E’ L’ELOGIO DELLA SUPERCAZZOLA CONTRO NAPOLITANO MONTI BERSANI E LIVORNO

 IL TIRRENO :

“Gianfranco Lamberti evoca la «supercazzola di Amici Miei» e fa notare che «il sindaco ha fatto dichiarazioni sul governo Monti e su future alleanze che sono in contrasto con la posizione del partito a livello nazionale».”

Romano assente, così l’Idv beffa il Pd “

GLamberti

In attesa di sapere chi detta la linea alla maggioranza, questione che francamente non ci scalda più che tanto, ma di cui siamo obbligati ad occuparci, visto che coinvolge ed imballa l’amministrazione della città , bisogna notare il fatto politico, per non lasciare Livorno nel film mitico dell’ancor più mitico Tognazzi.
Il fatto politico è grande come una montagna ed è che in una amministrazione si pensa a lavorare secondo il mandato ricevuto dagli elettori e sulla base dei risultati del lavoro fatto si fa un rendiconto preciso deglio impegni assunti e di quelli rispettati. Cose fatte e non fatte , da riconsegnare rigorosamente al giudizio della città. Una storia di serietà e coerenza che Livorno ha sempre vissuto dal dopoguerra ad oggi, per citare le parole di Bruno Picchi.
Il fatto che a due anni e mezzo dalla fine di questo mandato si prenotino e si promettano strapuntini , per tenere la situazione sottocontrollo, a prescindere dai risultati che si raggiungeranno, spiega meglio di ogni commento a che punto siamo arrivati.
Non vado oltre , perché aspetto venerdì e prima di parlare voglio ascoltare le parole di Cosimi al Consiglio ed alla città ( urbi et orbi ).
Mi ostino a credere che la situazione di Livorno e del paese sia troppo seria, per un remake di Amici MIei. Non voglio crederci davvero e per questo mi fermo qui, aspettando venerdì, così potremo vederci e rivederci in streaming. Quello della ultima seduta, con le conclusioni del sindaco è stato visto da mezzo mondo. Credo che avremo una buona audience. E quindi poi non avremo bisogno di interpretazioni di nessuno, per capire in che film siamo.
ps non avevo letto Kinto, centra il punto politico facile facile. Complimenti.

LA REDAZIONE

Parlare con la supercazzola, Imparare la supercazzola; supercazzola prematurata antani

Un piccolo inserto per chi, come quelli che cercano spesso su google “imparare la supercazzola” e simili, vogliono appunto imparare ad usarla.

Primo consiglio: scaricate gli audio dei film “Amici Miei” che trovate; imparateveli bene e se volete potete trovare anche i testi smanettando un po’ su google. Meglio però se riuscite a rimediare i film, meglio se in modo corretto, acquistando il mitico cofanetto con 3 dvd “Amici Miei” Atto I, II, e III.

Secondo consiglio: esercitatevi con amici e conoscenti cercando di non ridere e non incartarvi, tenendo sempre il discorso come se avesse un senso, anche se in realtà non ce l’ha.

Corollario del secondo consiglio: per tenere il discorso scorrevole guardatevi in giro e piazzate delle parole riguardanti oggetti che ci sono intorno a voi

Secondo corollario: usate molti connettivi logici in modo da rendere la parlantina più realistica possibile.

Terzo consiglio o consiglio superfluo: inventate e usate, se volete, nuove parole per la supercazzola, oppure cercate parole italiane molto antiche o molto in disuso, come in effetti sono quelle della supercazzola; queste sono abbastanza utili.

Quarto consiglio: per usare la supercazzola dovete avere prontezza di risposta, magari introducendo il discorso in supercazzola con alcune parole che sentirete negli audio come “Ah, interessante!” oppure “No, mi scusi, dica lei” o anche “Ma che fa?”

