LO STUPIDO BORGHEZIANO DELIRIO IDV contro LA DEMOCRAZIA, IL PD, IL SINDACO ,IL PRES.C.COMUNALE E L’INTELLIGENZA DI UNA CITTA’.

La Redazione 

Fuori controllo. IDV delirante che mette fuori gioco pure i sostenitori più accorti ed insospettabili (capito Del Corona ..) .

La Nazione :«PREPARATEVI: se non riconosco al sindaco il potere di decidere l’assetto di una maggioranza figuriamoci se lo riconosco al presidente del consiglio. Ci rivolgeremo al Tar se saranno prese delle decisioni non corrette».  IDV.

GLAMBERTI

“Un degrado istituzionale come quello cui stiamo assistendo, una Livorno alle prese con questioni rilevanti e delicatissime per la vita di tantissime persone, costretta ad essere rappresentata da un consiglio comunale diventato un teatrino di terzo ordine.

Oggi leggiamo altre puntate della fiction , ad opera di Michela Berti, sempre molto attenta e pungente.
Il mio richiamo ad Enrico Bianchi, a farsi cari co del suo ruolo secondo il mandato ricevuto dalla conferenza dei capigruppo, e’ pressante. L’attaccamento ad uno strapuntino, con l’aiuto del centrodestra, da parte del consigliere idv e’ , sul piano personale e politico, patetico.

Non ce ne importa nulla, affari loro.

 Ma che questo impedisca al consiglio di lavorare e’ davvero vergognoso.

Mai visto a Livorno uno spettacolo del genere.

Il partito di Di Pietro e quello di Berlusconi uniti nella lotta per uno strapuntino! Unici.”

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6 Responses to LO STUPIDO BORGHEZIANO DELIRIO IDV contro LA DEMOCRAZIA, IL PD, IL SINDACO ,IL PRES.C.COMUNALE E L’INTELLIGENZA DI UNA CITTA’.

  1. Kinto ha detto:

    Tar,
    come tarato.
    Siamo qui oramai da giorni ad invocare un ripristino
    nella regolarità istituzionale.
    Se non si ri-prende cura delle fondamenta diviene difficile immaginare ogni tipo di costruzione per i due anni rimanenti.
    IL dott.Bianchi risolva la situazione e il confronto potra’ diventare piu’ costruttivo,emarginando puffi buffi
    e derive borgheziane.
    Tutto immobilizzato e ridicolizzato dalle bizze indecenti ,ma poi di chi.
    Saluti

  2. Oggi discutiamo , in una commissione “normale” , della nuova normativa sugli orari dei negozi. Una discussione seria, con un presidente serio. Cose normali, in una istituzione come quella di un comune con la storia di quello di Livorno.

  3. Sapienza ha detto:

    • CLOUD COMPUTING IN POCHE PAROLE
    Si fa un gran parlare di “Cloud Computing” di questi tempi, ma cosa vuol dire di preciso? Cosa implica per il tuo business?
    Dove si trova, esattamente, la cloud?
    Anni fa, Internet veniva spesso rappresentata nei diagrammi come una nuvola (cloud): una sorta di gigantesco etere nel cielo, ben al di là della tua casa o ufficio.
    È una metafora decisamente buona: al giorno d’oggi i dati e i programmi non devono necessariamente risiedere sul tuo PC; possono infatti essere “ospitati” (o memorizzati) su Internet o, come si suol dire, “in the cloud”.
    Cloud Computing significa semplicemente gestire esternamente (online) le applicazioni e le attività, invece che all’interno delle tue quattro mura. I vantaggi non sono pochi.
    Per prima cosa, un “hosting service provider” esperto gestisce tutta l’architettura informatica al tuo posto. Ciò significa che tutto quello che devi fare è accedere ai tuoi documenti e programmi via Internet. Se non te la senti di investire ingenti capitali in tecnologia, i servizi in hosting ti consentono di beneficiare di servizi IT normalmente riservati solo alle grandi aziende a costi decisamente inferiori. Ci sono già versioni “cloud” (o in hosting) dei più diffusi programmi, quali CRM per la gestione delle relazioni con i clienti, Exchange per la posta elettronica, SharePoint per il portale aziendale e così via. Indipendentemente da quali scegli, beneficerai di…
    o Abbassamento dei costi: sottoscrivere software “in the cloud” riduce considerevolmente l’investimento
    o Costi di supporto inferiori: avrai sempre le versioni più aggiornate dei programmi, senza bisogno di supporto IT per l’aggiornamento
    o Rischi ridotti: la sicurezza dei dati diventa un problema del tuo hosting provider
    o Accesso ai servizi in ogni momento e in ogni luogo: lavora sui tuoi documenti via web, da casa o in qualsiasi altro luogo
    Il futuro è nella Cloud. E ricorda che i tuoi dati potranno anche essere tra le nuvole, ma le soluzioni in hosting tengono i tuoi piedi finanziari ben piantati per terra.

