IL PD FA LE FESTE E COSIMI PROMETTE UN LAVORO MATTO E DISPERATISSIMO PER LA FESTA SUCCESSIVA… CON UNA STAMPA TRAVOLTA DAL GOSSIP E SULLE NUVOLE..

la Redazione

IL PD E COSIMI , feste e promesse . E anche l’OTTAVO anno passerà senza aver fatto niente, o poco più .
Cosa faranno i livornesi alle amministrative del 2014 , come ci arriveranno?

GLAMBERTI

“Tra una festa e l’altra, da quella del PD ad effetto Venezia, si dovrebbe anche lavorare. Non dico in modo matto e disperatissimo come dice, non so se sul serio o con opportuna ironia, lo stesso Cosimi, ma basterebbe farlo appena appena con il minimo sindacale. Da parte della amministrazione e , soprattutto, dei suoi uffici. Quelli costantemente ( auto)premiati per gli obbiettivi raggiunti. Dediti al lavoro matto e disperatissimo dice il sindaco, sarà ma , a quello che si vede e si ascolta, la disperazione è soprattutto dei livornesi. A proposito di ironia, più o meno volontaria.
Lo sto dicendo e scrivendo da settimane, non è servita una illuminante commissione consiliare sul tema, cancellata dalla stampa specializzata che evidentemente preferisce il gossip estivo, non servono i fiumi di convegni e dibattiti, non basta la frantumazione di una maggioranza anche su questi temi, ma basterebbe, in modo semplice e scolastico, mettere in fila le cose da decidere e deliberare per il porto ( per dirne una ), le carte che non ci sono che non si sa se ci saranno e quando, per capire che stiamo a raccontarci un sacco di storielle.
Una città ormai in vacanza, sembrerebbe, mentre quelli che ti telefono e ti incontrano, autorevoli voci di una città che ha ancora un tessuto economico ed imprenditoriale non rassegnato al nulla, a partire dal porto, ti chiedono che fine ha fatto la politica e l’amministrazione. Naturalmente si riferiscono agli atti ed alle decisioni, quelli che dovrebbero definire le scelte per una ripartenza, feste e dibattiti non mancano certo.
Oltre il gossip degli strapuntini, presenti e futuri. Su quello non c’è pausa, mediatica e non. Un modo per aumentare la disperazione dei pochi che ancora seguono queste storie.”

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10 Responses to IL PD FA LE FESTE E COSIMI PROMETTE UN LAVORO MATTO E DISPERATISSIMO PER LA FESTA SUCCESSIVA… CON UNA STAMPA TRAVOLTA DAL GOSSIP E SULLE NUVOLE..

  1. St. John ha detto:

    >Cosa faranno i livornesi alle amministrative del 2014 , come ci arriveranno?