Consiglio quinto e ultimo: attenti, le supercazzole possono provocare figuracce, se ne iniziate una la dovete finire, nel caso steste perdendo nella discussione andatevene lasciando alle spalle l’insuccesso, comunque facendo credere all’altro di essere arrabbiati perchè lui non è riuscito a capirvi; per quello consiglio di limitarsi a farle con i conoscenti, non con estranei; a meno che non siate tra amici di cui due o tre sanno fare la supercazzola oppure a meno che non sia straniera l’altra persona (con i cinesi che servono nei ristoranti è spassosissimo :D )

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22 Responses to E’ L’ELOGIO DELLA SUPERCAZZOLA CONTRO NAPOLITANO MONTI BERSANI E LIVORNO

  1. Kinto ha detto:

    Basta leggere i commenti di ciascun capogruppo a margine delle parole di Cosimi,
    Cannito : basta con questo sfinimento
    Bartimmo: non e’ arrivata una parola chiara,non si e’ capito niente
    Lamberti : e’ una supercazzola
    e se anche Vivaldi nella sua lettera al Tirreno dichiara il fallimento di questa Giunta,
    e che sarebbe stato meglio sognare ghiande piuttosto che sostenere il “verso il 2014”
    vuol dire che la situazione e’ ben oltre il livelllo di guardia.
    quasi cristallina nella sua drammaticità.
    Un punto di non ritorno dove a farne le spese e’ Livorno,ovviamente.
    Mentre i personaggini in cerca di briciole di celebrità,continuano imperterriti a dileggiare Cosimi,il suo partito soprattutto,
    e le istituzioni .
    Una cosa e’ certa, a meno della previsione dei maya,
    al 2014 ci si arriverà,e dubito in rinnovi di fiducia automatici.
    parlano e parleranno i fatti,che ad oggi sono inequivocabili.
    Dall’Odeon a scendere in giu’.
    in una scontestualizzazione politica rispetto e al livello nazionale,
    e al livello regionale dove si avvalla e si conferma la piena autonomia “politica” di ciascuna realta’ toscana.
    Saluti

  2. Delfina Ferres ha detto:

    Chi si trova a passare da piazza mazzini, e osserva le ossature di cemento armato delle nuove villette a schiera in costruzione, non può fare a meno di svolgere alcune riflessioni.

    La prima.

    Come procede la nuova messa in funzione del grande bacino di carenaggio, come richiesto dall’autorità portuale e per la quale non vi è stata alcuna parola chiara da parte del comune?

    Come è possibile che qualcuno pensi di sacrificare un impianto prezioso, che potrebbe dare lavoro continuativo a centinaia di livornesi, a vantaggio di una operazione edilizia che potremmo assimilare ad una rapina ai danni del territorio. La cui unica produzione sarà una odiosa presenza di residenze fuori contesto, senza alcun vantaggio economico per la città?

    È inutile ricordare che le attività del bacino sono previste dagli accordi e dai documenti connessi alla liquidazione del cantiere, e posseggono tutti i requisiti della legittimità. Perché le amministrazioni livornesi non si attivano quanto dovrebbero?

    La seconda.

    Chi si è preoccupato degli aspetti urbanistici ed architettonici di un intervento così impattante sulla qualità urbana?

    Piazza mazzini è uno dei luoghi livornesi più pregevoli per testimonianze e monumentalità, uno dei pochi sopravvissuti alla distruzione bellica, con invidiabili requisiti di austera unità stilistica e di importante memoria storica. È stata peraltro abbellita dai recenti lavori al parco centrale.

    In questo contesto vi appare ammissibile che il suo perimetro ad ovest venga occupato da un’edilizia fatta di residenze civettuole e leziose, tese unicamente al richiamo commerciale, ma delle quali non è stata verificata la congruità stilistica e la coerenza architettonica?

    Coloro che hanno concesso le autorizzazioni, quali severi accertamenti hanno condotto? Dov’è la soprintendenza? Dove la partecipazione attiva della città?

    Ci troveremo, ahimè, con una sfiza di villette a schiera che deturperanno una delle più belle piazze ottocentesche, patrimonio della città tutta, e nessuno ne saprà nulla sino alla fine.

