“L’umanità io l’ho divisa in due categorie di persone; uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza avere mai un raggio di sole, senza mai la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama. I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza averne l’autorità, l’abilità o l’intelligenza ma con la sola bravura delle loro facce toste della loro prepotenza pronti a vessare il pover’uomo qualunque. Dunque dottore ha capito? Caporale si nasce, non si diventa, a qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso, hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi, pensano tutti alla stessa maniera. “

La Redazione 

Una città depressa e rassegnata che non sa neppure più indignarsi . Agghiacciante pensare come si riuscirà ad arrivare fino al 14 giugno 2014. Ma i caporali sono una minoranza, almeno questo. E gli asini hanno smesso di volare da un bel po’….

GLamberti

 “A  proposito di uomini e caporali, oggi la seduta della VI Commissione, nella quale da settimane non si può discutere un atto di sfiducia dei consiglieri pd perché non accettato e censurato dal presidente idv, è andata avanti con il solito andazzo. Audizione di qualcuno in un clima surreale, con chi dice di essere nella maggioranza , chi non viene , chi guarda lo spettacolo e chi si indigna ( io sono tra questi ), con gli ospiti di turno che incominciano a sbeffeggiare i consiglieri presenti. E domani si replica non so che cosa.
E’ evidente che è aperto un problema politico enorme , nei limiti di un Consiglio Comunale, e che il regolamento è solo la cornice nella quale si sviluppa il teatrino. Ci sarebbe chi dovrebbe e potrebbe mettere fine a questo scempio istituzionale. Che non aiuta nessuno, né la maggioranza, né l’ opposizione, né quelli che si dichiarano maggioranza e non si capisce che cosa sono.
Chi ha ruoli che consentono di fare chiarezza e di far cessare questa storiella lo deve fare. Le categorie di Totò, uomini o caporali, che potrebbero anche farci pensare a Sciascia, uomini, mezzi uomini, ominicchi… sono più che mai attuali. Livorno, lo diciamo per l’ennesima volta, non merita tutto questo.”

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14 Responses to “L’umanità io l’ho divisa in due categorie di persone; uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza avere mai un raggio di sole, senza mai la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama. I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza averne l’autorità, l’abilità o l’intelligenza ma con la sola bravura delle loro facce toste della loro prepotenza pronti a vessare il pover’uomo qualunque. Dunque dottore ha capito? Caporale si nasce, non si diventa, a qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso, hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi, pensano tutti alla stessa maniera. “

  1. a proposito di uomini e caporali, oggi la seduta della VI commissione, nella quale da settimane non si può discutere un atto di sfiducia dei consiglieri pd perché non accettato e censurato dal presidente idv, è andata avanti con il solito andazzo. Audizione di qualcuno in un clima surreale, con chi dice di essere nella maggioranza , chi non viene , chi guarda lo spettacolo e chi si indigna ( io sono tra questi ), con gli ospiti di turno che incominciano a sbeffeggiare i consiglieri presenti. E domani si replica non so che cosa.
    E’ evidente che è aperto un problema politico enorme , nei limiti di un consiglio comunale, e che il regolamento è solo la cornice nella quale si sviluppa il teatrino. Ci sarebbe chi dovrebbe e potrebbe mettere fine a questo scempio istituzionale. Che non aiuta nessuno, né la maggioranza, né la opposizione, né quelli che si dichiarano maggioranza e non si capisce che cosa sono.
    Chi ha ruoli che consentono di fare chiarezza e di far cessare questa storiella lo deve fare. Le categorie di Totò, uomini o caporali, che potrebbero anche farci pensare a Sciascia, uomini, mezzi uomini, ominicchi… sono più che mai attuali. Livorno, lo diciamo per l’ennesima volta, non merita tutto questo.

  2. henry w.brubaker ha detto:

    Credo che la conferenza programmatica di giugno (Bersani permettendo)consentirà di dirimere ogni controversia e fare intravedere la luce laggiu’ in fondo al tunnel.Scherzi a parte,noto che vengono annunciati progetti definitivi impegnando le stesse disponibilità che erano stato preventivate nel 2011.(Fiorentina).Mi sfugge pero’ la sequenza temporale.Assegnazioni ,demolizioni.urbanizzazioni,costruzioni.,delocalizzazione (Mercato Ortofrutticolo)Mi pare che qualcosa non sia ancora a posto,al di là della buona volontà e dell’impegno di qualcuno.C’è qualche eroe disposto a temporizzare le fasi?Altrimenti restiamo nell’ambito della propaganda.Quanto al resto,da esterno comprendo lo j’accuse di Lamberti.Pero’ occorre anche chiedersi che senso abbia affrontare due anni di consiliatura con un Sindaco che ormai ricorda l’Ambrogio Fogar dei bei tempi.Spero per lui prima o poi non faccia naufragio.Un capodoglio prima o poi puo’ sembre ribaltare la zattera.