    come ci potrebbero arrivare :) stamani ho visto un esponente di primo piano del Pd cittadino, uno dei tanti autocandidati a sindaco, con un giornale rosa (la Gazzetta non il Sole 24 ore) che incamminava verso una lunga lettura. In questo modo uno c’arriva che è una favola :)
    Tra una lettura della Gazzetta, io da sempre preferisco Stadio ma è questione di gusti, e il sogno dello scranno più alto della città qualche problemino me lo porrei. Ad esempio cosa cambia nel governo del territorio con la scomparsa di Prefettura,Questura e commissariati. E con le nuove competenze assunte dai comuni, su temi delicati, e dalla nuova provincia (quale sia la preferita da Livorno ancora tutto tace). Non è perché è estate ma sembrano problemi da marziani, forse perché non si trovano sulla Gazzetta.
    Per il resto credo sia ormai comprensibile al colto e all’inclita che i successi di Mario Monti esistevano solo su Repubblica, nei titoli del tg3 e della 7. Probabilmente continueranno ad esistere lì ancora per un pò. Ora la propaganda parla di “contagio spagnolo” (nella necessità di salvaguardare Monti da quanto sta accadendo) oddio ne parla anche il Financial Times ma, a differenza di Repubblica, lì sanno benissimo che la politica di austerità e rigore italiana serve solo a mettere una nazione in balìa di chi specula sui derivati e sul debito sovrano (l’FT lo disse anche per la Grecia). Il mainstream politico e dei media del nostro paese si sta comportando come il reverendo Jones (quello del suicidio di massa della Guyana) con il suo seguito. Il linguaggio tra il reverendo Jones e il mainstream italiano comincia pure a somigliare. I tiggì parlano, in linguaggio esoterico di “Italia sotto attacco” (senza dire di chi e tantomeno in quale genere di guerra) Jones, con altrettanta genericità ed esoterismo, parlava di “necessità della difesa dalle forze del male”.
    Chi parla di sacrifici, rimandando un pò troppo a linguaggi di un passato che nel bene e nel male è passato, dovrebbe avere maggiormente presente la portata antropologica di questo linguaggio, i suoi effetti sulla società. Mi domando solo cosa dovrà accadere perchè si inverta rotta. Liberoscambismo, liberismo, libera circolazione dei capitali hanno a che vedere con la prosperità di un paese, e di un continente, quanto Roberto Maroni con l’organizzazione delle feste di paese nella provincia di Agrigento.

  2. Alessandro Latorraca ha detto:

    Non so chi fosse l’autocandidato a cui si riferisce SJ, ma quello che mi preoccupa assai e’ la gazzetta..non tanto per l’alto contenuto di cui si occupa ma soprattutto per come tratta il grande Milan ultimamente…senza speranza e senza rispetto e non e’ giusto, in fin dei conti siamo sempre la squadra piu’ forte del mondo (a voglia di di’ di no!!!)..meglio veramente stadio che riconosce obiettive gerarchie. Ma come vuoi allora che si preparino i nostri futuri campioni della politica:SJ scopre l’arcano.
    L’altro giornale rosa invece oggi puntava l’attenzione non tanto sull’altalena dello spread (sfido a saperne il significato letterale alcuni membri del mio partito)ma sulla sentenza della corte costituzionale sui servizi pubblici..un gran casino se si pensa che con questa confusione generale e centrale tutti saremo chiamati ad uno sforzo di comprensione per capire cosa fare..e non magari stappare qualche altro spumante della DICO . E’ un vero disastro anche se annunciato, ma ne riparleremo.

  3. cesare trucchia ha detto:

    Un plauso alla redazione che ogni giorno ci regala una riflessione sulle attività politiche della nostra amministrazione. Ci vuole costanza e amore per la città per creare ogni giorno spunti,riflessioni e stimoli, anche se tutti dicono di non leggere queste pag.per poi inserirsi quando gli interessa. Ritornando alla redazione chiunque si sarebbe stancato e avrebbe scritto ogni giorno idem, come sopra, in attesa, scegliete Voi.
    Oggi, chiacchiere al bar, un gruppo di persone discutevano della non politica della città e mettevano in relazione effetto Venezia con la crisi economica e politica della città. Come dargli torto e forse una festa fa anche comodo per distogliere lo sguardo dal palazzo mentre ogni giorno ci impoveriamo sempre di più e con l’aggravante di non avere prospettive.
    un consiglio alla redazione se dovesse prendere qualche giorno di ferie (i nostri amici lo sono da 8 anni e pagati) basta fare un copia incolla di qualche giorno precedente che non cambia nulla e nessuno se ne accorge. Aspettando il miracolo, mi complimento ancora con la redazione.

  4. Caro SJ, non riesco ad indovinare l’aspirante candidato con Gazzetta dello Sport. Non credo che sia una rarità , una ovazione che sta prendendo piede , inevitabilmente. Destinata a diffondersi, visto gli schemi mentali e politici in voga. Tuttavia ci sono prima le politiche, un particolare non secondario. Intrecci pericolosi .
    Io poi leggevo il Corriere dello Sport, ho smesso da un po’ , mentre sul Corriere della Sera toscano, consiglio le graduatorie dei ricercatori sulla qualità dei servizi sanitari . Livorno arriva ultima costantemente. Magari Alessandro troverà momenti di riflessione in previsione del consiglio comunale dedicato. Un lavoro matto e disperatissimo, per trovare il bandolo di una sanità cittadina sospesissima tra il presente ed il futuro. Ai tempi della spending review. Giusta o sbagliata che sia. Ma c’è .

