LA FOTO DI LIVORNO ( IDV-SEL-PDL) CONTRO TUTTI . TRA POLTRONE E FRUSTAZIONI UNA FOTO MEMORABILE

La Redazione 

IDV SEL PDl PRODEZZA UNICA NEL PANORAMA NAZIONALE , CONTRO IL PD DI DE FILICAIA . Ludom e  ” l’asse”  che non c’è …

Ludom

” Ma non c’è niente da capire, Lamberti!
Sel è una cosa ridicola a livello nazionale e qui addirittura penosa ma che ci vogliamo fare? A Livorno non stiamo passando un buon momento.
poi questo Ghilarducci da dove viene? Non viene da lì, dai ds? Non è proprio un escluso, col dente un po’ avvelenato, da quel patto scellerato di giovani geni politici labronici di cui parlava spesso il nostro irruento cavalier alonso? Ora, se Pippo e Elis e l’indaffaratissimo Ruggeri (didascalia apparsa sotto una sua foto su un giornale locale) emarginano qualcuno, costui o è un genio, ma non pare sia il caso, o dev’esse’ proprio tanta roba.
Sigillo di garanzia, a dirigere Sel livornese ce l’ha chiamato un comune amico che ora ha sadicamente deciso di migrare, per andar a far danni in Rc…..e poi si raccomanda di non sparare sulla Croce Rossa!
Confronto non può essere di centro destra e anche definirla di centro è una forzatura, se non si considera di centro lo stesso pd. Probabilmente lei giudica ormai l’intera operazione che ha portato alla nascita del pd piena di limiti ma nessuno mi leva dalla testa che sia un nonsense politico e storico il fatto che lei non sia un’esponente del pd livornese. L’ha tenuto a battesimo in questa città!
Conosco e ne comprendo i motivi e alcuni di questi hanno nomi e cognomi precisi. Certi li abbiamo detti ma altri, che tacciamo per non passar da ghilarducciani o da borgheziani (e sugli Scali Borghezio io c’ero, da spettatore è ovvio ma senza rosario!), dovrebbero essere proprio il perno, l’asse, su cui dovrebbe girare la vostra rinnovata, tenace, proposta politica “costruttiva”?!?……come sempre, tanti auguri, amici.”

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17 Responses to LA FOTO DI LIVORNO ( IDV-SEL-PDL) CONTRO TUTTI . TRA POLTRONE E FRUSTAZIONI UNA FOTO MEMORABILE

  1. Kinto ha detto:

    Non voglio certo fare il filosofo farmaceutico
    pero’ ogni momento storico ha le proprie malattie
    e se Dio vuole anche le cure appropriate.
    Ora con due anni di legislatura davanti
    o si fa come qualche fanciullo
    in cerca d identità
    che vorrebbe buttare tutto a mare sperando chissa
    in quale alchimia politica
    che dovrebbe premiare lui ed il proprio esiguo
    elettorato,
    oppure
    come mi auguro
    partire
    sin dal prossimo consiglio comunale con cronoprogrammi e azioni deliberanti,
    piuttosto che dalla prossima Conferenza programmatica Pd
    dove possono essere gettate serie basi,
    vincolanti indirizzi,
    e per concludere nel miglior modo possibile il decennale di Cosimi
    e soprattutto per
    dare un impostazione chiara
    seria e programmi alla mano
    su quello che si ritiene opportuno ,
    salutare e
    necessario per il rilancio della citta’.
    Finiti i tempi di balordi veti,
    delle correnti che al massimo fanno venire il raffreddore,
    di inutili monocromie
    ci s impegni
    utilizzando le risorse alcune notevoli che gia’ oggi sono emerse
    dal calderone politico.
    E mettendoci la faccia si scommetta sulla bonta’ delle proposte.
    Non sono mai stato un disfattista
    ed e’ giusto,nonche vitale
    credere
    che si e’ sempre in tempo a raddrizzare barra ed equipaggi.
    Altrimenti e’ solo il solito e becero
    gioco della Torre,
    chi buttiamo giu’?
    che poco serve in questi tempi di crisi.
    Saluti

  2. Mario ha detto:

    Perche’ poi Il Pd dovrebbe dichiarare bancarotta,andando ad elezioni e favorire i detrattori interni o ex partiti di maggioranza in inciucio costante con la Pdl questo e’ da capire.C’e’ un tempo per i populismi,ed un tempo dove ci si rimbocca le maniche,si difendono le proprie ragioni,si riconoscono anche degli errori,ma si va avanti e non si guarda piu’ indietro ma solo avanti.Avanti bella parola,come “oltre”.Questa e’ la via,non ce ne sono altre,e le iniezioni letali come si danno a degli sfortunati quadrupedi non guariscono ,ma uccidono e basta.

