“Un dovere della città di Diaz, Badaloni, Ciampi. Di Italo e di Merli.” “Un dovere nell’Italia di Giorgio Napolitano.” “Un dovere proprio verso i più giovani, che non possono vedere che ad essere premiati sono comportamenti irridenti e cialtroneschi.”

GLAMBERTI

Oggi abbiamo fatto una Commissione Consiliare per cercare di ridare una organizzazione funzionale al rapporto tra il Consiglio Comunale e la Giunta. Naturalmente non si è concluso nulla, poiché alla fine è mancato il numero legale per assumere una qualche decisione. Ci ritorneremo, altro tempo perso.
E’ evidente che il rinvio delle commissioni di ieri, la vanificazione della commissione di oggi sono il frutto di una situazione di incertezza connessa alle irrisolte ed evidenti contraddizioni della maggioranza.
In fondo, la stessa carenza di educazione e di rispetto tra le persone, in cui comportamenti che , come diceva giustamente Bruno Picchi, non si sono mai visti dal dopoguerra ad oggi, assumono una dimensione umiliante per la città, sono il frutto di questa politica imbizzarrita. Di una rotta, anche comportamentale, che manca e che andrebbe al più presto ritrovata.
Far diventare tutto una burletta, battute , sghignazzi, irrisioni personalli e non politiche non è giusto.
Un livello , cito ancora Picchi, ma che potrebbero testimoniare in tanti, che in quelle sale non si era mai visto.
Oggi ricordavo perfino con la consigliera Amadio come per anni ci siamo confrontati duramente, ma mai scadendo a questi livelli.
E ricordo i Consigli con Nannipieri e Benvenuti, nei quali il confronto era serratissimo e tosto. Opposizioni importanti, da Altero Matteoli ad Edda Fagni, agli esponenti della dc di allora, stile Batini per intenderci, che non facevano sconti, ma in un clima di forte responsabilità istituzionale e di rispetto reciproco costante.
Avere una storia non è guardare indietro, ma essere orgogliosi della identità di una comunità e delle sue istituzioni, non per ritornare a stagioni irripetibili, ma per trarne gli insegnamenti doverosi.
Un dovere proprio verso i più giovani, che non possono vedere che ad essere premiati sono comportamenti irridenti e cialtroneschi.
Un dovere della città di Diaz, Badaloni, Ciampi. Di Italo e di Merli.
Un dovere verso chi ci ha insegnato una politica seria e rigorosa sui problemi. Un dovere nell’Italia di Giorgio Napolitano.”

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