Una città sull’orlo del fallimento: Aamps,Portuali e Asl .. Si (S)vende tutto per disperazione…

Devo dire che a leggere il lungo articolo di Zucchelli sulle ex municipalizzate si sente il peso della forza del destino. E dire che solo qualche annoi fa l’AAMPS e chi la dirigeva vestvano l’abito della festa di una gestione sì dispendiosa per i cittadini, ma in grado di far quadrare i conti, dopo anni di chissà cosa, all’epoca di Salvatore Tanda. Una rappresentazione che ha pagato anche sul piano politico, salvo scivoloni improvvisi ancora non spiegati, nè capiti. Oppure magari qualcosa si intuisce. Eppure se l’aamps è corsa nel reparto di rianimazione,  a leggere oggi, il punto non si può che chiudere nella somma aritmetica più banale costo dei lavoratori/costo del servizio. Forse le questioni sono un pò più complesse e riguardano anche la capacità di manager veri e presunti, in ascesa politica sull’orlo del baratro. Magari si può anche riflettere che un assessore importante e capace, come Claudio Ritorni, se ne sia tornato a casa. Ci hanno raccontato per una scemenza, quella delle Ceschina, che si vede come sta andando per farci un pò di cavallini matti e biomasse insieme, non mi sembra una roba così seria. Ed allora magari qualche domandina un pò più maliziosa e qualche risposta meno fatalista ci sta, eccome. In una triste stagione di fallimenti e svendite- non ci voglionoo pure gli sconti, per nessuno e da nessuno.

Quanto alla sanità , l’ottima iniziativa di Latorraca ha consentito di iniziare ad affrontare in commissione Fenzi le questioni reali dei servizi. Finalmente è venuta la Calamai, vi sembra poco.  Una cosa utilissima, visto che fra qualche giorno discuteremo delle varianti urbanistiche della Asl, attuali e future. Che dovrebbero far quadrare i conti. Cosa complicata assai, visto che la Regione anticipa ma poi vuole rientrare ed allora capiremo cosa vogliono farci davvero per mettere a reddito Monterotondo. Certo non lasceranno la destinazione attuale, e quella futura la dovrà decidere in piena autonomia il consiglio comunale di Livorno. Tanto per rispettare i ruoli e la dignità cittadina. Le varianti all’odg non parlano di Monterotondo, non a caso. Ma noi ne parleremo eccome, avendo messo sulla strada giusta la discussione sui servizi, nonostante qualche mugugno dispettoso. Ma prima o poi i nodi vengono al pettine, aamps insegna. E le questioni irrisolte sul territorio si moltiplicano ogni giorno

 

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14 Responses to Una città sull’orlo del fallimento: Aamps,Portuali e Asl .. Si (S)vende tutto per disperazione…

  1. Devo dire che a leggere il lungo articolo di Zucchelli sulle ex municipalizzate si sente il peso della forza del destino. E dire che solo qualche annoi fa l’AAMPS e chi la dirigeva vestvano l’abito della festa di una gestione sì dispendiosa per i cittadini, ma in grado di far quadrare i conti, dopo anni di chissà cosa, all’epoca di Salvatore Tanda. Una rappresentazione che ha pagato anche sul piano politico, salvo scivoloni improvvisi ancora non spiegati, nè capiti. Oppure magari qualcosa si intuisce. Eppure se l’aamps è corsa nel reparto di rianimazione, a leggere oggi, il punto non si può che chiudere nella somma aritmetica cpsto dei lavoratori/costo del servizio. Forse le questioni sono un pò più complesse e riguardano anche la capacità di manager veri e presunti, in ascesa politica sull’orlo del baratro. Magari si può anche riflettere che un assessore importante e capace, come Claudio Ritorni, se ne sia tornato a casa. Ci hanno raccontato per una scemenza, quella delle Ceschina, che si vede come sta andando per farci un pò di cavallini matti e biomasse insieme, non mi sembra una roba così seria. Ed allora magari qualche domandina un pò più maliziosa e qualche risposta meno fatalista ci sta, eccome. In una triste stagione di fallimenti e svendite

  2. Conte di Montecristo ha detto:

    Ma avete capito o no le dimensioni del danno alla comunità che ha fatto Di Rocca alla città di Livorno?
    Lui, predestinato sindaco ,e chi l’ha scelto e glorificato dovrebbero essere messi al bando . Come è possibile cavarsela così ?
    a Livorno c’è una giustizia ‘politica’ oscena . E non parlo di quella istituzionale per rispetto al blog del dott.Lamberti.

