‘MEGLIO TIRARE A CAMPARE CHE TIRARE LE CUOIA’ Giulio Andreotti

GHINO DI TACCO

IN MANO ALL’ULTIMO PADRONE
Recuperato per caso il primo bidone
E’ rimasto impigliato nella rete della barca impegnata nel monitoraggio dei fondali. Castalia: pescatori a rischio
Se occorreva la controprova eccola!!!!
Dopo il paradosso di come il Comune ha appreso la prima notizia sui bidoni, la cui sottovalutazione è l’indice della scelleratezza di questa “gente” (il periodo natalizio non aveva fatto prendere coscienza del dramma che si consumava) continua il balletto della incapacità di prendere decisioni serie e concrete (che ripeto come ho avuto modo di dire le cui responsabilità si riassumono nel sindaco quale responsabile della salute pubblica.)
Qui non si tratta di un vicesindaco a cui togliere l’incarico, o un presidente di commissione da sfiduciare.
Siamo di fronte al rischio di disastro ambientale, e se il sindaco è insufficente(eufemismo) lo è anche l’intero consiglio comunale e le forze politiche che lo rappresentano.
Fermatevi finchè siete in tempo, “prendete i giocattolini e andate a giocare davanti al vostro uscio” diceceva un vecchio adagio Livornese.

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8 Responses to ‘MEGLIO TIRARE A CAMPARE CHE TIRARE LE CUOIA’ Giulio Andreotti

  1. Kinto ha detto:

    Che esista un problema di governance
    non lo diciamo da ora
    ed e’ abbastanza lampante.
    Mi pare che il punto,di sopravvivenza,
    piu’ che di un rilancio oramai
    difficile da aspettarsi,
    e’ cosa si faccia da oggi in poi.
    Questo oggi tarda sempre ad arrivare,
    ma in un modo o in un altro arrivera’.
    Tra i lavoratori rimandati a casa con altre promesse,
    che dissetano quanto una bottiglietta di sabbia naturale,
    e fusti tossici tirati su nel nostro vicinissimo mare
    come orate o spigole
    siamo davvero a dei livelli pazzeschi.
    e dice bene HB,anche sulle cose spicciole,per modo di dire,
    forse siamo messi anche peggio,
    si pensi alla situazione del centro senza parcheggi con l apertura di H&M,
    alla luce di altre follie supermercatali.
    piuttosto che la smobilitazione-svendita dell Asl
    propedeutica al nuovo Ospedale del 3015.
    mah?
    Saluti

  2. Oggi abbiamo discusso a lungo nella conferensa dei capigruppo, di un ordine del giorno del prossimo consiglio , che vedrà in ordine la Delphy , Ippodromo e Olt . Con la ormai famosa mozione di interruzione della realizzazione del progetto ormai in fase conclusiva, proposta da un peZo della maggioranza che si e’ dissolta. Il simbolo di una stagione politica fatta di opportunismi ed ipocrisie programmatiche per tutelare uno strapuntino.
    Ma la cosa più rilevante ( rilevante nei limiti dei teatrini in corso ) e’ stata quella di affidare , su mia proposta, ad Enrico Bianchi il compito di mette ordine nelle presidenze delle commissioni, in modo che venga definita la loro operatività secondo regolamento, distinguendo con chiarezza il ruolo della opposizione e quello della maggioranza. Bianchi si e’ impegnato a fissare una riunione dedicata, dopo aver trovato una soluzione allo spettacolo indecente che stiamo vivendo, mentre intorno al consiglio comunale succede di tutto. Recupere rapidamente il prestigio delle istituzioni, mettendo al centro i temi più scottanti e seri, a partire dal lavoro, e mettendo alla porta gli opportunismi ipocriti delle campagne elettorali già avviate e degli strapuntini difesi a furia di mediocri furbizie.

