“Premi ai comunali Il ministero contesta quattro milioni ” -” La separazione dei ruoli è un punto chiave della buona amministrazione. Dettato dalle leggi e dalle buone pratiche che ci hanno e che abbiamo insegnato. Di questi tempi da rivendicare e pretendere. ”

La Redazione 

Contestati 4 milioni…….  SEGRETARIO GENERALE E l’AUTO PREMIO ……

Il Tirreno Goti –

“Ammontano a circa 4 milioni di euro (l’8,4 per cento dei 47,5 milioni movimentati dal Comune tra il 2006 e il 2010) le irregolarità e criticità segnalate dal ministero sui fondi destinati al personale, sia ai dipendenti che ai dirigenti. ..

“..«Avrei potuto trincerarmi dietro la tecnica – chiude difendendo i dirigenti – ma non lo farò. Hanno tutti lavorato nell’interesse dell’amministrazione. La politica ha scelto su pareri conformi e di qualità». Scintille con Salonia. E’ partendo da queste frasi che Gianfranco Lamberti dice che «però ci sono diversi livelli di responsabilità: quella tecnica è una cosa e quella politica è un’altra. Caro Alessandro, se in ospedale un tecnico sbaglia a leggere un vetrino non paga la Calamai. Si può anche sbagliare a interpretare una norma, ci stanno quelli bravi e quelli …». ”

“Il direttore da dietro fa qualche sottolineatura e il sindaco, al microfono: «Lascia dire a me, che le cose le ho studiate…». Venti di tempesta?


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9 Responses to “Premi ai comunali Il ministero contesta quattro milioni ” -” La separazione dei ruoli è un punto chiave della buona amministrazione. Dettato dalle leggi e dalle buone pratiche che ci hanno e che abbiamo insegnato. Di questi tempi da rivendicare e pretendere. ”

  1. Alessandro Latorraca ha detto:

    In un intervento di qualche giorno fa sula “Nazione” scrivevo riflettendo sulle parole del mio segretario De Filicaia che il rinnovamento non poteva solo passare attraverso la politica (sono contento e fiducioso del livello proposto dai movimentisti nostrani, vedremo cosa ci proporrann,O COSA PROPORRANNO SOPRATTUTTO ALLA CITTA’) ma anche per un rinnovamento di tutta la macchina. Mi sembra evidente e secondo me logico; vedremo e ne riparleremo.
    Sulla divisione dei ruoli concordo pienamente, è essenziale per l’autonomia delle due sfere, per il loro bene.
    Sulla fattispecie non ho preso parola in consiglio comunale perchè l’altra sera mi sembrava una seduta della Corte dei Conti: tutti che si sbizzarrivavo su elementi anche legisativi che no salevo neanche esistessero quando non si conosce è meglio tacre.
    Una cosa comunque mi è parsa chiara la voglio ribadire, a qualuno in consiglio lo dicevo, la discusione a bocce più ferme andrà ripresa sulle controdeduzioni, che il Sindaco ci sottoporrà al più presto.
    Saranno l’elemento dirimente per un giudizio allora i più preciso.
    Senza livore ma senza pregiudizi, se qualcuno ha sbagliatao dovrà semplicemente restituire quello che non gli appartiene,e ariconoscere l’errore, se le cose risulteranno giuste chi doveva fare ha sepliceente fatto bene il proprio lavoro.
    Anche questa è questione morale.
    Ogni retropnsiero al momento mi pare fuorviante, ad ognuno le proprie responsablità che non sarebbe poco.
    Sbagliato è aver dato l’idea che qualcuno doveva sapere e qualcuno no, ma soprattutto, come ha registrato giustamente ll Sindaco, si faccia luce sulla talpa che ha fatto uscire impropriamente le carte, questo si grave, e la cosa non mi sembra particolarmente dificile da valutare, anche su questo vedremo se ci saranno sviluppi.

