OSPEDALE DI LIVORNO IL PIÙ BOCCIATO D’ITALIA . COME SEMPRE ULTIMI MA FELICI E FESTANTI E AVANTI CON QUESTO LAVORO MATTO E DISPERATISSIMO !!!

La Redazione

Mentre Raugei spiega ai giovani dirigenti Pd che oltre all’anagrafe ci vogliono i contenuti per fare le rottamazioni , l’Ospedale di Livorno è il super bocciato degli ospedali . Ad oggi siamo a 8 anni di bocciature e fallimenti vari.
Lavoreranno pure in maniera disperatissima ma non ne azzeccano UNA da anni !!
Come arriveranno al 2014 il Pd e questa Giunta davanti ai livornesi ?
C’è chi sostiene con la Gazzetta dello Sport ..e se l’avesse azzeccata lui ?!

GLAMBERTI
“Il commento del dirigente dell’ASL alle valutazioni sui nostri servizi sanitari è scioccante.
In fondo quando avremo il nuovo ospedale e ci sarà l’aria condizionata non ci saranno più problemi.
E se siamo ultimi, non c’è che da essere soddisfatti, lo scorso anno andavamo pure peggio.
Con tutta la buona volontà anche la cordialità spiritosa e festante della stampa di questi giorni non riesce a suonare troppe serenate.
E pensare che quando sono venuto a lavorare a Livorno, un secolo fa, le fratture venivano diagnosticate e trattate dopo pochi minuti dall’accesso al PS, che aveva un ortopedico presente e disponibile.
Ed ora questo dirigente ASL tomo tomo, cacchio cacchio ci raccomanda, anche lui, di essere contenti e festosi. Siamo ultimi ma meno ultimi dell’anno scorso.
Sembra uno della Autorità Portuale che, di fronte alle navi che tornano indietro, ci invita a guardare alle prospettive dei porti anseatici e, tra una vacanza e l’altra, partecipa ai mille ed uno convegni/dibattiti di questa stagione livornese senza capo né coda.
Con le corse per gli strapuntini ed i vitalizi incominciate su tutti i fronti da molto, troppo tempo, tra convegni e lavoro matto e disperato nelle amministrazioni.
Io ho inutilmente mandato qualche riga a più riprese al Tirreno, per segnalare le delibere che dovrebbero essere prodotte da quel lavoro matto e disperato per il porto, ho segnalato che si chiederanno proroghe ai pareri di legge sugli atti del comitato portuale e che non si era mai verificata una cosa del genere.
Cose concrete, che evidentemente interessano meno del gossip degli strapuntini.
In fondo meglio non guastarci le feste.”

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9 Responses to OSPEDALE DI LIVORNO IL PIÙ BOCCIATO D’ITALIA . COME SEMPRE ULTIMI MA FELICI E FESTANTI E AVANTI CON QUESTO LAVORO MATTO E DISPERATISSIMO !!!

