ROSSIGNOLO , IL CINESE E LA WATERLOO LABRONICA .

La Redazione 

The end.

KINTO

Bravo Wladimiro,la campagna elettorale e’ cominciata,l’ avevamo detto da giorni.Giusto dunque munirsi di ombrelli e stivaloni anti fango.Quanto a Rossignolo la situazione dichiarata risolta nel 2009 e’ oltre il dramma, e su questo insieme ad altre questioni, che deve misurarsi il Governo della citta’ sino al 2014 ,poi vedremo.
Infine e per capire quanta propaganda elettorale si stia facendo, credo non sia mai successo che si chiedessero dimissioni di consiglieri eletti dal popolo,e poi nemmeno di tre qualsiasi Raugei n°1 della Compagnia portuale,Viti esponente di spicco della sanita’e La Torraca figura importante di un area moderata in grande crescita.Spero fermino tutto cio’ presto,e mi si consenta che se uno rimane nelle presidenze grazie all appoggio della missina Amadio, evidenzia un disegno di destabilizzazione chiaro , e tutto si puo’ dire tranne che sia politica di sinistra.E’ nei fatti organica alla destra.
Pdl stampella dell’ Idv,chiamateli inciuci.
Roba da conati comunque.

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19 Responses to ROSSIGNOLO , IL CINESE E LA WATERLOO LABRONICA .

  1. Mario ha detto:

    E’ una situazione tragica per i lavoratori.C’e’ poco da aggiungere.

  2. GhinoDiTacco ha detto:

    I NODI CHE VENGONO AL PETTINE
    Con la stampa locale che continua atenere il sacco delle illusioni, mentre ormai da tempo vengono al pettine nodi irrisolti di un governo incapace e cialtrone di questa citta’
    Il ghe pensi mi di Cosimi e’ ormai arrivato al ridicolo, cosa aspetta il Partitone a staccare la spina? forse aspetta le “cozze pelose”

  3. GhinoDiTacco ha detto:

    Cosimi…leva i peli dalle “cozze” e vai a casa!!!!!!

  4. Non penso, caro Ghino , che sia il momento di staccare a spina , anche se sono in molti che lo sperano, oppure lo temono. Non riesci nemmeno ad immaginare chi, o forse lo immagini.
    Io penso che sia, al contrario, il momento di una grande assunzione di responsabilità di tutti, fuori dai vecchi giochetti e dalle maggioranze fittizie, per conservare uno strapuntino. Patetico quello della presidenza di una commissione consiliare.
    Momenti di crisi come questo richiedono risposte straordinarie, per quanto possibile . E la massima condivisione di poche ma importanti scelte che non possono aspettare due anni e più. Non possiamo vivere sempre a preparare elezioni, come fa palesemente qualcuno, anzi chiedendo alle personalità più prestigiose di un consiglio eletto ( Viti, Raugei, Latorraca ) di farsi da parte. Vergognoso e demenziale. La cultura populista di radici leghista del tanto peggio tanto meglio non ci appartiene, come ben sai. Dice bene Kinto. Cavalcare tutto per un pugno di voti porta verso una deriva che Livorno non merita affatto. Ma su questo sono convinto che siamo molto d’accordo.

  5. Spettatore pisano ha detto:

    E invece a Pisa la consigliera più assente del Consiglio comunale di Pisa (Chincarini, IDV, 16% di presenze nel 2011) chiede le dimissioni dell’assessore del suo partito!!! Questa è bellina, no?

  6. Sono le sorprese di formazioni che contengono personalità variegate. Da noi , a Livorno, sono state chieste ed ottenute, in un modo o nell’altro, le dimissioni di due vicesindaco . Nel giro di pochi mesi. Finalmente politiche di area vasta.

  7. Ed a proposito di cosa succede a giro per il mondo, oltre i confini municipali, consiglierei di guardare anche Palermo e la candidatura di Orlando. Interessante.

