PORTUALI, VISTO CHI È L’UOMO DELLA PROVVIDENZA ? BAGNO D’UMILTÀ ….CESCHINA … CAOS , STUPIDAGGINI E SOLUZIONE..

la Redazione
Linee politiche a confronto , persa l’Autorità Portuale grazie a quel pezzo di PD stupido , folle e di mediocri in combutta col ministro Matteoli , oggi l’unica salvezza per i Portuali è il Presidente della Porto 2000 , nonostante tutto . Non basta solo la Porto 2000, ci vuole un ruolo più incisivo di tutte le istituzioni ed ancora altro, ma intanto almeno un punto di riferimento esiste.Ceschina è caos totale , con una Maggioranza inesistente dove IDV e SEL vanno per conto proprio e il PD è , come di consueto , in balia delle onde e dell’assenza totale di linee guida .
Cannito ha capito quel’è la soluzione , seguire gli indirizzi già esistenti del PR licenziato dal sindaco Lamberti …
GLAMBERTI
Sulla Ceschina stiamo assistendo ad un evento da parco giochi per ragazzi. Discussioni sul nulla, con tempi che non arriveranno da nessuna parte, su di una area che e’ gia’ stata discussa e valutata in occasione della approvazione del vigente piano regolatore. Basta leggerlo. Poi norme regionali ne vincolano l’attuazione a verifiche di impatto, certo, ma non si può ricominciare sempre daccapo per non arrivare mai da nessuna parte. Magari per inventarsi idee geniali strada facendo, giusto per passatempo. Rischiamo davvero di diventare un parco giochi, per finte battaglie sull’aria fritta. Ma esiste una maggioranza ed una giunta che propongono qualcosa e se ne assumono la responsabilità oppure dobbiamo solo far passare il tempo? Tra un pensiero in grande , un trenino elettrico ed un cavallino matto?

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21 Responses to PORTUALI, VISTO CHI È L’UOMO DELLA PROVVIDENZA ? BAGNO D’UMILTÀ ….CESCHINA … CAOS , STUPIDAGGINI E SOLUZIONE..

  1. andrea romano ha detto:

    Su Piccini stendo un velo pietoso, avevamo tutti gli strumenti (e un ricorso già vinto) per imporre la volontà del Consiglio comunale al ministro Matteoli…invece rimasi da solo a difendere le nostre prerogative. Vediamo come va a finire.

    Sull’ippodromo, mi è piaciuto parecchio il commento dell’assessore Grassi all’idea di Fiordi sul Cavallino Matto livornese: il castigatore di comitati e il nemico della sindrome Nimby (not in my back yard, non nel mio cortile), colui che è pronto a sfoderare decisionismo su inceneritori e quant’altro (così almeno venne presentato da una parte della stampa, se non ricordo male)….si preoccupa del fatto che un parco di divertimenti possa essere “troppo impattante”, come dimostra – secondo lui – la raccolta firme di alcuni residenti di Donoratico.
    Molto meno “impattante” un parcheggio sotterraneo di 400 posti e una colata di cemento alla Ceschina, al posto degli alberi?
    Impareggiabile.

  2. GhinoDiTacco ha detto:

    Non ti caa nessuno !!!
    Solo a Livorno puo’ succedere una cosa del genere
    Dopo che vi e’ stata la perdita dei “bidoni” a seguito della forte mareggiata, si e’ riunito il tavolo di sicurezza, (visto il contenuto dei bidoni)
    presso la Prefettura erano presenti:, Protezione Civile, Asl, Capitaneria…..perfino gli amici della Zizzi…ma chi mancava?….lui quel popo di Sindaco che come al solito ci viene a raccontare alzando le manine, che non era stato avvisato
    Allora dopo le prime proteste e le minacce di manifestazioni, ci racconta del suo incontro cordiale con la Capitaneria
    Forse Cosimi non lo sa’ ma il sindaco e’ il primo responsabile della salute pubblica sul territorio
    e la Prefettura(alias il Governo) deve per pima cosa interpellare il Sindaco
    Ma lui forse tra un po’ ci raccontera’ (bugiardo come e’) che tutto era sotto controllo, infatti il primo dell’anno durante il bagno propiziatorio, lui …nota..nota..nota.. aveva gia’ individuato i bidoni e con una certa forza nelle braccia gli ha messi in sicurezza
    O redioloooooo