  3. Luca ha detto:

    Mi è spiaciuto leggere il disfattismo del Dott.Latorraca sulla Nazione,ma forse ho male interpretato.Si vada “oltre”….

  4. Alessandro Latorraca ha detto:

    Caro Luca mi dispiace averle procurato un cattivo stato d’animo ma credo sincero.
    In fin dei conti e’ cio’ che mi ha rimprovrato mia moglie, di solito la prima a leggere quello che scrivo.
    Vorrei esprimerle il senso del mio scritto che e’ solo di rimettere la discussione sui binari della correttezza oppure non abbiamo veramente la possibilita’ di rimanere ai nostri posti. Non e’ un problema politico, o meglio solo politico e’ un problema soprattutto di coscienza. Per me il linguaggio,la parola hanno un significato profondo, il linguaggio esprime prima di tutto l’essere di chi lo pronuncia.In questi giorni abbiamo superato il limite.Qui non si tratta di staccare la spina. Non il solito problema del sindaco ,come dice Ghilarducci e poi non capisce che e’ anche li o che dovrebbe andare a casa perche’ utilizza categorie di pensieto e linguaggi vecchi come il cucco.E’ la presa di coscienza di una intera classe che se qualcuno deve andare via deve andare via tutta insieme. Quindi si tranquillizzino Latorraca non stacca nulla figiriamoci se per fare un favore a Ghilarducci o altri ma permettetemi di continuare magari sbagliando a criticare un sistema che mi sta sempre piu’ stretto.

  5. il prossimo consiglio comunale partirà dalle questioni portuali, cercando di mettere in fila le cose da fare per arrivare a qualche decisione, che non siano solo dichiarazioni ai giornali, ma atti.
    Poi ciascuno avrà la sua opinione, ma intanto Gallanti ci faccia le sue proposte e noi le valuteremo nei modi che si usano in una città portuale come Livorno, da sempre.
    Eppoi, pensando a Latorraca, aspettiamo il Consiglio tematico sulla sanità, un’altra occasione per parlare di cose serie e non di sciocchezze per uno strapuntino.
    Solo due esempi per chiarire che di cose da fare, piuttosto che menarsela con alleanze ipotetiche ed ancor più fantasiose elezioni anticipate, ce ne sono tante e non possono certo essere messe in attesa della politica politicante o delle straordinarie iniziative della “foto di Livorno”. Lo spirito di Latorraca credo sia questo, appunto.
    Abbiamo letto la stampa di oggi, mi sembra importante ancor di più a questo punto, evitare di seguire le stramberie della foto di Livorno e rimanere legati alle cose concrete, quelle di cui parla anche Gallanti e di cui sentiremo oggi al Lem, a proposito di crocieristica.
    PS
    avevo scritto prima di leggere Alessandro, non cambio ovviamente una virgola visto che avevo interpretato in modo corretto le sue parole. Continuo a ritenere Alessandro una delle risorse più preziose, in questo scenario politico, proprio per la sua capacità di parlare di cose che davvero interessano i cittadini e non di vecchie tattiche.

