Senza sceneggiate. La mia amministrazione, che aveva una maggioranza di consiglieri legittima, andò avanti, risolvendo la crisi del cantiere, inaugurando il Goldoni ed il Palasport e via dicendo..

GLAMBERTI

Inutile girarci intorno, il pd ha 22 voti in consiglio.
Un calcolo semplice semplice, che qualcuno ha fatto finta di non ricordare.
Profumo di poltrone e bassa considerazione dei livornesi, che non sarebbero capaci di contare fino a 22.
Del resto, senza chiedere aiuti a nessuno, quando decidemmo di Olt, i verdi uscirono dalla maggioranza, con toni seri e consapevoli. Senza sceneggiate.
La mia amministrazione, che aveva una maggioranza di consiglieri legittima, andò avanti, risolvendo la crisi del cantiere, inaugurando il Goldoni ed il Palasport e via dicendo.
Wladimiro ed il pd lo ricorda bene, ma anche hb immagino.
Non era epoca di teatrini e si lavorava seriamente, del resto il risultato delle successive elezioni ne fu una evidente e corposa conferma, insieme al buon esito delle candidature proposte ( cui partecipai attivamente ) .
Solo per citare un esempio di cose già accadute senza drammi particolari, veri o costruiti per evidenti motivi, che hanno capito anche i bambini.
Quanto alla posizione di CONFRONTO l’abbiamo spiegata da tempo , fuori dai teatrini e dalle crisi di nervi. Per fortuna .
La citta’ deve essere governata, non può permettersi vacanze per nessuno, ovunque prenotate e sognate.
E Cosimi ha detto cose chiare, sul dovere ovvio e responsabile, di lavorare fino in fondo al mandato secondo gli interessi superiori della citta’ ,magari con qualche messaggio in bottiglia, che non ci riguarda e non ci interessa.
Che poi le partite si vincano o meno ai calci di rigore, come dice Ludom, è tutto da vedere.
Il punto è che si devono giocare fino in fondo, pena la squalifica.
Che, caro Ludom, non credo che nessuno , anche i cavalieri del tempio, desideri.

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12 Responses to Senza sceneggiate. La mia amministrazione, che aveva una maggioranza di consiglieri legittima, andò avanti, risolvendo la crisi del cantiere, inaugurando il Goldoni ed il Palasport e via dicendo..

  1. GhinoDiTacco ha detto:

    La classe non e’ acqua
    Gli uomini e le squadre giuste sono la ricetta vincente
    Oggi Pieroni risponde a Kutufa’ altro spessore per una squadra vincente
    Questi Kurufa o Stopopodisindao di Livorno non vincono nemmeno se l’arbitro trucca la partita
    Tutti a casa!!!!!
    PS. Forza Italia ( la Nazionale s’intende)

  2. kinto ha detto:

    Settimana calda,
    in tutti i sensi.A partire dal bilancio.
    Credo che per tenerla semplice c e’ chi auspica e lavora affinche’
    si possano apportare migloramenti
    come sull Imu che mi e’ parso di capire puo’ essere abbassata
    di qui a Settembre,
    e di chi invece auspica e lavora per il commissario prefettizio.
    semplice semplice,
    come semplici sono i numeri che ha il pd per andare avanti se lo riterra’ opportuno.
    C e’ chi crede ,che ci si possa dissetare con l acqua di mare,
    ma non e’ cosi’.
    Vedere poi il proliferare di soggetti che pensano di mettere su
    correnti e correntine,a me pare patetico.
    Detto cio’ non ci sono scappatoie per nessuno ed ognuno,
    ovviamente renderà conto del proprio operato.
    Il momento e’ drammatico per Livorno,e le scenneggiate
    di parti politiche in perenne ricerca di pubblicità servono
    davvero a poco.
    Serieta’ e mini-programmazione,questa e’ la ricettina fino al 2014.
    Saluti