  1. Wladimiro Del Corona ha detto:

    Caro Ludom, dopo un po di tempo torno a riflettere e tu come altri mi date lo spunto per una domanda.
    RIspetto a cosa sta succedendo in Europa, nei cataclismi finanziari sparsi ormai ovunque con le punte della spagna attuale che voi conoscete e riflettete meglio di me, CHE I LAVORATORI CI RICORDANO CON MOBILITAZIONI CHE POSSIAMO SOLO COMPRENDERE E CONDIVIDERE, con la situazione italiana drammatica come ditte voi, oggi e ancora per molto, per effetto della crisi e dei condizionamenti europei e dell’EURO.
    cOSA FARESTI VOI?
    Potrebbe essere le elezioni anticipate la risposta giusta?’. Guarda che è domanda seria, perchè la comprendo benissimo.
    Cosa potrebbe fare il Pd oggi nel contesto in cui siamo?. Bersani ha detto chiaramente che non abbiamo i numeri, che non siamo contenti, che speriamo di andare al governo dopo le prossime politiche per fare cosa non ci è stato possibile fare oggi. Signori i numeri non ci sono è chirao o no?. Le elezioni anticipate sarebbero un favore alla crisi e alla speculazione, vero SY?
    Io con il pochisssimo che capisco inmateria la vedo cosi.
    Certo poi non saranno rose e fiori neanche per bersani o chi per lui se non vincesse la primarie, ma altrettanto certamente non si potrà governare la gravità storica senza responsabilità e cultura di governo, tipo armata brancaleone per vincere oggi e non governare domani, no questo proprio no. A cominciare da una concertazione seria e vera che ad esempio Monti rifiuta,grave errore , perchè con tutti i limiti di questo mondo i Sindacati sono sempre stati e con loro i lavoratori protagonisti dei momenti più difficili di questo paese, non riconoscerlo era ed è demenziale.
    Revisione di spesa, sanità,IMU,patrimoniale, spesa pubblica dove abbonda irrazionalmente, riduzione parlamentari e loro privilegi per cui oggi si raccolgono tantissime firme tra cui la mia, assetto istituzionale meno costoso, farraginoso, più funzionante efficae e efficiente, meno fisco e tasse e più soldi in tasca ai lavoratori e imprese per rimettere in moto un virtuoso circolo economico senza dei quali sarà depressione a lungo con disoccupazione grave. Senza idee rischiamo rigore e casini sociali compreso stipendi pubblici.
    Quindi?, Speriamo nel cambiamento vero, di idee, di progetti, di programmi sociali e di ripresa, altrimenti continuiamo a perderci nei nomi. Le stesse primarie del PD apete o saranno una cosa di contenuto programmatico e di idee o saranno nulle se si perderanno nei nomi. Vedremo
    LIVORNO. Evidente che strategicamente Livorno non è un’isola felice, anzi qui molte sono le ragioni nelle analisi di SY, salvo il concetto di spazzare il PD ovviamente ma ognuno può in democrazia oensare ciò che vuole.
    4 erano a inizio legislatura i pilastri per sostenere positivamente una legislatura con valore e senso. Piano strutturale, PRG PORTO e Variante anticipatrice a riguardo, variante abitare sociale, SANITA’ e SOCIALE . Poi ovviamente una città si governa a 360 gradi con processi di valorizzazione della partecipazione , a maggior ragione in tempi di crisi.
    Quindi. sarà mai possibile che il PD tolga la fiducia al Sindaco dicendo ai cittadini “finisce qui perchè non siamo stati all’altezza della situazione”?. No signori non si può.
    Si deve fino a che abbiamo fiato in corpo lottare per fare qualcosa, perchè molti problemi non dipendono da noi ma da un contesto in cui siamo, Tanta parte di disoccupazione non si può additare solo alla responsabilità dell’A.C. in un mondo che arriva con i suoi guai anche nelle nostre tasche. Molti problemi non sono stati governati con l’attenzione dovuta (rossignolo ad esempio è fatto grave e non si doveva ma non solo noi farsi raggirare da Rossignolo oggi in galera). Ci sono scelte che dipendono da Livorno, dalla burocrazia irresponsabile e farraginosa ( ma prendono premi e oggi sono sotto la lente di ingrandimento dell’ispettori ministeriali), da possibilità solo e soltanto in mano nostra.
    PORTO. Basta Signor gallanti con l’autopromozione. Il PRG Porto lo discuteremo presto in Commissione e in CC, ma non sarà sufficiente.
    Bisogna che chi ha responsabilità di decidere e vigilare lo faccia punto e basta.
    Escavi entrat in porto, e molo Italia, zonizzazione e specializzazione banchine, razionalità e funzionalità per l’attività commerciale, per evitare conflitti suicidi e avviare una responsabilità consapevole della comunità portuale per far fronte comune davanti alla crisi e ai problemi, per far decollare lo sviluppo crocieristico senza scivere bruttissime pagine di navi che fuggono, sono pochissimi punti che non possono aspegttare egregi D. gallanti i tempi del PRG generale e della variante anticipatrice. Poi nei prossimi mesi si discuterà di POT e li serve concretezza ancora e non aria fritta.
    I nomi per la CILP oggi è come di ce raugei problema superato, i problemi sono li e sono quelli.
    SANITA’. Siamo al ridicolo che sindacati , cittadini, operatori sanitari sono tutti incazzati davanti a inefficienze, liste di attesa disorganizzazione ( lo dicono loro non io) e la colpa è di troppe prescrizioni di analisi. Ma per favore alle favole non ci crediamo più. La revisione di spesa ( scusate l’italiano) creerà problemi enormi se non sarà rivista alla sanità e si annunciano tempi duri come dice Rossi. Intanto siamo in fondo alla classifica regionale. Signora D.essa Calamai ma c’è o ci fa? Vedremo il CC in materia ma dubito in uno scatto di reni visibile e concreto e sono allarmato dei servizi territoriali , perla del funzionamento socio sanitario livornese insieme al Nuovo Ospedale. bravo che ci saprà dire a che punto siamo, con bilanci della sanità e del sociale ( certo da noi approvato, l’alternativa era il commissario e le elezioni, ma quasta gioia irresponsabile non ci sarà per nessuno) decisi senza paartecipazione e il caos che regna sovrano.
    ABITARE Sociale. Finalmente è il termine giusto, era ora che avessimo gli strumenti urbanistici di Fiorentina e Coteto, che sono di valore strategico, perchè l’emergenza non potrà trovare risposte qui, ma in un governo che prefiguri, sospensione sfratti, contributi per morosi incolpevoli erogati ( esistono ma non sono ancora erogati forse a settembre) , controlli sull’ERP, altro ancora che non richiamo per spazio che sto già abusando.
    Piano strutturale. Ci sono stanziamenti per fralo , siamo in ritardo notevole su questo strumento e su altre situazioni urbanistiche solo perchè siamo in mano all’inefficienza non meglio identificata ma tale. Quando potremo contare su imput seri e di cocnretezza rapida nelle decisioni e negli atti da paortare in CC?
    Forse qualcosa da qui al 2014 si può ancora fare e comunque ci sarà per il PD e per chi ha coscienza responsabile e cultura di governo il passaggio delle primarie ( qualcuno le sta ancora strumentalizzando e non capisce proprio nulla su cosa devono essere) poggiate su idee, progetti, programmi e poi sui nomi , perchè il campo di battaglia sarà pino di macerie. ma aspettiamo il 2013 per vedere di che campo stiamo parlando, sarà interessante misurarci con cosa succederà in Italia a quel momento.