  5. g.tomasi di lampedusa ha detto:

    Cari amici di scrittura,da tempo non scorgevo le nubi su questo città perennemente assolata e oggi un filo di vento mi ha finalmente ossigenato il cervello e indotto a un breve commento.Ma insomma,che sta succedendo?Il dr Berlusconi,pur distratto da bellissime ballerine di sala,ci aveva lasciato a 574.E ora l’illustrissimo Prof.Monti (che tanto mi ricorda il miglior Giolitti,quello che diceva “bisogna saper danzare sopra le uova”)ci rifila un 500 con prospettive anche ascensionali.I mercati non riconoscono “i compiti a casa”,tra cui la riforma delle pensioni,l’Imu,la spending review e ora anche (fortunatamente)la liquidazione delle Province;un terzo della popolazione è alla fame,le banche fanno credito solo alle lobby del mattone (tra cui quelle care all’Assessore Picchi di Livorno),ma evidentemente nessuno vuole piu’ comprare i nostri onerosissimi titoli del debito pubblico.Vorrei chiedere al Prof.St John perchè allora il Prof Monti dice che non c’è bisogno di alcuna manovra aggiuntiva e addirittura che non vuole utilizzare il salva spread da lui stesso creato.Ma non è (lo dico da umile scrivano) che quel salva spread lo hanno inventato gli eccellentissimi poteri forti (tra cui l’Ing.Lup.Mann De Benedetti de l’Editoriale l’Espresso) per illuminare d’immenso l’incedere del Prof.Monti nei confronti della scivolosissima Frau Merkel?Non sarà che la malasorte è iniziata da quando Monti si è fatto intervistare negli spogliatoi di Kiev dopo la batosta rifilataci (guarda caso)dalla contagiosa Spagna?La sensazione è che qualcosa nel meccanismo si sia incrinato e apra a possibili scenari per il prossimo autunno.Nel qual caso sarebbe d’uopo conoscere dall’attivissimo Dr. Cosimi (ormai privo di maggioranza e dunque di legittimazione politica)le sue immediate intenzioni circa l’immediato futuro.Cordialità e a presto

  6. g.tomasi di lampedusa ha detto:

    Un’ultima domanda;qualcuno puo’ spiegarmi cosa sia questo Effetto Venezia di cui leggo sui vostri entusiastici fogli locali.Certamen poetici,libagioni,giochi di scherma ,caccia alla volpe e che altro?E il riferimento alla “Mitica Grecia”ha qualche relazione con la luxury car del Dr Rossignolo o i disastri finanziari delle vostre partecipate?Cioè,un’autentica Odissea?

  7. Redazione ha detto:

    caro Cesare Trucchia …

    …Quatto li cose a ‘o munno ca fanno cunzula’: ‘a femmena, l’argiamma, lo suonno e lo magna’… TRADUZIONE
    Quattro le cose al mondo che consolano: la donna, il denaro, il sonno ed il mangiare…

    Il Pd e questa Giunta , con un lavoro matto e disperatissimo vivono con questo proverbio napoletano … Ed qui ogni giorno siccome siamo gente che lavora troviamo stimoli e capacità oltre ogni immaginazione .

    Questi NON FANNO NIENTE DALLA MATTINA ALLA SERA !!!!!

