UFFICIALE: FALLITO ‘PENSIAMO IN GRANDE’ E ROSSIGNOLO ASPETTA IL CINESE !!!

LA REDAZIONE

In attesa di vedere come va a finire sulla MOZIONE MARSON constatiamo il FALLIMENTO di ‘PENSIAMO IN GRANDE’ .Rossignolo  ora aspetta il cinese … È una beffa continua .

QUALCUNO  CHIUDA IL SIPARIO .  IL TEMPO È FINITO .

G.Lamberti

Oggi la neve ha impedito il Consiglio Comunale, eravamo davvero in pochi ad aver raggiunto la sala consiliare e quindi tutto si è aggiornato al giorno 0tto.

Poichè non tutti mali vengono per nuocere, il fatto che abbiamo qualche giorno ancora prima della seduta prossima, potrebbe servire a rimettere in ordine le idee. Capire che la neve nasconde tante magagne, ma poi si scioglie e che occorre davvero cambiare pagina.  Prendendo atto di insuccessi e flop, una volta per tutte, e guardando alla prospettiva futura. Qualche amico del blog ha invocato un periodo di decantazione. Io non sono d’accordo. Credo che , sciolta la neve, ognuno debba porsi da subito il problema di capire cosa serve  a cambiare le cose. Come evitare, tanto per dirne una, che oper la ceschina si rifiuti un parcheggio e poi si studi una centrale di biomasse, nella stessa maggioranza e con un minimo di coerenza. Oppure che al punto 124 dell’odg ci sia una mozione di SEL ed IDV che chieda la interruzione della realizzazione dell’OLT, mentre sindaco e presidente di regione  stanno lavorando per vedere come concretizzarl al più presto e nel modo più adeguato, oppure come si mette insieme la pedonalizzazione di Via Grande e la realizzazione dei parcheggi di comparto che molti, anche nella maggioranza , richiedono. Oppure come si mette insieme la privatizzazione immediata di porto 2000, chiesta dal sel o comunque da un suo autorevole esponente, ed il percorso dul PRG del porto avviato e non concluso.Se si accantonano pensate in Grande senza capo nè coda e si lavora a spalare la neve dalle convenienze politiche piccole piccole, per strapuntini da molte  migliaia di euro e si ragiona al contrario di coerenza , dignità di tutti e cose che servono davvero, ora e subito , per Livorno, magari si fanno meno brutte figure, diamo unop spettacolo meno balordo e si parla di cose serie. Il tempo per aprire una nuova stagione è questo, ciascuno nel suo ruolo, ci mancherebbe, ma non si deve perdere altro tempo. Coerenza e coraggio, appunto, al tempo di Napolitano e Monti. Anche perchè alla fine non rimane nemmeno la neve ad attutire le cadute.

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22 Responses to UFFICIALE: FALLITO ‘PENSIAMO IN GRANDE’ E ROSSIGNOLO ASPETTA IL CINESE !!!

  1. GhinoDiTacco ha detto:

    Solo tre parole:
    Vergogna, vergogna, vergogna !!!!!

  2. kinto ha detto:

    E’ una roba scandalosa.NOn ti portano a casa un singolo compimento e risultato.
    andare avanti per altri 2 anni cosi’ e’
    da nevrosi cittadina.
    ci fosse responsabilità ed umilta’ qualcuno dovrebbe proprio dimettersi.
    a partire da chi pensava in Grande e non riesce a fare neanche le cose piu’ piccole.
    Almeno ha nevicato e la visione di Livorno in questi giorni sara’ un po’ piu’ particolare.
    A casa!
    Saluti

  3. GhinoDiTacco ha detto:

    Come prima….piu’ di prima…….
    01/02/12
    I parlamentari si ‘tagliano’ lo stipendio Ma in realta’ e’ solo un mancato aumento
    Quella sbandierata come una sforbiciata di 1.300 euro e’ in realta’ la rinuncia a un aumento automatico che sarebbe dovuto scattare a causa del cambio di sistema contributivo

    L’indennita’ dei deputati ‘sara’ decurtata di 1.300 euro lordi al mese’, ha annunciato ieri il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione, al termine dell’ufficio di presidenza che ha varato i tagli. Un annuncio trionfante che pero’, in realta’, lascia tutto come prima. Perche’ quei soldi tolti ai deputati (corrispondenti a 700 euro netti) sono in realta’ il taglio di un aumento automatico dovuto al cambio di regime pensionistico.