  3. hb segnala cose precise, con buon senso e, ritengo, competenza. Ma questa macchina comunale ormai non funziona più ( a parte per le autocertificazioni di premi aggiuntivi ). Ieri abbiamo scoperto che in un anno non sono stati capaci di formulare un modestissimo atto a sostegno di scelte sui tre ponti. L’altro ieri che non sono stati in grado di fare una deliberina sulla remunerazione del garante dei detenuti. l’altro giorno sulla variante dell’hotel gennarino abbiamo scoperto che ci hanno messo anni per una istruttoria banale e poi mi fermo perché ogni volta ce ne sono troppe da ricordare. In ultimo sulla vicenda dell’area dell’ippodromo, varianti e non varianti e concorsi di idee per andare sulla luna, ma allo stato non si sa come. Sulla Concordia è subito calato il silenzio. e via e via. Due anni sono lunghi e non ci sono scialuppe di salvataggio per nessuno. un dato oggettivo, oppure chissà…
    quanto a fiorentina oggi abbiamo letto un articolo, poi passeranno mesi e non se ne parlerà più, i giornalisti registreranno festanti che ci sono i certificati on line, come a roccacannuccia, ma che sicuramente sono il segno della nostra innovazione che produce lavoro e prospettive. Alè. Io, come tutti, lavoro per quel poco che si può fare, per aiutare a portare qualche risultato in porto. Maggioranza ed opposizione , distinzione che ormai lascia il tempo che trova. Pensando che la nottata dovrà, prima o poi, passare. Prima o poi? il punto è lì

  4. Alessandro Latorraca ha detto:

    HB guarda ad un possibile capodoglio.
    Ce ne potrebbero essere tanti, forse qualcuno spera in una testata e giù tutti.
    Lo so, lo sappiamo che un capodoglio può sempre spuntare.
    Quello che mi spaventa caro HB è cosa succederbbe dopo; chi sarebbe chiamato a raddrizzarla questa barca.
    Il problema del ricambio non sarà facile.
    Dovrà passare la nottata ma se poi come cantano i meravigliosi Stadio “il mattino non porti più il sole”?.
    Perchè non so se ve ne rendete conto cosa può venire dopo.
    E allora lavoriamo come dice Gianfranco, cerchiamo di tenere un minimo il timone.
    Anche accanto a chi per esclusivi interessi di palazzo o peggio personali rema contro.
    Io spero che le sentinelle annuncino l’alba di una buona giornata.

  5. Alessandro e’ lucido. Basta che non decida di ritornare ad un impegno esclusivo nel sociale. Scuserà se parlo in termini personali, ma quel rinnovamento che bisogna costruire in questi due anni ha bisogno di personaggi che , come Alessandro, vengono in modo lineare da un percorso professionale e sociale, distante mille miglia dai tecnicismi burocratici di una vecchia politica degli strapuntini. E’ chiaro che percorsi come il suo consentono una autonomia intellettuale e culturale che e’ essenziale alla buona fase che la citta’ che. Bisogno di aprire per davvero ed al più presto.
    Livorno non e’ sulla luna. Va collocata in una dimensione europea e nazionale in modo più significativo ed autorevole. Che non e’ valutabile su quanti posti ricopre questo o quello, ma nella coerenza ed un protagonismo delle strategie politiche ed amministrative in grado di valorizzare questo territorio. Insomma, la porta a mare della Toscana e’ Livorno, ma non solo a chiacchiere . Basta pensare alla Concordia ed all’olt per capire cosa intendo dire, ma potremmo parlare anche delle infrastrutture a servizio del nuovo ospedale, per citare questioni più affini all’impegno di Alessandro.

  6. Conte di Montecristo ha detto:

    caro Latorraca , teniamo duro e non molliamo.

    La situazione è deprimente , forse anche rassegnata ad un folle declino in attesa che il 14 giugno 2014 porti via questi 10 anni agghiaccianti.

    Io mi auguro che il Pd non impazzisca e che  De Filicaia ripulisca il Partito.

    Gli ultimi 2 impazzimenti del Pd , 2004 e 2006 hanno avuto le conseguenze già citate , 10 anni di assurdità politica , amministrativa e sociale . Con ominicchi al seguito .

