MAGGIORANZA IN PEZZI MA SPOT A GRATIS , LA GIUNTA CHE NON DECIDE NULLA CON I CONSIGLIERI DA X FACTOR !

LA REDAZIONE
Sembra un gioco delle parti studiato a tavolino, quello delle palle lanciate in aria per consentire la puntuale esibizione di Romano contro, in tutto od in parte, ma sempre con il gruppo del PD in timorosa attesa della contestazione di giornata. In maggioranza tutti, con indennità annesse e rivendicate, da non mollare mai.
La stampa ci sta e segue il gioco, tanto si divertono pure loro, un gioco che poi non porta da nessuna partre, altro che cavallini matti e pensiamo in grande in v ersione fiorentina balneare. La conclusione , sulla pelle dei livornesi, sarà sempre quella. Chiacchiere e teatrini senza conclusione, in una città che rischia di andare a picco, se solo si pensa alle vicende del porto. Una cosa indecente e non si capisce per cosa, oppure si capisce fin troppo, nell’Italia dei gattopardi.

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8 Responses to MAGGIORANZA IN PEZZI MA SPOT A GRATIS , LA GIUNTA CHE NON DECIDE NULLA CON I CONSIGLIERI DA X FACTOR !

  1. Una cosa senza capo nè coda, passeremo sei mesi almeno a raccogliere idee, poi ci dovremo fare sopra una variante, poi dovremo approvarla, pubblicarla, raccogleire le osservazioni, discuterle e valutarle, poi adottarla in via definitiva, dopo , solo dopo, si potrà portare un progetto all’esame della amministrazione, ( prima sarebbe roba da codice ), naturalmente con le verifiche di impatto da fare eccome. Alla fine, sempre che ci sia qualcuno che tira fuori i soldi, si potrà realizzare il progetto. Ma qualcuno ha fatto i conti del tempo che ci vuole. Altro che cavallini matti e simili amenità. Spero solo che chi ha esperienza e responsabilità la metta in campo, non abbiamo bisogno di esercitazioni al mare.

  2. henry brubaker 2012 ha detto:

    Grassi è troppo esperto per non sapere che tutta questa massa di procedure finirà per traguardare il mandato.Allo stesso modo,ha capito quale sarà l’andazzo dei preliminari del Piano regolatore.Una storia che rischia di essere infinita.Dietro di lui si staglia l’ombra di un signore alto e confuso,con una sorprendente passione per i bagni invernali,che in pratica gli ha delegato tutto il delegabile.Non prima di avere sentenziato ,da profondo studioso di microeconomia,che i progetti pregressi allo sciocchezzaio di questi giorni (compreso il Cavallino Matto del Pd Fiordi)non “avrebbero generato posti di lavoro”,ma soprattutto non avrebbero garantito la sostenibilità ambientale “dell’intrapresa”.Si pone allora un problema politico.Che ne pensa il Pd di tutto questo?E soprattutto,quali sono oggi i rapporti fra quel signore alto e confuso e il Partito che lo ha messo in sella per dieci anni?.

  3. Hb coglie, al solito, il punto politico. Parlo di vacanze al mare, proprio perchè ritengo che l’assessore fiorentino, espertissimo in procedure, assai meno del contesto politico e territoriale livornese, giochi il suo ruolo con grande consapevolezza, e senza ansie. Ricordate la barzelletta di Totò , che colpito a ripetizione non se la prendeva, tanto non era lui Pasquale. E così anche gli scontri, veri o presunti, con Romano vanno bene. Tanto bisogna arrivare in fondo senza danni e , senza fare nulla di concreto, di dani se ne fanno pochi. Almeno io la leggo così. Che poi questo possa andar bene a Livorno ed anche al PD è la domanda che mi pongo anche io, e non da adesso. Speriamo in un colpo di reni, tenendo conto che non si può fare vacanza mentre va a rotoli il porto e non solo. Lo scenario politico nazionale potrebbe essere utile a trovare un bandolo.

  4. Delfina Ferres ha detto:

    In molte occasioni ho sostenuto la responsabilità, anche delle opposizioni, nel determinare il mortifero letargo delle istituzioni livornesi e della società cittadina più in generale.

    In effetti, di fronte ad una conclamata incapacità dei personaggi che hanno occupato con metodi autocratici le amministrazioni locali, assistiamo a giaculatorie senza costrutto degli oppositori, affidate per lo più ad una stampa che ne depotenzia la portata (quando le riporta), o al web che ne banalizza l’importanza.

    Ricordo con rimpianto i tempi della vera politica.

    Le battaglie erano condotte tra la gente, attraverso ogni strumento associativo che fosse in grado di veicolarne il messaggio, affinché si realizzasse una consapevolezza collettiva. L’obiettivo finale era la mobilitazione.

    Perché oggi le opposizione neanche si propongono effetti socialmente rilevanti dei loro punti di vista alternativi?
    Perché non riescono a smuovere di un millimetro le sensibilità civiche e politiche diffuse?

    Una risposta io potrei suggerirla: le opposizioni non sono credibili!

    Appaiono anch’esse malinconiche comparse del generale e disprezzato teatrino.

    Come conseguenza i cittadini (e anche qualche sindaco eccentrico) preferiscono ormai ignorare tutta la casta politica. O addirittura ingiuriarla.

  5. St. John ha detto:

    >Che ne pensa il Pd di tutto questo?