  3. GhinoDiTacco ha detto:

    Le miserie politiche di Livorno, sono solo un sintomo.
    I partiti che imbarazzati e disarmati hanno delegato il lavoro sporco a Monti, debbono a mio avviso rientrare in campo.
    Pensare come sembra che sia, che il dissenso degli italiani, se lo prendano i professori, per far passare la nottata, per poi ricominciare come prima e peggio di prima, portera’ il paese allo sfascio della “politica”.
    Un camionista stamane e’ stato ucciso durante il blocco dei tir, l’esasperazione del dissenso occorre governarla ed i Dictat dei professori denotano scarsa proponsione al “governo” dei rapporti sociali.
    Le medicine se pur necessarie occorre darle nelle dosi giuste, altrimenti il malato muore.
    La politica non puo’ continuare in questo percorso di timida assuefazione al consenso comunque sia.
    Se ancora nel paese e a Livorno esistono forze progressiste che intendono una forma di societa’ piu giusta e piu’ uguale, alzino la testa e comincino a dire e fare cio’ che nei salotti e a veglia nei loft si sussurra a bassa voce.
    Rimettiamo la palla al centro.

  4. X Delfina. Il piano per la porta a mare e’ stato oggetto di mesi discussione pubblica ed in consiglio comunale, sottoposto alla verifica del tribunale coinvolto nella procedura pre fallimentare, esaminato da provincia e regione ed approvato, esami nato da tutti gli organi previsti per legge. Oggetto di confronto serrato, perfino con il coinvolgimento del TAR. Tra questa fase e quella attuale passano 8 anni e le eventuali necessarie modifiche dovranno esse approvate in Consiglio. Il presupposto era ed e’, anche a base del valore di perizia, che sopravvivessero le attività industriali, riparazioni in primis. Questi i fatti, ci abbiamo fatto una campagna elettorale , ed anche sul blog ghino ed altri ne hanno parlato a lungo. Se tutto si riducesse ad una operazione immobiliare sarebbe contro atti, tribunale e buon senso

  5. X ghino, basterebbe che i partiti facessero la loro parte senza perdersi in supercazzole, come qui a Livorno. Nessuno impedisce ai partiti di assumere iniziative e responsabilità . Dovrebbero farlo, lo chiediamo da sempre anche da questo blog

  6. Alessandro Latorraca ha detto:

    Colpisce la riluttanza a riconoscere l’esatta serietà della situazione al di là di strumentalizzazioni e partigianerie; amareggia il metodo scombinato con cui a tratti si procede, dando l’impressione che il regolamento dei conti personali sia prevalente rispetto ai compiti istituzionali e al portamento richiesto dalla scena pubblica, specialmente in tempi di austerità. Rattrista il deterioramento del costume e del linguaggio pubblico, nonché la reciproca, sistematica denigrazione, poiché così è il senso civico a corrompersi, complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico. Mortifica soprattutto dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui.

    chiunque sceglie la militanza politica, deve essere consapevole «della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda»

    Quando le congiunture si rivelano oggettivamente gravi, e sono rese ancor più complicate da dinamiche e rapporti cristallizzati e insolubili, tanto da inibire seriamente il bene generale, allora non ci sono né vincitori né vinti: ognuno è chiamato a comportamenti responsabili e nobili. La storia ne darà atto.
    Solo comportamenti congrui ed esemplari, infatti, commisurati alla durezza della situazione, hanno titolo per convincere a desistere dal pericoloso gioco dei veti e degli egoismi incrociati.
    (Crad. Bagnasco dalla prolusione del settembre 2011 alla CEI)

    Non devono fare gli spettatori, ma devono attivarsi con l’obiettivo anche di riscattarsi, preoccupati veramente solo del bene comune, quasi nell’intento di rifondarsi su pensieri lunghi e alti, lasciando per strada la lotta guerreggiata sotto mentite spoglie, la denigrazione sistematica, le polemiche esasperanti e inconcludenti.
    (Card. Bagnasco prolusione CEI gennaio 2012)

    Sono queste le nostre coordinate; sia chiaro una volta per tutte.
    Desideriamo una politica solida e fondata su queste pietre miliari.
    Una politica valoriale.
    A livorno appare tutto bigio perchè qualcuno vuole che tutto sia bigio.
    Noi vogliamo ritagliarci spazi autentici di servizio e su questo non possiamo cedere.
    Chi ha orecche per intendere intenda.
    Abbiamo scelto una politica faticosa, dove il premio non è il posto ma è l’essere.
    Per cominciare a chiarire definitivamente !!

  7. Delfina Ferres ha detto:

    Nel commento precedente ponevo, insieme ad altre, una semplice domanda.

    Riconosciuta la fattibilità dei volumi residenziali, quale autorità e quali procedure hanno garantito la compatibilità ambientale ed architettonica dei nuovi fabbricati, da inserire in un contesto urbano preesistente, importante ed impegnativo?