    Quindi caro Latorraca , fatto 30 facciamo 31 … 

  7. St.John ha detto:

    Cari signori, vi segnalo che il numero di Senza Soste tra poco in edicola aprira’ sulla vicenda Concordia-riparazioni. Per il resto, se permane questo scenario, il dopo 2014 ha due prospettive. La prima e’ l’estinzione della dimensione civica della politica a Livorno. La seconda l’apertura di conflitti tanto paralizzanti quanto diffusi e di corto respiro. Entrambe le prospettive sono gia’ incubate nel presente. Poi c’e’ il problemino che ne’ il paese ne’ il continente avranno la stessa faccia tra due anni. Potra’ essere una occasione da cogliere, ma va saputo fare, come un moltiplicatore di problemi. Magari facciamo sindaco quello che ha proposto il Cavallino Matto al Caprilli..vedi mai che ne tira fuori qualche altra :)

  8. Quella del Cavallino matto e’ stata una performance, non isolata . Credo che piuttosto che del dopo 2014, sia ancora importante occuparsi del prima del 2014. Non mi sembra, a parte un ricambio obbligato dalle leggi e da tutto quello che ci diciamo, sia definibile uno scenario analogo al precedente. Su questo siamo tutti d’accordo, qui ed altrove, dappertutto.

  9. GhinoDiTacco ha detto:

    Credevo fosse amore e invece era un calesse
    Scusatemi se mi introduco in un dibattito fantascentifico sulle vicende ( miserie quotidiane) di una Livorno che continua stancamente a rimandare tutto al 2014
    Sorvolo sul nulla che e’ stato prodotto negli ultimi 10 anni di vergognoso FAR NIENTE
    E mi chiedo, cosa pensate di fare delle macerie che rmarranno di Livorno visto che la discarica del Limoncino e’ stata bloccata
    Forse pensate di portarvi a casa ognuno un mucchietto per metterlo in giardino
    Vedo che i segnali dicrisi ancora non hanno impartito alcuna lezione, preparatevi a spalare la M…A ce ne sara’ per tutti

  10. Conte di Montecristo ha detto:

    Ghino , i mucchietti di m…a se li prenderanno quelli che hanno sostenuto la lobby di potere .

    Anche se chi doveva far carriera e soldi ha già ottenuto quello che desiderava .

    L’ennesima follia di questa città sarà una campagna elettorale ……

    Il muore Sansone con tutti i filistei sarà la storia ultima di questi agghiaccianti 10 anni .

  11. Dice bene <ghino, rimandare tutto al 2014 è un assurdo autolesionismo

  12. GhinoDiTacco ha detto:

    Ma Conte lo sa che tocchera’ anche a lui spalare, e quando la ricreazione l’anno prossimo sara’ finita saremo tutti “aggottati” a meno che Conte non sia un Pisano di M.

  13. Conte di Montecristo ha detto:

    Ghino, la M toccherà a tutti spalarla .

    Ad oggi un ‘pisano di M ‘ sta meglio di te e di me .

  14. Nemmeno il grande Totò , citato brillantemente dalla redazione, avrebbe mai potuto immaginare un simile teatrino, pensando al tempo che dobbiamo perdere per le bizze di qualche consigliere, le indecisioni titubanti di qualche altro, l’opportunismo di tanti. Spero proprio che il teatrino finisca presto. Intanto leggiamo che il 14 gennaio del 2013 la Concordia sarà portata via dal Giglio. Non sappiamo per andare dove, almeno nessuno ce lo ha detto e non sappiamo nemmeno se hanno incominciato a prendere le misure con un metro, per capire se c’entra o non c’entra, qui a Livorno.
    Giusta, a questo punto, la saggia esortazione di Yari , rivolta a Lorenzo Cosimi, che occorre pensare prima alle cose da fare e poi alle alleanze politiche conseguenti. Dovrebbe sempre essere così, dalla caduta del muro in poi, sui progetti e le iniziative che si prendono si qualifica un territorio ed una amministrazione. Ma anche prima della caduta una buona amministrazione si misurava dalla cose fatte, e non dalla ortodossia o dagli sguardi languidi a destra od a sinistra. Anche perché a furia di sguardi languidi si perde il senso della realtà e , come diceva Ghino , alla fine ci si accorge che invece che amore era un calesse. Le citazioni da Totò a Massimo Troisi dimostrano la nostra sincera matrice antileghista, in tutte le declinazioni di una sottocultura indecente e bullesca.

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