  8. Gli scenari possibili per il prossimo autunno riguardano il parlamento. Qui il pd ha 22 voti, che bastano ed avanzano. Una maggioranza sufficiente , con buona pace di tutti. Avremo ancora un’altra estate festosa con questa amministrazione. Poi 22 nella smorfia significa qualcosa, ma credo sia una coincidenza senza significato

  9. Ludom ha detto:

    Se è per questo in Parlamento la maggioranza è anche più solida che qui a Livorno con i 22 voti del pd, sufficienti ma problematici.
    Il problema però, condivido, è come sempre cosa ci facciamo con queste maggioranze. A Livorno sembra davvero che ci si faccia proprio pochino.
    Non si può dire altrettanto del Parlamento. Ieri, o meglio ieri l’altro, è stato definitivamente approvato il fiscal compact e l’Esm.
    Alla zitta, con un dibattito striminzito, formale, condito da qualche retorico sfoggio di fede europeista e dalla solita costituiva subalternità culturale del nostro ceto politico. Ovviamente eco sulla stampa di regime pari a zero e non è tutta colpa loro. Vuoi metter quanto è più appassionante riferire gli accesi dibatti in occasione di un rinnovo di cda rai? Lì sì che il Parlamento dà il meglio di sè e vien facile fare il giornalista.
    Eppure su quel tema sarebbe stato interessante sapere un mucchio di cose.
    Col fiscal compact noi ci siamo impegnati, pena severissime conseguenze attivabili da qualunque paese anche senza il vaglio della Commissione, a dimezzare il nostro rapporto debito/pil in 20 anni con ritmo costante.
    Alle cifre d’oggi è facile capire di cosa si tratta: una quarantcinquina di miliardi l’anno per 20 anni. Significa cioè, che alle manovre e ai salassi finora adottati rilevatisi insufficienti a trovare le risorse per garantire “un minimo di spinta all’attività economica, un minimo di lavoro subito”, la cui mancanza in un eccesso massimalista ha lamentato Bersani alla stampa, ebbene, a questi dovremo aggiungere, appunto, altri 40/45 mld di tagli in più e per vent’anni di fila.
    Tagli? Mi sentisse la Fornero mi rimprovererebbe una visione statica dell’economia: il Pil può crescere! Peccato che per cominciare a sentirne un po’ di sollievo, con ordini di grandezze del genere, forse non basterebbe una crescita come quella cinese dal 1985 al 2005. Realistico, no?
    D’altra parte, non c’erano alternative. Fiscal Compact/Esm andavano approvati. Sono quelli i successi europei del Prof. Monti, come si fa a metterli in discussione dopo averli tanto strombazzati. Questa cosa Bersani non l’ha capita. Tant’è che nella stessa conferenza, quella in cui ne ha annunciato l’approvazione ha sospirato che “almeno” venisse accompagnato da quelle misure decise al vertice europeo.
    No, caro segretario, le misure sono quelle ed entreranno in vigore (ma un te l’augura’ cosa succede) quando altri sei paesi approveranno il primo dei due e quando, il 12 settembre, la corte di Karlsruhe deciderà se l’Esm è compatibile o no con la Legge tedesca. Perché un paese serio, anche se è forte, ci pensa su due volte, a legarsi le mani nelle politiche economiche, specie quando ha già rinunciato alla sovranità monetaria.
    Forse anche questo è uno dei motivi del perdurante e risorgente scarto nello spread. Perche lo spread misura lo scarto di rendimento tra i nostri titoli e i tedeschi ma non ci dice che poi il rendimento dei nostri non è peggiorato nell’ultimo mese, anzi sta scendendo, e da novembre scorso ad ora, per quanto c’abbia sulle palle Monti, specie sui titoli a breve, è significativamente migliorato.
    Ma Pierluigi, prendendo a prestito gli argomenti del governatore manutengolo della Banca d’Italia, si sbilancia in ipotesi per cui “2-3 punti di questo spread sono attribuibili certamente a nostri difetti di competitività’ (sic!!!!) e alla nostra finanza pubblica, ma da li’ in su, gli altri 2-3 punti, sono con tutta evidenza il segnale che la speculazione internazionale….”
    Malideggio gli spe’ulatori, c’hanno fottuto 3 punti di spredde!