    Insomma: i deputati hanno rinunciato all’aumento, tagliando l’indennita’ lorda ma lasciando del tutto invariata quella netta e la diaria. Quindi non c’e’ stato alcun taglio sullo stipendio. Quei 1.300 euro lordi di mancato aumento confluiranno invece in un ‘fondo’ a disposizione della Camera (consistente in 819mila euro ogni mese) per far fronte a spese straordinarie e ricorsi. Come quelli contro l’abolizione dei vitalizi presentati da alcuni parlamentari ed ex deputati. L’unico ‘vero’ taglio deciso e’ quello del 10% sulle indennita’ di carica percepite da circa 120 deputati. Anche qui, pero’, e’ meno di quel 15% del quale si era parlato inizialmente. Vitalizi, si cambia L’Ufficio di presidenza della Camera ha invece stabilito che ‘per quel che riguarda i vitalizi dei deputati si passa dal sistema retributivo a quello contributivo’. Stesso passaggio varra’ per i dipendenti della Camera. Buttiglione assicura che la decisione ‘e’ assunta in maniera definitiva – ha sottolineato il vicepresidente della Camera – e riguarda i deputati ma abbiamo anche adottato provvedimenti nei confronti dei dipendenti della Camera, anche loro passano al metodo contributivo’. Anche i portaborse L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha stabilito che il rimborso per i cosiddetti ‘portaborse’ sara’ al 50% forfettario (ora lo e’ al 100%) e al 50% dovra’ essere documentato, o con l’assunzione del collaboratore o con la documentazione delle spese sostenute. L’obiettivo resta comunque quello di regolamentare per legge la figura del collaboratore parlamentare.

  4. Giannetto ha detto:

    Il capoclasse ha fatto l’espressione facciale molto esaltata, gli occhi gli luccicano per la febbre dell’eccitazione dell’anima, e una schiuma bianca gli scende dagli angoli della bocca.

    Vorrebbe tutti noi come bambini che antropomorfizzano la sua oggettività ormai incorporea, come se un’apoteosi deificatrice l’avesse trasformato in supercapoclasse.

    Dice che dobbiamo riprodurre con i nostri sembianti l’ineluttabilità della sua supremazia, essendo noi compagni di classe una mera rappresentazione esteriore della sua volontà di potenza.

    Noi lo sapevamo che finiva così!

    Noi glielo avevamo detto al vecchio capoclasse!
    Quando ci raccontava che era molto dispiaciuto perché vedeva il capoclasse attuale sempre depresso e disperato.
    Perché, secondo lui, il capoclasse attuale era angosciato dal pensiero di Kierkegaard.

    E allora gli ha voluto per forza regalare un libro nuovo di Nietzsche.

    Era meglio se gli comprava Topolino.

  5. Ciano ha detto:

    La città stamani aveva un aspetto nuovo..bellissimo il Voltone con sullo sfondo i Domenicani, bellissimo l’effetto neve sui canali, il fosso reale sino a P Cavour con la prospettiva degli scali D’Azelio verso il mare, la Venezia, come rapita da un incanto. I bambini giocavano, facevano pupazzi, i grandi facevano foto alla loro città sotto la neve, i molti extracomunitari festeggiavano l’evento inatteso confondendosi con la gioia intorno. In centro, spazzaneve, spargisale, dipendenti e cittadini a rimboccarsi le maniche per prevenire il ghiaccio..Questa è Livorno, non scordiamocelo mai e non dimentichiamoci coloro che l’hanno mortificata, villipesa e fatta diventare il fanalino scomodo della Regione.

  6. Alessandro Latorraca ha detto:

    Ascoltavo al TGR l’esaltazione del comune di Firenze per aver superato indenne, a differenza dell’ anno passato, la tormenta di neve. Mi spiace, ma capibile visto l’alto tasso di firenzecentrismo el TGR.
    Non per Firenze ovvio ma per il fatto che sia stata taciuta anche la buona tenuta della città di Livorno.
    Staccandomi per un momento dalle cose urgenti e impellenti che Lamberti diceva, vorrei rimgraziare pubblicamente l’assessore Picchi per il lavoro svolto insieme a tutta la protezione civile.
    Mi sembra che Livorno, tra tanti grattacapi che ha, questa volta, nella sua macchina amministrativa di prevenzione e di tenuta nella gestione dell’emergenza abbia ben fatto e non abbia sfigurato rispetto ad altri centri impotanti della Toscana.
    Bravo a Bruno Picchi e al suo team che ci dimostra ch lavorando seriamente e non sulla ribalta si riescono ad ottenere risultati meritevoli.

