STAMPA CAMOMILLA, CORRETTEZZA E COSE SERIE

Quello che e’ successo ieri in Consiglio varrebbe la pena di vederselo in streaming, ammesso che si abbia pazienza. Un coro di critiche alla crisi aamps, alle sue cause, al senso di Rosi a tappare le falle, alla sorpresa di tutti a fronte di descrizioni idilliache e trionfalistiche, da dentro e fuori la maggioranza. Si tratta di una azienda con centinaia di dipendenti a rischio, mica noccioline! Eppoi l’indecisione su tutto, su cosa fare sui rifiuti, con tre posizioni su tre tra i partiti della maggioranza. Al punto da assistere a patetici tentativi , ed inutili,di ricomposizione del dissenso, coN Cosimi, per altri versi assai teso, impegnato in una pazientissima opera di convincimento , naturalmente presa a pernacchie in modo esplicito, con voti in fuga o concessi tra uno sberleffo e l’altro. E stiamo parlando di un settore cruciale el futuro di questa città. Finisce con una serrata discussione su Borgo di Magrigano, dalla quale capisci che sono a rischio per 1500 cittadini ed imprese importantissime, una conferma alle preoccupazioni di ieri dei Comitati, con interventi di Picchi e di Cosimi , addirittura in tandem, per definire un quadro cui manca un bandolo. Mica un condominio. Per non parlare di atti tenuti nei cassettie tirati fuori all’improvviso, con tantoditimbro e date della segreteria generale .
Arriva alla fine stanco e preoccupato per quello che hai visto e sentito. Dove andremo a finire ? migliaia di cittadini, centinaia di lavoratori, imprese fondamentali a rischio! Ma poi leggi questa mattina la cronaca e ti rassereni, qualche problemino non si può negare, ma non esageriamo. Magari sbaglio io, un po’ di camomilla ognitantoci vuole. Basta spiegarlo ai 1500 in attesa di casa,ai lavoratori a rischio,alle imprese di cui mi parlano preoccupati professionisti DOC …
PS
A proposito di camomilla, nella conferenza dei capigruppo , come ha ricordato Enrico Bianchi alla stampa, si era convenuto di mettere il punto relativo alla Gran Guardia in fondo all’odg, al fine di consentire che commissioni e circoscrizione avessero il tempo di riunirsi ed anche di ascoltare i comitati che ne avevano fatto esplicita rischiesta. Non si trattava di rinviare a tempo indeterminato, ma di consentire incontri che si potevano e si possono organizzare in qualche ora. Quindi nessuna dilazione , ma solo rispetto di tutti e necessità di mantenere aperto un dialogo con tutti, senza contrapposizioni inutili e controproducenti.
Vedremo se le cose sorrettamente ricordate da Enrico Bianchi andranno davvero così, lunedì mattina. Non vorrei che alla fine si trattasse solo di una dose di camomilla per eludere un confronto civile e democratico. Capisco il mio vecchio amico cronista, che ne ha viste tante, non vale la pena di prendersela più che tanto, ma vallo a dire anche ai commercianti, oltre a quelli di BDM, AAMPS, imprese in crisi e via dicendo!

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9 Responses to STAMPA CAMOMILLA, CORRETTEZZA E COSE SERIE