  10. St. John ha detto:

    > sulla sentenza della corte costituzionale sui servizi pubblici..un gran casino

    beh, un antropologo dell’economia non marxista, straordinariamente utile, come Karl Polanyi definiva questo tipo di casino come la più classica delle contraddizioni tra democrazia e moneta. Nella lingua volgare, proprio nel senso di impoverimento di una lingua classica e più complessa, di oggi la moneta sarebbe la concretezza, quando non è che una convenzione riformulabile, e la democrazia è vista sempre di più come una concessione alla forma quando è invece la sostanza dura delle forme di espressione della volontà popolare. Qui le amministrazioni locali, figuriamoci la nostra, sono di fronte ad una scelta: o completano il processo che le vede come terminali dei comportamenti della moneta o si reinventano in modo anomalo di fronte a questi processi. In quest’ultimo caso troverebbero al loro fianco i cittadini e anche qualche buon affare. Credo che Ludom abbia fatto capire bene la situazione in cui ci siamo messi. Ancora 2-3 anni di questi processi e vi ritrovate tutti ad applaudire i primi black bloc che passano :)

    .>I mercati non riconoscono “i compiti a casa”

    I mercati finanziari, anche qui naturalizzati come “mercati” quando il processo sarebbe più complicato, conoscono solo l’odore del sangue. Per cui fiutano benissimo che un paese che fa i compiti a casa si indebolisce: perde tessuto economico ed è vulnerabile alla speculazione finanziaria. Stiamo provando sulla nostra pelle cosa vuol dire essere un paese del sud. I vecchissimi sociologi dello sviluppo conoscevano questi processi: un frame di regole che, se rispettate, portano la ricchezza a fluire dal paese più debole a quello più forte. Quindi più fai i compiti a casa più i mercati ti fanno il c… :) perchè il paese debole che si indebolisce è quello più ricattabile sul mercato o quello che genera minore fiducia.
    Inoltre in assenza di politiche di sviluppo Mr. Monti sta assecondando un recupero di competitività tramite politiche deflattive. Visto che con la moneta unica non si può svalutare. Una politica al ribasso di prezzi, e salari, fino a raggiungere un punto in cui “si compete”. Nel frattempo però butti giù tutto, stato sociale e pil, e indebolisci la capacità produttiva e innovativa di un paese.
    Ma poi, in una simile politica, Mr Monti cosa vorrebbe esportare, visto che la deflazione si fa per esporare?
    La Germania ha fatto una politica deflattiva negli scorsi anni ma dietro aveva un apparato industriale, tecnologico, diplomatico, amministrativo. In Italia si seguono i consigli di Schauble per applicare il modello tedesco..ma sono consigli interessati. Con i compiti a casa centinaia di miliardi dall’inizio anno si sono trasferiti dall’Italia alla Germania e la subfornitura italiana alle industrie tedesche ha abbassato i costi (perdendo occupati). Anche qui è evidente che i mitici mercati scommettono contro il paese più debole.
    Anche perchè il fondo salvastati (che poi salva poco) esiste solo su Repubblica o sull’Unità, toh mettici il Corriere, ma è bloccato almeno fino a settembre e, anche in caso di successi (stavolta veri) di Monti, non avrebbe piena operatività che tra qualche mese. Qui i fatti sono due: o Draghi ne inventa una, ma sarebbe solo una soluzione tampone, o si ballerà parecchio. Se poi fosse un problema solo italiano, un malato che tutti hanno paura di curare, andrebbe già meglio. Prima leggevo sullo Spiegel che l’FMI ha minacciato di voler sospendere i fondi alla Grecia a partire da settembre.Poi c’è la situazione spagnola. Sembra l’Europa del 1914 prima del colpo di pistola di Gavrilo Princip a Sarajevo. A questo punto ci andrebbe di lusso un’Europa a due velocità come parte della Spd tedesca sostiene. Sarebbe una soluzione razionale..ma quando ci sono i mercati di mezzo..

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