  2. cesare trucchia ha detto:

    l’intervento di Gianfranco sintetico,come sempre, fotografa la situazione e apre una nuova riflessione. I media hanno una responsabilità della situazione attuale? Informano costantemente e correttamente? In un momento di crisi non dovrebbero trovare più spazio voci diverse,riflessioni,critiche anziché gossip? spero che nessuno confidi informare ed essere informato solo dal web, l’anziano che aspetta ore al pronto soccorso,giusto per rimanere in tema, era stato informato correttamente quando si parlava di un nuovo ospedale e bisognava votare ad un referendum? Lo stesso anziano è informato che il progetto era partito con la crisi economica in atto e che i vari assessori danno le responsabilità una volta a Berlusconi e un’altra a Monti dimenticando che stiamo a Livorno e sono loro i nostri amministratori?

  3. cesare trucchia ha detto:

    Per Wladimiro,
    condivido l’analisi a livello nazionale, anche perché quelle sono opinioni e rimangono tali e riguardano un futuro prossimo,ma futuro. Immagino il tuo travaglio nello scrivere. Perdonami, ma qualcosa mi sfugge. Hai messo in fila sapientemente tutte le priorità, hai anche dato un indirizzo alle soluzioni, giustamente per responsabilità non si parla di andare a nuove elezioni, ma se ho capito bene ti affidi più alla provvidenza che alla nostra giunta.
    una cosa mi farebbe piacere cominciare a sentire,e ti assicuro che non sono solo e forse farebbe tanto bene al PD, alle prossime elezioni venisse introdotta la meritocrazia come elemento di scelta della classe politica.