  3. Se leggete Diamanti, non Alino ovviamente, su Repubblica, a proposito del vuoto politica del nostro paese, da riempire comunque e presto, trovate una riflessione analoga alle nostre. Alla grande.
    Se poi qualcuno continua ( tra i cavalieri del tempio ) a telefonarmi per raccontarmi delle furbate presunte, per andare a votare prima della scadenza per il bene della patria livornese e non solo, continuo a dire che si tratta di fantasie da far trattare agli specialisti dei sogni e della loro interpretazione . Ci ho anche scommesso una pizza. Certo al peggio non c’è mai fine, ma anticipare per consentire giochi e giochetti sulla pelle della città. mi sembra demenziale solo ad immaginarlo.
    Mi sa che per natale mangerò una buona pizza margherita. sempre preferita nella sua semplicità, magari con la mozzarella di bufala, tanto per rimanere in tema.

  4. Sirio ha detto:

    Le furberie non servono a nessuno.Fino alla scadenza come e’ stato sancito dalle elezioni.In questo momento e’ da delinquenti politici il solo pensarlo.Il votare contro al bilancio e’ un punto di non ritorno di squallide alleanze politiche passate,e impossibili per il futuro.

  5. Kinto ha detto:

    E’ cosi’ Sirio,
    al di la del tifo che uno fa per questo o quel partito,
    votare contro al bilancio,
    e’ un atto formale e terminale.
    Non lascia margini di sintesi al presente
    e per il domani.
    Non si torna indietro e fa ridere chi ancora crede
    alla luce anche e soprattutto di questo
    che si possano fare programmi insieme a chi,sino a ieri se non fosse stato defenestrato avrebbe votato a favore,
    pero’ oggi non piu’
    con posticce argomentazioni.
    La politica nonostante alcuni personaggi che certo non sono sul seggiolone grazie al mio voto,
    e’ una cosa seria,
    come e’ una circostanza serissima
    muoversi nei fatti affinche’ venga il Commissario
    e Livorno conseguentemente affossata in maniera irrimediabile.
    mai successo a Livorno in 60 anni.
    ci vuole responsabilità che prescinde dalle squallide schermaglie
    di una piccola politica fatta da piccoli personaggi
    in cerca di un perche’ e di carriera.
    Saluti