  3. St. John ha detto:

    ad occhio sui bidoni si sta ripetendo lo schema Rossignolo. Con il piano di recupero nei panni del mitico piano di sviluppo industriale etc. Se è così l’esito è già scritto.
    Certo se dobbiamo affidarci alla moral suasion dell’opposizione di sinistra..di cui un consigliere, interrogato sulla possibilità di chiedere le dimissioni del sindaco dopo le palesi (e come si è visto, annunciatrici di ulteriore immobilismo) contraddizioni, ha risposto “deh, ma i bidoni non ce li ha mica buttati lui”. Francamente le contorsioni da maggioranze trasversali e mobili, virtuali e desiderate, non sono il massimo in questo genere di vicende. Come non lo sarebbe usare la presidenza di Romano (che mi è simpatico quanto una sciarpa del Pisa) come capro espiatorio anche dei bidoni. Senso di responsabilità e governabilità non sono parole del mio lessico, e non lo saranno mai: ma, più prosaicamente, ci vogliono un paio di cose. Un provvedimento pubblico, o più provvedimenti, in grado di porre fine allo stato di incertezza e una seria conferenza stampa delle istituzioni politiche (documentata con possibilità di accedere online ai documenti) sulla reale situazione sul campo anzi in mare. I bidoni non ce li ha buttati ir bimbo di bottega ma qui sembra si stia facendo di tutto per amplificare la portata del danno. Temo però che la paralisi politica e istituzionale di Livorno (quella di cui si lamentano tutti salvo dire che non ci sono alternative) la farà da padrona assieme al generale “stagione estiva”. In nome del quale questa emergenza deve essere assopita e grazie al quale tradizionalmente tutte le emergenze si assopiscono. E così ci becchiamo i veleni, come ha fatto capire un giornalista locale, ce ne sono già tanti.. :)

    ps. come da rito “l’arpat tranquillizza”. Qui siamo, per fare un paragone, come quando Standard & Poors tranquillizzava sulla tripla A di Lehman Brothers. Poi a qualcuno il cerino è rimasto in mano. Ci scommettiamo che non sarà l’arpat?

  4. GhinoDiTacco ha detto:

    Una proposta, buttiamo pure rifiuti tossici in mare, tanto come dice l’Arpat, non fanno male a nessuno

  5. St. John fotografa la situazione. Esiste un evidente empasse della politica cittadina, al punto che non sappiamo nemmeno con chiarezza se esiste una maggioranza operativa. Il ruolo marginale della amministrazione imballata e’ dimostrato dal fatto che avevo proposto una commissione speciale sui bidoni, respinta per non irritare nessuno, ma che ha portato all’inerzia sul tema. Tutti al mare, sperando che i bidoni non si aprano ed in campagna elettorale continua. Il vero capro espiatorio e’ Livorno . Il resto e’ teatrino irresponsabile. Allora ben venga chi, quale che sia il punto di partenza politico, aiuta la città a capire cosa sta succedendo . Almeno evitiamo di essere presi in giro ed e’ già tanto, in questa situazione. Un dovere civico, che ci vede uniti nella lotta. Almeno su questo blog, visto che non siamo già sotto l’ombrellone.

  6. Kinto ha detto:

    Ed anche in Commissione su Borgo di Magrignano
    l asse politico-dialettica Pdl e IdV
    continua su una linea di chiara intesa.
    vanno a braccetto.
    Una sistematica ricerca di becere strumentalizzazioni di bassissima politica sulla pelle dei
    livornesi componenti il Comitato,
    che con serieta’ e fermezza peraltro hanno rigettato al
    puffo-buffo mittente.
    Nei momenti seri e delicati il naso rosso e il trucco ciano dei pagliacci non servono,
    e la politica nonche la propaganda malata
    della campagna elettorale 2009 e’ indietro anni luce.
    Suvvia
    Saluti

  7. Mario ha detto:

    Speriamo sia un inizio di risoluzione di alcuni problemi della città.Questo specifico riguarda 1.500 famiglie,non poche.Kinto mettiti l’animo in pace,quel personaggino perpetrera’ sempre questi squallidi teatrini,è l’unica ragione del suo esistere,non solo politico.Mi è sembrata una commissione molto costruttiva.finalmente,e la conduzione di una Presidenza ha il suo peso al riguardo,come e’ ovvio.

  8. Mario dice bene, il fatto che di fronte a tante famiglie ed imprese in difficoltà , la commissione consiliare abbia raggiunto ua intesa unanime su di un percorso condiviso ed affidato ad ua persona seria come Bruno Picchi, può essere un segnale importante. Del tipo occupiamocidi cose serie e, se possibile, troviamo le soluzioni adeguate senza strumentalismi da politica vecchia e furbetta.
    Senso di responsabilità può essere una parola vuota, ma anche un appello vero in una citta allo stremo. Oggi il clima era questo. Speriamo determini soluzioni vere e concrete per Borgo di Magrignano. Non si può scherzare con la vita delle persone.

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