    È il fallimento di una intera generazione politica del PD .
    Quel nuovo stile di governo ha fallito . E con lui tutti i suoi sostenitori.
    È nei fatti.
    E ora che si fa ?

  3. Quanto alla sanità , l’ottima iniziativa di Latorraca ha consentito di iniziare ad affrontare in commissione Fenzi le questioni reali dei servizi. Una cosa utilissima, visto che fra qualche giorno discuteremo delle iniziative urbanistiche della Asl, attuali e future. Che dovrebbero far quadrare i conti. Cosa complicata assai, visto che la Regione anticipa ma poi vuole rientrare ed allora capiremo cosa vogliono farci davvero per mettere a reddito Monterotondo. Certo non lasceranno la destinazione attuale, e quella futura la dovrà decidere in piena autonomia il consiglio comunale di Livorno. Tanto per rispettare i ruoli e la dignità cittadina. Le varianti all’odg non parlano di Monterotondo, non a caso. Ma noi ne parleremo eccome, avendo messo sulla strada giusta la discussione sui servizi, nonostante qualche mugugno dispettoso. Ma prima o poi i nodi vengono al pettine, aamps insegna. E le questioni irrisolte sul territorio si moltiplicano ogni giorno

  4. Kinto ha detto:

    Una città in svendita.
    Sembra di parlare non di una città di 170.000 individui,
    ma di un negozio di utensileria che sull’orlo del fallimento
    mette in vetrina cartelli con su scritto
    “Liquidazione totale,si vende tutto”.
    l Asl che svende tutto per regalare nel 2020 ai livornesi un nuovo ospedale,se mai si fara’.
    La compagnia portuale che svende i gioielli” per sopravvivere.
    L AAMPS che deve accendere un altro mutuo a carico dei livornesi
    per galleggiare.
    L Odeon costato 20 milioni di euro affollato quanto il deserto dei Tartari.
    L hanno ridotta veramente male bella la mi Livorno.
    Quello che mi chiedo e’ perche’ gli attori protagonisti non debbano pagare dazio politico,
    e non solo,
    per queste stagioni di fallimenti e malagestione.
    Vedete se il giochino e’ quello di Di Rocca,ex risibile prodigio della cosa pubblica,
    che guadagna tanti soldi da Presidente 28enne di AAMPS
    poi lascia milioni e milioni di debiti
    tanto poi basta tornare a vita privata e sono c.zzi di quegli altri qualcosa non quadra davvero.
    Questi sono i risultati della nuova politica di governo iniziata nel 2004,
    da allora ad oggi praticamente uno tsunami,
    un continuo raschiamento del barile
    che gratta gratta poi lascia solo ruggine tra le mani.
    E capisco ancora meglio quanto gioco faccia al sistema in cortocircuito avanzato
    avere oggi
    un pirletto sgarbato ed arrogante in consiglio comunale
    che grazie alle sue burlette e al fare ammoina
    consente invece di confrontarsi
    e parlare seriamente delle molte malattie livornesi
    di perdere mesi e mesi sulle crisi farsa della stessa maggioranza.
    Un gioco vecchio come il cucco
    e malato come i soggetti che lo mettono su.
    detto questo ci vorrebbe un governo cittadino di emergenza,oramai lo stanno chiedendo tutti,
    che traghetti livorno sino al 2014 e poi
    si tornera’ ,speriamo almeno,
    tutti ad avere un presente decente ed un futuro che sia piu’ allargato e luminoso
    di questa tazza di cesso
    nella quale questa attuale maggioranza ci ha infilato tutti i livornesi
    Saluti

  5. henry brubaker 2012 ha detto:

    Caro Latorraca,tutto questo un giorno sarà suo.Intendo il Nuovo Ospedale che sarà,quello che vergognosamente è stato definito da Cosimi “il bene comune”,al netto della concessione che sarà in regime di project financing con la supervisione di qualche primario impegnato in politica che da quel novembre del 2010 non si è piu’ visto in Consiglio Comunale.Un consigliere ad acta,insomma.Un ospedale posizionato in una zona chiusa per un fantomatico rischio neve da giorni .Immaginiamoci quando sulla piana di Montenero ci saranno i “letti tecnici” della Calamai che si permette di sbeffeggiare tutto e tutti.Come faranno ad arrivare e partire le ambulanze se chiuderanno tutto?La signora non spiega come rientrerà dal prestito regionale ,se non con aste immobiliari che rimarranno deserte per molto tempo.(ricordo che non riusciamo a vendere un box auto ,figuriamoci un ex distretto)Un debito che si scaricherà su una collettività esausta e per certi aspetti impaurita.Quello che leggiamo oggi sul Tirreno è sconcertante e in una società mediamente civile dovrebbe suscitare sdegno collettivo.Non accadrà perchè quella che un tempo era un città di anarcoidi fieri e determinati ora è diventata una città di fantasmi.Lei,Latorraca,che è stato un pasdaran anche televisvo di questa scelta e si nutre di Levinas sparpagliando la sua ispirazione filosofica sulla stampa locale,conosce il significato della parola coerenza?E come commenta il business plan rappresentato ieri dal duo Cosimi Calamai (anche rispetto alla Società della Salute,altra vergogna tutta locale) per alimentare la speranza del “bene comune” secondo l’accezione utilitaristica di Cosimi?Mi risponda ,Latorraca,mi risponda.

  6. Caro hb. Condivido molto, del resto tener separata la questione dei servizi, in una logica tutta medica, dalla gestione urbanistico patrimoniale, aveva proprio lo scopo di non fare un miscuglio incomprensibile. Alcune cose invece sono opinabili, io personalmente non ho nulla contro l’intensita ‘ di cura o la rete di area vasta con concentrazione delle attività super specialistiche .
    Cosa diversa e’ la gestione di una localizzazione sconclusionata come Montenero , di un piano di valorizzazione di beni pubblici ambiguo e non definito ( oppure troppo definito ), lo scavalcamento di qualsiasi analisi di impatto e di percorsi istituzionali e via dicendo, ci abbiamo fatto un referendum, con posizioni articolate. Contro tutto e tutti, oppure entrando più dentro le questioni, come ho fatto.
    Detto questo, Alessandro Latorraca e’ oggettivamente una voce autorevole, originale ed autonoma in consiglio. Io lo considero una novità non da poco, non a caso attaccato dai piccoli cagnolini da guardia dello status quo, funzionali ai gattopardi de noartri. Il bene comune , al di la’ della citazione tanto per sorriidere, e’ cambiare al più presto questo andazzo, cerchiobottista ed inconcludente. Di cui certo non fa parte Alessandro, al di la’ di opinioni confrontabili nel merito. Invece mi preoccupano molto di piu’ , quelli che abbaiano forte, si strappano le vesti e poi si mettono in fila per uno strapuntino. Pensando alle supercazzole, alle privatizzazioni a giorni alterni ed alle biomasse alla ceschina. Oppure quelli che spargono sedativi sui buchi dell’aamps e di Spil. Meglio sempre una battaglia a viso aperto, contro le caste di tutti i tipi e comunque camufatte. Ciascuno con i suoi modi e con il suo stile, ma a viso aperto. Meno coccolato di altri, come Alessandro, caro hb, e’ agli atti e basta porre attenzione anche alla ultima commissione ed alle sue conclusioni, nei dettagli si capisce il film.

  7. Ciano ha detto:

    Sull’attuale disastro della sanità livornese, fanalino di coda(da dati confermati da riviste economiche nazionali) della sanità regionale, è giusto chiarire e rammentare qualche responsabilità. Il Direttore generale ne è responsabile, i suoi risultati sono sotto gli occhi dei cittadini e sono stati debitamente richiamati dalla Regione, la Regione, cui spetta la nomina e la revoca del Direttore Generale,L’Amministrazione comunale che ha accettato supinamente un’idea di ridimensionamento della nostra sanità a favore di Pisa(idea sposata dalla Regione per precisa scelta politica e non certo scontata o inevitabile) relegando il nostro presidio ad una sorta di medio poliambulatorio, si sono perse specializzazioni, specificità, servizi. L’Amministrazione comunale è stata ferma su tutto,non si è convocata più neanche la conferenza dei sindaci, ed ora l’unica cosa che sposa a spada tratta, è un ospedale nuovo con meno posti letto, meno specializzazioni di quelle attuali e grandi, grandissimi esborsi per la comunità livornese. A chi giova???E poi, si può permettere ad un Direttore generale i cui risultati sono a dir poco deludenti, di farsi beffe dei lavoratori?si può permettere allo stesso personaggio, di prendere in giro i comitati di cittadini, che esercitano solo una legittima e supplente VIGILANZA DEMOCRATICA?in una città normale un soggetto simile sarebbe stato mandato a spigare da tempo, o a spalare..