  4. St. John ha detto:

    >Le elezioni anticipate sarebbero un favore alla crisi e alla speculazione, vero SY?

    caro Del Corona, premesso che non lavoro per Fitch o Standard & Poor’s, non sono un economista nè appartengo ad un mondo di analisti la cui logica e gli strumenti non sono di immediata comprensione e questo è un gravissimo ritardo della politica (stamani, approfittando del vento che impediva il mare, leggevo a casa l’intervista ad un esperto austriaco di mercati valutari, questa è gente che usa modelli di previsione economica e finanziaria legati allo sviluppo di quella che chiamano computer science, Una variabile come le elezioni anticipate di un paese periferico dell’eurozona chissà in quale diavolo di modello te la ficcano..lo dico per semplificare ma anche per capirsi. Comunque l’intervista è qui http://thedailybell.com/4108/Anthony-Wile-Axel-Merk-on-Inflation-Currencies-and-the-Likelihood-of-a-Greater-Depression )

    Guarderei alle recenti elezioni spagnole. In fondo un passaggio corretto: governo che sente esaurita la fiducia e si dimette, nuove elezioni, nuovo mandato chiaro e disastro economico-finanziario dopo sei mesi (già previsto da mesi ma è per intendersi). E durante la campagna elettoralela Spagna non era sotto attacco speculativo nonostane la grave situazione economico-finanziaria.
    Credo che le valutazioni sui risultati elettorali sul banco dei cosidetti mercati, rappresentino poco di più della concessione alla forma. I parametri veri sono altri: la posizione periferica o meno di un paese, il suo livello di indebitamento, la sua capacità di tagliare per far fronte all’indebitamento, la tenuta delle politiche di” soccorso” della Bce, l’ossigeno che riesce ad ottenere dal sistema bancario. Gli analisti vogliono vedere i soldi, della composizione politica dei governi gli interessa il giusto. Che corrisponde con poco perchè la cessione di sovranità nelle politiche economiche e fiscali è tale da poter permettere ai partiti di battibeccare su primarie, alfani e album fotografico di Vasto a piacimento. Di fatto la politica nazionale discute di cazzate perchè è stata sollevata dal compito di prendere decisioni politiche. E pare che ci si trovi benissimo in questa dimensione. Personalmente preferisco si arrivi a votare tardi, questo paese ha bisogno di tempo per capire in quale botola è finito. Se ci si va ad ottobre, tra tre mesi, di fretta e furia dubito che questo avvenga.

  5. Ciano ha detto:

    Qualcuno giorni fa si stupiva della veemenza della protesta dei lavoratori sanitari…oggi questi dati(gli stessi da svariati anni) forse ci danno qualche chiave di lettura ulteriore. Ai lavoratori, ai cittadini insoddisfatti, insomma alla collettività che chiedeva e chiede conto di quello che ormai è un fallimento vero e proprio noto e chiaro a tutti, cosa ha risposto l’Amministrazione?la solita sufficienza, le stesse spallucce..La stessa cosa succede per il centro e via Grande, che non viene pulita da 60 giorni(e poi vorremmo accogliere i croceristi..), senza una iniziativa, desolatamente buia vuota e chiusa dalle 8 di sera. Se si continua così in Comune presto ci vorrà un posto fisso della celere, perchè lavoratori e cittadini di questa autosufficienza e di questi atteggiamenti da padroncini, non ne possono più..e non si venga a parlare di tagli per favore, perchè:
    1)amministratori asl guadagnano quasi 200 mila euro all’anno
    2)dirigenti comunali idem e si autopremiano
    3)per lavare le vie del centro, come si fa nelle città civili, non ci voglioo certo milioni di euro

    questa città non è malgovernata, è solo NON GOVERNATA!