  6. St. John ha detto:

    cari signori, mi sento di integrare le considerazioni di hb con qualche osservazione. La prima è che, stante l’assoluta opacità con la quale si gestisce la comunicazione pubblica sul bilancio, c’è un dettaglio che andrebbe chiarito. Il biennio 2005-2007 è stato un’epoca d’oro per determinati prodotti finanziari venduti ai comuni e alle partecipate. Tanto che Padoa-Schioppa, prima della caduta del governo Prodi, ci mise seriamente un freno. Si tratta di prodotti, da perizia del pm di Milano Robledo (originata dalla vicenda Deutsche Bank-comune di Milano), che hanno il “pregio” di esplodere improvvisamente nei bilanci ad anni di distanza e che sono spalmati in tutta Italia. La crisi finanziaria pluriennale delle casse pubbliche livornesi imporrebbe, specie in vista di una nuova legislatura, una ricognizione reale sulla consistenza di questi fenomeni. Quanto un’analisi di come la crisi Montepaschi incida sul comune di Livorno. Ci vorrebbe un check completo sia dei bilanci del comune, che delle partecipate e dalla galassia misto pubblico-privato. Mettendo report e proiezioni sul sito del comune, così si finisce persino per creare consenso e attenzione alla vita pubblica.
    Poi, invece di prendersela con qualche povero dissidente bindiano (un tempo le espulsioni si facevano per serie dissidenze politiche oggi si minacciano sul bilancio. Quando si dice che la mentalità contabile è stata naturalizzata) non sarebbe male commissionare uno studio su come il bilancio comunale influenza la vita delle classi sociali livornesi. Qualche suggerimento di analisi: dal punto di vista del potere la ripartizione è tipo occupy: 99 cittadini livornesi su cento non hanno alcun potere sul bilancio mentre l’uno ce l’ha tutto (nonostante le retoriche sugli interessi della città e sulla partecipazione). Alla lunga questi squilibri si pagano. Dal punto di vista economico, la manovra di bilancio incide, ad occhio, per mantenere la condizione sociale di 2 livornesi su 10. Il resto, nel bene o nel male, è fuori da raggio di intervento delle istituzioni. In una situazione dove l’economia è in declino, e in mancanza di investimenti pubblici, si capisce che anche qui prima o poi politicamente si paga pegno (e caro).
    Su questi temi, se fossi del Pd, ci studierei. Perlomeno capirei da dove arrivano i problemi invece di rappresentarmi un mondo fatto di scorrettezze, invidie e cospirazioni. C’è un altro problema che (spero vivamente) non emerga. Almeno non ora. Il calo degli affitti a Livorno avviene in una situazione di grossa crisi delle vendite immobiliari. I prezzi degli immobili però sono stabili. Se il calo degli affitti trascina con sè anche il prezzo degli immobili sono problemi. Di triplice natura: svalutazione del patrimonio pubblico, svalutazione degli immobili pubblici e privati messi a pegno per ottenere liquidità ; svalutazione del patrimonio su cui interagiscono le banche (in forte crisi tra l’altro come Mps). Il fenomeno è conosciutissimo da tutti gli studiosi di bolle immobiliari in ogni angolo del globo. A Livorno neanche ci si pone il problema di capire se esiste. Comunque speriamo che la contingenza ci risparmi almeno questa.
    Quanto all’iniziativa di sabato, metteremo in rete le slide sull’intervento curato da Senza Soste. Su Crisi economica, mutazioni sociali, declino istituzionale. Si tratta di 8 slide che potrebbero diventare capitoli di un testo. Se vediamo giovani in gamba, che hanno voglia di imparare un mestiere, ne vien fuori un pool di ricerca su questi temi. Una cosa mi ha fatto piacere sabato. Essere fermato, dopo la relazione, da qualche iscritto del Pd che mi ha ringraziato di avergli dato di nuovo il piacere di pensare a Livorno..noi astiosi si sa..abbiamo poteri magici, persino sugli oggetti del nostro astio :)

    ps. taccio sulla situazione italiana per rimettermi al lavoro. Un solo consiglio. Evitate i giornali italiani che non parlino di sport. Quando si mancano due notizie fondamentali (come il rifiuto tedesco all’Erf proposto dall’Italia e le proposte di Schauble sui poteri di Bruxelles) è impossibile far capire ai propri lettori cosa accadrà nei prossimi decisivi tre mesi. Meglio euro 2012 di sicuro.

  7. mai successo in sessanta anni, dice bene kinto. Anche io la penso così ed oggi un autorevole esponente della maggioranza regionale mi invitava a tenere duro nella mia iniziativa a difesa della dignità istituzionale. Chiunque abbia un po’ di buon senso e di rispetto per la città non può mettersi a giocare con atteggiamenti irresponsabili. Addirittura mi parlavano di liste dei sindaci vere o sognate, alla disperata ricerca di doppi incarichi e vie d’uscita. Parlo in generale e non specificamente di Livorno. Una roba da non credere. Anche perché i peggiori nemici delle vie d’uscita sono gli altri, quelli alla ricerca di una via d’entrata. Ho già fissato il tavolo in pizzeria per la margherita alla mozzarella di bufala… Quanto ai giovani in gamba che hanno voglia di impare un mestiere ( quello delle indennità e dei vitalizi) se St John accetta un po’ d’ironia senza prendersela, e nel rispetto di quelli che hanno vocazioni autentiche, non ha idea quanto è lunga la lista anche da queste parti! A parte i “poveri” bindiani, una categoria che ci sfugge, evanescente ed inafferrabile. A proposito di un mondo che ci raffigureremmo e che non esiste.

  8. Sui poveri bindiami stendiamo un velo pietosissimo…

    secondo me l’esponente regionale non è del Pd … Quindi.
    Avanti tutta con la giustizia .

    non vedo l’ora che inizi la corsa , SENZA COSIMI , ai 21 MILA euro mensili di Filippi Marco ,il Senatore .