    Il Pd nazionale non è strutturato per pensare. In compenso il Pd livornese non è neanche strutturato :)
    La politica, in società come le nostre, è fatta per organizzazioni complesse (ben oltre la storica e provinciale diatriba partito pesante-partito leggero). Altrimenti non resta che soccombere a qualsiasi tipo di situazione e pulsione. Del Pd livornese mi domando solamente se fa già parte delle macerie, che si stanno accumulando sul territorio a carico delle generazioni presenti e future, o se con la sua estinzione è destinato a produrne di più grandi. Francamente non è un dilemma di quelli piacevoli. Anche perchè una volta crollati questi genialoidi la ricostruzione sarà un processo fa far tremare i polsi.

    >Lo scenario politico nazionale potrebbe essere utile a trovare un bandolo.

    temo di non condividere questo ottimismo. Non tanto perchè questo governo sta rischiando di identificarsi velocemente con l’odiata casta. E qui si guardi, oltre alle voci di stop della corte costituzionale al referendum elettorale, alla caciara in cui è finita la commissione Giovannini sui costi della politica. Roba da rischiare di bruciare il presidente dell’Istat, uno dei pochi tecnici istituzionali di valore con una vera visione internazionale dei processi. Ma i problemi veri non sono questi. E’ la politica del duo Monti-Napolitano che si sta rivelando inadatta per questa situazione. Il paese rischia di capirlo :) ed è un problemone per tenuta del governo e consenso istituzionale.. Intanto invito a dare un’occhiata al pezzo di Senza Soste sulle ragioni dell’improvviso viaggio di Monti in Europa. Si possono scoprire temi, dibattuti dove si fa politica in Europa, che la stampa ufficiale italiana evita come il veleno.

    http://www.senzasoste.it/internazionale/governo-monti-gia-in-strutturale-difficolta-mentre-soros-scommette-sulla-fine-delleuro

    Ma, come dicevo, i problemi strutturali, in nome del quale mi guarderei dal prendere questo governo come esempio :), sono altri. C’è un economista, noto anche ai non-economisti come me, che si è imposto come primo vero storico e studioso delle bolle finanziarie. Riscoperto durante le bolle degli anni ’98-2000 vanta una sola, che io sappia, traduzione in italiano. Si tratta di Hyman Minsky, la cui familiarità con le bolle è tale che quando ne scoppia una viene chiamata “minsky effect”.
    Bene, anzi male, un mesetto fa leggevo un articolo di Minsky dove sembrava di vedere, dal lato degli errori della politica, Monti e Napolitano oggi. Solo che parlava degli errori della politica americana a seguito della crisi del ’29.
    E come diceva Tayllerand, uno che a Andreotti avrebbe potuto dare del dilettante, non è fare cose giuste o ingiuste, essere presentabili o impresentabili.. niente è più grave in politica di un errore.

    siamo messi malino, vai :) comunque la forza della politica territoriale è quella di sfuggire, se è il caso, alle leggi nazionali.

    ps. sulle soluzioni possibili per Livorno in questo scenario almeno non noioso :) credo che il 2012, più nel male che nel bene, darà qualche occasione per esprimerle.Comunque vada, non sarà però una passeggiata.

  6. sarà anche responsabilità delle opposizioni ed io confermo essendo testimone di una debolezza incredibile, soprattutto nel centro destra, con le dovute eccezioni. Ma la chiave di volta della debolezza cittadina sta tutta nella maggioranza e nelle sue contraddizioni inconcludenti. Mantenere la dimensione delle responsabilità è corretto ed utile, comunque la si veda. Se guardate al porto ed a tutte le questioni connesse, non alle esercitazioni sui parchi giochi, c’è poco da scherzare. Le riisposte di Gallanti ai precari, oggi, sono illuminanti. Per fare un esempio. E l’origine è sempre quella.

  7. cesare trucchia ha detto:

    Delfina e Ciano in modi diversi dicono
    Se c’è una “conclamata incapacità” dell’Amministrazione, auspicano una mobilitazione dei cittadini e proposte alternative da parte dell’opposizione.
    In questa legislatura Lamberti è all’opposizione, da dati presentati ha la massima percentuale di presenze in CC. e commissioni, presenza, a differenza dei più, di peso e di conoscenza; sicuramente è la persona di maggiore spessore politico in consiglio.come possono essere dimenticate le sue battaglie (piccolo elenco per coloro che hanno la memoria corta) sull’ospedale,sull’odeon,sulla viabilità, sul porto e ora della Ceschina. Qualcuno gli poteva o gli può dare torto. Questi presupposti,però, non devono farci dimenticare di chi è al governo della città e di chi sono le responsabilità.
    Forse quella che manca in città è la comunicazione.
    I mancati scioperi e mobilitazione, in questo momento lo inserisco più in un quadro generale e proprio su questo gioco di ruoli e responsabilità che tutto è fermo.
    Però e’ vero la storia insegna che non c’è cambiamento senza lotta.
    Vi ricordate le commissioni congiunte per la viabilità di V.grande, in quell’occasione pochi e dico pochi,nell’ordine di qualche decina, ha bloccato un loro progetto che consideravano importante anche per la tenuta della coalizione. Lascio a voi l’interpretazione
    Non escluderei per il nuovo anno un pò di manifestazioni, il settore commercio è già in fermento

  8. Andrea Romano ha detto:

    Ragazzi, mi arrendo :-)
    Mi danno del contestatore anche quando sono d’accordo per realizzare un’idea di un consigliere del PD, ovviamente inserito in un complesso di varie iniziative.
    Velo pietoso sulle dichiarazioni di Grassi, che giustifica il parcheggio (per le mamme col passeggino!), ignaro della desolazione imperante nei parcheggi di barriera Roma, della stazione marittima e dell’odeon, rimasto vuoto pure quando lo regalavano gratis…

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