  8. Mario ha detto:

    E’ un chiaro disegno politico,IdV contro Pd anche Palermo,a Livorno e’ da tempo che lo si e’ capito,e devo dire che i risibili rappresentanti dell’ex asinello,ex Lega di Borghezio,non fanno nulla per nasconderlo tra l’altro.Tutto in linea con il loro portavoce nazionale.Ed e’ per questo che si cerca di infangare persone per bene del Pd sistematicamente.Sveglia,siamo in campagna elettorale…

  9. henry w.brubaker ha detto:

    Non capisco perchè debba essere il jolly Tamburini a togliere le castagne dal fuoco al Pd.Semmai non si capisce per quale motivo le mozioni (non conosco perfettamente la procedura)vengano imboscate in Segreteria Generale per essere discusse a scoppio ritardato.Il caso Romano è stato determinato da una scelta politica del Sindaco,che in cuor suo si augurava che la revoca delle deleghe a Bogi producesse un effetto proporzionale del tipo:Cosimi:Romano=Pd:Idv.Come dire ,si interviene sullo sfingetico Bogi per delegittimare Romano con il retropensiero che il Pd faccia lo stesso con Idv.Al momento pare che questo pare non si sia verificato ,tanto piu’ che sono mancati i voti quando ci ha provato di sponda Mr Tamburine,storico “oppositore” che nella circostanza avrebbe indirettamente “mosso” a sostegno del Sindaco con la scusa di battocchiare Romano. E’ allora di tutta evidenza che il Pd non intenda relazionarsi con Idv come Cosimi percepisce Romano,cioè in modo essenzialmente conflittuale.Una percezione che,per la proprietà transitiva, lo avvicina (Cosimi) a Lamberti e a Tamburini (suoi teorici oppositori),ma ,di fatto,lo distanzia dal Pd,o meglio dalle variegate anime del Pd.(sue teoriche sostenitrici) che magari vorrebbero voltare pagina.Con o senza Idv. In mezzo,ovviamente,rimane sempre lui.Cosimi.Il sindaco piu’ amato dalle sue opposizioni.

  10. henry w.brubaker ha detto:

    Attenzione ,Mario.A Palermo le dinamiche sono diverse.E’ stata proprio una frantumazione verificatasi all’interno di Idv a determinare Ferrandelli (quello che poi ha vinto in Primaria) a candidarsi e poi a vincere come indipendente.Orlando sosteneva la candidata delle segreterie (Pd Idv Sel),cioè la Borsellino.Poi,quando il ricorso non è stato accolto e si profilava una campagna elettorale tutta a favore di Ferrandelli (civico uscito da Idv), Orlando ha preferito candidarsi come espressione autentica del centro sinistra.Ma credo che andrà incontro a una batosta (che vincano Ferrandelli o il rappresentante del Centro Destra).Non si puo’ essere uomini per tutte le stagioni.Specialmente di questa.

  11. Mario ha detto:

    Al di la’ delle simpatie che si evincono,qualcuno mi spieghi perchè il partito del 40% il Pd a Livorno debba tollerare attacchi, e picconate maleducate ai propri esponenti,a mio parere maldestre,sfido Henry ad aver mai assistito ad uno degi show del bambinesco dell’Idv e non essersi disgustato; mi auguro Io,che si comici subito a costruire una visione,pragmatica e seria di governo della città che dista nei fatti ,anni luce da facili populismi acchiappa-3 voti.Il problema so anch’io qual’e’,pero’?La politica a Livorno torni ad essere credibile,si accompagnino i processi sino al 2014,e nel frattempo si limitino i danni.Questo e’ quanto.Non so se esistano uomini per tutte le stagioni,so d’altro canto che esistono uomini seri e capaci,e ominicchi senza storia,ne’ futuro.E’ nella cronaca quotidiana.

  12. Conte di Montecristo ha detto:

    per lo stimatissimo HB , Romano è indifendibile ed irricevibile.
    Altra cosa è avere simpatie per l’IDV , in democrazia legittime .

    ma concordo con Mario , se conosci il metodo leghista- pseudo fascista dell’IDv a Livorno , non puoi sostenerlo caro HB , davvero .

    Cmq regalo a te e Ludom uno scoop , il gruppo Marcucci del Congresso DS del 99 è tornato .
    Così si capisce l’attacco barcaiolo a Del Corona ed il sostegno oggi a Romano e Bufalini

    Si moltiplicano i candidati a sindaco per il 2014 .

    vedi Ludom , avrò pure il mio modo di esprimermi ma ad oggi non ne ho sbagliata una .