  3. Sulla Ceschina stiamo assistendo ad un evento da parco giochi per ragazzi. Discussioni sul nulla, con tempi che non arriveranno da nessuna parte, su di una area che e’ gia’ stata discussa e valutata in occasione della approvazione del vigente piano regolatore. Basta leggerlo. Poi norme regionali ne vincolano l’attuazione a verifiche di impatto, certo, ma non si può ricominciare sempre daccapo per non arrivare mai da nessuna parte. Magari per inventarsi idee geniali strada facendo, giusto per passatempo. Rischiamo davvero di diventare un parco giochi, per finte battaglie sull’aria fritta. Ma esiste una maggioranza ed una giunta che propongono qualcosa e se ne assumono la responsabilità oppure dobbiamo solo far passare il tempo? Tra un pensiero in grande , un trenino elettrico ed un cavallino matto?

  4. henry brubaker 2012 ha detto:

    Ghino di Tacco coglie il bersaglio.Tra l’altro avevamo avuto modo di leggere una dichiarazione di Picchi 3 giorni fa,per cui comunque il garante della Salute Pubblica Territoriale non poteva non essere informato.(salvo infortuni contratti duranti il bagno d’inverno).Un clichè tristemente noto.Indignazione compresa.Per quanto riguarda Ceschina,che dire.Una situazione surreale.Se la discriminante deve essere la remuneratività dell’insediamento e i paletti sulla edificazione non sono rigidi,come è possibile pensare che un Parco Giochi spuntato dal cilindro sia la soluzione.Tanto vale recuperare i progetti esistenti.Che avevano il pregio di avere utilità sociale oltrechè fornire un quadro economico.A meno che non si cerchi una soluzione per l’Area per gli spettacoli viaggianti,uno dei tanti progetti faraonici su cui è calato il silenzio da danni.

  5. Caro hb, tu cerchi un senso ad una situazione che non ha senso logico,quella della Ceschina. Soprattutto sul piano della linea politica amministrativa.Come si diceva una volta. Io sono giunto alla convinzione che non sanno cosa fare ma sono sicuramente tutti in disaccordo, nella maggioranza. Che poi la questione di una carenza di linea di maggioranza, si recuperi facendo un casino sui metodi e menandosela a tempo indeterminato è davvero il punto. Ed alla fine c’è quello che si collega a google s copre cosa fanno a canicattì, e lo propone per Livorno. Non hai idea, ma una cosa così non si immagina.

  6. andrea romano ha detto:

    Insomma….altre volte caro Gianfranco hai avuto un atteggiamento più costruttivo.
    L’idea di Fiordi è oggettivamente buona, può legarsi benissimo al vecchio progetto rispolverato da Cannito e Lamberti.
    Troviamo una convergenza su questo ed evitiamo di perdere tempo prezioso con concorsi di idee sulle quali decideranno i soliti “tecnici”, così come autonomamente – a quanto pare – hanno tirato fuori la storia del parcheggio interrato sotto il pratone del Caprilli.
    Basta lasciar fare tutto a loro, stavolta proviamo a decidere una cosa noi consiglieri!
    Lo dico ovviamente ai colleghi della maggioranza, ma anche a chi sta all’opposizione e vuol dare il proprio apprezzabile contributo.

  7. sulla perdita di tempo di concorsi di idee sono d’accordo, si potrebbe sintetizzare molto, su cosa fare in quell’area l’ho, in termini urbanistici, scritto e sottoscritto in un regolamento urbanistico tuttora vigente. mi sembra che quello che manchi è una proposta progettuale della giunta pienamente in carica , è questo il punto, proposta sulla quale confrontarsi, con tutto il rispetto per Fiordi. Non serve scambiarsi i ruoli, ma pretendere che ciascuno faccia il suo al meglio. Almeno ho sempre cercato di seguire questa linea, anche nel rapporto tra politici e tecnici, cosa sulla quale spesso ci intendiamo. Mescolare le due cose non funziona. Anche Monti, ormai, va valutato politicamente, figuriamoci quelli in periferia. Altrimenti Napolitano non lo faceva senatore, conosco quella cultura istituzionale molto bene.