  6. Wladimiro mette in fila le questioni. Sono quelle che contano e quelle sulle quali dovremo impegnare le istituzioni. Quanto al 2014 e’ ancora lontano, politicamente parlando. Meglio ragionare come fa Wladimiro di cosa fare e poi di alleanze e candidati.
    Con o senza Gazzetta dello sport.
    Quanto al ruolo dei media e’ , sempre, cruciale. Dice bene Cesare. Anche loro hanno grandi responsabilità e spero proprio siano utili alla citta’ ed alla nuova stagione che bisogna urgentemente aprire, a furor di popolo.

  7. Wladimiro Del Corona ha detto:

    Caro cesare, non solo meirocrazia che può e deve essere una risorsa, ma ripeto; primarie a partire da idee, progetti, programmi ovunque e per tutti , poi i nomi in grado di interpretare ilrinnovamento credibile vero che passa oltre tute questei elementi , da una non trascurabile questione dati i tempi in cui siamo e i mal di pancia legittimi e giustificati che richiano di far vincere gente contro ma che non hanno nulla da dire per… e voglio dire che chi sarà il vincitore di primarie almeno per Livorno, considerndo che avremo da trattare sopra un bel po di macerie , dovrà essere non misurato dall’età, ma dalla freschezza, dalla pulizia etica ( altro rispetto a questione morale), dalla credibilità innovativa ed espressa dai semlici lineamenti del volto e dai significati dell’anima trasmessi all’opinione pubblica . Crdimi Cesare, la gente è incazzata e neanche poco, ma sa riconoscere l’ipocrisia, la sincerità, l’inganno e la banca dove investire il proprio consenso e il proprio voto, come vedi la forza più grande è il mondo del non voto e questo o è un insegnamento o non si andrà molto lontano, tutto il resto è aria fritta , o filosofia archeologica, o facile cavalcare la rabbia, ma governare è responsabilità assoluta per tutti ,perchè devi a tutti rispondere e non solo a chi ti ha votato.E qui siamo alla speranza che torni la nobiltà della politca , altri la smontano perchè hanno da guadagnarci e hanno ragione con gli spettacoli che ha dato la politca a tutti i livelli.
    alla politica essenza di democrazia e costituzione non c’è, almeno per me alternativa, nè politca, nè istituzionale , ne di sistema.
    un abbraccio Cesare e saluti per tutti, continueremo a stare in Consiglio per fare , senza farci mettere il bavaglio !
    Poi in fondo vedremo e tireremo le somme.