  6. St.John ha detto:

    Caro Latorraca, sono in treno quindi saro’ sintetico. Ieri all’assemblea per la gestione della ex Caserma c’erano 100 persone, quasi tutte giovani con progetti mirati. E’ sulle forze giovani che marcia la politica in tempo di crisi.Il Pd cento giovani li fa’ se li assume un’agenzia di casting :). Ho visto che alla redazione di Senza Soste commentavano il tuo recente intervento. Uno ha detto ‘e’ cattolico ma e’ bravo’. Per te non sara’ il massimo ma, a memoria mia, e’ il top degli apprezzamenti per uno del Pd. Dammi retta, molla quel mondo di ombre senza speranza che e’ il PD livornese e buttati in esperienze come quella.Cambierai (te e) Livorno magari ti trovi anche la ganza giovane :) (qui la moglie avrebbe piu’ da ridire) e la vita terrena ti si aprira’ in una dimensione piu’ elevata. Molti molti anni fa ero considerato una giovanissima promessa nella Fgci poi ho incontrato il sano estremismo rosso (c’e’ anche l’insano) e mi ha cambiato la vita per sempre e in meglio. Oddio ho anche rischiato la buccia ma cosa vuoi che sia :D Non ascoltare imperativi morali che sono solo flatus vocis..Chiedi in giro una di queste sere ci troviamo su qualche scoglio con amici alla fine ci fumiamo pure il cannone della speranza..

    Ps. Siccome gli studi dottorali li ho fatti su Nietzsche cogli pure il nucleo razionale sotto l’impianto aforistico :)

  7. Casting di St. John, con qualche equilibrismo, ognuno vive i suoi momenti di evasione a modo suo, ma la vedo dura.

  8. Coraggio Alessandro, credo di conoscerti bene , forse un tantino più di S.J. che ti gratifica di un commento buono di senza soste.
    Comprendo più di altri il tuostato d’animo, ne abbiamo parlato spesso delle cose che non vanno, le abbiamo pronunciate senza timore alcuno a chi di dovere in tutte le sedi preposte, abbiamo messo al centro contenuti e problemi su cui misurarci, dal Porto al socio sanitario, dalle questioni abitative alle partecipate, dalle questioni urbanistiche al bilancio ecc…Poi dovresti andare fiero di giudizi positivi che giungono da diverse parti, anche se il nostro partito, fatica troppo e forse in modo irreversibile a capire .
    Forse è talmente malato che alcune analisi di S. Y e di senza soste potrebbero perfino avverarsi, ma se si avverano non sarà per le speranze di S.Y. ma per nostra pura e demenziale deficenza politca e culturale.
    da questo post comunque un saluto a OMAR di senza soste a cui riconosco intelligenza alta e disponibilità al confronto se si sta non ad alchimie ideologiche ma alla sostanza di problemi che riguardano la gente in carne e ossa , in fin dei conti per uno che non ha studiato Nietzsche ma che ha preso il diploma facendo il serale 5 anni di seguito all’ITi come me, a 51 anni ( una fatica boia) è anche troppo, ma basta accotentarsi.
    PS. Stamattina ho avuto uno scontro con un chiamiamolo dirigente del PD, a me pare qualcosa d’altro ma sai com’ è, che mi accusava di avere nelle narici in una la falce e in un’altra il martello.
    1 – non ho niente di cui vergognarmi del mio passato e delle mie radici .
    2 – Ho creduto nel cambiamento perchè la mia scelta di campo è sempre stata quella di stare tra la gente e dentro i loro problemi per risolverli, bene male lo giudichino gli altri, ma cosi è e sarà , a maggior ragione oggi.
    Quindi caro Ale , al pezzo , non per fare favori a qualcuno, ma dare senso fin che ci stiamo ad un minimo di battaglia e di ruolo in favore di questa città martoriata.
    Poi vedremo se hanno capito che è tempo di nuova classe dirigente e di nuova cultura della responsabilità e di governo, perchè questo lo devono capire prima di tutti chi ha e avrà ruoli di primo piano ,noi questo ruolo oggi certo non lo abbiamo e non lo avremo in futuro, ma la nostra coscienza reclama da noi di esserci e ci saremo.

  9. Alessandro Latorraca ha detto:

    Ps. Siccome gli studi dottorali li ho fatti su Nietzsche cogli pure il nucleo razionale sotto l’impianto aforistico :)

    Caro SJ , Franz Overbeck ha sempre pensato che fra il “tuo” Nietzsche e il “mio” Pascal ci fosse una affinità, aforistica appunto.
    Entrambi coltivavano tensione verso la verità, entrambi appassionati, entrambi avversi verso ogni autorità.
    Thomas Mann addirittura parla di due spiriti fraterni.
    Ci possiamo trovare e ci troveremo magari su uno scoglio ma io preferisco la Coca-Cola, per davvero, mi piace tanto anche se americana.

