FACCIA TOSTA SENZA DIGNITA’

La Redazione 

PICCOLE STORIE PER PICCOLI UOMINI . UNA CITTA’  MASSACRATA.

GLAMBERTI

Ci vuole una notevolissima faccia tosta in una città  che ha letto del triste epilogo di Rossignolo, delle gestioni con buchi  milionari delle partecipate, della crisi della clp, di 1500 cittadini senza certezze a Borgo di Magrigano a leggere dei giochetti infantili e comici di una maggioranza che non riesce a smetterla con le scemenze.

Ma a chi volete che gliene importi della faccia tosta di un consigliere abbarbicato ad uno strapuntino per fare dispetti al pd.

Oppure degli assessori che, dopo essere stati un poco congelati, ora non andranno alla commissione in cui il bizzoso consigliere non molla la presa, oppure se il Sel segue le direttive di Giannini oppure no nella terribile questione e se il pd si spaventa oppure non gliene importa niente.

Una situazione farsesca, che non solo non ha precedenti a Livorno, ma credo in tutta Italia.

Faccia tosta davvero.

Basterebbe un minimo di dignità personale.

La  politica viene dopo, molto dopo.

Prima di tutto viene la dignità di persone e di una citta’, davvero non si può prendere in giro se stessi ed il mondo. Sempre che l’obiettivo non sia un desiderio nascosto od inconscio di dissolvimento…..

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11 Responses to FACCIA TOSTA SENZA DIGNITA’

  1. Mario ha detto:

    Tutti aspettano un slancio di fine mandato,dopo questo sfinimento di maggioranza,che è davvero difficile da immaginare.Si parte dal bilancio,molto delicato,passando per Rossignolo,oltre a mille altre questioni che riguardano migliaia di famiglie.Casa,lavoro etc.Carne sul fuoco c’e’ n’e’ anche troppa.ed ora che gli “alibi”sembrano essere esauriti,speriamo che ad esaurirsi non siano i nervi dei cittadini.

  2. Ascoltando in commissione il lungo intervento di Ferrucci sui mali della sanità locale e regionale, ripensavo a chi ci ha insegnato il rispetto delle istituzioni. Oggi sarebbe molto più indignato di me, questa citta ha una storia istituzionale di cui menar vanto, dovrebbe essere dovere di tutti difenderla. Ci vuole dignità anche per questo. E poi parlaremo anche dei ritardi della sanità che Ferrucci denuncia con puntualità . Ma prima esistono le istituzioni.

  3. Kinto ha detto:

    Istituzioni in vacanza prolungata,
    oggi la discussione di fatti e’ circa la destituzione
    o le destituzioni.
    Difficile comprendere qualcosa tra congelamenti,
    scongelamenti
    e direzioni poco comprensibili.
    In una banalizzazione dei processi amministrativi e politici
    che verrà ricordata nella storia di Livorno.
    bisogna solo armarsi di pazienza
    cercando di limitare i danni a 360°.
    Saluti

  4. Ciano ha detto:

    La situazione sanitaria è davvero preoccupante, se non c’è anche su questo tema un colpo d’ala, continueremo ad avere una sanità declassata e davvero non consona ad una città di 17o mila abitanti..speriamo che si batta un colpo veramente, sull’esempo di quanto fanno i sindaci della valdicecina difendendo i loro territori e le aspettative dei loro cittadini, questa è rappresentanza. Nel frattempo, oltre alla crisi clp, alle prese per i corbelli immonde di rossignolo, alla persistenza dell’emergenza casa e alla inazione sul rilanciod el cento città e al suo recupero alla residenza, nel frattempo..negozi che chiudono in via grande, busoni chiuso in v .cairoli,tutto il largo duomo tristemente serrato, baldi chiuso..e le risposte???immonde e immorali sale da gioco che rovinano la gente e le famiglie, ma per favore!

  5. Abbiamo affrontato i temi della sanità misurandoci con temi concreti, qualità dei servizi, dotazioni organiche, rapporti tra la programmazione regionale e locale, flop delle vendite e senso del flop verso il nuovo ospedale, e via dicendo , insomma ci sarebbero condizioni per lavorare seriamente, in vista di un documento da portare in consiglio. Un metodo positivo. Dovremmo entrare nei contenuti e non rimanere ancorati ai giochetti di potere interni ad una maggioranza ormai superata. Vedremo se questa occasione può servire per ritrovare la rotta, vista la citazione odierna della redazione .

  6. henry w.brubaker ha detto:

    Un metodo certamente positivo di cui do volentieri atto a chi ha sostenuto questo livello di discussione.Non dimentichiamoci pero’ dell’utenza,le cui petizioni non sono necessariamente fonte di populismo e di bassa demagogia come scrive qualcuno.Condivido anche quanto titolava la Nazione domenica scorsa circa il ruolo di supplenza della Calamai.Resto allibito di fronte alle invettive del Sindaco verso le Regione (con cui ha contrattato il finanziamento per l’Ospedale) e alla improvvisa riscoperta della Conferenza dei Sindaci (che è stata sostanzialmente ignorata quando si formo’ la scelta dell’intensità di cura a Montenero).Ma questa è Politica,amici miei.Tutto il resto è populismo.

  7. henry w.brubaker ha detto:

    Egregio Ciano,ho constatato anch’io le dolorose chiusure di marchi storici.Altre a breve ne arriveranno.Presto ci diranno che l’operazione (Pensiamo in Grande) è riuscita,ma che il paziente intanto è morto.Ti faccio pero’ osservare la ressa di qualche giorno fa di fronte al nuovo Simply Market di Via Marradi,in apertura alle 10,30 del mattino.Di fronte al cubo oblungo dell’ex Metropolitan,Una cosa incredibile.Immaginati cosa avverrà quando apriranno H&M…ciao Livorno.