  8. Ludom ha detto:

    I problemi che metti in tavola , caro Wladimiro, sono così tanti e tosti che, anche a esse’ crani, sarebbe arduo esserne all’altezza.
    Eludo platealmente la questione che ci sta più a cuore, Livorno. Fondamentalmente, sic stantibus rebus, sono d’accordo con te, con Gianfranco, con il Conte, con Kinto, con Cesare, con Alessandro, con Fenzi con………. ma anche con Cannito ( a parte qualche acuto da “tenorino”….…ognuno ha i suoi eccessi, chi lo sa meglio di me e di te?) e con il troppologo Giannini.
    > Cosa fareste voi? Potrebbe essere le elezioni anticipate la risposta giusta?….Bersani ha detto… andare al governo dopo le prossime politiche per fare cosa non ci è stato possibile fare oggi…i numeri non ci sono.
    Ecco il punto, Wladimiro. Vi auguro di trovarli nelle urne quei numeri e di sconfessarmi clamorosamente con l’azione di governo, ne sarei felice, ma se si parte dall’approvazione del fiscal compact, se esageriamo il potere taumaturgico dell’Esm (così come è costruito poi!), se ne invochiamo un intervento imminente quando ancora non c’è, non solo si da segno di improvvisazione e di fragilità cognitiva, ma proprio non vedo come si possa sperare di poter fare, dal governo, “le cose che oggi ci è stato impossibile fare”.
    Sicuramente sbaglia chi dice che andare alle elezioni, a questo punto, diventa superfluo ma certo sarà molto difficile distinguersi tra destra e sinistra. Grillo, e prima di lui l’hanno detto tanti venerati soloni, dice che non c’è più differenza. Con quelle premesse finiremo per dargli ragione. Non ci saranno margini per differenziarsi.
    E poi cosa pensiamo, che un “minimo di lavoro subito”, che un po’ di spinta alla ripresa (ma tutto dentro le compatibilità indiscutibili che la “trilaterale” impone) siano slogan e obiettivi che avanzerà e cercherà di praticare solo il centro sinistra?
    Davvero, alle volte ho l’impressione che la convinzione che muove i più, fra i dirigenti del pd e del cs in genere, sia quella di essere comunque migliori degli altri. Le scelte sono quelle, non ci sono alternative, non si può essere ideologici, ma noi siamo più bravi e più onesti, faremo meglio degli altri! È vero che nella meritocrazia voi ci credete sul serio ma ho già conosciuto una “bandaccia” che poteva essere tacciata di esasperato egualitarismo, coltivare la stessa presunzione: siamo migliori e più onesti. Era una balla!
    Ma guarda l’ultima pronuncia della nostra Corte Costituzionale! Non crea lo stesso imbarazzo a destra come a sinistra? Oddio, come faremo senza l’apporto delle straordinarie competenze imprenditoriali e del capitale fresco proveniente (anzi promanante) dal “privato”? E che la tassazione è troppo alta non lo diciamo tutti? Non diciamo pure che un residuo da bruciare nei rifiuti ci sarà sempre per cui vai con i termovalorizzatori? (qui però ai richiami dell’Europa siamo un po’ sordi e chiamarli inceneritori proprio non ci piace). Non si uniscono tutte le forze politiche alle denuncie dei pendolari ma poi si pompa sempre e solo grandi opere superflue come la Tav?
    Ecco, se a queste convergenze nemmen troppo parallele ci sommiamo l’impegno comunemente assunto di trovare qualche decina di miliardi l’anno, per un tempo incalcolabile da destinare al rientro forzato dal debito, le possibilità di distinzione saranno nulle.
    Sono domande dettate dall’ideologia, queste? Un po’, lo sai, io penso che in assenza di un’ideologia, di un quadro di riferimento, di una visione, di un paradigma qualunque, non riusciremmo neppure a formularne di domande né in politica né in fisica o in biologia ma, santo cielo, un po’ di sano empirismo almeno promuoverebbe il confronto, favorirebbe l’impressione di essere in ambito “scientifico”. Le verità non falsificabili posso essere utilissime, stimolanti metafisiche (pensa all’opera di Freud o a quella di Democrito ad esempio) ma proprio esse, più di ogni altra cosa, tendono a piegarsi in irritanti ideologie.
    Se invece vedessi un partito che ragiona su due “conticini schisi schisi” circa quanto mi abbia reso, anche solo sul piano della redditività di impresa, che so, un mld speso nella Tav Napoli-Milano e uno speso su una linea regionale forse lo apprezzerei, forse il dibattito farebbe un passo avanti.
    Ci proviamo a farlo? Ci proviamo a quantificare l’output reale delle “privatizzazioni” finora sperimentate oppure l’avanzo, non quello contabile (ci mancherebbe un ci fosse nemmen questo!) ma economico, sociale complessivo delle esternalizzazioni praticate dagli Enti Locali e alle quali, originariamente, non mi opposi perché, stupido, pensavo fatte appunto con spirito sperimentale?
    Certo si tratta di analisi di un certo livello di complessità ma quelle le fanno i ricercatori, sono già disponibili e qualora non lo fossero basta commissionarle invece di commissionare sondaggi e poi riflettere su quelle invece che orientarsi su questi.
    Potrei continuare a lungo ma forse è meglio che mi procuri il tuo indirizzo e ti scriva una lettera. Oppure no, farti perder tempo più di tanto, a dirti cosa io pensi è proprio ozioso e inutile sfoggio di vanità. Forse è meglio che vada a leggermi Karl Polanyi, come mi suggerisce Santo. Ero convinto di conoscerlo, di averne un paio di testi invece conoscevo suo fratello, uno degli epistemologi più originali di un novecento splendido per la filosofia della scienza.
    Un abbraccio.