  10. Detta alla livornese … A me piacciono le FIE e il Livorno calcio …. CHI VIENE CON ME ?!?! ;)))

    Tornando alla cruda e triste realtà , come commenterebbe un noto filosofo livornese le esternazioni di piantino Marida che parla per se stessa , contro il suo segretario Pd e con acidità consueta ed innata contro Lamberti e Cosimi come non graditi eventuali commensali ???

    Direbbe il filosofo GINO DEL RIOVERO : ‘ Bimba ( un po’ attempata ma siamo a Livorno ..) MA TI POSSO TOCCÀ ??!!! MA TI LEVI DI …… !!!!!

    Perchè poi , ci diremmo tra Compagni , ma cara plurivitaliziata Compagna ma perchè non racconti al mondo da dove vieni politicamente e chi ti ha votata nella tua vita politica ?

    Perchè lì nemmeno SS ci è arrivata….

    Stimato Latorraca , nessuna tristezza , voi consiglieri SANI date una mano al futuro contenendo il presente . questa è la missione per arrivare sani e salvi fino al 14 giugno 2014 .

    Forza e coraggio !

    Un saluto a Ludom che invito ad avere più fiducia in noi , gente con una granitica memoria ma che è in grado di andare Oltre .. ;)))

  11. Kinto ha detto:

    Forse sbaglio ,ma a me sembra che “piantino” la
    signora piena di vitalizi circa e piu’
    di 10.000 euro al mese
    per cosa lo capiremo prima o poi
    non abbia mai preso voti livornesi,
    magari li prese a Genova.
    detto questo ci vuole garbatezza e senso della misura.
    L’umiltà tipica della grande educazione e delle belle persone.
    e del perche’ gli altri due ,Cosimi e Lamberti avrebbero
    dovuto fare carte false per andare a cena con lei
    e’ un mistero templare.
    fosse stata Concita De Gregorio magari,ma le distanze sono siderali di testa e fattezze.
    se poi si e’cosi’ acidi anche con i vitalizi dorati
    scevri
    di singola goccia di sudore e benefici tangibili alla comunita’nella quale ci si accredita
    con caritatevole e gratuito ex post spirito di servizio
    allora
    qualcuno si desse una patta a du mani,
    le stesse che a ragione qualcuno si propose di dare ad un altro bipede educatissimo,umile e particolarmente simpatico.
    Saluti
    tra l altro e cogliendo si e’ fatta pure pubblicita’ all associazione nemmeno
    il buon Mastrota con pentole e materassi su Italia 1

  12. St. John ha detto:

    ah del Corona per andare nel biografico. Anche io ho preso il diploma alle serali. Vengo dal ventre di Livorno e sono felicissimo di averne mantenuto l’impronta :) Omar, conosciutissimo nella nostra città, è come gli altri di Senza Soste, tutta gente che conosce la concretezza dei problemi.
    Per il resto dai retta a me Latorraca..arrotolo io, dopo due boccate ti passa tutto :)
    Ruzze a parte, questa intervista di Gallanti come la giudicate?

  13. henry w.brubaker ha detto:

    Si,in effetti con la Concita di oggi (smessi i panni direttoriali de l’Unità,che noia)due chiacchiere mi piacerebbe farle.Magari ricordando i tempi der Crassi’o (Classico).Le ultime sue uscite su Pd non mi sono dispiaciute.Marida cerca di “uscirne bene” con la classica articolessa ad effetto.Ma attaccare i giornalisti per cosi’ poco poi non è buona cosa.Mi ricorda l’infausta strategia di Buffon.Per quanto riguarda Latorraca,che dire.Non si deve scusare di niente.Per me è cattolico ed è bravo ( il “ma” dei casermati lo trovo fantastico),salvo qualche eccesso quando ha differenziato responsabilità tecniche e politiche in materia di sanità.Ma sono bazzecole.Il problema non è Latorraca,ma è il Pd,la sua collocazione culturale,la relazione con il Sindaco e lo scenario che si è determinato con la revoca delle deleghe a Bogi.C’è poi ,indubbiamente,un problema Margherita con tappe di sofferenza che si snodano dal 2003( anche a Livorno) fino alle dichiarazioni odierne di Lusi che proiettano un cono d’ombra sulla credibilità di un’intera dirigenza politica.Anche di quella che si strappava le vesti da Santoro durante il Ruby gate fino alle dichiarazioni pro Monti di Letta in occasione dell’ultimo default di Berlusconi.Cosimi ha tenuto finchè non sono saltate le coperture (mediatiche ,ma non solo).Ma il problema,dice bene Latorraca,non è l’ormai isolatissimo uomo Anci,quanto quello di un sistema che non funziona piu’.Perchè la crisi ha improvvisamente disvelato tutto il suo nanismo e la sua lontananza dalla realtà,oltre che dai veri luoghi di decisione che infiltrano la politica a tutti i livelli.So che poi questa città ha una straordinaria capacità di neutralizzazione dei problemi.E da domani si tornerà a parlare di Effetto Venezia.Ma se non si interviene subito temo si prospettino mesi davvero difficili.Passata la festa,naturalmente.

  14. Bazzecole, appunto, che lasciano il tempo che trovano. Cosa diversa è stata la discussione di oggi pomeriggio al LEM , con Gallanti e gli altri, a ripetere le cose da fare , questa volta con una agenda di impegni consiliari piuttosto precisi, che dovrebbero partire dal 20 giugno prossimo.
    Io diffido da quelli che ne capiscono , ed aspetto le proposte che farà Gallanti e su quelle mi esprimerò. E’ lì per questo e mettersi a fare il tifo prima ancora che metta nelle carte le sue buone intenzioni, mi sembra assai poco interessante. St John abbia un po’ di pazienza e non si impegni troppo sulle dichiarazioni giornalistiche, senza conclusioni.
    L’unica vera novità è che questa volta, in vece, ci dovrebbe essere davvero una agenda scadenzata e cogente. Verificabile, al di là dei teatrini di moda in città. Tipo la foto di Livorno, con SEL IDV E PDL. Non cancellabile, nemmeno con una canna e qualche penultimatum. Molto meglio parlare del porto e delle carte quando arriveranno , entro il 20. Senza avere niente contro chi cerca altri scenari da coltivare, anche di provenienza incerta . Dalla costa Etrusca con ronde, ai partiti finanziati in modo oscuro e per fini personali, roba loro. Feste altrui, altre storie, come diceva Bruno Picchi rivendicando la sua dignità personale di fronte a minime provocazioni. Basta sciacquarsi la bocca.
    Proprio per evitare di buttarla tutta in Effetto Venezia a spese della Porto 2000, tirino fuori le carte, come direbbe Di Pietro.