  8. La scena della ressa davanti a quel cubo inquietante per andare al super mercato desta molti interrogativi. Del resto abbiamo chiesto un quadro di standard di comparto per via grande e ci hanno detto che avverrà in occasione del progetto. Sarà . Mi sembra che ci siano improvvisazioni ed inutili forzature. Non per fermare trasformazioni probabilmente inevitabili, ma per governarle con un poco di raziocinio . Quanto alla Calamai, abbiamo perlomeno ottenuto che ci porti qualche dato preciso sulla qualità delle prestazioni attuali nei servizi sanitari, piuttosto che pensare a quello che forse ( non ) succederà tra anni e delle capacita’ di dare prestazioni adeguate ai livornesi, in rapporto alle possibilità reali. Insomma uscire dalla approssimazione e dagli spot e consentire di capire, valutare e decidere.senza supplenze ovviamente. Insomma governare i processi in modo verificabile e serio. Altro che teatrini.

  9. GHINO DI TACCO la vendetta ha detto:

    IN MANO ALL’ULTIMO PADRONE
    Recuperato per caso il primo bidone
    E’ rimasto impigliato nella rete della barca impegnata nel monitoraggio dei fondali. Castalia: pescatori a rischio
    Se occorreva la controprova eccola!!!!
    Dopo il paradosso di come il Comune ha appreso la prima notizia sui bidoni, la cui sottovalutazione è l’indice della scelleratezza di questa “gente” (il periodo natalizio non aveva fatto prendere coscienza del dramma che si consumava) continua il balletto della incapacità di prendere decisioni serie e concrete (che ripeto come ho avuto modo di dire le cui responsabilità si riassumono nel sindaco quale responsabile della salute pubblica.)
    Qui non si tratta di un vicesindaco a cui togliere l’incarico, o un presidente di commissione da sfiduciare
    Siamo di fronte al rischio di disastro ambientale, e se il sindaco è insufficente,( spesso indecente) lo è anche l’intero consiglio comunale e le forze politiche che lo rappresentano
    Fermatevi finchè siete in tempo, “prendete i giocattolini e andate a giocare davanti al vostro uscio” diceceva un vecchio adagio Livornese

  10. St. John ha detto:

    >ciao Livorno.

    hb ti dico una cosa. Da troppi anni Livorno non è in mano a moderati o a conservatori ma a dei cioccolatai. Dicesi cioccolataio chiunque consideri cosa viene custodito nei libri come semplice erudizione, lontana dalle cose concrete, o peggio ancora come ideologia. Il cioccolataio sottovaluta la potenza contenuta nei testi. Questo per dirti che Braudel, un immenso storico che conosceva bene il porto di Livorno, scriveva che più, della capacità di infliggersi danni, rimaneva sempre stupito della capacità di rinascere da parte della città in crisi. Sembrano parole, e per di più di uno storico, ma torneranno molto utili al momento giusto.
    Per quanto riguarda l’Arpat, uno dei protocolli di scientificità da seguire dovrebbe essere la distanza dall’oggetto osservato. Sia sul piano ambientale che su quello sociale. Ebbene si, l’Arpat definisce i comitati che sorgono sull’ambiente come “sindrome Nimby”. Non solo non è compito dell’arpat dare giudizi, e di questo tipo, ma soprattutto non lo è oggettivare questi giudizi in dati e grafici. Così il fatto che i comitati siano una sindrome diventa un dato oggettivo quanto rilevare l’aria e l’acqua. Non solo: si costruisce, stavolta oggettivamente, un piano scientifico dove ci si deve difendere da due sindromi: quella ambientale e quella sociale (i comitati di cittadini). E così i dati, guarda te il caso, vengono distribuiti con una doppia attenzione: alla sindrome ambientale e ai riflessi, tramite l’informazione, su quella sociale. In poche parole è quello che si chiama uso discrezionale dei dati e delle informazioni.

    http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2012/054-12/054-12-sono-331-le-infrastrutture-e-gli-impianti-contestati-in-italia

    quando si dice che le parole fanno le cose concrete :)

  11. henry w,brubaker ha detto:

    St John,non posso che condividere.Livorno “resiste” anche se la vicenda Agelp è preoccupante ,come le stesse prospettive del nostro Porto.Non mi soffermo sulla questione Compagnia (che voi conoscete molto meglio di me),ma non vorrei che questa coltre di silenzio anticipasse riassetti dolorosi ed emorragie di posti di lavoro.Crociere ed Olt non saranno in grado di recuperare granchè.Temo che molte professionalità si ricicleranno nel sommerso.Come è già accaduto per il Cantiere.Ed esploderà una guerra fra poveri.Il sommerso ha anche le sue virtu’ positive,Vedrai infatti che oltre il volto corrusco di Nebbiai in pochi (forse solo i pensionati over 70)si accorgeranno dell’appesantimento delle aliquote addizionali.Quanto al resto,personalmente mi sono sempre imbattuto (forse saro’ fortunato)in comitati intelligenti.E in pochi lo facevano per tutelare la proprietà.,ma si battevano per una causa comune.Dal suo punto di vista,lo stesso comitato di Magrignano non si batte per “valorizzare” gli immobili,ma per il completamento delle opere di urbanizzazione,che costituiscono un patrimonio della città.E per queste hanno profumatamente pagato.Anticipando fior di soldi.Il Comune ,che ha sottoscritto un contratto con le Cooperative,non puo’ rimanere indifferente.(Ma oggi mi riferiscono che in Commissione non c’era nessuno).

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