  8. andrea romano ha detto:

    Benissimo, scriviamo insieme la mozione di indirizzo, tutti coloro che sono d’accordo per:
    1) revocare il bando per il concorso di idee;
    2) dare mandato alla giunta di lavorare su un progetto che non preveda nuovi mega-parcheggi sotterranei, né l’abbattimento di una parte del parco alberato, ma che invece preveda una soluzione che inserisca anche un parco di divertimenti in un complesso sportivo-turistico-culturale e commerciale comprendente sia il Caprilli che l’area verde della Ceschina.

  9. io la faccio più semplice, la giunta ci presenti nel più breve tempo possibile un progetto ecocompatibile ed all’interno delle attuali potenzialità di PRG. Tu hai entusiasmo e voglia di fare, ma bisogna che ce l’abbiano tutti a partire da quelli che riscuotono significative indennità per aver ricevuto un incarico. Io l’ho sempre preteso e con successo. L’esperienza può essere un vantaggio od un peso, dipende dalle situazioni.

  10. Kinto ha detto:

    Pensare che Assessori avranno passato 5 o 10 anni
    con laute paghe,
    a fare solo concorsi di idee senza produrre atti e fatti
    fa davvero rabbia oltreche tanto squallore.
    Decisivi ed utili quanto un paio di occhiali 3D a televisore spento.
    Vergognosi a dei livelli mai visti,e la speranza che il teatrino finisca ormai,ammesso che la cosa sia mai stata all orizzonte,
    e’ impossibile
    dal teatrino al trenino il passo e’ sempre breve.
    e ci voleva Grassi da firenze per supportare tutte ste puttanate?
    Saluti

  11. Roberto Malfatti ha detto:

    L’idea di creare qualcosa che potrebbe attirare valanghe di persone e di macchine in più in una zona già affollata per la presenza di stabilimenti balneari, dello Stadio, dell’Ippodromo (se resterà, come spero, in attività) e per l’abitudine di migliaia di livornesi di passeggiare sul lungomare è molto creativa (mi tengo sul diplomatico). Un aquapark può essere fatto in aree distanti dal centro abitato, dove ci sono spazi liberi.

  12. henry brubaker 2012 ha detto:

    In linea di massima sono d’accordo con Romano.Inserirei anche il filone importantissimo dell’ippoterapia.Il lettore Settembrini sul Tirreno inquadra alla perfezione la situazione ritenendo la concessione trentennale di un ippodromo non piu’ redditivo un’assurdità.Lo stesso D’Alesio afferma che il Bando per l’Ippodromo rischia seriamente di andare deserto.Dunque,in questo contesto non ha senso cronoprogrammare interventi differibili di anni.E’ incredibile come sul centro non cronoprogrammino nulla,mentre qui con 20 posti di lavoro in ballo fanno esattamente l’opposto.

  13. GhinoDiTacco ha detto:

    Fiordi o percorsi carsici?
    Pensare ai fiordi come penetrazione dal mare occorre pensare anche ad un ponte(magari quello dela Stazione che lo si vorrebbe togliere; e allora lo si sposti sul viale) altrimenti la penetrazione del mare verso l’Ippodromo avverra’ naturalmente mentre si scava come un fiume carsico il mare arrivera’ fino allo Stadio, con buona pace di Spinelli

