Anche il sindaco dice che e’ finito qualcosa. Ma cosa? Intanto siamo al penultimatum n* 5 !

Oggi circolano sul blog ed in citta’ voci di una volontà di chiudere questa esperienza amministrativa, con una alleanza ormai alle corde, con un sindaco preso in giro da uno dei suoi alleati e con penultimatum a raffica. Una volontà di sofisticati e non disinteressati professori della politica locale.  Miravano dell’ingenuo, pensando aipenultimatum, al fatto che l’ultimo di questa mattina non avrà alcun seguito e che alla fine sarebbe, l’election day, il minore dei mali. Anzi il maggiore dei benefici pcr quelli in corsa costante ed inesauribile per gli strapuntini, all’ombra di vocazioni ideali e valoriali eroiche. Insomma gente da far tremare ipolsi della purezzaessenza se e senza ma, prontissimi a smettere prima per volare altrove con immutate vocazioni.

Perfino hb  sul nostro blog, per motivi politici seri in questo caso, invoca l’election day, dopo aver letto. Le ultime puntate sono ormai  devastanti. Le ultime affermazioni di Cosimi, questa mattina,sembrano  inequivocabili. Anche il sindaco dice che e’ finito qualcosa. Ma cosa? preferisco aspettare domani per una valutazione e per capire. Non dobbiamo aspettare molto per capire come andrà a finire. Ci sono un mare di cose da commentare. Ma aspettiamo. Vale la penaquesta volta seguire il consiglio con lo streaming, comunque vada a finire

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8 Responses to Anche il sindaco dice che e’ finito qualcosa. Ma cosa? Intanto siamo al penultimatum n* 5 !

  1. Fatto salvo il concetto di elezion day che per diverse ragioni non vedo proprio realizzabile, mi ritrovo amareggiato e un po inc…. per ever dato battaglia contro gli speculatori a buon mercato e il quasi nulla che mi ha visto nel mirino di qualche aquila politca per aver meso a tal prposito il dito nella piaga di cose non fatte, fatt male o in palese ritardo. Basterebbe pensare ai 100 giorni, al concetto di partecipazione richiamato nell’offerta politca elettorale sistematicamente annullata nel nulla tanto da dar fiato a comitati corposi di vario tipo. Solo in stato di latitanza di politica e di esplosione di disagio sociale ( basta scegliere le realtà che più piacciono c’è l’imbarazzo della scelta) si creano tali situazioni. Non entro nel merito di tante questioni, l’ho fatto spesso ma appunto fatto salvo la oggettiva impraticabilità di elez. day tante riflessioni di HB possono essere fonte di amara condivisione.
    Come spesso ho scritto e detto speriamo in una svolta , una svolta forse entrata nelle corde politiche anche di Cosimi. Che sia l’ora di meno sfuriate a vuoto e più coraggio delle scelte? Il Gruppo PD è oggettivamente un po strano ma le condizioni sono tali che non si può pensare cge diventi il cavallo di Troia che tra l’altro esiste già sotto forma di vampiri che o succhiano sangue in un modo o tentano di farlo con accordi preventivi, Alcuni di noi stanno ai problemi e allora davero tutti i giorni tocchiamo con mano quanto bisogno ci sia di meno giocheti e più responsabilità, ma esiste sempre in chi pensa di poter decidere per tutti?

  2. Gianfranco Lamberti ha detto:

    senso di responsabilità, dice bene Wladimiro. E’ un momento in cui tutti devono dare il massimo di se stessi e con grande senso di responsabilità. Non siamo alla vigilia di una scadenza , ma abbiamo davati a noi ancora troppo tempo, per poterci gingillare in sterili polemiche.
    E nemmeno possiamo buttarla sulla filosofia.
    Se si pensa che il nuovo PRG del porto non esiste ancora, il niuovo ospedale chissà, che sulle questioni abitative c’è ancora tanto da faree, sulle partecipate troviamo buchi inaspettati e via dicendo.
    Anche io non credo nemmeno immaginabile una anticipazione della sccadenza del mandato. Ed allora il confronto resta aperto ed il Consiglio Comunale, una volta depurato di un clima di inutili e costruite tensioni, il luogo principe di questo confronto. Secondo la storia di questa città e della democrazia riconquistata dai fascisti.

  3. Ciano ha detto:

    Cominciamo a rimboccarci le maniche su questioni, temi e progetti concreti, 4 proposte facili facili:
    1)RICONVERTIRE il palazzo del picchetto di fronte a p guerrazzi e le sedi distretti asl dismessi o da dismettere, ad abitazioni a canone concordato per emergenza abitativa
    2)RECUPERARE il palazzo ex biglietterie toremar, all’ingresso del porto mediceo, ad area servizi per il centro, quale area di prosecuzione naturale v grande
    3)INCENTIVARE economicamente l’apertura di nuovi esercizi commerciali dentro il Pentagono(in via grande ci sono numerosissimi fondi dismessi, idem p cavour, largo duomo e via cairoli, roba mai vista!)
    4)RECUPERARE via grande e p grande, pulendole, illuminandole bene e organizzando iniziative. Aprire i fossi al traffico e circolazione bus, aprire via fiume e allargare e rendere vive le zone commerciali vicine.
    Che ne dice Dott Lamberti?Che ne dice l’ottimo Del Corona?Ripartire dai fatti, non dalle chiacchere..

  4. Ripartire dai fatti, giusto, quelli esposti e tanti altri rimasti ad aspettare una soluzione, ormai l’elenco e’ davvero lungo, oggi ne abbiamo letti tanti…..

