‘ Lamberto Giannini ( SEL) ha rassegnato le sue dimissioni ‘ TITANIC

La Redazione 

Giannini (Sel) rassegna le dimissioni in polemica con l’assessore Grassi, pd!

GLamberti

Lamberto Giannini ha rassegnato le sue dimissioni nel pieno di una seduta della Commissione.

Naturalmente ognuno ne trarrà le proprie valutazioni. E ciascuno cercherà di tirare la situazione dalla sua parte.

Tuttavia non si può continuare così.

La macchina sta sbandando sempre più e non possiamo passare il tempo a fare sedute inutili , nelle quali sappiamo come si entra e non sappiamo come ne usciamo.
Dobbiamo rivedere tutto e ridefinire una rotta.

Al più presto, altrimenti finiremo solo a fare sedute che rassomigliano ad altro, che non ha niente a che fare con una strategia politica ed amministrativa per affrontare i problemi veri della citta’.

 

Una situazione schizofrenica, che richiede urgenti provvedimenti.

Non ho memoria di una cosa del genere.

Spero solo che chi ha ruoli e responsabilità li usi senza consentire altre manfrine.

Una continua esibizione di incomunicabilità istituzionale e politica, che nemmeno nelle ultime giornate di un mandato si sono mai verificate.

E qui mancano oltre due anni dalla conclusione.

Impossibile far finta di niente, alla vigilia della discussione sul bilancio e di importanti provvedimenti urbanistici.

Ma ci si arriva in queste condizioni?

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7 Responses to ‘ Lamberto Giannini ( SEL) ha rassegnato le sue dimissioni ‘ TITANIC

  1. Vedremo se questo fatto, piuttosto clamoroso per le insolite modalità in cui si e’ manifestato e per la personalità del protagonista, una persona autonoma dai tradizionali condizionamenti di partito, porterà finalmente ad un chiarimento definitivo dei rapporti interni alla maggioranza, quelli tra maggioranza ed opposizioni e la conseguente riorganizzazione del consiglio comunale, in modo coerente e lineare.
    Non a caso avevo segnalato a Bianchi , prima ancora di quanto e’ avvenuto, la assoluta urgenza di evitare ulteriori sbandamenti istituzionali. E’ un dovere di tutti e soprattutto di chi guida il Consiglio.

  2. Mario ha detto:

    Titanic,oppure lo stesso -guasto elettrico- come venne definito da Schettino durante l’incidente della Costa;appare evidente l’impossibilità di queste forze politiche di proseguire il cammino Comune.Che Giannini presenti alla Commissione documenti prima ancora che vengano visionati dai membri della Giunta e’ un vulnus a mio modesto parere ben piu’ grave di quanto non sembri.E dimissioni o non dimissioni se non si da serietà al tutto,rischia di saltare il banco.

  3. Luca ha detto:

    Un quadro politico desolante,con guerre intestine oramai palesi.Sel che lascia Presidenze che dovrebbe mantenere,e Idv che le tiene
    in pieno abusivismo.Livorno sul Titanic come da manifesto della Redazione .come dice Mario pero’ presentare documentazioni tenedo all’oscuro la Giunta e’ da brividi.e si dicono alleati,se fossero stati “nemici” cosa facevano?

  4. Una situazione schizofrenica, che richiede urgenti provvedimenti. Non ho memoria di una cosa del genere. Spero solo che chi ha ruoli e responsabilità li usi senza consentire altre manfrine. Una continua esibizione di incomunicabilità istituzionale e politica, che nemmeno nelle ultime giornate di un mandato si sono mai verificate.
    E qui mancano oltre due anni dalla conclusione. Impossibile far finta di niente, alla vigilia della discussione sul bilancio e di importanti provvedimenti urbanistici. Ma ci si arriva in queste condizioni?