  7. concordo pienamente per l’apprezzamento al lavoro di Picchi, in questa occasione e non solo in questa occasione. Riscoprire un pò di orgoglio cittadino, cercando di fare qualcosa di utile e di concreto, è un buon segnale per guardare aventi

  8. St. John ha detto:

    ma non è che s’è perso di vista la vicenda dei bidoni al cobalto?
    Sulla stampa locale era apparso. almeno due volte,che il rischio sversamento cominciava a due mesi dalla perdita dei bidoni. Quindi tra 16 giorni esatti. Giorni fa sono andato ad una pubblica assemblea dove c’erano cento persone. Si fa presto a dire che a Livorno ci sono troppi comitati. Assemblea pubblica, media latitanti e c’era un solo consigliere comunale, confuso tra il pubblico, che non ha detto nulla. Eppure sono stati presentati studi, ricerche, rilievi, tesi. Atmosfera tranquilla e seria non c’era gente con le vene ingrossate al collo. Poi ci si lamenta che magari su questa storia si faranno presidi e manifestazione (entrambi previsti) si parlerà di “professionisti della partecipazione” (che son quelli che non prendono un euro) etc. etc. Ma costava troppo qualche provvedimento cautelare con avvertimenti precauzionali alla popolazione? A volte, anche se non sempre, i dettagli fanno la differenza.
    La delegittimazione di un consiglio comunale intero passa dalla mancata attenzione a questi processi. Poi accade come a settembre per Cosimi o come l’altro giorno per Napolitano e si parla di inciviltà. Detto in termini poco letterari c’è una disattenzione alle dinamiche di comportamento della popolazione che non prelude a niente di buono. Ad un certo punto poi la gente che non si sente considerata (dagli torto) reagisce e le istituzioni si irrigidiscono, nel migliore dei casi, per paura di essere delegittimate dalla gente. Circolo vizioso e reiterato. Nelle crisi irto pure di pericoli.
    E’ che si pensa in termini troppo tradizionali, convinti che siano dei fondamentali della politica. Prendi la questione della privatizzazione delle municipalizzate e della porto 2000. Premesso che penso sia un doppio errore, e nel rispetto di chi pensa che il doppio errore sia mio, c’è troppa attenzione a questo processo senza vedere bene le conseguenze su dettagli che dettagli non sono. Questa eventuale privatizzazione, per capirsi, che effetto avrebbe nel sistema creditizio livornese? C’è uno studio, ci sono dei pre-accordi?
    Perchè il rischio, tipico del modo di fare banca oggi, è che che il sistema creditizio locale si getti sulle privatizzazioni dismettendo dal credito alle famiglie. Concentrandosi sul settore redditizio. Questo significa tassi più alti. peggiori servizi al credito delle famiglie, nella città dell’aumento dell’indebitamento più alto d’Italia. E con una prospettiva di impoverimento già comprovata da diverse statistiche.
    Personalmente credo che dopo il pensionamento di Napolitano, il prossimo anno, e un’altro paio d’anni di discorsi fuori dalla storia economica sulle privatizzazioni anche in questo sfortunato paese si comincerà a capire che ci si sta intestardendo su soluzioni poco produttive. Nel frattempo non è male riflettere sull’effetto delle politiche che si vogliono promuovere.

  9. St. John ha detto:

    .
    ps. mi si dice giusto adesso che forse c’è un piano con dei tempi di realizzazione per questa cosa dei bidoni.
    Fonte seria. Nessuno ne sa di più?

  10. GhinoDiTacco ha detto:

    Piano con i complimenti…….
    Cosa vuol dire che a Livorno e’ andato tutto bene?
    Dopo piu si 20 ore dalla nevicata, la maggioranza delle strade(certo non le principali) quelle dove la donnina esce di casa sono come 20 ore prima
    I livornesi nella stragrande maggioranza non hanno spstato l’auto e non sono andati al lavoro
    non certo da paragonare a Firenze
    Se poi auspichiamo lo scioglimento del ghiaccio che da stanotte stratifichera’ la neve ancora da rimuovere, allora ne rparleremo da domani
    Caro LaTorraca, obiettivo non tifoso….

