OLT E BILANCIO : SEL ed IDV CONTRO IL PD CON MINACCE DI FARLA FINITA . UNA TRANQUILLA ATTESA DEL 2014…

La Redazione 

Il sindaco che non c’è. Ormai ha già mollato… ?  serena attesa del 14 giugno 2014.

GLAMBERTI

Sensazione di fine stagione. Lo abbiamo capito in molti. Anche su questo blog. Solo che la fine stagione del consiglio comunale e , per molti versi, della città è troppo lunga per non portare danni e grossi. Su questo blog ne abbiamo discusso da tempo. Eppure, la maggioranza esiste ed andrà avanti anche con i soli consiglieri PD, anche se credo che alla fine abbiano tutti incominciato a pensare che deve passare la nottata. Piccolo cabotaggio, piccolissimo. Non si è ancora capito del tutto come menarsela , con qualche maldipancia e qualche strapuntino difeso e preparato per sicurezza, ma per il resto cosa volete che gliene importi, con le dovute eccezioni.
Del resto un Consiglio Comunale con qualche discorso inutile e poche presenze, di appassionati al genere, la dice lunga. Ma l’odg di un consiglio dovrebbe avere ben altro interesse, la giunta dovrebbe proporre qualche atto rilevante , qualche delibera, qualche piano attuativo, qualche decisione da prendere, qualche indirizzo da dare e da verificare. Il deserto che abbiamo davanti, mai visto davvero, è lo specchio di una situazione. Aspettando Godot, preparando exit strategy personali e scialuppe di salvataggio, agli onori delle cronache per relitti, bidoni tossici, bombe e drammi della gelosia. E poi passiamo tre ore in una commissione per discutere di una delibera sbagliata , per un rimborso spese da pochi euro.
Deve passare la nottata, appunto.

LA   NAZIONE   Berti

‘DOPO UNDICI ANNI siamo ancora a parlare di rigassificatore off-shore (un impianto simile a quello della fotondr), di ricadute occupazionali e di compensazioni. Infatti, mentre la nave dell’Olt sta per essere ultimata, in consiglio comunale si continua ad approvare (o bocciare) le mozioni. Come ieri, quando il documento firmato dalla «nuova alleanza» Pd-Confronto e Pdl e l’altro di Cannito, hanno incassato il pollice alzato. Bocciata, invece, la mozione di Sel e Idv. Pezzi di maggioranza (Sel) vengono stroncati e pezzi di opposizione (Lamberti e Giubbilei) sono stati invece promossi, in linea con il tempo burrascoso che stanno attraversando i gruppi consiliari. Nel mirino il nodo «sicurezza» sciolto però, in punta di legge, dall’assessore all’ambiente Mauro Grassi. «Per quanto riguarda la sicurezza c’è la legge che è inflessibile — dice — e garantisce i cittadini. Ci sono normative precise che danno un ruolo al Comitato Tecnico Regionale (Ctr) guidato dal comandante dei vigili del fuoco. Al Ctr che ha l’ultima parola sulla sicurezza sono state inviate le prescricrizioni della commissione internazionale. Siamo alla fase finale che viene gestita dagli esperti». Garantita la sicurezza, c’è però il problema delle ricadute. Perché, come ha detto Alessandro Latorraca, Pd «è inutile parlare di cose che stanno sopra la nostra testa. Pensiamo piuttosto a cosa può ricavare questo territorio dall’ospitalità che offre al rigassificatore». La partita, fino ad oggi, ha visto Pisa giocare un ruolo da protagonista mentre Livorno «prende in giro i cugini della Torre — tuona Capuozzo Udc — ma loro ottengono soldi e compensazioni e noi niente. Perché?».
ECCO CHE l’intervento di Giovanni Mancusi, Pd, suona l’allarme: «Il presidente di Asa Fabio Del Nista ha detto che ci sono difficoltà nei rapporti tra i livornesi e i genovesi che sono nell’azienda. Insomma i liguri vogliono gestire anche la partita di Olt e non si capisce bene quali saranno i numeri per la nostra città perché le 120 assunzioni sbandierate dove andranno?». Il solito balletto delle cifre che si leggono sulla tabella presentata dall’asessore Grassi: 18 milioni di euro all’anno per le aziende locali specializzate nella gestione e manutenzione del terminale (ma pare che a Livorno non ci siano), 120 occupati, 2 milioni e mezzo di risparmio energetico e un milione di compensazioni.
NUMERI CHE non convincono la maggioranza rappresentata da Giannini: «Non ci saranno ricadute sulla città, le garanzie sono solo ipotesi. E quando Olt, tra vent’anni non utilizzerà più quella piattaforma, chi controllerà quell’area?». e aggiunge: «Nel documento Verso il 2014 che abbiamo sottoscritto in estate c’è l’impianto dell’Olt, ma un impianto sicuro». Ovviamente dalla fiel del Pdl si è alzata la voce di Bruno Tamburini: «Siete solo capaci di spaventare la gente con flasi problemi. Il terremoto, gli attacchi dei terroristi e lo tsunami. Solo demagogia, perchè se viene lo tsunami il problema non sarà per l’Olt ma per tutta la città. Molti dubbi sono piovuti ancora su questo ennesimo dibattito relativo all’Olt che ha visto l’assenza del sindaco. Dopo la comunicazione sull’attentato ad Equitalia infatti Cosimi è partito per Firenze. Un’assenza che è stata sottolineata da Giubbilei e Lamberti «E’ Cosimi che ci dà le date, e poi se ne va!». Un po’ di rispetto…’