    Avremo assurde e moderne villette a schiera che prospetteranno su una piazza centralissima, di stampo ottocentesco?

    Se così fosse, ci troviamo ancora nelle condizioni di poter valutare variazioni e miglioramenti all’impianto progettuale.

  8. Non conosco i progetti esecutivi, ma solo il piano particolareggiato approvato a suo tempo. E la base era quella di una realizzazione di forte qualità e sostenibile nel contesto.
    La stesa riattivazione del canale di collegamento tra mediceo e Bellana aveva questo senso. Ripeto non una mera operazione immobiliare. Il progetto porta a mare dovrebbe tornare in Consiglio, sempre che non sia una ennesima annunciazione senza seguito. Sarebbe l’occasione giusta per verificare quel che chiede Delfina.

    X Alessandro, ineccepibile, Bagnasco ha parlato anche del governo Napolitano-Monti come un governo di buona volontà.

    E’ o può essere una nuova stagione, fuori dalle convenienze particolari.
    Dipende da tutti.

  9. GHINODITACCO ha detto:

    Tutto bene……tutto giusto…….parole sante………….acute puntualizzazioni………………..chiare volontà di cambiamento…………..
    sincere manifestazioni di buona volontà………………
    MA MI DITE QUANDO SI PASSA DALLA TEORIA ALLA PRATICA,
    che sono almeno dieci anni, che al di là delle chiacchere non si combina un bel niente???
    I BACINI SONO LI A MUFFIRE;
    L’ODEON DOPO LO SCEMPIO RIMANE UNO SFREGIO ALLA CITTA’;
    ROSSIGNOLO ASPETTA L’INDIANO (ma Livorno l’indiano ce lo ha già);
    IL POLO DELLA COMPONENTISTICA E’ UNA CHIMEMERA (anche se qualcuno pensava che chiamarla AUTOMOTIVE, rilanciasse il settore, forse ha rilanciato il portafoglio di qualcuno)
    IL PORTO E’ ALLA BANCAROTTA;
    A BREVE SI RIPRESENTERA’ LA QUESTIONE ENI;
    e chi più ne ha più ce ne metta
    DATE RETTA FORSE CI SALVA SOLO LA MADONNA DI MONTI….NERO

  10. Conte di Montecristo ha detto:

    Caro Ghino più di così è impossibile .

    Ti confermo che il tuo sindaco è totalmente fuori contesto regionale e nazionale .

    Contesta pubblicamente Napolitano , Monti e fa il contrario di quel che indica Bersani .

    Umilia De Filicaia , Picchi e Del Corona .

    De Filicaia , per nostra fortuna , credimi , non è Ruggeri e nemmeno Pippo e non va dietro al Profeta
    iL suo problema è che il Pd è stato spappolato dal Profeta ed è diviso al suo interno da tante piccole e mediocri figure che non permettono al Segretario di avere la forza necessaria

    Da questa volgare vicenda ( e non mi riferisco a Del Corona ma al borgheziano consigliere IDV) ci perdono tutti . Idv , Sel ( qualcuno spieghi a Ghilarducci che conta sia per il Pd che per il resto del mondo quanto una caccola sempre di piccione ..) e il Pd .

    ps Caro Ghino , la SUPERCAZZOLA prima poi finirà,niente è per sempre , quindi , direbbe il Mascetti , Tarapia tapioco ???? ;-)))

  11. Alessandro Latorraca ha detto:

    Caro Ghinoditacco appunto affidiamoci alla Madonna di Montenero!!
    Scherzo. ma non capisci che è proprio dalle parole che sono giuste, acute chiare e sincere, come anche tu dici, che dobbiamo ripartire?
    Noi in questo momento rappresentiamo una fase crepuscolare della politica livornese.
    sSnceramente non c’è da spettrasi, vista l’aria, grandi salti, spettacolari sussulti.
    Possiamo , come detto più volte, solo ancorarci saldamente alla realtà e cercare di portare avanti due o tre capitoli, tra l’altro non di poco conto:
    fare qualcosa per il porto e la portualità; mantenere almeno i livelli occupazionali; per quello cjhe mi riguarda più da vicino come vicepresidente della V commissione pretendere atti e analisi concrete dall’azienda ASl per ottenere un buon PIS e migliorare le ormai asfittiche performance della snità livornese come radiografato dello studio Mes di Pisa.
    E poi lavorare, parlare, capire per il futuro.

