” In attesa del Comitato Portuale e degli appuntamenti conseguenti. ” …

 

La Redazione 

Contro le poltrone ‘alla Scajola’ IDV  ed una campagna elettorale già iniziata !

GLamberti

La citazione di Borma e CMF da parte del sindaco, come esempi cui rifarsi per risolvere il caso Caprilli, è significativa.

Certo non si può ripetere niente con la carta copiativa, ma il senso di un territorio che può creare progetti da usare per andare avanti e salvaguardare l’occupazione, piuttosto che imballarsi in logiche esclusivamente rivendicative, è pertinente.
Ovviamente non si può dimenticare il tempo perso dietro ipotesi fantasiose ed inconcludenti, essere o non essere come dice Ghino.

Fatto sta che, seppure dopo i dilemmi di questi anni, si è finalmente capito che a botta di varianti non si andava da nessuna parte e che non si può garantire l’occupazione solo con buoni propositi e con un po’ di invenzioni estemporanee.

Nemmeno con idee stravaganti, inventate da qualche volenteroso.

Ripartire dal nulla, senza considerare , sotto tutti i profili, una identità territoriale ben definita e di cui andare per molti versi orgogliosi, non ha alcun senso, se non per un grillismo alla livornese e per i suoi aspiranti epigoni.

Un discorso che fa il paio con una gestione strumentale delle istituzioni, in cui, invece di aspettare tre giorni per consentire ai consiglieri di verificare le accuse di un comitato all’assessore Roncaglia, alla sua presenza, si preferisce fare un po’ di spettacolo per metterla alla berlina.


Non aiuta nessuno, se non una campagna elettorale già iniziata, una simile modalità.

Nemmeno le persone interessate a risolvere problemi ed a correggere errori.
Poiché, come ST John, non dò ragione o torto a prescindere e nemmeno come Ghino, sono un amante dell’indeterminazione stratosferica e filosofica , meglio riportare tutto alla serietà concreta e razionale di un confronto teso a decidere qualcosa, piuttosto che alla propaganda fine a se stessa.

A meno di non voler partecipare tutti allo spettacolo con una comparsata divertita e giuliva, magari adeguandosi giocosi agli sberleffi.

Non è proprio il caso.

In attesa del Comitato Portuale e degli appuntamenti conseguenti.

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8 Responses to ” In attesa del Comitato Portuale e degli appuntamenti conseguenti. ” …

  1. A leggere della tensione tra i lavoratori, verso li istituzioni, l’unica cosa da evitare e’ una pausa per ferie, magari per seguire le rincorse di questa o quella corrente di partito o di cacciatori di strapuntini, bisogna mettere in agenda al più presto i provvedimenti da prendere. Lo diciamo da mesi.

  2. Alessandro Latorraca ha detto:

    Non so se con o senza il PD, come dice SJ e protestano i giovani della caserma. vedremo.
    Il problema vero è che alcuni processi vanno obbligatoriamente governati.
    Anche io leggevo della situazione della portualità e di quello che l’inizion del PRGP ha determinato in fatto di innalzamento della situazione.
    Mi sembra che il comitato portuale opportinamente farà le sue mosse..vedremo quello che i politici ostrani riusciranno a valutare.
    sicuramente i tempi saranno dirimenti..anche troppo se ne è perso come dicevo appunto ieri solo a riguardo della situazione ippodromo.
    Lo abbiamo perso soprattutto noi del PD in consiglo tante volte immobili anche se potevamo muoverci più speditamente.
    In questi giorni di fibrillazione ancora un volta del patito lo dico in anticipo: questo bilancio lo possiamo ancora migliorare, avrei voluto vedere qualche dato disaggregato soprattitto sul sociale…ma alla fine si vota e si va avanti.
    se qualcuno vuol chiudere bottega o far finta di nulla sperando che altri lo facciano al loro posto se lo scordino.
    Si va avanti fino alla fine, assumendosi ognuno le nostre responsabilità e ,ettendoci la faccia.
    poi i conti li rifaremo con l’ost e vedremo come va. on è prorpio l caso di mettere paletti che non servirebbero a nulla se non solo ad essere scaraventati via cominque dalla siuazione che dovremo gestire.
    Mi auguro che qualche idea possa venire anche dala controconferenza..potrebbe risultare buona per tutta la città.

  3. cesare trucchia ha detto:

    Una delle mie paure è il fermo estivo.
    Ieri in circoscrizione,per un dovere verso la città, ho votato favorevolmente il parere del bilancio presentato dall’assessoreTrucchia. Ho voluto esprimere un segnale di incoraggiamento in un momento dove il caos in Cc regna sovrano.
    Naturalmente ho espresso le mie critiche verso le partecipante, asa e spil in particolare e la poca convinzione che hanno verso il settore turismo,le cifre dedicate parlano da sole.
    Ritorno alla mia paura iniziale dal mio osservatorio privilegiato, il mercato e tutta un’area che coinvolge lavorativamente miglia di famiglie,il mercato”il centro”. La crisi c’é e si sente. Le colpe principali saranno da cercare altrove,ma a livello locale cosa abbiamo fatto per accompagnare questo momento delicato? Quante discussioni intorno alla variante gran guardia,il pensiamo in grande e la viabilità del centro,quante strumentalizzazioni?
    Oserei dire che tutto è stato orchestrato per il raggiungimento di obbiettivi modesti, come sono modeste,in termine economico,le proposte che cerco di portare,ma che darebbero un segnale agli operatori e agli imprenditori della città. Ad oggi,escludendo l’utilizzo di uno scalo al mercato, tutto il resto è lettera morta. Tanti complimenti,ma di quelli la mia e le altre famiglie non sanno cosa farsene
    Il mio voto ieri è un invito a salire a bordo e lavorare per la città.