  14. C’è poco da fare il DNA è quello che è in ogni singolo soggetto e di li vengono purtroppo elementi di follia politica, condita spesso da voler innalzare il proprio pensiero a legge per tutt,i specie in questa maggioranza a dir poco strana, ma è molto peggio. Se la brava Michela metterà nero su bianco correttamente la lunga chiaccherata di stamattina sarà chiaro il mio pensiero in merito a diverse questioni, ma a dire il vero chiaro lo è, senza che qualcuno , anima candida pensi di accusarmi di folli innamoramenti , buoni solo per salvarsi l’anima ma non per rispondere ai bisogni estremi di questa città.
    Detto questo, lo spettacolo di ieri in commissione è stato di un deludente da oscar. Spero che l’Assessore grassi faccia la sua parte come gli compete.
    Vediamo. 1) Ritengo assurdo e scorretto che un provvedimento urbanistico sia passato al vaglio di 2 commissioni, quarta e settima. Solo la quarta è competente in materia , poi si passa al consiglio.
    2) La giunta se vuole fare la cosa in modo inattacabile deve secondo me portare al Consiglio un atto di indirizzo con i paletti fissati per un bando di idee, aperto alla discussione, emendabile in positivo e comunque da votare, poi la responsabilità dell’iter sarà della Giunta fino agli appuntamenti in consiglio per quanto di competenza. 3) Resta il fatto che la proposta la dve fare la giunta , ai consigieri e ai gruppi tutto lo spazio di fare proposte alternative a quello della Giunta , ma passando dal voto in consiglio cosi si meterà fine al teatrino di chi è più condizionante dell’altro, ad ognuno la propria responsabilità e il proprio ruolo4) non si può mesolare il bando per l’affido dell’ippodromo con la manovra urbanistica di prospettiva per il comparto nel suo insieme, altro ancora è prendere iniziative , magari a livello rgionale , coordinate, per evitare lo sfacelo nell’ippica( posti di lavoro, economia, macello di cavalli) 5 ) il bando di idee è una strada opportuna trattandosi di prospetive di comparto, ovviamente mettendo in questo caso da una parte i ritardi evidenti e la lungimiranza che sarebbe stata opportuna mettere in una programmazione concreta e non solo in agenda, ma qui siamo alla sofferenza pura. 6)Un simile obiettivo giustamente guarda oltre ai 20 occupati attuali è naturale ed è importante, questo è , tutto magari facendo base su quanto già era stato dfinito in regolamento urbanistico vigente con elementi precisati per un progetto ippodromo, che nulla inficia siano parte di un progetto rivisto rispetto alle esigenze di oggi. Per inciso, esigenze che si collocano in un sistema Italia e sistema Livrno assolutamente non più uguale a 10 anni fa , con ciò bisognoso di un nuovo e virtuoso rapporto pubblico privato, altrimenti non costruiamo nulla, ovviamente mantenendo economicità e valori pubblici e senza svendere nulla. 7) Personalmente condivido la proposta fatta da Grassi, spero la porti come atto di indirizzo in Consiglio e sia votata. La cosa inaccettabile è che si metta in discussione l’autorevolezza dell’assessore chiedendo la presenza di altri. La proposta è della Giunta dove ci sono tutti gli assessori di pertinenza politica, a che gioco si gioca? Altro inciso. Il parcheggio sotteraneo all’ippodromo a mio modesto parere è necessario già oggi nella situazione esistente figuriamoci con la cittadella delo sport, con la cittadella dei giovani, con un nuovo progetto di comparto e turistico, oppure con il cavallino matto livornese (?) o cosa altro comunque andrà inventato.
    Siamo ancora una volta al problema dei problemi. La città esige una bussola, ma l’ago sembra impazzito e abbiamo sicuramente una bussola sconclusionata che ci mette tutti in difficoltà. Stare ai problemi concreti quindi, con la propria testa per dare un contributo , questo e solo questo , e lo dico non certo da pentito, muove certe iniziative che guardano ai problemi aperti in città, visto che la campagna elettorale non solo è finita da tempo,ma tra poco ci risiamo, e di problemi e nodi aperti su cui serve non correre ma galoppare sono davvero tanti ( PORTO _ PIANO ASTRUTTURALE _ SANITA _ CENTRO CITTA’ _ TPL _ PARTECIPATE _ ABITARE SOCIALE _ ecc….) La fase politica dopo Monti non sarà più uguale dopo di lui. Scusate se ricordo Togliatti, ma la cultura della responsabilità nazionale e generale viene da lontano e ci dice che salerno è più che mai attuale da quel punto di vista e questo per me significa cultura della responsabilità riformista e di governo, altri pensabo con la testa rivolta alla demagogia antistorica e populista di qyasta fase

    Scusate la franchezza, ma torniamo al DNA

  15. cesare trucchia ha detto:

    Per Gianfranco.
    Il sig.re Romano ha involontariamente(uso questo termine per non metterlo in relazione con pratiche di cui non ha responsabilità) trovato la soluzione giusta, se inserisci la parola magica: commerciale, qualsiasi progetto ha una spinta in avanti, Vuoi che non si trovi un gruppo di imprenditori o cooperative che non trovano interessante l’uso dell’area.
    Sarà un caso,ma i concorsi per idee o partecipativi, vengono utilizzati solo quando si parla di spazi non appetibili ad alcuni noti.

