‘BOTTO BIANCHI’ : MAI SUCCESSO UN ESPOSTO PER CALUNNIA DI UN PRESIDENTE DI CONSIGLIO AD UN CONSIGLIERE DELLA SUA MAGGIORANZA. E ORA ?

La Redazione

Enrico Bianchi con questo esposto dimostra come si può tenere la schiena dritta e non subire le offese pesanti e gratuite di un consigliere come Romano,abituato a dirle ai suoi alleati, quasi tutti proni con l’altra guancia . Finalmente uno del PD con gli attributi .

Come sul Porto parla un pezzo, e si capisce perché , di Maggioranza (PD-SEL) e fa bene , si rivolge a vertici cpl ed istituzioni, del tipo pensate alle cose serie. Meglio tardi che mai.

Su IL TIRRENO piena condivisione sui  peggiori dell’anno , ROSSIGNOLO   E   DI ROCCA.

In bocca al lupo a DE FILICAIA , persona onesta.

INDEGNI  PERTICONE  E DE LUCIA , VIA DA QUESTA CITTA’ CHI INFANGA LA MAGLIA AMARANTO.

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8 Responses to ‘BOTTO BIANCHI’ : MAI SUCCESSO UN ESPOSTO PER CALUNNIA DI UN PRESIDENTE DI CONSIGLIO AD UN CONSIGLIERE DELLA SUA MAGGIORANZA. E ORA ?

  1. Finalmente qualcuno cercabdi mettere al centro del dibattito politico il porto e le questioni più urgenti e scottanti, a partire dal destino della compagnia. Spero che , come giustamente dicono Yari e Ghelarducci, queste questioni vedano il coinvolgimento delleistituzioni cittadine, perse in scemenze allucinanti, come i trenini e gli stracci che volano dentro la maggioranza, perfino davanti alle autorità giudiziarie. Ci mancava anche questa, ma Non credo proprio che ne derivi alcuna conseguenza, l’abbiamo previsto da mesi, viste le competenze di legge su assegnazione e revoca di deleghe. E se la vedano con il loro teatrino. Ma non ci facciano perde tempo con simili scemenze, pensate in grande o in piccolo, poco importa.
    L’elenco delle partite aperte e non concluse e’ lunghissimo, proprio a partire dal comparto marittimo portuale. Si sono perse le tracce di atti che l’amministrazione aveva annunciato in pompa magna e che potrebbero avere incidenza sulle difficoltà in corso. Ma intanto noi passiamo il tempo con i concorsi di idee per la Ceschina e con l’Odeon sul quale Spil butta via decine di milioni di euro. Se pensate che la vicenda della clp si basa su cifre inferiori, che consentono scalate sconvolgenti, potete capire che non stiamo parlando di aria fritta. Da anni.

  2. henry brubaker ha detto:

    Francamente i numeri non dovrebbero essere un’opinione.Mi pare un “non sense” questa querelle fra Bianchi e Romano.Romano chieda una verifica agi Uffici e Bianchi rinunci all’Esposto.Siamo al paradosso.Il dato vero è che 44 provvedimenti(non dunque solo delibere) su 150 sedute e una pletora di riunioni di Commissione sono una miseria.Se poi computiamo nei provvedimenti gli atti dovuti come il Bilancio Preventivo 2011 e le Variazioni al Piano degli Investimenti (che sono stati 3 o 4 se non erro),allora ne viene fuori un quadro non esaltante con una produttività pro quota individuale decisamente bassa.Tutto questo in Giunta (dove pure ci sono dei cervelloni niente male)e in Consiglio dove gli unici ad impegnarsi sono Lamberti Cannito Romano e Tamburini.E certamente Del Corona con un dignitoso Guli’.Segno che oltre alle citazioni in inglese o in latino ,le filippiche e le chiacchiere c’è poca “densità”politica.Stendiamo un velo pietoso su “chi scende e chi sale” ,una classifica assurda che non tiene conto del vero termometro della Città.Ma avremo modo di parlarne.Buon 2012 e …tutti al bagno d’inverno,mi raccomando.

  3. andrea romano ha detto:

    Penso che Bianchi si sia arrabbiato per la frase “ha fornito dati fasulli”, riferita a lui e attribuita a me in un virgolettato che apriva l’articolo pubblicato ieri. Peccato che quella frase non faceva parte del comunicato stampa IDV e non l’ho mai pronunciata…ho tentato di chiarirlo chiedendo al giornale la pubblicazione integrale della smentita, ma mi è andata male. Forse ritenterò nei prossimi giorni, anche se mi sono già stufato…

    Sulle mie vere frasi, invece, non capisco dove siano le offese pesanti e gratuite:
    1) per me è assurdo e incredibile fare una classifica delle presenze (pag. 9 del fascicolo presentato alla stampa) contando solo le sedute del consiglio, dato che sono un quinto del totale (il resto sono commissioni e conferenze dei capigruppo).
    Contando tutte le sedute, sul podio dei più impegnati ci saremmo finiti io, Tamburini, Lamberti, Giannini e Cannito. Invece c’è finita gente che è venuta decine di volte meno di noi! Chi se ne frega? Può darsi, ma per me era una precisazione doverosa. Questione di legittimi punti di vista. Dov’è il reato?
    2) I dati usati per quella classifica per me sono fuorvianti e incompleti, mi pare un dato oggettivo a meno che non si pensi che le commissioni non portano via tempo e impegno quanto il consiglio comunale.
    3) Alcuni dati erano pure sbagliati, e sono stati corretti dopo il mio interessamento. Può succedere a tutti, ma proprio per questo non si possono portare in processione all’Autorità giudiziaria come fossero la Bibbia, mi sembra una cosa abnorme.
    4) mi sono scusato pubblicamente con Bianchi se si è ritenuto offeso, anche se (al netto della frase aggiunta dal giornale) forse non era il caso che dimostrasse proprio a me, e per una storia come quella delle presenze, di avere – come dite voi – “gli attributi”.