  12. Conte di Montecristo ha detto:

    x lA tORRACA.

    ‘Possiamo , come detto più volte, solo ancorarci saldamente alla realtà e cercare di portare avanti due o tre capitoli, tra l’altro non di poco conto:
    fare qualcosa per il porto e la portualità; mantenere almeno i livelli occupazionali; per quello che mi riguarda più da vicino come vicepresidente della V commissione’

    Avanti così , nella piena libertà morale ed etica .

    Forza CONSIGLIERI ! siete rimasti solo voi a questa città (non tutti chiaramente ..) .
    Lo so , è un po’ come Re Leonida e i suoi 300 contro i Persiani per proteggere Sparta … ma la storia ci darà ragione ;-)

    PS Livorno Calcio : Galante dopo la sua intervista dove si autonominava Dir.Sportivo del Livorno Calcio per me entra di forza nella lista del TOTO CANDIDATO SINDACO DI LIVORNO .

  13. henry brubaker 2012 ha detto:

    La Torraca,potete convocare il duo Cosimi Calamai e farvi riferire lo stato dell’arte delle dismissioni immobiliari.Possibile che questi due signori si defilino quando si tratta di entrare nel merito delle questioni ?.E soprattutto,che relazioni ha la fabbrica dei desideri ospedalieri con il nuovo Prg?

    Delfina,domande pertinenti che attendono risposte non tanto da Lamberti quanto del duo Cosimi Picchi che sta trattando con la Regione la rimodulazione del Piano.Stupisce il silenzio che sta calando su questa operazione.Attenzione anche all’area ex Lips.

    Notazione di carattere generale:.estote parati ,il 31 scade il Bando per l’Ippodromo e intanto sono in corso i lavori per il conferimento del progetto di Prg.Che strani intrecci.Chissà cosa ne pensa Bogi.

    Non vorrei che quando ci sveglieremo da questo incantesimo la piu’ parte di queste cose fosse stata già definita in assoluta riservatezza.Tanto le macchie poi se le porta via l’acido muriatico…

    .Galante forever.Insieme a Pieroni,naturalmente.

  14. St. John ha detto:

    >mantenere almeno i livelli occupazionali;

    la camera di commercio ha stimato, per il 2012, un’aumento della disoccupazione al 12 per cento sul territorio livornese. A fine 2011 (praticamente oggi) è al 9. Insomma un aumento del 30 per cento nel corso dei prossimi dodici mesi. D’altronde con la voodoo economy sacrificare spesa sociale ed invocare le forze animali del mercato, degli stregoni Monti-Napolitano (oltre il due per cento di contrazione del pil nel 2012 e l’uno nel 2013, stime Bce e Fmi ) per i territori come il nostro cifre del genere sono la norma. Con tutto il rispetto credo che invece del cardinale Bagnasco ci voglia qualcuno che abbia un’idea chiara di come uscire da questa spirale tagli-recessione-tagli :) poi anche le anime si sentiranno più sollevate :)
    A livello locale l’attuale giunta è organizzata solo per contribuire a rendere ottimistica questa valutazione del trenta per cento di disoccupati in più. Aggiungendo che Livorno ha un tasso di neet (giovani che non lavorano e non studiano) che, dati della scorsa settimana, tocca quello della Bulgaria. Nonostante non mi stupisca l’autoreferenzialità del ceto politico livornese, roba da case study sull’autoreferenzialità dei sistemi amministrativi , è sempre esperienza straordinaria vedere come di fronte a questa catastrofe il centrosinistra riesca a tirare a campare sul nulla. O su qualche tentato project-financing, il che è lo stesso.
    E quanta fantasia: il centrosinistra a livorno, e non solo, è politicamente morto. Però in politica c’è vita dopo la morte :) per cui come l’Urss riusci a vivere un lustro dopo la propria morte clinica, in piccolo l’operazione si tenta anche per il centrosinistra livornese.