  15. Wladimiro Del Corona ha detto:

    Le riflessioni di HB le sento molto vocine alle mie. L’ho già confessato, scritto e messo nero su bianco per stampa ( che ha pubblicato poco o niente) e chi di dovere; sono stato fulminato dal voto delle ultime amministrative, che hanno – probabilmente per il DNA che porto , politco e culturale, per la concezione della politica che ho, per il legame con la categoria dei problemi, per il fastido che provo della assoluta mancanza di un briciolo di autocritica da parte di una classe dirigente che almeno qualche riflessione autocritica dovrebbe farla, per la colpa sempre di qualcu’altro e via cantando, forse per tutto questo mi ritrovo in analisi che non reputo qualunquiste , ma semplicemente realiste, che riprendo nella domanda, come sta Livorno in questa fase di gravissima crisi economica, finanziaria e sociale? e nel sistema politico partecipativo? Le risposte mi inquietano, mi allontanano, mi disamorano dal senso della mia militanza politica e più che mai mi rendono insopportabile il sistema di gomma refrattario alle esigenze di questa città, al bisogno di tentare qualcosa di livornese per non galleggiare e subire le “colpe altrui. Almeno nelle situazioni dove è meschino incolpare la crisi, la mancanza di risorse ecc.. programmazione urbanistica, assetti di pertecipate e relative situazioni di allarme ( ripeto che sforbiciare i salari per tre anni ai lavoratori AAMPS è cura che tutti avremmo saputo adottare, ma ingiusta e assurda , a fronte di sperperi, di premi tra l’altro sotto lente di ingrandimento, raddoppi di spitipendi di qualche burlone della politica, magari domani ci risponderanno sulla fretta di nove assunzioni all’A.P. dal dire al fare , intanto aspettiamo lunedi nella speranza che sia indicata finalmente una concreta strada per favorire la rinascita del porto. Insomma sono entrato in una crisi interiore profondissima, forse irreversibile.
    Detto questo ripeto per l’ennesima volta che non farò regali a nessuno di nessun tipo, votando il bilancio, unico atto fondamentale che piò staccare la spina ad una am. com., e combatterò nel merito dei problemi, dei ritardi e delle situazioni in cui si trova questa città, il milo quartiere , tanta sofferenza della gente, tante altre questioni aperte. Voterò il buono, non saro complice di ciò che reputo cattivo, ( come la famosa lavagna dei B e dei C )
    Vedremo e valuterò che fare la crisi è vera e profonda almeno dentro di me e davvero indipendentemente da me spero con il cuore nel miracolo Yari.
    Di nuovo coraggio Ale.
    caro S. Y. non tutti siamo uguali e non sempre in democrazia si può essere apprezzati, ma la concretezza dei problemi è una buona base di discussione, di confronto e sarebbe un valore a base della partecipazione , altro nodo critico oggi a Livorno. Buon lavoro a tutti e perchè no anche a senza soste , anche se non saprà certo che farsene .

  16. marco ha detto:

    Livorno avrebbe bisogno di una maggioranza stabile capace di traguardare orizzonti un pò più vasti di queste squallide sceneggiate. Ormai è chiaro che anche qui la lotta per il consenso non guarda più in faccia nessuno. IDV si è accorta che Grillo sarà il suo più agguerrito concorrente e fa di tutto per contendersi gli elettori grillini, tutto ciò a scapito degli interessi dei livornesi.
    Il PDL ormai è un “restiling” del vecchio MSI, con l’ultimo segretario di questo partito, Massimo Malanima, chiamato a organizzare un manipoli di ex missini insieme alla Amadio a cui se togliamo la liberazione dei Marò e le Foibe, hanno già esaurito la loro proposta politica. Il Partito Democratico, viaggia in ordine sparso ed è bersaglio di “cecchinaggi” continui, un Sindaco che ormai vedendo tramontare il suo ingresso a Montecitorio, viaggia a vista trascurato dal suo partito. E intanto gli elettori si preparano alla loro vendetta politica, abbandonando le urne o nel caso migliore scegliendo nuovi soggetti. Ma chi sono questi nuovi soggetti? Grillo a Livorno farà il pieno di voti, e se il PD non sarà in grado di organizzare un “cartello di volenterosi” sicuramente andrà al ballottaggio con i grillini. Italia Futura, che alla prima uscita è riuscita a fare il “pieno sala”, in un momento in cui le iniziative dei partitii, floppano continuamente, ma sta riuscendo ad interessare, pur non dicendo niente di politico, molte persone di tante estrazioni politriche, che sia questa la volontà di rinnovamento del cavaliere?.
    Mancano ancora due anni, ma in questi due anni ne vedremo delle belle, e vincerà solo chi sapra interpretare questo slogan : Livorno prima di tutto!

  17. Mario ha detto:

    Un post denso di verità.In particolare sui partiti,una Pdl che ritorna alle origini missine,ed intanto inciucia con Idv.Idv che con l’ondata grillina,in città elargi’ numerosi voti a Cannito,rischia di andare vicino allo zero percentuale.La deriva leghista-rondista del capogruppo in comune certo non aiuta il partito di Di Pietro.Il punto è sempre quello,la diversità della proposta politica ,e la credibilità delle persone che cercano di attuarla.Questi 2 anni possono,e devono essere un “cantiere aperto” fuori da schemi vecchi e logori.E per vecchi e logori intendo,slogan vuoti e posizionamenti del 2009.praticamente un secolo fa.In mancanza del nemico Berlusconi,a catalizzare la curiosità sono le linee programmatiche,e la proposta di Governo del territorio.altro che Grillo o la nostalgia delle ronde.

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