  1. GHINODITACCO ha detto:

    ORA BASTA!!!!!!!!!!………..VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!
    Cosa vi aspettate da una situazione che da tempo tutti……dico tutti, ma forse non per i garantiti che siedono in Consiglio Comunale o negli apparati di una politica cialtrona, è esplosiva nel Continente, ma soprattutto per aree del paese come Livorno, che è ormai allo sfascio, mai visto per questa città e la sua economia.
    I comitati che sorgono come funghi ormai da tempo, dovevano far riflettere un “partito” che si è sempre vantato di essere con la “gente” e tra la “gente”.
    Le facili promesse di quer POPODISINDAO, che ha sparso a destra e a manca, a volte ritornano come si dice a Livorno “ner groppone”,
    VEDI PROMESSE AL LIMONCELLO, AI RIPARATORI, o quelle DELL’INDIANO CHE POI DIVENTA CINESE E ALLA FINE E’ UN MILANESE ALLA BRAMBILLA.
    Mi chiedo che ciazzecca la sfera privata del Sindaco, oppure si puo’ fare solo quando si chiama villa San Martino?
    Il perbenismo stucchevole di un partitone che si è nel tempo definito “di lotta e di governo”, vale solo per l’art.18, quando si nasconde la mano dietro la Camusso?
    Se piove di quel che tona, aspettatevi che prima o poi qualcuno vi prenda a pedate nel culooooooooo

  2. cesare trucchia ha detto:

    Altro che camomilla, supposte a gogo.
    Gli impegni assunti alla fine della “famosa commissione” congiunta prevedevano e fu accolta dal Presidente,un iter ben preciso.
    domande:
    a cosa servono le circoscrizioni?
    essere informati dopo un passaggio in C.C. che senso ha?
    perchè alzare i toni?
    Ho la sensazione che vogliono imitare il governo Monti, si procede anche senza condivisione, scusate se mi permetto una osservazione che non ha l’intenzione di offendere, ma oggettivamente veritiera. I progetti presentati e i loro ideatori non hanno l’autorevolezza degli imitati.
    se non si ascoltano le tensioni e le angosce, bisogna assumersi anche la responsabilità dei risultati che possono derivare da questa provocazione.

  3. Ma soprattutto non si capisce il perché non si rispettino impegni assunti, che comportano semplicemente un confronto preciso su questioni concrete, che possono trovare soluzioni ragionevoli e di garanzia per tutti. Senza perdere tempo. Evitarlo porta solo ad esasperazioni inutili. Non se ne capisce davvero il senso

  4. Ciano ha detto:

    Zucchelli???Ma lo avete letto l’articolo di qualche giorno fa su Livorno e la Toscana???NO perchè, per mettere in fila tante banalità e luoghi comuni insieme, ci vuole una discreta abilità..
    Come prevedibile, non succede niente, nessun impegno al restauro dei portci di via Grande e largo Duomo, nessuna voglia di riportare residenti in centro, nessun incentivo al commercio in centro, nessun cartellone di iniziative per il Pentagono…TANTI DISCORSI E UN SOLO OBIETTIVO, togliere i parcheggi! Bah..una cosa si è capita, qualcuno ormai ha poca o punta voglia di Amministrare, si profilano nuovi centri commerciali e nuovi centri all’orizzonte..SVEGLIAMOCI!!!

  5. Il bicchiere si può vedere mezzo pieno e mezzo vuoto, succede spesso. Un voto che si avvale del contributo sostanziale di pezzi di opposizione, in sostituzione di pezzi di maggioranza, può essere il segno di una strategia lungimirante, di una cinica politica dei due forni tipo prima repubblica, oppure di una confusione totale al limite del cazzeggio istituzionale.
    Evidentemente ognuno la vede come gli pare, politici, cronisti e semplici cittadini. Tutti rispettabilissimi. Certo che una situazione così grave, a partire dai bilanci di aamps, sottoposti ad un fuoco di fila di critiche in consiglio, con Rosi, che ancora non ha detto se accetta non a caso ed un segretario della maggioranza che ha dichiarato che non immaginava una cosa simile, non mi sembra un bicchiere mezzo pieno, ma una vera e propria minaccia di sciagure. Non banalizzabile . Con tutta la buona volontà , e gli attori sono noti e stranoti. Quanto alla tempesta perfetta dei parcheggi al centro, non si riesce a capire che senso ha. Può darsi che ne abbia uno, come teme Ciano, oppure come dicono quelli dei comitati, io non riesco davvero a capire questa storia.