  4. St. John ha detto:

    >Mi auguro che qualche idea possa venire anche dala controconferenza.

    parlo per me. La crisi drammatica di Livorno impone un salto di complessità anche al partitone. Sempre se sarà lui a governare la città sempre se arriverà intatto a farsi una ulteriore legislatura.
    Può sembrare un’idea astrusa o balzana, ma solo se si vive in un mondo a parte. Tutti gli assessori, sindaco compreso, devono essere in grado di parlare e leggere correttamente in inglese. A situazione drammatica si impone salto di complessità. Non solo, devono essere in grado, ognuno nei propri terreni di competenza, di attivare progetti di cooperazione europea o internazionale che generino un numero definito di posti di lavoro qualificati entro l’arco di una legislatura. Livorno ha bisogno come l’aria di una disseminazione di posti di lavoro qualificati e innovativi. Che a loro volta generano un tessuto virtuoso di economia creativa. Vedo, personalmente, e sento piddini che invitano i giovani a lasciare le nostre terre o a non laurearsi. Li reputo socialmente pericolosi. Perchè la ricchezza oggi, nelle società occidentali, è ad alto tasso di sapere.
    Allo stesso tempo l’inglese serve per regolari,e operative, fasi di brainstorming della giunta con esperti internazionali di rigenerazione urbana (quello di cui ha bisogno Livorno). Bada bene LaTorraca, non con questa o quella famiglia :) credimi in certe cose il mandato della volontà popolare fa miracoli anche rispetto a un genere di “realtà diplomatica” che si crede immutabile.
    Certo capisco che per un partito, il Pd, il cui segretario nazionale ha grossi problemi a parlare l’Italiano (e non ha mai fatto un discorso serio di politica estera..e nell’epoca della globalizzazione) la cosa può sembrare lunare. Ma una città portuale che non ha una simile classe dirigente, culturalmente cosmopolita e in grado di connettersi con i flussi di sapere in tempo reale, puo’ anche consegnare le chiavi del municipio al primo che passa. Tanto i risultati sono gli stessi. Secondo me, e non è una critica ma una constatazione, non vi è del tutto chiaro quanti lustri indietro siete rispetto alla realtà.
    Quanto a quello che diceva Lamberti. Con il dovuto rispetto il riformismo italiano, nel bene e nel male, ha già esaurito due stagioni. La prima legata all’espansione del welfare state (l’allargamento dei diritti), la seconda legata invece alla sua contrazione (la riduzione dell’intervento dello stato). Con l’euro come risultato della fase matura del riformismo legato alla contrazione del welfare. L’esaurirsi di questo secondo ciclo è sotto gli occhi di tutti, persino delle stesse borse. Parlare di riformismo è come riproporre il patto di Varsavia per risolvere i mali delle società dell’est europeo. E’ un mondo nuovo, con forti rischi, ma diverso dal passato..quello che si è aperto.

  5. Quando mi nominarono alla vice presidenza del Comitato delle Regioni, mi misi a fare , insieme ai dirigenti principali del comune, corsi specialistici di inglese e francese, una esperienza assai simpatica, la sal giunta trasformata in una sala di apprendimento. Poi naturalmente le cose sono andate in altro modo, ma l’esigenza che pone St John, fu posta alla base della fondazione Lem. E su alcuni temi, parlo innanzi tutto di sicurezza marittima ( udite, udite ) avemmo modo di organizzare riunioni comunitarie, che fornirono pareri ai lavori del Parlamento Europeo in materia.
    Sfonda una porta aperta.
    Sul riformismo e via dicendo, che si sia esaurito un ciclo è sotto gli occhi di tutti, il nuovo io francamente non riesco i a prevederlo, ma credo che nessuno voglia ritornare al Patto di Varsavia. Io poi quel patto non l’ho mai amato, nemmeno allora, a proposito di conservatorismo di sinistra.

  6. Alessandro Latorraca ha detto:

    Sottoscrivo in pieno la riflessione di SJ.
    Tutta la vita amministrativa deve essere permiata da questo spirito di rinnovamento e da un valore aggiunto che e’ quello della conoscenza.
    Il problema e’ che a Livorno su questa roba, a parte qualche illuminato, partiamo praticamente da zero.
    Un esempio potrebbe essere quello del presidente della PA..,chiedo: e’ lui troppo difficile, troppo assente come dicono tanti o e’ su un altro pianeta, magari su una linea invocata da SJ. Il curriculum porrebbe per questa ultima ipotesi

  7. St. John ha detto:

    vai, meglio di Bruno Vespa a porta a porta :) c’ho già un paio di assessori :)
    Lamberti ti faccio assessore allo sport con un piano obiettivo preciso: qualificazione Champions entro del Livorno fine mandato :)
    LaTorraca niente assessorato al sociale, soffriresti troppo :)
    Assessorato ai rave e all’economia turistica delle feste collettive.
    Obiettivo, trasformare la costa livornese in una sorta di Goa italiana e impiegare, entro la fine del mandato, almeno duemila persone nell’economia delle feste collettive. Livello di tolleranza da raggiungere per i coffee-shop..da far impallidire Amsterdam anni ’80 :)
    su signori il sorriso è una grande terapia durante le crisi :)

  8. L’ UEFA ci siamo già riusciti, la champions e’ un impegno arduo, ma in cinque anni non si può mai dire… il nostro sogno dovrebbe essere, immagino, Livorno Liverpool , con gemellaggio e missione in Inghilterra, con birra DOC e visita nella City Hall. Magari ci mettiamo dentro anche un incontro con il new labour o quello che ci sarà . Io non mi tiro indietro certo! Ma Alessandro Latorraca ci vuole anche lui, non possiamo lasciarlo a casa, ci mancherebbe altro!

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