  15. Alessandro Latorraca ha detto:

    > Ci voglia qualcuno che abbia un’idea chiara..
    Sono completamente in accordo con S.J Il problema è proprio questo..chi? Oltre alle capacità ci vuole qualcuno che sappia sacrificarsi; in questo momento difficilemnte ci potrà essere gloria per elementi come quelli che invoca S.J.
    L’attuale classe politica è in attesa di smaltimento.
    E’ solo su questo terreno che Bagnasco è importante nel richiamare ad un senso alto del valore civico della politica. Il resto spetta anche a noi, a SJ e a tutti gli altri.
    Non è l’era messianica questa.

  16. Alessandro Latorraca ha detto:

    Per Hb: è quello che cercheremo di capire nella prossima V commissione (sicuramente più facile convocare quella del senato col ministro ) almeno speriamo.

  17. St. John ha detto:

    >Oltre alle capacità ci vuole qualcuno che sappia sacrificarsi;

    mah, per dirtene una stamani avevo una riunione con due giovani ricercatori livornesi. Gente in gamba, preparata che conosce la parola sacrificio. E soprattutto sa che la politica vera è il regno degli schiaffi dati e ricevuti, della mediazione come della battaglia . Non il fighetto che si candida e mette la paginina su facebook nella speranza che arrivi il giornalista compiacente a scrivere due righe.
    Con l’attuale sistema dei partiti livornese questa ed altra gente se ne bada bene dal fare un passo in avanti. Parlo anche per me: secondo te non avrei un due-tre progetti da far partire, per la mia città, nel mio settore? Non ho un know-how di relazioni anche internazionali da far valere? E con chi mi confonto? Con qualcuno che mi strappa le risate mentre parla e mi fa solo perdere tempo perchè deve tener conto di veti incrociati, e di certe iniziative ha solo paura che abbiano successo perchè teme di perderne il controllo? Un faccio nomi ma il fatto che si continuino a prendere sul serio certi personaggi, arcaici come pittoreschi e pericolosi, a Livorno è indice che ancora non ci siamo. Ti dirò di più: tra i miei referenti scientifici ce n’è uno molto bravo, con una rete di lavoro che farebbe solo bene nella nostra città portando occupazione, che mi ha chiesto se si poteva fare qualcosa su Livorno. E’ uno che non conosce bene solo l’università e il mondo del lavoro ma anche la politica, sa come muoversi. L’ho sconsigliato io, ha indagato sulle informazioni che gli ho dato e mi ha mandato un sms dove c’era scritto “mamma mia, avevi ragione”.
    Non è solo la questione del Pd livornese, che deve fare la fine della Sed tedesca nell’89 (sciogliersi), ma complessivamente è proprio il sistema dei partiti locali che è cotto, incapace di innovare. Il dissolvimento di questo sistema è la precondizione per far nascere qualcosa di serio e strutturale. Il resto è accanimento terapeutico. Nel quale qualcuno gioca i propri interessi. Cercare di fissare due anni di mandato sulla newco sui rifiuti sul rapporto “virtuoso” (chi crede a questa retorica o ha 18 anni o 81, quindi o ancora o irrimediabilmente fuori dalla vita reale) tra pubblico e privato nelle partecipate è dare un’aperitivo all’aperto quando sta per scoppiare il Krakatoa. Il Tirreno oggi ha pubblicato la notizia degli assistenti sociali che rifiutano i nuovi casi di assistenza. Con un tasso di popolazione anziana superiore alla media toscana (era attorno al 65 ogni 100 abitanti non anziani negli anni ’70, oggi è attorno ai 210 e veleggia sui 270 se non importiamo giovani) questa notizia è un indice del ticchettìo della bomba sociale livornese. Spero non scoppi in mano a te che sei una persona che prova a stare nei problemi ma se un giorno ti scoppierà in mano perlomeno avrai un’idea da dove è venuta. Ma se si pensa a privatizzare, seguire pedissequamente le indicazioni e la coercizione normativa di un governo da Voodoo Economy magari il privato fa qualche profitto (allora si che si parla di sistema virtuoso) ma il ticchettìo della bomba non si interrompe di certo.