  11. Sui bidoni tossici ho presentato una mozione tesa ad istituire una commissione speciale ad hoc, in grado di seguire e monitorare tutti gli aspetti della vicenda, tra cui anche stabilire iun costante rapporto con chi è interessato a farsi carico del problema, sotto ogni profilo.
    La cosa si è bloccata per non disturbare l’irascibile consigliere dell’IDV. Siamo a questo punto. Ma nessuno si è turbato più che tanto, a sinistra come a destra. Figuriamoci la maggioranza. I nostri liimiti sono anche quelli di una occasionalità della azione politica, di tutti, senza un filo conduttore che non sia quello di una visibilità un tanto al chilo. Probabilmente ci sono energie in città che dovrebbero trrovare attenzione ed ascolto, anzi ne sono sicuro. Ma siamo tutti trasscinati in una deriva sconfortante. Spero in qualche sussulto di dignità, da parte di tutti, senza star dietro a storielle squallide.
    Quanto alle privatizzazioni ed alla gestione delle partecipate e simili, è un terreno grigio nel quale la confusione tyra chi la pensa in unn modo e chi nell’altro è totale e ciò impedisce non solo di capire ill senso di marcia, ma anche di leggere le carte, come quelle della Spil, che, temo proprio, riserveranno sorprese annunciate. St. John va molto oltre, giustamente, qui stiamo ai preliminari. Ecco che , in uno scenario del genere, pensare a Napolitano, per quanto possibile, è una boccata d’ossigeno.

  12. rileggo s.J., il fatto che circoli una voce, su di una cosa così seria, di non so che cosa, ma circoli e chissà dove, la dice lunga sul ruolo della politica e della amministrazione, cvd. Una situazione davvero paradossale.
    per Ghino, a noi Bruno comunque piace. Molto più che tanti altri. Poi sul ghiaccio e sulla neve vediamo.

  13. St. John ha detto:

    >il fatto che circoli una voce, su di una cosa così seria

    infatti, il colmo è dover chiedere a un blog se hanno informazioni su un affare così serio, dopo che si è ricevuta un’email :-)

  14. henry brubaker 2012 ha detto:

    Magari quando vi siete svegliati dal torpore invernale fate una piccola riflessione sul fatto da queste parti pur di non rischiare nulla si chiude TUTTO.Incredibile..Scuole per tre giorni,Asl,Centri di distribuzione alimentare e soprattutto trasporti.Mezza Città tagliata fuori dal trasporto pubblico.Come se nulla fosse.Facile intervenire in queste condizioni.Coefficiente di difficoltà zero.I repentini cambiamenti di meteo dovrebbero far pensare anche ad una citta’ dell’emergenza,visto che sul policentrismo è stato fatto un investimento politico forte.Ma come puo’ esserci un piano di mobilità alternativo se non c’è il piano di mobilità titolare?Altri sette giorni per discutere dell’ippodromo.Mah.Sui bidoni il Comune ha fatto come gli struzzi e guarda caso,dopo una ventilata manifestazione sul tema,saltano fuori i robot.C’è qualcosa che non torna.

  15. cesare trucchia ha detto:

    Mi complimento con l’Amministrazione comunale che è riuscita a compiere il proprio dovere mettendo in pratica tutte quelle azioni di prevenzione e di interventi per fronteggiare un evento eccezionale.
    per lo spumante e il taglio di nastro quando passo

  16. kinto ha detto:

    e qualcuno dovrebbe riflettere
    pure sul perche’
    tenere in piedi un governo cittadino ed una maggioranza che produce niente
    e sul perche’
    il responsabile economico dell IdV nazionale
    si dimette lasciando disgustato
    e per la mancanza di futuro
    e per
    la non constestualizzazione del mantra populista di Di Pietro e soci
    che senza Berlusconi
    deve per forza abbaiare contro Monti corte costituzionale e chiunque mini alle proprie rendite di posizione.
    Il momento politico e’ davvero un altro
    e rimanere aggrappati alla foto ingiallita di Vasto,come sacrosantamente ha detto il Sindaco Renzi
    e’ ad oggi follia.una malattia senza cura.
    viviamo in emergenza
    e le emergenze si superano con idee,
    fatti,lavoro,
    serietà e quel senso delle Istituzioni
    che oggi a Livorno non c’e’.da mo’.
    si pensi bene ai passi di oggi,
    perche’ il domani di molti figuranti dai ragazzini maleducati in pile ,che surfano sulle onde delle polemiche in vetrina
    come le donne facili di Amsterdam
    piuttosto
    che del pensiamo in grande un niente,
    fa gia’ oggi parte del passato.
    superato, e quasi patetico tanto e’ lontano dal quadro politico in fieri.
    Qualcuno si desti e cominci a fare le cose serie.partendo proprio da quello che evidenziano HB e St John per esempio
    Saluti
    quanto all aver assolto all emergenza neve viene quasi da rimanere assiderati nei secoli dei secoli,
    ha scritto bene Ghino

  17. GHINODITACCO ha detto:

    Scusate l’insistenza, ma Lamberti e LaTorraca, forse oggi sono stati davanti al CAMINETTO nel LOFT ?
    Se il blog del tirreno descrive le cose così:
    Neve a Livorno tra caos e magia
    Scuole chiuse domani e venerdì
    Neve su Livorno e la città va in tilt
    Viabilità nel caos, autobus e treni a singhiozzo, pericolo alberi e lampioni. Chiusa l’Ipercoop. Scuole chiuse anche domani e venerdì
    Livorno si è risvegliata sotto una coltre di neve. La città è rimasta bloccata per ore. Le scogliere del Romito, la Terrazza Mascagni, i Quattro Mori di fronte ai pescherecci, i terminal del porto, i luoghi simbolo di Livorno si sono ritrovati imbiancati. Secondo la protezione civile sono caduti tra i 13 e i 18 centrimetri di neve in città, 20 al Gabbro e oltre 25 in collina. Stando alle prime verifiche dei dati storici un evento atmosferico del genere non accadeva almeno dal 1962
    Situazione critica sulla 206 e sulla “Vecchia Aurelia” (Provinciale 39). In città auto bloccate stamani a vari incroci, tra cui quello dell’ospedale, fra piazza Damiano Chiesa e via Gramsci. Praticabile l’autostrada. Dalle 15 i tir possono circolare a Livorno e nel resto della provincia, dopo che ieri sera la prefettura aveva disposto il blocco totale. Ma resta il blocco per le strade extraurbane. Montenero e Gabbro isolate. Forti disagi anche alla Valle Benedetta. Per tutta la mattina Quercianella è rimasta bloccata per un albero caduto al Rogiolo.
    L’energia elettrica è mancata per diverse ore a partire dalla notte scorsa a Montenero e Castellaccio, a Sassetta, Monteverdi e Castagneto Carducci. E a Livorno in centro nella zona di piazza Cavour.
    Per le strade, questa mattina gruppi di gente infreddolita in attesa alle fermate dell’Atl: i bus, bloccati nelle primissime ore della mattina, hanno ripreso a viaggiare ma con difficoltà e solo con le catene…………….

  18. St. John ha detto:

    >Sui bidoni il Comune ha fatto come gli struzzi e guarda caso,dopo una ventilata manifestazione sul tema,saltano fuori i robot.C’è qualcosa che non torna.

    “Nel frattempo cogliamo l’occasione per commentare la notizia comparsa sulla stampa di ieri (seppellita nella cronaca di Cecina), secondo la quale, a distanza di un mese e mezzo dall’incidente, ancora non vi sarebbe certezza neanche sul contenuto dei bidoni. La Grimaldi ha infatti dichiarato che «il cobalto non è mai stato presente nei catalizzatori di cui trattasi», e che ci sarebbe invece il nichel. Questa ennesima versione sarebbe confermata dall’analisi dei bidoni “superstiti” rimasti a bordo del cargo Venezia fino all’arrivo nel porto di Genova, ed eseguita a quanto pare con calma olimpica. Ma allora le schede di carico della nave erano false? Siamo al grottesco e ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