  9. St. John ha detto:

    >il potere taumaturgico dell’Esm

    L’Esm è un fondo salvastati giusto se si ha parecchia fantasia. Su come l’informazione ci sta spingendo nel baratro non riflette nessuno. Speriamo non lo facciano a futura memoria. Prima di tutto l’Esm non è un fondo ma un meccanismo europeo di stabilità, come da acronimo. Nei suoi articoli, approvati al tambureggiante ritmo di “Tripoli bel suol d’amore”, prevede 1) la cessione di sovranità dello stato che richieda l’intervento per le politiche finanziarie ed economiche 2) non ha grandi fondi propri ma se li procura sul mercato finanziario (il quale si farà pagare l’intermediazione. E si tratta di soggetti che hanno il potere di mettere ancor più in difficolta lo stato da finanziare per poi erogare meglio gli “aiuti”. 3) i suoi membri godono di assoluta immunità diplomatica e non sono processabili (che garanzie cedere sovranità ad un soggetto immune..) 4) i suoi atti sono secretati (per cui non solo cedi sovranità all’Esm ma anche non hai strumenti per capire cosa ti stanno facendo). 5) può comprare, vendere e trattare beni del paese “aiutato”, affidandoli a chi gli pare, senza poter essere sottoposto a sequestro, confisca, processo (articolo 32 punto 3). Per cui metti gli occhi su beni pubblici, li vendi e li affidi a chi ti pare, della nazione che ti pare e la legislazione italiana può solo applaudire.

    Giova ricordare, specie agli apprendisti stregoni convinti di aver votato chissà cosa, che un piano molto simile fu presentato dal ministro del Tesoro Paulson al senato americano e si chiamava TARP (Troubled Asset Relief Program, programma di salvaggio asset tossici). Gli Stati Uniti avrebbero dovuto salvare le banche in crisi reperendo fondi tramite questo meccanismo di stabilità. Il Tesoro americano non avrebbe avuto alcun potere su questo fondo, sulle sue modalità operative etc. Gli Usa avrebbero dovuto solo pagare la cambiale stipulata per il “salvataggio”. Andò a finire che persino il senato americano (con Bush presidente mica Kennedy) gli fece il gesto dell’ombrello. Paulson, che poi fu costretto a virare su un piano di aiuti alle banche di tipo classico (che ha comunque sinistrato l’economia mondiale, con effetti incredibili) prima di fare quel lavoro era Ceo di..Goldman Sachs. Poi nel 2012 spunta questo Esm, che un è Tarp adattato all’Europa e al debito sovrano, benedetto da Mario Draghi (ex dirigente di alto rango di Goldman) e fatto votare in Italia di Monti (che risulta ancora essere, tanto non glielo domanda nessuno, membro del “Research Advisory Council” del “Goldman Sachs Global Market Institute”. Dove si fa ricerca su come guadagnare sul debito degli stati per chi non l’avesse intuito..). Tra le tante anche Le Monde, mica Battaglia Comunista, aveva fatto notare tutti questi problemini. Io che Monti faccia l’interesse del paese non ci ho mai creduto. E non per la appartenenza alla scuderia Goldman proprio per le politiche in atto.
    Togliatti, quando era il caso, faceva anche appello ai fascisti onesti. Qui non siamo di fronte a dispute dottrinarie, si può solo fare appello a chi nel centrosinistra non si è bevuto il cervello (e ci sono) perchè si svegli. Perchè qui si rischia di farci male tutti, e tanto, nessuno escluso. Lo dice uno che se una mattina chiudono i bancomat sa come cavarsela mentre un centrosinistro, completamente imbevuto di questo livello di civilizzazione, non lo so.

    Ah, sul livello di consapevolezza dei parlamentari nel votare il fiscal compact questo servizio rende giustizia come pochi.

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