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7 Responses to OLT E BILANCIO : SEL ed IDV CONTRO IL PD CON MINACCE DI FARLA FINITA . UNA TRANQUILLA ATTESA DEL 2014…

  1. Kinto ha detto:

    Nottata lunga e che lascera’ proiezioni di buio
    per molti anni a venire.
    C e’ da aver fiducia in quell “oltre” in cui
    molti credono e sperano.
    Non capisco onestamente neanche la scaletta formale
    delle priorità,
    a meno che non si sia convocati urgentemente dal Papa
    Il Consiglio Comunale per un sindaco dovrebbe essere
    davanti a tutto e tutti.comunque.
    Una stagione politica sciatta ed inconcludente,
    con qualche meritevole eccezione,
    ma la sensazione dell abbandono nave tra i marosi
    e’ un dato di fatto inequivocabile.
    Saluti

  2. Oggi, in commissione, stiamo a perdere tempo su di una interpellanza fatta un anno fa e che non si può discutere perché gli uffici non hanno ancora istruito la pratica. Dopo un anno! Una risposta banale che richiederebbe 10 minuti di lavoro. Un segno della situazione in cui ci troviamo . Senza precedenti. Stiamo discutendo su di un piccolo esempio di inefficienza, da parte di un apparato sempre pronto ad auto premiarsi, senza lasciar passare le scadenze. Ed il sospetto che ci siano diverse velocità della macchina amministrativa a seconda delle convenienze politiche.

  3. Alessandro Latorraca ha detto:

    Sono bloccato da un’ora davanti la saint gobain a pisa da una manifestazione non autorizzata, la citta’ e’ paralizzata, caotica. le forze dell’ ordine in assetto ma che non intrevengono al momento. ragazzi il clima e’ tosto. imprevedibile. Altro che strapuntini. qui scoppia tutto fra poco. i nervi sono tesissimi.

  4. Situazione tesa a Pisa, a Livorno come altrove. Un motivo in più perché ciascuno faccia fino in fondo la sua parte, senza giocare a scaricabarile , raccogliendo le grandi emergenze sociali, ma segnando un confine netto con la violenza. Penso alle gambizzazioni. Eppoi quello che succede in Grecia. E’ il momento della responsabilità e della misura. Napolitano e Bersani mi sembrano tra i pochi punti di riferimento. Devo dire che anche le esperienze milanesi di Pisapia e Tabacci rappresentano un riferimento possibile. Ma senza giocare a buttare nessuno dalla torre, ma ricreando un clima di forte assunzione di responsabilità, appunto. Insomma non è il momento della benzina sul fuoco, ma delle soluzioni serie, possibili e condivise.

  5. St. John ha detto:

    >Nottata lunga

    lunghissima. E costosa. Due anni di immobilismo mentre cambierà la forma stessa dell’Italia e dell’Europa (siamo un porto, cosa vuoi che sia) costeranno quando cinque di recessione.
    D’altronde due anni di neoliberismo ci costerebbero anche loro quanto un lustro di recessione.
    E’ una città sotto scacco quanto potrebbe esserlo un adolescente svogliato se si mettesse a giocare con Kasparov.
    Mi ricorda quella situazione in cui un monaco buddista, con un legno in mano, dice al suo allievo “se dici che quello ho in mano è un bastone, ti picchio. Se dici che non è un bastone, ti picchio. Se non fai nulla ti picchio”. Per i buddisti la soluzione all’enigma sarà l’illuminazione. Per gli altri sono solo legnate.

  6. Alessandro Latorraca ha detto:

    Fortunatamente con pazienza tutti hanno mantenuto i nervi saldi, camionisti, semplici autisti come me, forze dell’ ordine e anche i manifesyanti che hanno lasciato il passo libero all’altezza dell’hotel dull’aurelia aspettat da poliziotti antisommossa. Attendere con pazienza e cercsndo fi capire sempre le ragioni senza intervenire d’istinto anche questo e’ senso di responsabilita’ .
    Condivido in pieno Gianfranco.
    Scusatemi della diretta ma mi sembrava importante condividere con il nlog questo momento

  7. Bella condivisione di Alessandro. Quanto all’illuminazione, non vedo proprio da chi possa arrivarci. Tuttavia siamo a cercare di trovare soluzioni partendo dal basso, ovvero da una realtà territoriale che non decide i trattati con la Germania, ma dovrebbe, quanto meno, limitarsi a navigare senza finire come Schettino e cercando di suscitare adesioni a qualche idea e qualche progetto che avesse un minimo di attrazione per quelli che non ne possono più. E sono tanti davvero. Quelli della astensione record. Il dato più significativo ed in sicura crescita. Ma un briciolo di ottimismo della volontà non dobbiamo perderlo…

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