  8. Conte di Montecristo ha detto:

    stimatissimo HB sottoscrivo quasi totalmente quello che hai scritto , sul consigliere La Torraca penso che se ce ne fosse qualcun’altro in Consiglio saremmo a cavallo.

    È terribile per questa città il patto mortale tra sindaco,consigliere Idv e segretario SEl.
    Un patto contro il dialogo in Consiglio tra le forze politiche .
    E tutto per puri interessi personali dei tre personaggi in questione .
    Assistere nei vari Consigli al tandem sindaco /idv è imbarazzante per chi come me viene da sinistra .

    continueremo a combattere . sicuro . nel merito delle questioni .

    E leggere Zucchelli sul Tirreno che si ‘dimentica’ di scrivere chi è stato il presidente della quasi fallita AAMPS è altro motivo di imbarazzo.

  9. St. John ha detto:

    >Caro Latorraca,tutto questo un giorno sarà suo.

    Speriamo di no. Non solo per noi ma sinceramente anche per lui. Quando Mr. Anci (a proposito, sonora gaffe in appoggio al mutuo sociale, quello per soli bianchi, della regione Lazio. Al momento sta prendendo gli applausi sul forum di Casa Pound) avrà lasciato lo scranno sarà anche esaurito ogni periodo sabbatico per il centrosinistra. Certo, un decennio sabbatico è un pò tantino e Livorno pagherà duramente il coronamento di una carriera politica fatta di nulla.
    Da quel momento in poi i problemi saranno di una dimensione gigantesca. Specie si è scambiato il modello di privatizzazione per un modello di sviluppo. Non auguro a nessuno di affrontare quel periodo al grido di famiglia-privatizzazioni-impresa perché ci si potrà anche fare del male.
    Certo, basterebbe leggere qualche studio sulle privatizzazioni dei servizi locali, e nei porti, in qualsiasi punto dell’Europa per capire, a metà lettura, di non farne di nulla. Ma a Livorno con un pò di retorica sul privato virtuoso e di effetti speciali sulle regole si sistema sempre tutto :)
    Io tradurrei in livornese questo semplice lavoro scientifico di sei anni fa.

    http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1467-7679.2006.00353.x/abstract

    C’è il monito verso qualsiasi privatizzazioni. Edizioni wiley mica il calendario del popolo. Ah, i miti degli spiriti animali del mercato, del privato che investe..incredibile che ancora nel 2012 si ragioni in questi termini :D

  10. Difficile uscire indenni da questo periodo, certo. Ma non riesco a non apprezzare chi cerca, in questo scenario, di proporre una riduzione del danno. Del resto anche le risorse pubbliche non sono inesauribili e qui le stiamo esaurendo senza scampo. Vedremo , angolo di lettura interessante, come potranno quadrare i bilanci prossimi venturi. Davvero non torna quasi niente, roba da chiamare in causa i sindaci revisori, prima o poi, anzi meglio prima come qualcuno mi suggerisce.

  11. henry brubaker 2012 ha detto:

    Nulla di che Lamberti (e chiedo scusa per i toni),certo che da una come la Calamai che ha il coraggio di affermare “voi state con i professionisti,io sto con i cittadini”uno si aspetterebbe quanto meno il silenzio.La verità è che la Asl ,questa Asl,non è un’azienda di servizio,ma una struttura di potere.Andate a chiedere al personale para medico in quali condizioni lavora.Andate a chiedere a un cardiopatico di Shangay o anche di Salviano le peripezie che deve sostenere per assicurarsi una visita di controllo.Andate a chiedere ad alcuni professionisti che sono stati fatti fuori che aria si respira là dentro.E quel tale che parla di “bene comune”.Ma via.Un piano finanziario/immobiliare spalmato sul 2019,ma ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando.Quanto meno il consulente dei portuali ha prescritto un rientro hic et nunc e mi auguro che lo comunichino ai dipendenti.Su Aamps che dire,un fallimento gestionale che effettivamente prende le mosse da quando fu introdotta la Tia.Ognuno faccia le sue valutazioni.Pasdaran permettendo.