  18. che due anni così rappresentino un rischio che la città non dovrebbe correre lo penso da tempo. Ma non vedo come si possa evitarlo se da un lato c’è una dinamica politico istituzionale a livelli modestissimi, dall’altro una sorta di rassegnazione in attesa che passi la nottata. Magari nobile e piena di idee, ma sostanzialmente ai margini. Mentre noi discutiamo di queste cose, c’è chi racconta di intese inimmaginabili per una serie di poltrone dopo queste sceneggiate. Non le metteranno certo a repentaglio una percentuale di astenuti cresciuta a dismisura, ma cosa volete che gliene importi. Certo ci potrebbe essere una autodissoluzione , ma mi sembra assai improbabile. Sono molto poco autodissoluti, in attesa di vitalizi ed indennità. Per cui già sarebbe tanto far funzionare un minimo le istituzioni e renderle almeno uno spazio responsabile di verità. Almeno si capisce di che panni vestono tutti e male non fa.
    ps quanto alla retorica del rapporto pubblico privato, privato privato e pubblico pubblico, sono anche io per evitare fumo e discorsi astratti sul nulla, una amministrazione dovrebbe presentare progetti ed azioni. Qui non si vede niente, con o senza retorica.

  19. Ludom ha detto:

    Santo, va bene! Non sarai tu a “scendere in campo” e non sarò io a spingerti. Fai un mestiere stupendo: impari delle “cose” e trovi il modo di metterle a disposizione degli altri. A dirla in termini marxistico-edonistici, per usare un aggettivo caro al nostro sindaco quand’era bimbo, saresti anche un po’ bischero. Forse non sarà neppure la tua generazione nel suo insieme ma quella successiva bisogna pur che riprovi a confrontarsi col problema del governo. Del governo?? Del potere! È un rapporto difficilissimo, quello che la sinistra ha con il potere.
    Perché, vedi, se diciamo che l’interlocutore politico locale (e forse ancor più quello generale) è svanito; se ammoniamo i “movimenti” cittadini, perché troppo proclivi a cercare una sponda vertenziale che non esiste più e non si dice come dobbiamo attrezzarci ad affrontare il futuro, che cosa ci stiamo a fare, Santo?
    Oppure fanno bene i bimbi e, per carità, nei limiti del possibile, ai ragazzi della ex caserma li do una mano. Molto materiale, nessun consiglio, nessuna invadenza, s’intende. So di progetti arditi ma anche degli scazzi, di rischi di dinamiche tardo adolescenziali, sempre in agguato nei “bimbi” di oggi, però vedo anche una risposta nuova, almeno per Livorno. Risposta intuitiva, tutta da maturare, ma originale, sempre per Livorno, di approcciare, in qualche modo, i problemi posti dall’irreversibile crollo del welfare state.
    Una sponda politica proprio è impossibile da ipotizzare? Ok, limitiamoci a trasferire il sapere (il maiestatis è consapevolmente retorico) però facciamolo con più efficacia perché dopo la tua generazione, come dicevo, non c’è il vuoto ma un salto troppo grosso da poter essere colmato solo dalla loro biopolitica maggiore attualità.
    Ovviamente non attendo risposte. Capiterà di bere un bicchiere, prima o poi. Al contrario, chiedo scusa alla Redazione, al Dott. Lamberti e agli amici tutti.

  20. St. John ha detto:

    >Una sponda politica proprio è impossibile da ipotizzare?

    credo che Lamberti abbia ragione su due punti. Il primo, lo stato, diciamo,(questa parola ce la metto io) inguardabile dell’opposizione istituzionale di sinistra. Il secondo sul fatto che, la guardi come la guardi, al potere ci sono sempre “loro” e bisogna farci i conti.
    Ma guardiamo “loro” che sono al potere a Livorno. Li riconosciamo in quest’analisi?

    “Cosa è accaduto nell’ultimo decennio? Le risorse si sono ridotte (posti di lavoro, gare pubbliche, iniziative imprenditoriali, ammortizzatori sociali e welfare regionale e nazionale) e gli interlocutori che governavano tali risorse si sono occultati, ossia hanno cominciato a fiutare che il loro ruolo perdeva carisma ed efficacia. Consapevoli di ciò hanno inventato un nuovo potere: il “no making power” ossia il potere di porre veti e dinieghi, tipico potere di chi, consapevole di non poter esercitare un potere attivo (creativo), esercita un potere di inibizione opportunamente modulato”