    SJ , c’è la fila dal tabaccaio , WIN FOR LIFE sceglierà il prossimo fortunato.

    nessuno mi censuri , davvero , non è un attacco personale , ma oggi sono stato invitato ad un incontro/dibattito in centro per ascoltare il sen.Filippi che spiegherà il suo pensiero in merito al titolo dell’incontro : Quale politica ci aspetta ?

    poi dici perchè siamo al grottesco .. E il Pd te lo attaccano tutti …ma come mai potrà rispondere uno che è parlamentare NOMINATO dal Partito ( niente primarie ) e che ha appena firmato CONTRO chi voleva ridurre gli stipendi ai parlamentari ?
    fenomenale .

    Cmq sia , il giochino irresponsabile dell’elezioni anticipate nel 2013
    è saltato, con buona pace di chi voleva Roma e chi rimanere con l’ennesimo vice sindaco in Giunta ( quella che sarebbe venuta..) .

    Quindi , da stasera vediamo un po’ cosa succede , di sicuro il Pd è e sarà oltre .

  9. Sono in commissione a parlare di bilancio, spero solo che si discuta davvero di cose serie e non di gioco delle parti. Giannini dice cose corrette , per molti versi condivisibili. Nel merito di alcuni capitoli di bilancio. Discutere nel merito di questioni concrete, non di schieramenti a prescindere. Vedremo se si e’ aperta una stagione migliore. Per davvero e fino alla fine del mandato. Quanto al ruolo dei parlamentari, al di la’ delle persone , bisogna fare una diversa riflessione, così come fanno tutti a partire da Bersani stesso, per un maggiore e più stretto legame con il territorio. Un punto politico che non coinvolge questo o quello, ma un intero sistema da rivedere, come tutti dicono.

  10. henry w.brubaker ha detto:

    S.J.,il problema sta proprio li’ e va rapportato con i grandi numeri di una città interessata da un elevato tasso di indebitamento medio con gli istituti di credito,società finanziarie,privati.Scoprire oggi che gli estimi sono bassi per giustificare un’aliquota molto alta,salvo poi definirla uno strumento di redistribuzione del reddito (a beneficio di chi?) significa revocare in dubbio una politica trentennale che storicamente ha cercato di socializzare l’acquisto della prima casa al massimo livello possibile e in prevalente forma cooperativa.Da questo punto di vista il cambiamento è veramente epocale e la cosa politicamente rilevante è che il sindaco uscente fa questa cosa in splendida solitudine annunciando un riassorbimento dell’aliquota se il gettito di settembre sarà soddisfacente.Io ,fra le altre cose,ho ragione di ritenere che registreremo un fortissimo tasso di evasione (ben oltre quella fisiologica)che renderà oltremodo costose le procedure di recupero.In ogni caso se questa ennesima scommessa di Cosimi non si dovesse concretizzare saremmo di fronte a un’autentica truffa ideologica.Vede Lamberti,lei operava in regime di “problem solving”,una condizione che rendeva del tutto o scarsamente rilevante la collaborazione dei partiti.Lei poi fu indubbiamente abile a creare “quel quadro di famiglia” nel quale un po’ tutti a un certo punto vollero entrare.Piu’ per cogliere l’attimo che per marcare un’appartenenza. Salvo qualche frizione della Margherita,Ds Sdi e Comunisti Italiani approvavano i suoi atti in modo pressochè unanime.Qui siamo di fronte ad un Sindaco molto piu’ “politico ” di lei (uno dei primi a investire nella triade Pd Idv Sel) che nel giro di qualche settimana ha visto dissolversi la sostanza della sua legittimazione politica e,infischiandosene del “quadro di famiglia”,ha deciso di spostare ulteriormente in avanti i termini di sopravvivenza di una Comunità già spossata dalla crisi,dalla pressione tariffaria e ora anche tributaria.E forse senza piu’ amici in banca.Io so benissimo che lei non crede a una virgola delle dichiarazioni di Cosimi.Al pari forse di Giannini,La Torraca e forse lo stesso Del Corona.Ma,nello stesso tempo,siete lusingati dall’idea di fornire a quell’uomo ormai circondato solo di fedelissimi quello che per suoi demeriti non ha.Un kit di sopravvivenza fatto di un po’ di sinistra (Giannini e Sel),pragmatismo sociale (Del Corona),spiritualità solidale e professionale (La Torraca) e infine lei con “il quadro di famiglia”,cioè l’orgoglio territoriale all’ennesima potenza mixato con un occhio di riguardo “per la dignità delle istituzioni”.Materia di studio per analisti,insomma.E non solo di politica.