  6. il liquidatore ha detto:

    Compagni e amici,grazie.So’ Angelo Rosi,lu liquidatore preferito dalla città di Livorno.So’ancora nella mia stanzetta a “scartabellare” le carte dell’Aamps e devo dire che ne ho viste di cotte e di crude.Analizzare il dettaglio dei fornitori e delle banche ,oltrechè naturalmente dei mutui carpiati e raddoppiati,farebbe girare la testa anche a Monti,ma io so’ umbro e cervello fino e nun so’ burino al punto di prendermi in collo tutto sto casino.M’avete apparecchiato lu posto da amministratore unico,ma a me sembra na trappola gigantesca,un debitone strano e viscido come la pelle de lu serpente.Solo che io volevo sta’ da solo senza intralci e imbrigliature.Chi cazzo è sto direttore tecnico e lu sindaco,a cui dovrei risponne dell’atti mia,di che pasta è fatto.A proposito,nun riesco proprio a incontrarlo.L’altra sera ho provato a cercarlo a casa sua,ma c’era un gran casino come ai vecchi tempi delle Ceramiche industriali.Poi sono annato nel Consiglio suo,ma c’era nu grande casino anche li;a un certo punto lu Sindaco ha lasato lo scranno suo e ha minacciato na povera donna che aveva chiesto dove fossero finiti li soldi nostri della spazzatura.Insomma ,da quando so’ tornato è un gran tormento,amici e compagni,ma scusate che devo tornare a travagliare, me tocca studià consulenze e indennità.Buone cose a tutti,per il momento nun so’ che ffa’.

  7. Caro Angelo, a questo punto ci vorrebbe un arcangelo e non e’ detto che tu non lo diventi. Ma anche gli angeli debbono alla fine stare con i piedi per terra, non possono volare e basta. Ed i piedi per terra sono i bilanci, verificati e verificabili, visto che non possono essere senza controlli e controllori poco sensibili ai voli tra le nuvole. I bilanci, la loro correttezza formale sostanziale, sono la base di tutto. Si capisce perché stai scartabellando, eccome se si capisce

  8. St. John ha detto:

    >Zucchelli???Ma lo avete letto l’articolo di qualche giorno fa su Livorno e la Toscana???

    mi domando anche io chi possa apprezzare un giornalismo del genere. Si vede avrà un suo pubblico, oltre alla platea degli intervistati e dei citati, ma è anche sempre più ristretto.
    Eppure Zucchelli potrebbe fare di più e meglio ma quando la linea editoriale è quella di attestarsi sullo zoccolo duro delle banalità anche Walter Lippman non potrebbe farci molto.
    Vedo anche parecchio sconclusionata la linea politica sugli sfrattati. Condanna, per una serenata (mica un’aggressione) di capogruppo PD in comune, segretario cittadino PD, segretario provinciale, sindaco e presidente di provincia.
    Se lo stesso sforzo retorico e di truppe fosse stato indirizzato per una qualche linea decente di assistenza agli sfrattati la figura sarebbe stata migliore e magari risolto qualche problema concreto e spinoso. Non è poi che condannando il metodo di protesta, o giustificandosi con i tagli di Monti, che gli sfrattati spariscono. Come non è più come una volta che con le condanne ottieni consenso.
    Sull’aamps è chiaro che i lavoratori rischiano grosso. In queste mani, roba da brividi ininterrotti. Che vengono a chiunque se pensa che questa ciurma di “amministratori” non scende di bordo che tra un paio d’anni. Di cui almeno uno in campagna elettorale, prima per le primarie poi per le elezioni, rissosa, convulsa e permanente. Dove ognuno cercherà i modi più fantasiosi per garantirsi visibilità. Non so se la città ce la farà o perlomeno i danni saranno seri.

  9. I tempi che segnala St. John sono quelli. Roba da brividi, pensando a tutto quanto ci troviamo a dover affrontare ed alle emergenze che crescono in ogni angolo della città .

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