GREGOTTI E LA RITROVATA CONTINUITÀ DI UNA IDENTITÀ STORICA E VINCENTE .

La Redazione

Una continuità urbanistica che dimostra come questo nuovo Pd stia cercando di ritrovare quella razionalità e quell’orgoglio smarrito anni fa .
La stagione del 2004 e del 2009 è già superata , qualcuno la spieghi al SEL .
A proposito , ma SEL è in Maggioranza oppure no ?

GLAMBERTI

Non credo proprio che si tratti di riportare indietro l ‘ orologio di anni e discutere ora per allora, magari se la svolta della bolognina di Occhetto e’ giusta o pure cosa significa oggi Bad Godesberg , la caduta del muro e così via.
Bisogna contestualizzazre la politica cittadina , al giugno 2012, e guardare avanti. Grillo cerca proseliti a Livorno, qualcuno ha incominciato a rincorrere, come avevamo ampiamente previsto, ma altri non ce li vedo proprio.
Chi ha e rivendica tradizioni culturali e politiche che ben conosco, non lo vedo alle assemblee di grillini.
Quanto al PRG ho detto oggi al sindaco che io avrei rimesso le mani sul piano strutturale vigente anche prima di lui, visto le condizioni nuove e le nuove sensibilità culturali ed economiche.
Figuriamoci quindi se si tratta di retrodatare il confronto politico.
Peraltro il PRG non fu approvato da Cagnardi ma da un Consiglio Comunale, così come oggi e’ sulla base di un preciso documento di indirizzo politico amministrativo, che si e’ avviato il percorso di affidamento.
Il consiglio ha discusso a lungo gli indirizzi da dare ai progettisti, bisogna ripartire da li’ , un atto cruciale e riportare nel consiglio la discussione di merito. Del resto a Livorno abbiamo sempre fatto così , chi ricorda gli anni di preparazione ed approvazione dell’attuale PRG , ricorda giornate e nottate di discussione nei partiti , sul territorio, con tutti.
Quelli che c’erano e sono tanti lo ricordano bene.
Una buona pratica da migliorare ed innovare, ma da non dimenticare.

Annunci

6 Responses to GREGOTTI E LA RITROVATA CONTINUITÀ DI UNA IDENTITÀ STORICA E VINCENTE .

  1. la Redazione ha detto:

    L’uomo delle ronde ha parlato..ha definito il Consiglio Comunale di LIVORNO LA CASA DEL FASCIO !

    MA dove l’hanno raccattato questo qui ?

  2. Certo, accusare i consiglieri che votano il bilancio di non poter esprimere liberamente il proprio pensiero, costretti da chissa cosa come fossimo sotto il ricatto di un regime autoritario fascista, e’ fuori misura e di molto . Ma non si tratta che di conferme di cose che abbiamo capito da tempo. Si commentano da sole.

  3. GhinoDiTacco ha detto:

    Con Romano si misura il livello di Livorno.
    Penso sia giunto il momento ( se tutti ritengono di elevare la qualita’ del Confronto) di evitare di parlare e/o considerare quel ragazzotto “rapinoso” di Romano
    Stamane ho assistito ad uno stralcio del C/C, e come al solito, putroppo sembrava di vivere in un contesto di “ordinaria amministrazione”.
    Una discussione “marziana” rispetto alla gravita’ del momento in cui e’ precipitata la città.
    Non so’ come e chi potra’ dare una vera e forte scossa a questa palude del nulla
    Certo non questa gentaglia abbarbicata fino all’ultimo a salvare i propri personali interessi senza accorgersi di cio’ che sta precipitando a cominciare da Stopppodisindao che continua a ridacchiare con vergognosa supponenza:
    RIOVERATELO!!!!!!

  4. Alessandro Latorraca ha detto:

    Carissimi, l’impressione che ho avuto da questi due giorni di dibattito in consiglio sul bilancio e’ stata quella di trovarmi davanti ad una improvvisazione mostruosa.
    Mi riferisco in particolare alle posizioni espresse dalla sinistra, certo non prevedevo sconti e tantomeno elogi, ma una dura opposizione ragionata.
    Negli interventi di Rifondanzione e di Cannito la pressoche’ assoluta mancanza di riferimento a quella che secondo me, sottolineandolo anche nel mio intervento, era la bussola di orientamento: la situazione economico finanziaria internazionale.
    Non capire che anche un bilancio comunale e’ necessariamente globalizzato e’fuori dal tempo. Poi le partite del bilancio si possono criticare, migliorare.
    Io stesso ho sottolineato la necessita’ di una valutazione piu’ analitica della spesa, capire precisamente la ridistribuzione delle risorse, determinare una sorta di linea di confine netta e ben visibile tra bilancio e partecipate e cosi’ via.
    Appare gia’ evidente ad esempio che questo bilancio pone in discussione il nostro modo di pensare e sostenere il futuro welfare cittadino, gia’ a partire dal prossimo anno. Quale potra’ essere dovremo definirlo , ma puntare i piedi dicendo che tutto va mantenuto mi appare fuorviante, preclude ogni possibilita’ di incontro. E non si trattera’ di roba da poco, ma roba da far tremare i polsi che gia’ da oggi dovrebbe impegnare la giunta a lavorare 10 ore al giorno altro che andare a casa.
    Seguendo i preziosi consigli di SJ sono andato a leggermi le pagine del NYT e del The Guardian di oggi…sarebbe stato sufficiente farlo anche da parte di altri per capire la portata della complessità delle cose da fare e anche da dire……
    altro che casa del fascio..roba da dissociati (politici si intende).

  5. il nuovo e diverso sistema di welfare che dobbiamo disegnare in Italia ed in Europa è uno dei temi centrali del dibattito politico, oggi. Fare le pulci ad un bilancio è possibile e noi non abbiamo certo attenuato la critica verso aspetti irrisolti ( vedi SPIL ) delle partecipate, oppure verso una scarsa determinazione e tempestività nel raggiungimento di obbiettivi possibili, così come di un apparato tecnico amministrativo che, con tutta evidenza, spesso annaspa.
    Ma nel complesso si tratta di un bilancio che fa i conti con la difficile situazione della finanza locale e tenta di salvaguardare una rete di servizi sociali, educativi, culturali che affondano le loro radici nella storia più o meno recente di Livorno.
    I processi di riqualificazione urbana sono stati per molto tempo esemplari a livello nazionale. Parlo di riqualificazione in senso lato, non solo urbanistico, e non la faccio lunga. Ci sarà occasione. Inserire come fa Alessandro questo percorso in una dimensione attuale e proiettata verso il futuro, fuori da vecchi schemi e fuori dalla demagogia populista alla grillo ed alla Berlusconi, è l’unica via.
    Nel merito discuteremo e valuteremo, intanto ha ragione Ghino, lasciamo perdere piccoli provocatori e cerchiamo di elevare il confronto. Anche se il rispetto delle istituzioni democratiche è la precondizione di tutto, da sempre.

  6. Sirio ha detto:

    Bilancio votato,ora si dia ai livornesi un anno in avanti pieno di serieta’ e risultati da raggiungere.24 a favore e 10 contrari.il resto e’ fuffa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...