.

  1. Scusate …ma visti i festeggiamenti ai complici istituzionali di Rossignolo…
    BERLUSCONI , CHI VOTA A SINISTRA È UN COGLIONE !

    No Silvio, solo chi vota una certa sinistra.

    Io come cittadino livornese chiedo che mi siano restituiti i 500 MILA euro di SPIL e come cittadino italiano tutti i milioni di euro dati dalle Regioni Toscana e Piemonte e come cittadino europeo i milioni della UE .

    POi , contenti VOI , contenti tutti(VOI) , BERLUSCONES SUI COGLIONES DE SINISTRAS DOCET .

  2. Ludom ha detto:

    Voglio proprio sperare, Conte, che le azioni legali intraprese non si limitino agli aspetti penali! Buona parte di quei quattrini deve essere recuperata e può esserlo. Con gli strumenti di indagine di oggi è possibile.
    Certo che capisco il tuo stato d’animo. Verrebbe da domandarsi: ma quanto può essere alto il grado di sopportazione e il tasso di indifferenza dei livornesi? Altro che “Indignatevi!” ci sarebbe da urlarli!
    Ma è poi così vero che la città sia indifferente o piuttosto “indifferente elettoralmente”, con l’astensione, finirà con l’esserlo solo per mancanza di alternativa?
    Perché qui sta il punto, amici!
    Il Dott. Lamberti si stupisce……e dire che mi ero limitato……… In realtà non c’è più niente che possa stupirci e Lamberti è il primo a saperlo. Da lì non caviamo un ragno dal buco. Se preso tutto insieme, con quel personale politico non è possibile costruire nessuna prospettiva. Un groviglio inestricabile di interessi, di dipendenze e di scellerate vanità personali.
    Poi le brave persone ci sono dappertutto e lì ce ne son tante di sicuro. Alcune frequentano il blog. Ma tutti insieme non è cosa, la “macchina” è in sé ingestibile.
    Se sono stato felice per la sventata interruzione della consiliatura (vedremo se tiene) è perché non vedo alternative non dico pronte, nemmeno abbozzate.
    A sinistra è una tragedia. Santo il vacanziere ha ragioni da vendere quando mi dice: non è il caso, almeno per ora. Figuratevi che ha persino messo in rete delle slide, aperte al confronto, che erano già un programma politico. Nothing! I grillini livornesi, per quanto troppo timidi, avranno una prateria davanti ma anche altrove mi sembra che le cose non quaglino affatto.
    A destra, per carità, Matteoli è di altro spessore rispetto a Taradash ma l’operazione sembra dello stesso tipo. Giusto, giusto quel che basta per congelare i voti del centro destra livornese e renderli indisponibili ad altre ipotesi. Per i missini è una condanna! Ve la ricordate quella giornalista che anno dopo anno faceva imbestialire Almirante con la teoria del frigorifero?
    E al centro? Presentarsi in alleanza con questo pd, magari perché all’ultimo si è strappato qualcosina e si rassicura gli elettori che si respira un clima nuovo, non credo porti molti consensi.
    D’altra parte candidare un proprio sindaco con una nuova lista civica chiusa dentro il perimetro dell’attuale centro, udc e il cosiddetto “centro” lambertiano, boh?, forse nemmeno se convincete la Giani riuscirete a bucare più di tanto.
    Una lista civica alternativa ma responsabile ;-), per diventare un fatto “nuovo”, capace di sottrarre voti al pd, perché di questo si tratta (a destra se scende Matteoli racimoli poco), di acquistare una forza elettorale di un certo peso, è necessario che veda la presenza e il sostegno dichiarato, sin dalla nascita, di esponenti politici “ex” pd; che sia lei stessa il segno che qualcosa si è rotto nel rapporto col passato.
    Wladimiro si incazza quando si dice che il pd livornese va disarticolato. Lo capisco ma sbaglia, anzi dovrebbe essere protagonista di questo processo.
    Scusate l’intrusione e la lunghezza. Non avevo voglia di andare a Effetto Venezia e invece pare che abbia perso una bellissima Iliade. Qualcosa di bello accade anche a Livorno.

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