  5. GHINO DI TACCO la vendetta ha detto:

    DE TOMMASO una VERGOGNA INFINITA….
    De Tomaso, silurato il presidente cinese
    Agi e Sole 24 Ore parlano di un brusco cambio al vertice del gruppo che deve subentrare. Giallo sull’esposto del ministero Il reato ipotizzato nei confronti
    dell’impresa guidata da
    Gian Mario Rossignolo sarebbe
    di distrazione di fondi pubblici
    ottenuti negli anni per la formazione
    professionale e l’innovazione:
    comesonostati spesi?
    Stiamo parlando di 9.5 milioni ottenuti in due diverse operazioni
    dalla Regione Piemonte
    (dove c’è l’altro pezzo della De
    Tomaso, che ha assorbito i circa
    900 operai dello stabilimento di
    Grugliasco) e 19 dall’Unione Europea.
    Poi la Toscana: l’azienda
    ha beneficiato almeno di un prestito
    obbligazionario convertibile
    pari a 2.4 milioni di euro, sottoscritto
    per 1.8 milioni da Sici
    (Sviluppo imprese centro Italia,
    risorse non regionali) e 600mila
    da Fidi. A questi vanno aggiunti
    1.5 milioni di euro per un «progetto
    formativo» (come recita
    una nota inviata il 22 febbraio
    da Firenze) e il percorso messo
    in piedi per ottenere in affitto lo
    stabilimento ex Brovedani di
    Guasticce dove per ora, a pagare,
    è soprattutto Spil.
    A Livorno si è retto il sacco “AL PACCO E CONRTROPACCO”
    Dal Sindaco che ha sempre garantito anche personalmente (basta rileggersi i giornali e le pompose interviste);
    Dalla CGIL nella persona di Nocchi che già preparava le domande di assunzione;
    Dalla Provincia e il suo Presidente;
    Dalle azioni della Regione e il suo Assessore al Lavoro;
    per non parlare degli strumenti erogatori di denaro pubblico FIDITOSCANA e SPIL
    Spero ci sia un giudice a Berlino

  6. Alessandro Latorraca ha detto:

    Probabilmente a Livorno tutto viene amplificato, emozionalmente. Siamo fatti così.
    Ma il vero problema della politica, ma temo non solo di quella, è l’alta conflittualità che non riesce più a snodarsi nelle comuni sedi, tradizionali sedi per qualcuno, ma trova sempre più esaperate rapresentazoni personali.
    Anche la Maggioranza, fantomatica,Maggioranza non è mai stata tale perchè le contraddizioni erano palesi fin dall’inizio.
    Poco ragionate le convergenze culturali o ideali e molto valutate le tattiche elettoralistiche (le maggioranze fatte a tavolino per vincere o almeno cercare di vincere).
    Questo cataclisma che ha radice abbastanza lontane (1989 secondo me ma ne potremo riparlare) al livllo nazionale si è risolto con nu governo di cosiddetti tecnici (fanno bene o male ne parleremo alla fine del mandato di questo governo) che badate bene non sono sorti dal nulla ma sono stati chiamati da una politica ormai asfittica, morta, un tantino prima della catastrofe.
    A Livorno questo non è possible farlo ma è possible rpercorrere la logica che c’è a livello nazionale: l’urgenza delle cose da fare richiede un alto senso di redponsabilità e un nuovo patto per la città. E’ doveroso allora smussare gli angoli e cercare convergenze su due -tre punti: lavoro, sociale-sanità,urbanistica.
    Potrebbe nascere qualcosa di buono.
    Non fare un passo indietro, ma avere il coraggio di fare quache passo avanti insieme.
    E’ necessario proporre un patto sgombrando il tavolo da tutto e cercare di ripartire non in maniera ideologica o precostituita, forzando situazioni che oramai ci porterebbero alla paralisi totale.

  7. RL ha detto:

    di schizofrenico e solo il PD con la sua Giunta ed il suo sindaco.
    R,lombardi

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