  16. Condivido l’opinione di Roberto Malfatti sulla localizzazione di una cosa tipo cavallino matto, da fare non certo nel cuore del lungomare livornese. Una roba da matti, a mio parere. MA mi sembra siano idee nate in libertà senza alcun riscontro di carico urbanistico di qualsiasi tipo e di contesto.Men che meno politico. Quanto alla bussola ed al ruolo della Giunta, sono pienamente d’accordo con Wladimiro : in tanti anni abbiamo avuto molti confronti e senza diplomatismi , siamo stati abituati a dire da una vita quello che pensiamo ed ad assumerci le nostre responsabilità, quelle connesse al ruolo ed al mandato. Non abbiamo mai giocato a nascondino, pagando un prezzo se necessario, per questo sappiamo che una giunta ha il dovere di proporre e di consentire ad un consiglio di misurarsi con la sua proposta, chiara e riconoscibile. Se l’Italia è riuscita a superare Berlusconi lo deve ad una cultura istituzionale nobile, come quella di Napolitano, che nasce da quelle radici. E’ una cultura che nasce molto da lontano e che ha caratterizzato la sinistra italiana dal dopoguerra ad oggi. La citazione della svolta di Salerno è calzante, anche se antica. Eppoi Salerno evoca un riformismo moderno, concreto ed operoso come quello rappresentato da Vincenzo De Luca. Uno che ha quelle radici lì, non a caso. Non si tratta di fare passi indietro, per nessuno, ci mancherebbe altro, ma al contrario. Ma a ciascuno il suo, altrimenti è una confusione incomprensibile, che non serve a nessuno, nè alla maggioranza , nè alla opposizione e neppure a chi guarda ben oltre le convenienze contingenti.

  17. per Cesare. i limiti di destinazione ci sono già adesso nel mio Regolamento urbanistico e non prevedono attività commerciali, per questo credo che occorra coerenza e chiarezza. Lo schema di Wladimiro potrebbe funzionare ma snellendo tutto all’osso, sennò parliamo di nulla, non ci sarà il tempo per nulla , se non per il solito teatrino.

  18. Caro Gianfranco, mi potrei sbagliare ma credo che i tempi scanditi per il bando di idee siano tempi ristretti a partire dal 30 gennaio (mipare 6 mesi in totale per tirare le somme delle idee), tempi compatibili con un progetto di prospettiva che abbia i connotati e le carateristiche della serietà, della credibilità, di punti certi a cominciare da piano di impresa di qualunque soggetto sia interessato e ovviamente della efficacia operativa. un tempo anche utile al ruolo del consiglio, che non sia stato chiamato sostanzialmente a ratificare come nel caso GG

  19. Ciano ha detto:

    Basta cemento, basta fantomatiche gallerie commerciali, basta perdite di tempo con bandi TRENTENNALI, aprite il parco alla città e basta!

  20. cesare trucchia ha detto:

    Il problema principale di questa città,è che senza un timoniere, non sappiamo in quale direzione stiamo andando, la città non ha un suo indirizzo ed ecco il fiorire di proposte oscene come quelle del cavallino matto.
    Livorno è o non è la porta sul Mediterraneo, ha la capacità di pensare al turismo vista la sua posizione strategica? spazi come la Ceschina hanno la vocazione naturale di luogo che coniugano tempo libero,cultura e spettacoli, per intenderci modello versiliana.
    Potrebbe essere un ottimo volano per la città, un industria da far nascere e aprirsi al mondo esterno.
    Ricordiamoci che viviamo in una città dove ci si preoccupa dove si può fare il bagno in inverno, ma non sente la necessità di trovare lo stesso spazio da offrire a chi visita il nostro territorio.
    Wladimiro ho paura che anche se prendiamo il treno super-veloce recuperiamo il tempo perso, sarei contento se almeno il prossimo sindaco potesse lavorare su indirizzi giusti, presi in questo mandato per la nostra città, —ecco perchè mi sono unito al coro delle proposte per la Ceschina.
    questa legislatura è persa, conteniamo i danni

  21. Ciano ha detto:

    La città aveva avuto vocazioni turistiche, commerciali e portuali sino alla fine dell’ottocento, da allora ha sviluppato l’industria e abbandonato le altre vocazioni. Oggi l’industria è caduta quasi definitivamente, il terziario avanzato non ha preso campo e le naturali vocazioni commerciali e turistiche sono state del tutto abbandonate. Continuiamo pure con le ribotte a montinero, i bagni del primo gennaio ai 3 ponti, lo strapaese vernacolare o le perdite di tempo inutili su ceschine, bandi , bandini e trentennali concessioni…Pulite l’area accanto all’ippodromo e aprite l’area a parco, STOP alle prese di giro, grazie!

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