    A questo punto non ci stupisce più nulla e ci aspettiamo qualsiasi colpo di scena, dalla segatura all’uranio impoverito. Evidentemente i responsabili del disastro hanno capito che con autorità pubbliche così così superficiali, indulgenti e poco credibili possono tranquillamente continuare a fare i comodi loro e non hanno alcuna reale volontà di collaborare a risolvere l’emergenza”

    http://www.senzasoste.it/livorno/rimandato-il-presidio-di-protesta-per-il-ripescaggio-dei-bidoni-tossi

    mi impongo di non pensar male e non faccio ipotesi. Rilevo solo che abbiamo un assessore alla valorizzazione del territorio e dell’ambiente, oltretutto presente ad un presidio sulla vicenda, e un presidente della commissione ambiente che ne’ nel loro alato carteggio nè altrove non fanno più menzione di questo dettaglio banalmente mondano dei bidoni. Un sindaco che, nel migliore dei casi, ha cambiato versione (probabilmente non era da gentiluomini interpellararlo direttamente in consiglio), un ufficio ambiente del comune che non ha rilasciato un comunicato pubblico (poi sul rapporto tra direttore dell’ufficio ambiente e vicenda Limoncino ci si potrebbe fare un best-seller). E’ l’esempio di come viene governata la nostra salute, tanto per restare nelle cose concrete.
    Senza dietrologie, confrontando i fatti. Poi è chiaro che saltano fuori manifestazioni e la sfiducia verso le istituzioni crolla verticalmente. La rendita politica però non è eterna: se un giorno il capoluogo della seconda provincia più inquinata d’Italia (Livorno) fa la fine del capoluogo della prima (Taranto, dove arrivò Cito) perlomeno non fingiamo stupore.

  19. Alessandro Latorraca ha detto:

    Caro Ghino, appunto descrivi una situazione fuori dal normale.
    Non voglio certo inneggiare all’eroismo di nessuno, tantomeno quando si fa il proprio dovere.
    Si poteva fare megio e di più, certamente come per ogni cosa, tuttavia non c’è stato il caos che qualcuno prevedeva, magari sottovoce ..
    Si poteva usare il sale, come qualcun’ altro mi ha fatto notare.
    Certo si poteva far molto di più.
    ma come diceva Gianfranco, Picchi ha lavorato bene e ne valeva la pena riconoscerglielo. Poi ognuno fa bene a pensare come vuole.
    Il problema sollevato da S.J. mi preoccupa molto e mi sembra molto serio.
    Dovremo già da subito fare una ricognizione sullo stato delle cose.da consigliere di maggioranza ovviamente!!
    come ieri ci ricordava l’amico Tamburini sul giornale.

  20. GhinoDiTacco ha detto:

    Chi si accontenta gode :-)
    Oggi come previsto (senza essere dei geni) le strade sono ghiacciate, e non aver sparso sale ne consegue pericolo cadute in particolare nelle strade meno principali ma di utilizzo quotidiano dei cittadini
    Il reparto ospedaliero di ortopedia penso precettera’ i migliori medici compreso il Dott. Lamberti

  21. leggo Ghino, quando facevo il ps ortopedico tanti anni fa, visitavamo e curavamo i pazienti in poco tempo, e non li rimandavamo a casa dopo ore ed ore senza fare quasi nulla. Come abbiamo letto in cronaca giorni fa. Con la neve e senza neve. Ma queste sono bazzecole, di fronte alle centrali alle biomasse alla ceschina in fondo ad un concorso di idee che è partito dal cavallino matto. Ci vuole fantasia, Ghino, ed ora esco pure dal loft, per vedere gli spazzaneve in azione.

  22. St. John ha detto:

    >ricordavo la mia mozione per una commissione speciale ssul tema

    a nessuno sfugge il senso politico di questa mossa. Poi come si dice, giudicheranno i livornesi.
    Il punto ora però è che, come diceva il compagno Mao, non importa di che colore sia il gatto ma che il gatto mangi il topo.
    Una commissione speciale magari paralizzata dai veti incrociati successivi o una commissione ambiente che finisce in supercazzole :) non servono a nessuno. Ne deve comunque venir fuori un gatto che mangia il topo. Se il pragmatismo ha un senso. E quando si parla di salute lo ha.
    Su Taranto anche io fino a poco tempo fa la pensavo come Lamberti. Nel senso che vedevo troppe differenze. Poi Cito aveva una tv locale esperienza qui non riproducibile. Socialmente però la situazione livornese volge a mutazioni serie. E basta internet a far venir fuori il primo raccattato. Bisognerebbe discuterci seriamente, il problema non è campato in aria, purtroppo.

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