    Sembra un ritratto di quanto accade nel Pd locale. Solo che è un articolo che viene da Gela e parla di quanto accade alla regione Sicilia. Da lontano, guardando le cose con distacco clinico, possiamo dire che la regione Sicilia è irriformabile. Non possiamo dire altrettanto del Pd locale?
    Se il Pd è così non ci sono altre soluzioni: al centro e a sinistra, per motivi molto diversi, ciò che è irriformabile va condotto fuori dal recinto del potere. Proprio perchè una situazione del genere non porta benefici tattici a nessuno (e si è visto). Una volta fatto questo vanno riscritte le regole del gioco, più che le formule, vanno ridisegnate le istituzioni locali più che cambiati gli organigrammi. Da lì ognuno si gioca la propria partita politica.
    Basta vedere i banchi della maggioranza, e ancor di più quelli della giunta, per capire che la Livorno di ieri ha investito, in buona fede, nella classe dirigente sbagliata di oggi. Basta conoscere un attimo la città per capire che, fuori da questo (enorme) investimento sbagliato c’è un’oppposizione dove tanta gente mangia “pane e improvvisazione” (a destra come a sinistra). Se ne può uscire senza aspettare di accelerare una maturazione di giovani che devono fare il loro percorso. Se circola la consapevolezza della realtà cioè che il Pd livornese è irriformabile, si aprono forze e dinamiche nuove. E non c’è accordi che tengano.
    Certo, nulla sarà facile, in una città spoliticizzata e frammentata, ma si potrebbe invertire la marcia.

  21. io ho letto oggi Bersani sull’Unità,la precipitosa conferenza stampa di Di PIetro e Vendola per limitare i danni, il voto legaidv in parlamento, le storie tese locali, basate sul nulla, ma coltivate ad arte, certo non da ragazzi più o meno smaniosi di farsi vedere e nemmeno da spiriti animali ancestrali e ribollenti. Si tratta dell’arte del cazzeggio politico ad uso di una politica mirata a salvaguardare percorsi veri o ambiti. S.J. e Ludom risolvono l’analisi con l’auspicio dii una dissoluzione. Ma abbiamo i tempi, tutti, per sopravvivere ad un processo di autodistruzione rallentato dal nulla delle opposizioni ( con le ovvie e dovute eccezioni ) ? Questo welfare labronico quanto tempo durerà ancora, non lo so, ma non vedo movimenti in grrado di guidare qualcosa, sempre che non si ipotizzi un modello limoncino. Roba da accapponare la pelle.
    Certo, vi sembrerò un pò semplicistico, ma due anni a pensare alle cazzate di qualche consigliere che Picchi ha ben capito, ma che mette in stato dii crisi un sindaco, al punto da fargli minacciare le dimissioni, eppoi non si è capito perché , mi sembrano una eternità.
    Intanto il mondo gira, ci saranno le elezioni politiche e seguo le affannate conferenze stampa di Di Pietro e Vendola… magari se voliamo un pò più basso, ancorati disperatamente alle cose concrete ed alle occasioni nuove da cogliere, aiutiamo anche quelli giovani davvero ( parlo di quelli che non sono cresciuti in una fase degenerativa, quindi con i salti di cui parlate) affinchè abbiano perlomeno la possibilità di capirci qualcosa.

  22. Ciano ha detto:

    Ce lo vogliamo dire?Una intera classe dirigente a Livorno, non parlo dell’Italia adesso, rimango in casa nostra, ha fatto il suo tempo!Anni e anni di grigiore, di tavoli che non concludono niente, di chiacchere stanche e noiose, di giochi e giochetti..e poi?il porto affonda, il cantiere ha chiuso, lo stanic ridimensionato, l’emergenza casa sempre più forte, il lavoro che manca, il centro spopolato e degradato e i LIVORNESI CHE FANNO FAGOTTO E PARTONO..
    A tutto questo come si è risposto, come si risponde?giochi, giochetti, tavoli, incontri, programmi, e poi???i problemi ci stanno inseguendo e questa classe dirigente non è in grado, ormai da qualche lustro, di affrontarne nemmeno uno. La sinistra è frantumata, la sinistra pdrc non esiste quasi più, la sinistra di movimento, parla come nel 77 “chiudere le galere, aprire a tutti i migranti del mondo, morte allo Stato” etc etc…sperperando grandi potenzialità e intelligenze. i manovratori ringraziano!

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