  5. Conte di Montecristo ha detto:

    Non volevo scrivere oggi, troppa la voglia di dare aggettivi all’intervista più triste di un sindaco sconfitto dalle sue scelte politiche e personali .
    Intervista intrisa di depressione latente .

    Caro consigliere Del Corona troppi corvi del suo partito hanno già cambiato cavallo in questi giorni.
    Molti sono nervosi , anzi nervosissimi.Sono quelli che nel 2009 avevano troppe facce e troppe lingue in campagna elettorale .
    Ho scoperto ultimamente una spia del Partito che la crisi mistica del sindaco e un PD del duo De Filicaia – Ciampini basato sul principio dell’onestà nei rapporti politici lo sta mettendo , come tanti altri , nel panico più totale.
    io non sono un fan di questo sindaco , ma il disprezzo che provo per chi oggi lo infama nei bar o agli angoli delle strade ma nel 2009 metteva la propria firma sugli appelli sui giornali è rabbioso.
    detto questo, aspetto via Web il consiglio di domani.

    Lei come altri tenete i nervi saldi perchè domani capiremo chi è il sindaco tra l’uomo che portò BORGHEZIO a Livorno e il sindaco sconfitto da se stesso.
    e qualcuno è probabile possa perdere sia faccia che controllo.

    Brutti giorni , brutti davvero.

    In attesa di questo benedetto giugno 2014.

  6. St. John ha detto:

    signori miei è come scrivevo pochi giorni fa: da varie posizioni di gioco siete tutti incartati. Al tavolo del governo della città non si gioca più fluido come una volta. Il problema non sta nei giocatori ma nel gioco che è di quelli che non funziona più. Un pò, increduli, si fa fatica a capirlo. Qualcuno fa finta di non capirlo ma il risultato non cambia.
    Il più incartato di tutti, in questo caso simbolo di una città, fa il primo cittadino: ha difficoltà a ricevere carte da sinistra come dal centro del tavolo. E ha difficoltà persino a star fermo e anche a passare la mano. Intanto i numeri, quelli con cui non si gioca, sono impietosi. L’avviamento al lavoro a Livorno è diminuito del 4,5 per cento tra 2010 e 2011. Una performance peggiore rispetto a quella del 2010 nei confronti del 2009 (anno di recessione nazionale al 5 per cento). La cassa integrazione è diminuita ma solo perchè le imprese sono cotte. Infatti l’iscrizione alle liste di mobilità ha un incremento, paragonando gli ultimi mesi del 2011 con quelli del 2010, di oltre il 27 per cento. Quale sia la condizione di questo 27 per cento basta chiederlo a chi si è letto davvero la finanziaria di “risanamento” di Monti. E’ altissimo il rischio per questi di trovarsi senza i (pochi) soldi della mobilità e senza andare in pensione. Visto che il tasso di disoccupazione giovanile a Livorno è pari a quello di Crotone, forse un punticino di più stando allo stesso Tirreno, mi sembra che election day o meno, conferenze rigeneratrici o meno il futuro di Livorno, se governato con la mentalità dominante, sia segnato.
    Sarò crudo ma sincero: in una situazione eccezionale solo un consesso di genialoidi si mette a ridurre i servizi in proporzione ai tagli decisi dal governo. A volte si dimentica la differenza tra avere un ruolo politico, per quanto istituzionale, ed essere degli amministrativi. Il ruolo politico prevede il governo dell’eccezione non solo la regola di prendere diarie, gettoni ed assegni tutti i mesi.

    ps. tra le tante del fine settimana credo si distinguano per ottusità politica le dichiarazioni di Rosi Bindi: “La famiglia fondata sul matrimonio ha la priorità”. Mi domando davvero in quale plesso spazio-temporale viva la signora Bindi. Con la viva speranza, e l’impegno a contrastarle, che certe impostazioni non diventino un domani le filosofie di fondo della politica sociale livornese.

  7. Ludom ha detto:

    Bravo, Conte! Tenete i nervi saldi è un sugerimento saggio…….speriamo di poter seguire la diretta.
    A che ore è convocato il Consiglio?

  8. St. John ha detto:

    toh..scrivevo ieri di Rosi Bindi e leggo stamani prima di andare al lavoro delle difficoltà delle due consiglieri bindiane, se ho capito bene, nelle circoscrizioni. Signore mie avere delle idee giuste (come questa del riuso vs. nuove costruzioni) o sbagliate (come quelle di Bindi sulla famiglia) e stare nel PD livornese comporta sempre una regola da seguire. Se si è in linea di conflitto con il cemento o la gara d’appalto, già concordate e decise al millimetro, nel partito non si ha cittadinanza. Un grande partito, nel mondo di oggi, è un’economia di scala nel trading degli appalti mica un cenacolo di valori. Se uno ci sa trattare bene, se pensa sia una palestra per esercizi spirituali male,molto male :)) anche perchè non ho mai visto in un partito una corrente sopravvivere alle proprie battaglie di principio.

    ps. Il Tirreno parla di possibile avvicendamento di Romano. Proprio perchè non ne ho mai parlato, e mai ne parlerò, bene posso dire che mi dispiace. Romano ha dato quello stile avanspettacolo che mancava alla storia del lungo declino del partito di maggioranza a Livorno. Senza Romano non sarebbe cambiato nulla, e nulla cambierà, ma il declino sarebbe affondato nella noia. Dai Andrea, do it again

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