    E te li sgamo , tutti in largo anticipo .

    Avanti così, e …..il SINDACO?

  13. Luca ha detto:

    Marcucci candidato sindaco sarebbe un ritorno agli anni piu’ bui della cosa pubblica,ovvero di quando si poteva da cariche pubbliche costruirsi, futuri in successivi ambiti privati concessionati ex ante.Sarebbe la ciliegina sulla torta.sia serio il Pd e la politica cittadina.

  14. Non starei dietro i tanti veri o presunti candidati sindaci del dopo Cosimi. Abbiamo cose più serie da fare. Quanto a Palermo, pd sel v/s idv prc questo e’ , per quel che può significare. Ma questo e’. Ora vediamo se si dimetteranno Viti, Raugei. Latorraca . Colpiti dall’anatema idv. Questo e’ il fatto. Poi le analisi politico, psicologiche sono tante . Ma sono curioso di vedere che va a finire domani, non tra un anno. Mi basta ed avanza

  15. St. John ha detto:

    Cari signori, mi sembra si sia perso di vista un elemento di una semplicità lapalissiana: non si esce da una crisi epocale, come quella del nostro territorio, senza una tenuta della coesione sociale. Tantomeno quindi se il territorio guarda
    alle istituzioni con sospetto, delegittimandole. E sono problemi economici, mica solo di principio.
    Primo problema: è vero che la normativa permette, finchè c’è una maggioranza, al primo cittadino di rimanere in carica. Ma entro questa crisi non sottovalutiamo cosa viene legittimato dal voto popolare: non solo un sindaco ma anche una maggioranza, un programma. E’ vero che il programma del 2009 non ha più senso, ed è anche più vero che la maggioranza legittimata dal voto non c’è più. Tenere per due anni il sindaco, il più impopolare dal dopoguerra, dove è significa solo
    alimentare l’antipolitica. Non ci sarà poi da stupirsi se la città reagira’ male o esprimendo un voto del tutto diverso rispetto a quella che si penserà essere una razionalità politica
    (come accadrà nel 2014 se si andrà di questo passo). In qualsiasi caso mancherà quella coesione sociale, quella chiamata alla mobilitazione delle risorse della città indispensabile per superare la crisi economica. Perchè se non si mobilita la città non si supera la crisi, se le istituzioni
    sono sotto il tiro del dileggio dell’antipolitica non godono della fiducia necessaria per mobilitare la città. Per dire, mi è arrivata sulla posta di lavoro un modulo da far circolare per le dimissioni del sindaco. Si tratta di reti di comitati che non hanno rapporti con il mondo istituzionale. Ognuno oggi si muove come crede e come può. C’è un rischio di una dinamica centrifuga della politica in città tanto più le istituzioni si blindano dietro
    l’esclusivo rispetto formale delle norme. E le istituzioni chiuse sono, oltre a un problema democratico, un grave danno economico per la città. Non sono in grado di mobilitare
    risorse secondo le linee di un modello di sviluppo.