  2. kinto ha detto:

    Giusto quanto afferma LaTorraca,
    resta il fatto che vengono contestate dal ministero,
    non dalle opposizioni,
    discrepanze,
    chiamiamole cosi’ per 4 milioni di euro,
    non per tre monete.
    Mi rimane sempre difficile pensare che ad un azione illegittima
    corrisponda la semplice restituzione.
    sembra un po’ la politica berlusconiana degli abusi
    sanati dai condoni.
    Comunque dice bene Lamberti,
    se esistono responsabilità personali e tecniche
    in quell ambito devono rimanere.
    Tutti aspettiamo gli sviluppi certo e’ che 4 milioni sono tanti
    e perpetrare errori del genere per anni
    non e’ un bel segnale di professionalita’ pubblica.
    Saluti

  3. Luca ha detto:

    Mi sembra di capire che non vi sia voglia di strumentalizzare un bel niente,ma solamente e ci mancherebbe altro che fosse diversamente ,di avere estrema chiarezza se milioni di euro sono finiti nelle tasche di dirigenti comunali in maniera indebita.Inutile fare trincea se qualcuno ha sbagliato pagherà e non mi sembra opportuno che la politica di parte provi a fare le veci di un avvocatura difensiva.Sono tanti i soldi che ballano,ed oltre al ministero si ddve rendere conto ai cittadini se permettete.

  4. La questione delle carte diffuse è importante per un fatto, bisogna vedere se davvero fossero coperte da un segreto istruttorio, ma se lo fossero state non avrebbero dovuto essere oggetto di conferenze stampa e soprattutto di interviste, su qualche punto seklezionato.
    Certo, il sindaco pone una questione di lealtà nei suoi confronti, comprensibile. Problemi suoi. Per la mia esperienza, legata anche a momenti assai complesssi e delicati, che tu ricorderai, ho sempre scelto la massima trasparenza e la massima diffusione di ogni atto e di ogni informazione. Autotutela personale e della amministrazione. In Consiglio, come nei rapporti con la magistratura. Senza alcuna remora o supponenza. Separando i ruoli, Alessandro. Nessuna condaanna e nessuna copertura a prescindere, una regola aurea. Eppoi di questi tempi…
    ps
    la foto scelta dalla redazione è eccezionale!!!

  5. Alessandro Latorraca ha detto:

    Vorrei precisare a Kinto che il mio non è un modo per alleggerire la situazione, anzi; e non mi sfugge comunque la serietà di quello di cui stiamo parlando. Appunto perchè i rilievi vengono dal ministero le responsabilità saranno di chi farà le contriodeduzioni, allora vedremo, ma vedreno sul serio non che finisca a tarallucci e vino.
    Assumersi le responsabilità per me vuol dire farlo sul serio. La cosa che forse non è emersa dal mio precedente interveto è la necessità di estrema chiarezza nei percorsi da fare, senza foga ma razionalmente. Qui ci sono della carte come direbbe l’amico Gianfranco, non si scappa.

  6. Kinto ha detto:

    Avevo compreso ed era chiaro il suo intervento
    volevo semplicemente evidenziare e con forza
    che la situazione e’ molto seria
    e mal si capisce del perche’ la parte politica dovrebbe fungere da ombrello
    se le eventuali irregolarita’ sono dei veritici burocratici municipali.
    nomi e cognomi

  7. Mario ha detto:

    La riproposizione di “Norimberga” si lascia volentieri a Grillo,ed ai populisti di tutte le stagioni.Assurdo pensare che nel 2012 si usino certe metafore,e mica tanto;Certo è che prima si ha chiarezza dell’accaduto,prima si fugano perplessità.Il problema nelle organizzazioni piramidali,è quasi sempre in cima,come e’ chiaro.Non sono i dipendenti nel mirino,ma il dirigente,o i dirigenti che hanno eventualmente elargito senza ratio.La politica credo centri poco,se non come pungolo affinche’ ci sia la massima informazione,e la massima trasparenza.Non ho capito poi il parallelo tra le retribuzioni di segretari generali di altre città.Come il cavolo a merenda.