    Coworking
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    Il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un’attività independente. A differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione.[1] Attrae tipicamente professionisti che lavorano a casa, liberi professionisti o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in relativo isolamento.[2] L’attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori[3] e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento.[4][5]
    Alcuni spazi di coworking[6] sono stati sviluppati da imprenditori di Internet nomadi alla ricerca di un’alternativa al lavorare nei bar e nei caffé, o all’isolamento in un ufficio proprio o a casa.[7][8][9] Un sondaggio del 2007 mostrava che molti dipendenti si preoccupano della sensazione di essere isolati e di perdere l’interazione umana se dovessero telelavorare. Circa un terzo di lavoratori pubblici e privati del settore riferiva inoltre di non volere rimanere a casa durante il lavoro.[10] Il coworking offre una soluzione al problema dell’isolamento, che tanti freelance sperimentavano lavorando in casa, mentre al stesso tempo permette loro di sfuggire alle distrazioni dell’ambiente domestico.[11] [12]
    Il coworking è spesso confuso con altre modalità di lavoro, come gli acceleratori di affari, gli incubatori di impresa e le suite per dirigenti,[13] degli spazi che non sembrano adattarsi al modello di coworking perché spesso manca loro l’aspetto del processo sociale, collaborativo e informale[10] con pratiche di gestione più vicine a quella di una cooperativa, tra cui la focalizzazione sulla comunità[14] piuttosto che sul profitto.[15] Molti di coloro che partecipano al coworking sono anche partecipanti dei BarCamp[16] e di altre attività connesse alle tecnologie open source.[10][17][18]
    Il coworking non riguarda solo lo spazio fisico, ma inizialmente e soprattutto l’istituzione della comunità di coworking. I vantaggi del coworking possono ormai essere vissuti al di fuori degli spazi di coworking e viene raccomandato in genere di iniziare con la costruzione di una comunità di coworking prima di considerare l’apertura di uno spazio coworking.[19] Tuttavia, alcuni spazi di coworking non costruiscono una comunità, ma costituiscono piuttosto una parte di una comunità già esistente, combinando la loro apertura con un evento che attiri il loro gruppo di riferimento.[20]
    Numerose comunità di coworking si formano attraverso l’organizzazione di eventi di coworking casuale (ad esempio dei Jelly[21][22]) che può avvenire nel soggiorno delle persone o in luoghi pubblici come bar adatti, gallerie o spazi multifunzionali. Durante questi avvenimenti I collaboratori possono sperimentare i vantaggi del coworking e conoscersi l’un l’altro, il che abbassa le barriere per entrare in un spazio di coworking in seguito.
    Spesso i principali promotori del coworking sono le nuove imprese startup, poiché grazie ai suoi bassi costi è accessibile e alla portata di tutte le tasche.

  4. Conte di Montecristo ha detto:

    Scene deliranti , stupide e da complessati .

    L’abuso della protezione del Consiglio Comunale , usato come scudo da reazioni legittime  ha stufato tutti e tutto .
    che il consigliere IDV abbia la sottocultura di BORGHEZIO , passando da Mussolini , è ormai cosa nota e conclamata .
    Stupisce anche la pazienza di molti , tanti , anzi tantissimi. me compreso.

    Il piccolo consigliere , attaccato come un cagnolino all’osso ,(Presidenza della Commissione 6E) con il suo comportamento provocatore ha debordato .

    Grazie al cielo esiste sto fenomeno.

    ha fatto saltare tutti gli accordi con la parte malata del PD , inizio al Limoncino , passo dalla Provincia , proseguo con AAMPS finisco con Rossignolo .

    brindiamo al piccolo IDV , è riuscito a schiantare 2 vice sindaco e un partito del 3% a Livorno.
    Un consiglio allo stimato Giannini , lasci perdere , ci perde come uomo intelligente e di cultura . Che ci azzecca con uno di destra così ? 

    Tornando ai problemi della città , aspettiamo con ansia il ritorno del Presidente Bianchi . È l’unico che ha i mezzi legittimi per far terminare questa nera e squallida sceneggiata politica .
    Così scuse per non fare una cosa una in dieci anni non ci saranno più .

    Avanti così piccolo consigliere, sei una garanzia per noi tutti e una disgrazia per i tuoi .

  5. Mario ha detto:

    Tralasciando “i puffi-buffi” che lasciano addosso un senso di squallore umano e politico,seguendo in streaming la Commissione sulla sanità,mi chiedo perche’ anche le altre non siano altrettanto serie e composte.E’ un servizio alla città.Bene,ed interessante.

  6. henry w.brubaker ha detto:

    Ma come è andata la riunione di maggioranza di giovedi?Tutti i giorni annunciano spallate e poi non succede nulla….

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