DELIBERE 0

La redazione
A LAVORARE !!!!!

GLAMBERTI

afosa e senza novità da commentare , in attesa delle delibere di cui parla la Redazione.
Infatti da domani dovrebbe iniziare una lunga serie di impegni amministrativi, che abbiamo più volte indicato. Vedremo, dopo tanti annunci e tanti dibattiti.
Che avranno un rilancio ulteriore e consueto alla Festa Democratica.
I cui temi sono in continuità con la conferenza programmatica, che speriamo non sia a sua volta, in continuità con una fase di annunci senza conseguenze concrete. Mentre a Napoli incominciano a ripreoccupasi dei rifiuti, vista la difficoltà a mandarlo in Olanda ed a trovare una logica definizione del ciclo, tra annunci mirabolanti e la evidente necessita’ di realizzare impianti, che non possono essere sostituiti da quelli olandesi molto costosi da raggiungere.
Insomma, anche personalità della sinistra DOC napoletana, incominciano a non poterne più con propaganda fuori dalla realta’.
Quello che scrive oggi Toncelli sul Tirreno, con singolare coincidenza con il Corriere del Mezzogiorno di ieri.
Per stare con i piedi per terra, anche se fa caldo e molto

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3 Responses to DELIBERE 0

  1. St. John ha detto:

    cari signori, non mi occupo di temi ambientali ma vivo nel mondo. Le affermazioni del sig. Toncelli sembrano appartenere alla sfera della patafisica. Che è la scienza delle argomentazioni immaginarie, fondata da Jarry, che in Italia ha moltissimi adepti. Solo che in Italia la patafisica si chiama “concretezza”, “tenere i piedi per terra”, in omaggio a antiche, ormai oscure, tradizioni dialettiche di rovesciamento della realtà.
    Toncelli, afferma che non esiste “né oggi né in previsione, la tecnologia per riciclare il 100% dei rifiuti urbani”. Il caso ha voluto che il mese scorso abbia dovuto fare una serie di seminari con colleghi venuti da San Francisco. Che non si occupano di rifiuti ma conoscono bene la strategia del riciclo della loro contea. Ebbene secondo questa direttiva

    http://sfenvironment.org/sites/default/files/editor-uploads/zero_waste/pdf/sfe_zw_mandatory_fact_sheet.pdf

    nel 2020 la metropoli californiana riuscirà ad arrivare a rifiuti zero. E mi hanno detto che tutte le tappe sono state rispettate, le tecnologie progrediscono etc.. Vorrei far notare che lo stato federale della California è vicino al fallimento (è la patria della spirale tagli alla spesa pubblica-disgregazione del bilancio non a caso), le finanze di San Francismo sono alla paralisi etc. Quindi siamo alla strategia di risanamento urbano che guarda al generare una economia metropolitana del riciclo in presenza di un disastro del bilancio pubblico. Roba intelligente, forse troppo per la classe (non credo ancora per molto) dirigente locale che sa solo dire “non ci sono fondi”, “non c’è mercato”. Quanto agli inceneritori, in qualsiasi fase di transizione ai rifiuti zero, c’è sempre la Germania. Che, solito zelo teutonico, lavora sempre con impianti al di sotto della loro capacità reale. L’Europa servirà a qualcosa no? :)
    Ma nodo vero, a mio avviso, è tra modelli di sviluppo. Il modello Hera genera un sacco di movimenti di capitale, di signori in giacca e cravatta che si agitano in riunioni, concentrazione di capitali, rialzo di azioni, proliferazione di società, gare d’appalto, capitolati, preventivi, progetti, collaudi. Insomma, il solito vecchio mondo che crede anche di essere immutabile che concentra capitali, tecnologia e sapere. Che produce guasti ambientali e pochissimi posti di lavoro. Però fa fluire capitali che, ovviamente, non hanno impatto sul territorio.
    Un modello verso i rifiuti zero attiva un’economia del riciclo su scala territoriale che occupa minimo centinaia di persone. Tende a risanare il territorio e a eliminare i sarcofaghi di cemento. E si puo’ fare come a San Francisco con bilanci pubblici disastrati.
    La discussione quindi non è tra realisti e ideologici, quello può accadere sul Tirreno non nella realtà, ma tra modelli di sviluppo.
    Evidentemente anche Vendola da questo modello di sviluppo non ci sa uscire. Basta ricordare l’accodo con Don Verzè, difeso a spada tratta dal governatore della Puglia fino ai noti fatti, per l’ospedale di Taranto.
    Non faccio battaglie di religione, solo che il problema è piu’ complicato di come lo mette Toncelli. Dico solo che l’inceneritore, basta vedere i risultati elettorali non solo a Parma, è un formidabile catalizzatore di voti a 5 stelle. Uomo avvertito..

  2. henry w.brubaker ha detto:

    Inceneritore Picchianti,termovalorizzatore di Ato,Raffineria Eni.Due di questi tre elementi sono di troppo.Qualunque sia la scelta del giocatore di dadi.Invece di spararle grosse sarebbe opportuno distinguere.Qui non si tratta di arrivare al 100% di differenziata,ma di raggiungere almeno il minimale di legge.Con 44 scarsi siamo molto bassi e c-[ da domandarsi cosa sia stato fatto nei lunghi anni in cui l-esponente di Progetto Livorno riscuoteva il proprio assegno di amministratore al vertice di Aamps.Gli investimenti in impiantistica sono stati azzerati dalla crisi finanziaria dell-Azienda,venuta alla luce con il liquidatore piu- cattivo del mondo ,il porta a porta non ha mai fatto sognare, e soprattutto l-inceneritore esistente orfano di terza linea ha bruciato poco e male diffondendo debiti e maleodoranze.Insomma,da che pulpito.

  3. Comunque sia le navi per l’Olanda sono ancora nel porto di Napoli, in attesa che arrivino i soldi, da dare agli olandesi per smaltire i rifiuti napoletani. Chissà cosa ci faranno poi dei rifiuti in Olanda, oltre a prendersi i soldi dello stato italiano. Senza mettere in dubbio le prospettive degli studiosi di San Francisco citate da St. John. Ma una visione più europea e non solo tedesca, visto che l’Olanda è qualche klometro più in là, non sembra interessare molto, non certo i nostri eccellenti blogger, ma le tifoserie preconcette e strumentali. Quelli che hanno sempre ragione loro, a Livorno, a Napoli ed a Parma, a prescindere di tutto, tranne che qualche strapuntino o strapuntone. Quanto agli amministratori dell’IDV, ieri ed oggi, non sono mai stato un fan, nè mi interessa molto la dinamica interna a quel partito, nè sono preoccupato dei voti a cinque stelle, che a me, vi assicuro, non turbano alcun sonno.

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