    Secondo problema:
    Il binario morto nel quale è finita la mozione sull’acqua. Uso un’espressione strana in questo contesto: è un comportamento antieconomico. Già perchè, al contrario di quanto si pensa, il rispetto della volontà popolare genera economia. A parte che, a memoria mia, non ricordo comportamenti del genere del comune di Livorno ma il mancato rispetto della volontà popolare sull’acqua è un lusso che economicamente non ci possiamo permettere. Primo perchè la privatizzazione dell’acqua ha una storia già scritta. Seguo i risultati delle privatizzazioni delle water companies inglesi da prima della caduta del muro, all’epoca
    per impratichirmi dell’inglese da studente, e a distanza di oltre un ventennio in tutta Europa (comprese Parigi e Berlino) il risultato è lo stesso: aumento dei costi per il consumatore, aumento dei disservizi,diminuzione progessiva degli occupati, creazione di economie di scala sull’acqua che danneggiano
    le economie locali. Non è nemmeno vero che non ci siano alternative nell’immediato. Il comune di Napoli ha costruito una rete nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua, bastava
    entrare in rete con quella municipalità rispettando la volontà popolare. Generando persino piccole economie locali di settore (cosa che le economie di scala, quelle sull’acqua non possono generare). Certo, rispettare la volontà popolare significa rompere un determinato equilibrio finanziario, tra banche, imprese e comuni. Bisogna essere chiari: l’acqua è anche l’occasione per rompere, per poi ristrutturarne il rapporto, con un sistema creditizio che non è più in grado di sostenere l’economia di un territorio. Se si pensa che il territorio possa invertire il declino con il tipo di credito erogato dalle banche classiche è come credere che in via Maggi possano passare solo trattori. Un caos inutile, pericoloso e basta. voglio dire: so che con certe rigidità si rompono dispositivi politici e amministrativi esistenti. Ma oggi si sa che all’esistente le alternative ci sono. E chi spera di governare con il “non ci sono alternative, il resto è populismo”, con tutto il rispetto, deve solo calcolare il tempo che gli manca per deragliare. Siamo entrati in un mondo nuovo e complicato che non è fatto per vecchie strategie di navigazione anche se presentate con nuovi brand. Lo dico chiaramente: il ruolo delle imprese e del sistema del credito sul territorio va totalmente ripensato. E le forze
    politiche attuali non sono in grado di farlo nè oggi nè domani.

    ps. la tenuta del Pd nazionale di qui al 2014 è a rischio. Qui non solo si rischia di pensare il futuro di Livorno secondo un’impostazione economica logora già negli anni
    ’30 (la mitica austerità, formula morale che nasconde un vuoto di prospettiva economica) ma anche minoritaria sul piano della formula politica locale (di quelle che non sopravvivono anche se vincono al secondo turno. Come Cosimi non ce l’ha fatta
    con il 51 per cento).
    In molti a Livorno non sono abituati a saper reagire a questo doppio piano di crisi. Alla fine, pensano, qualcosa si arrangia.
    Se mancherà loro questo terreno credo che saranno in pochi a saper reagire ai problemi con intelligenza politica.

  16. Non riesco a seguire St. John sulla invocazione al voto anticipato. Non dipende da me e non dipende da lui. Poi possiamo fare simulazioni ed auspici, ma stare con i piedi per terra non e’ poi male. Certo, anche io credo che non si,possa uscire da questa crisi con vecchie ricette e spero proprio che riescano ad emergerne di nuove e valide. Questo e’ il terreno del confronto politico serio. Ma che tutto si risolva con una maldestra ed inconcludente modifica statutaria sull’acqua, mi sembra poco. Eppoi su temi di tale complessità sarebbe meglio elaborare strategie condivise, piuttosto che tattiche consiliari a furia di spintoni.
    Questioni non solo di metodo, come e’ evidente.

  17. Ludom ha detto:

    Anch’io, mentre condivido in pieno il “secondo problema” di St John non ho ben capito dove ci porterebbero le elezioni anticipate. D’altra parte, Santo, proprio nei passaggi conclusivi del tuo “secondo problema” si trova la risposta alla domanda: non ci porterebbero a nulla.
    Però, su un punto sono d’accordo ed è un punto importante su cui tutti gli amici dovrebbero riflettere.
    Quale sia il mio giudizio “politico” su quest’ultima piega assunta dal consigliere Idv l’ho già espresso: è da fascisti creare casino nel casino! Un cittadino che rappresenti solo se stesso può anche puntare, nell’esasperazione, sul tanto peggio tanto meglio. In politica l’hanno teorizzato solo i fascisti.
    Detto questo, e lo affermo anche con sincero rammarico, perché l’ho sempre sconsigliato di assumere quel ruolo ma mai avrei immaginato un epilogo del genere, tenere dove sta, ancora per due anni, il sindaco più impopolare dal dopoguerra significa solo alimentare l’antipolitica.
    Voglio dire, amici, provateci pure ancora un po’ ma “se la situazione un si sblocca”, si finisce per fare il gioco di chi non apprezziamo. Ho ricevuto anch’io la mail che rammenta Santo. Questo però potrebbe voler dire soltanto che siamo nelle stesse reti se non fosse, lo vedete anche voi, che la scollatura fra città reale e città politica è parecchio profonda. Basta stazionare venti minuti in un bar….. a dire il vero un se la passa tanto bene neppure Monti ma qui parliamo della città
    Ma è proprio su questo che Santo dice una cosa sacrosanta, che più concreta di così un si pole. Niente di ideologico, se fosse possibile. Saggezza popolare di sapore quasi gnomico. Non è un criterio di giudizio morale ma strettamente economico sostenere che se non è la città a mobilitarsi non si supera la crisi. Ed è altrettanto comune convinzione che sia altamente improbabile che ciò accada mentre le istituzioni sono sotto il tiro del dileggio dell’antipolitica e non godono della fiducia necessaria.
    Poi lo so, la decisione non è in mano nostra, ha ragione Lamberti, ma le vostre posizioni, quelle di tutti i consiglieri che intervengono in questo spazio, un peso ce l’hanno. L’avete dimostrato. Quindi valutate, valutate attentamente. Un futuro di allegre scampagnate non lo so vedere ma così la situazione più di tanto non può durare. Non possiamo che affidarci alla vostra accortezza.