  8. Ludom ha detto:

    Condivido molte delle affermazioni ma senza conoscere gli atti è difficile giudicare. Non che ci sia da smaniare per sciropparsi la relazione ma se non parto di lì non mi riesce dire nulla di specifico. Non sapete mica se in rete si trova?
    Tenere distinte le responsabilità. Principio cardine, indiscutibile. Purtroppo più facile a dirsi che a farsi nella fase attuale, quella delle controdeduzioni. Non funziona così purtroppo. Bisogna sforzarci di comprendere a pieno i rilievi mossi dagli ispettori e di valutarne in autonomia (arduo!) la loro fondatezza.
    L’Amministrazione, in questo momento, con tutto il peso dell’indirizzo politico che possiate esercitare, tenderà a far corpo. Altrimenti sarebbe ancora più malata di quello che già non sia.
    E oltretutto, il Consiglio manco può pretendere che la controdeduzione avalli la deduzione asserita. Chi se le da le martellate sulle palle!?!
    Poi quella è una storia che avrà un suo iter, ci pensa la RGS, eventualmente la Corte. Può finire male per “noi”, come può finire nei veri porti delle nebbie che sono quelli della giustizia amministrativa.
    L’idea che si dovrà fare il consiglio non può prescindere da quella che si formerà l’Amministrazione, anzi non deve farlo perché dati su cui riflettere ne troverà molti nei documenti che dovranno essere prodotti, ma deve mantenersi autonoma.
    L’obiettivo realistico non è quello della restituzione del “maltolto”. Per quello, eventualmente, ci vuol tempo. L’obiettivo è quello di formarsi un giudizio politico che ci serva, certo con la dovuta attenzione alla distinzione dei ruoli, a comprendere le diverse responsabilità, gli errori e a pretendere, se ci riusciamo, che vengano rimosse le cause oggettive o soggettive perché questi errori od altri (e se n’è visti!) non si ripetano.
    Ma bisogna cominciare da studiare la relazione. Può darsi che sia in sé fragile, ma aveva stupito anche a me il candore con cui il Sindaco ha parlato dell’8,4% come fosse una bazzecola in una relazione ministeriale! Boh?
    Ovviamente anche questo gravoso onere che assegno ai “nostri” consiglieri è più facile a proclamarsi che a farsi. Ha ragione Lamberti, facile chiacchierare fuori dal consiglio. È starci così che è dura!

  9. henry w.brubaker ha detto:

    Mi pare che il vero nocciolo della questione sia l’uso che questa Amministrazione ha fatto della sua struttura amministrativa.Quella che doveva essere una sana politica di risparmio (anche in nome dell’abbattimento delle consulenze esterne)ha generato qualche mostriciattolo.Come sempre avviene in una pa. di questi tempi.Divisione dei ruoli non ci puo’ essere quando alcune articolazioni operative (che generano accessorio)tipo le società in house sono messe in mano ai dirigenti.Come li retribuisci questi qui?Qualcuno ha analizzato il processo che ha portato a costituire Farma.li?Scandalosa la questione Salonia.Altro discorso riguarda progetti (che sono ovunque pretestuosi,in particolare quello dell’edilizia privata e dell’ufficio pubbliche relazioni)e fasce intermedie.Dove gli automatismi (progressioni orizzontali)sanano il mansionismo diffuso di questi anni.Insomma,io ti do la pappa pero’ tu pedala,amico mio. Poi Cosimi (la politica)ci ha messo del suo,introducendo poli logstici service universitari (?),la stessa partita dei piuss che è obiettivamente complicata.Chiedete al trio de Filicaia Cruschelli Berti di analizzare questi processi.Qui obiettivamente i Comitati non c’entrano.

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