  12. Conte di Montecristo ha detto:

    Caro Hb, sia chiaro, su Calamai e Terminetor la penso molto peggio di te …

  13. Alessandro Latorraca ha detto:

    Cari amici, ho letto solo adesso (domenica ore 22) i vari commenti che si sono succeduti alla commissione sulla sanità. Commissione invero molto interlocutoria, solo per la portata degli argomenti che sono stati toccati.
    Carissimo HB nessuna preoccupazione per il mio futuro: niente sarà mio se non quello che è sempre stato mio, qualche idea, alcune confuse, molte chiare; un patrimonio ideale che è la mia esistenza (Levinas compreso).
    Ha giudicato molto bene sul fatto di averlo sparso (spero che germogli): è quello che cercherò di fare in questi due ultimi anni di legislatura, non solo Levinas, ma Mariatin, Mounier, De Lubac per non parlare di Dossetti, La Pira fino ad arrivare ad Ablondi e altri, tanto per far capire la cornice dei miei riferimenti, mai tra l’altro sottaciuti.
    Questione sanità: quadro molto complesso in cui le criticità da lei sottolineate in particolare rapporti all’interno della ASL e disservizi dei cittadini non devono e non possono essere intrecciati.
    Se qualche operatore, tanti come lei sostiene, hanno qualcosa contro la dottoressa Calamai la contrastino nelle opportune sedi; non è compito della politica nè tantomeno mio intervenire su questioni che riguardano la gestione del personale dell’azienda ASL, non l’ho fatto in passato e certo non lo farò ora o in futuro.
    Liste di attesa, “malpractice medica” , rapporti sanità-urbanistica, questi si sono problemi politici. E io questo insieme agli altri, paritariamente, abbiamo voluto sottolineare ( ha letto la mozione?). Nulla avremo votato se non prima di avere avuto rassicurazioni almeno su due punti qualificanti; mi sembra che ci siamo riusciti.
    La dottoressa si è espressa in maniera forte e convinta sulla necessità di continuità dei servizi prima di qualsiasi alienazione, in particolare distretto nord e bambini autistici di Villa Porcelli: lo riotengo un grande risultato.
    Sull’ospedale per intensità di cura il mio pensiero mi sembra ormai chiarito; il problema è che ad altri forse non appare chiaro.
    Prospettive per quanto mi riguarda, depotenziamento ospedaliero progressivo (deospedalizzazione come si dice tecnicamente) e aumento del peso della sanità territoriale: non è molto facile, specie per chi ha un ruolo marginale come quello di consigliere comunale.
    Continuerò comunque a cercare di aprire piste e luoghi di confronto a tutti i livelli, incalzando soprattutto il mio partito.
    Chiusura: l’opposizione che abvrebbe avuto tutto il tempo e tutta la visibilità per criticare fortemente il lavoro ASL non mi sembra che abbia dato il meglio di se; per non parlare di pezzi della maggioranza che non sapeva neanche di cosa si stesse parlando.
    Noi firmatari della mozione abbiamo cercato di porre questioni concrete, continueremo a farlo, anche alla facia di chi grida all’inciucio..se anche lei vorrà darci una mano non saremo certo noi a non apprezzare il suo contributo, ma con proposte concrete, anche sulle liste di attesa ad esempio

  14. Ciano ha detto:

    Nessuna novità dunque, l’amministrazione comunale cittadina e alcuni interlocutori di opposizione, si accontentano di qualche dichiarazione e di fatto:

    -non intendono prendere posizione contro la mala gestio della asl 6 che ci vede fanalino di coda regionale

    -non intendono prendere posizione a difesa della sanità livornese(al contrario delle classi politiche di elba, piombino, cecina) dall’attacco che viene fatto da firenze e che in futuro vedrò il presidio ospedaliero livornese, essere una sorta di medio poliambulatorio al servizio di pisa,. Scelta politica precisa e non frutto dell’amaro destino nè obbligata e scontata, che cozza con una tradizione che, almeno sino all’istituzione delle regioni, ha visto nell’ospeale livornese un punto di riferimento sovraprovinciale e regionale

    -non intendono prendere posizine sullo speco evidentente di nuovi 15 milioni di euro che la comunità dovrà pagare, per un ospedale con meno posti letto e meno specializzazioni, 15 milioni buttati e tanto nuovissimo cemento

    grazie della chiarezza

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