    PS: Conte, porca miseria, oggi ho saltato la focaccina al bar e ho perso l’unica opportunità di dare un’occhiata alla stampa e non riesco proprio a capire cosa sia l’odierno sostegno a Romano e Bufalini. Si ricostituirebbe addirittura la fazione del congresso del 99? Non ho elementi per giudicare. A naso la situazione mi sembra molto diversa, ma vedi non si può più parlare. Lamberti subito ti sgrida. Questo blog non è più libero. ;)))

  18. Caro Ludom, io non sgrido nessuno, ci mancherebbe. Tuttavia cerco di rendere espliciti i disegni politici di ciascuno , dentro il blo e fuori dal blog, senza perdere tempo con stagioni ormai finite. Con la cacciata dalla maggioranza dell’idv, grazie agli atteggiamenti borgheziani di qualcuno, si e’ aperta una nuova fase, e’ di solare evidenza. Ora pero’ non si può pensare dispiegare a me, che ci sono situazioni che portano allA rovina. Ma via, l’ho capito da qualche anno ed avremo modo di fare una storia chiara e precisa a tempo debito. Anche diquelli che facevano finta di niente, anche nelle frange più baldanzose che oggi scrivono e remano. Non ho da capire cose già capite un secolo fa. Quello che non possiamo accettare sono altre stagioni di discussioni sconclusionate ( non il blog, ovviamente ) per preparare il terreno a qualche furbetto del quartierino. Quelli che stanno già solidamente con i piedi nel piatto ad aspettare sulla sponda del fiume. Ludom , Livorno non e’ una città povera, almeno non lo e’ per tutti e bisogna aprire gli occhi senza perdere tempo con le scemenze alla Borghezio o con filosofie inapplicabili.

  19. Conte di Montecristo ha detto:

    caro Ludom, ti confermo personaggi e posizioni (perdenti !) del congresso del ’99 . Marcucci e seguaci .
    Bufalini poi , oggi è pure pubblicamente chiamato in causa sul Limoncino per promesse fatte al Comitato ….

    tanto siamo a Livorno , non succede nulla … Voto di scambio o delazione ?

    poi condivido Lamberti e la sua analisi su chi oggi nel PD è sulla sponda del fiume ma nel 2004 , 2006 e 2009 era lì a caricate il peggior sindaco di sinistra della storia cittadina .

    troppo comodo ora chiedere le dimissioni di Cosimi.

    Ludom, dopo il 99 quel Partito alla fine del 2004 ha prodotto risultati amministrativi e un 58 % alle urne .

    poi la ‘giravolta ‘ del 2004 ha fatto si che i perdenti di quel 99 prendessero il governo della città . E siamo al risultato di Rossignolo ed il cinese , odeon , basket Livorno , Gallanti AAMPS e tanti altri fallimenti.

    Romano seblo sono creato , coccolato e cresciuto .

    A proposito , De Filicaia oggi gliel’ha dette così bene che se fossi l’ex candidato a sindaco di Bibbona per Lega Nord (Romano) me ne andrei a fare ghiande .

    Forza Livorno !

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