  11. Ci deve aggiungere il contesto nazionale ed europeo, con i suoi esisti imprevedibili, ma che comunque mette in fila prima le elezioni politiche e poi , abbastanza poi, le amministrative.
    Composizioni e scomposizioni sono inevitabili e condivido tutti quelli che non ritengono ripresentabili vecchie formula, cosa diversa e non riconoscere una identità culturale e politica cittadina e territoriale. Uno dei punti dai quali non si può prescindere, comunque la si veda. Separazioni ideologiche con sfumature populiste e demagogiche, riportando indietro l’orologio , non sono nella logica delle cose. Giocare allo sfascio non si può, seguendo Berlusconi e Grillo. Eppoi ci sono famiglie politiche e culturali di cui si può essere orgogliosi , che ricordavo oggi in Consiglio e che Livorno ne disponga non e’ un limite. Altrimenti inventiamo pagine di provocazioncelle irresponsabili e senza senso, oltre che fondate su evidenti invenzioni . Soprattutto un modo per perdere tempo sconclusionatamente. Ma hb queste cose le coglie agevolmente, senza bisogno di ricorrere ad analisi alla Woody Allen.

  12. Kinto ha detto:

    Hb c’e’ anche da dire che oltre alle analisi articolate
    che molti capiscono altri meno,
    il fatto politico per tenerlo molto semplice
    e’ che ancora una volta il fronte unito contro
    e per il commissario prefettizio e’ dato
    dall asse Pdl IDV.
    al di la di ogni altro ragionamento
    c’e’ chi fino a poche decine di giornate fa
    era artefice primario di tutto cio’
    contro cui oggi inveisce
    con maleducata arroganza degna dei
    piu’ fieri leghismi e sfascismi
    sperando pure di essere credibile.
    A me pare che il quadro livornese,ammesso che si possa parlare
    di quadri
    sia al passo con quanto sta avvenendo anche a livello nazionale.
    Gli scenari sono mutati e continueranno a mutare,
    ma esistono anche punti di non ritorno,
    e questo del bilancio lo e’ fuori da ogni dubbio,
    circa un alleanza o convivenza che dir si voglia
    ai limiti della schizofrenia.
    parlo di Pd ed Idv,
    una schizofrenia datata secoli fa,il 2009,
    e tesa al raggiungimento molto catenacciaro di una maggioranza relativa,
    ma che con la politica
    fatta di progetti chiari
    credibilita’ personali
    concretezza amministrativa
    convergenza di vedute e modi di attuarle
    non era proprio da mettere in piedi;
    ed oggi ne vediamo i risultati chiari come il sole a mezzogiorno.
    Quanto alla difesa da parte del dott.Lamberti di decenni di buon governo,
    e dei valori che hanno sostenuto le fondamenta democratiche ed istituzionali
    mi sembra naturale e orgoglio identitario.
    un po come quando facevano l appello a scuola
    e quando si sentiva dire il proprio nome
    si rispondeva presente senza esitazioni,
    ma con serena naturalezza.
    Si vada “oltre”,comprendendo e rivendicando
    con fierezza leonidiana
    chi si e’ stati,
    chi si e’,
    e chi si vuole diventare,
    il resto sono nenie o spettacolini di quarta categoria
    fatti da favollini pelosi e senza tenaglie.
    Saluti

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