    In Comune ce ne diciamo di tutti i colori, non solo io e Bianchi, ma un po’ tutti quanti, e una denuncia per aver definito una classifica delle presenze “farlocca e mutilata” mi sembra una reazione sproporzionata. Lo capisco di più invece se ha preso quella frase non mia “Bianchi ha fornito dati fasulli” come lesiva della sua immagine, ma – ripeto – quella frase non era nel comunicato inviato alla stampa.

    Sono con Gianfranco Lamberti quando invita a pensare a cose più serie e importanti, me lo riprometto anch’io, per l’anno che verrà. Buon 2012 a tutti!

  4. Alessandro Latorraca ha detto:

    Penso francamente che la querelle tra il presidente Bianchi e il consigliere Romano toverà la composizione dove loro riterranno più opportuno; vedremo se alle parole seguiranno i fatti.
    Sulla valutazione dei lavori del Consiglio penso che la questione debba essere messa in tremini motlo più complessi che non quella della semplice conta delle presenze.
    E’ la qualità complessiva della discussione che abbiamo avuto anche nell’ultimo anno che mi preoccupa.
    Un consiglio usato imrpopriamente per visibilità personale dove ha sempre latitato una serrata e quotidiana discussione politica su questioni di sostanza.
    Non si sono mai confrontati disegni o visioni di città in contrapposizione o in complementarietà. Non è stato possibile costruire un pensiero politico dove le questioni che poneva qualche giorno fa S.J. sono cruciali.
    Sto cercando di far capire, con molta fatica confesso,la crucialità di porre con urgenza sul tavolo del dibattito politico cittadino questioni come il porto e i nuovi assetti che di qui a poco avremo sulle banchine cittadine (non è certo di queste ore la notizia che la compagia portuali stia attraversando il peggiore momento finanziario della sua storia, chi doveva sapere sapeva e come lo sapevo che non conto nulla figuriamoci chi conta); la delicatissima partita AAMPS; i nuovi assetti e la nuova programmazione dei servizi sociali e sanitari collegati alla alienazione dei beni ASL e alla programmazione dei servizi sociali del comune e dell’azienda ASL. Solo questi temi sarebbe opportuno seguire di qui a due anni: aprire dibattiti e confronti, soprattutto cercare soluzioni (è su queste che potremo beneficamente differenziarci: pensiamo al grande dibattito nazionale sul lavoro ad esempio e le ripercussioni che potrebbe avere a Livorno io che non ho mai nascosto le mie forti simpatie verso le posizioni del mio collega di partito Ichino ad esempio, o sulla necessità delle privatizzazioni)
    Per il resto penso che ormai il tempo sia inesorabilemnte scaduto.
    Se poi alla fine valuteremo le nostre presenze e non le nostre parole allora trarremo le nostre conseguenziali scelte.
    Buon Anno a tutti e soprattutto a questa nostra città.

  5. Hb coglie nel segno, la produttività di un consiglio si misura dal numero e dalla qualità degli atti portati a termine, per la verità aggiungerei anche gli atti di indirizzo, se servissero a qualcosa. Basta pensare a quello completamente disatteso sulla Gran Guardia. Qualche anno fa, sulla base di un atto di indirizzo rispettato alla lettera e vigilato da un tribunale si evito’ il fallimento del Cantiere ed un bagnodi sangue occupazionale. Atti, come il piano particolareggiato sulla porta a mare conseguente, che ora viene modificato in progress dai privati interessati ed a loro dichiarato piacimento , mentre noi giochiamo con i trenini e rivendicando una presenza in più come fosse la champions. Che poi il nuovo pro del porto e’ seppellito nel dimenticatoio diventa una fissazione di qualche consigliere che non sta nel coro. Ho fatto esempi concreti, in una visione che condivido con Alessandro Latorraca e non solo lui. Ed anche i toni contano, le parole hanno un senso. Gli anni di Berlusconi e delle volgarità tollerate di Bossi, ma anche di un populismo arrembante e confusionario, hanno abbassato il livello, un po’ dappertutto. Ed il Consiglio di chi mi ha insegnato a starci e’ un ricordo lontano. Io ho una idea precisa delle responsabilità di questi declino, che certo non si può imputare ai consiglieri più giovani e desiderosi di fare ( qualche volta strafare ). Certo che personaggi che dicono la loro con coraggio, nella maggioranza come nella opposizione, servono sempre. Poi ci vuole una bussola. A questo proposito lo Scalfari di oggi mi sembra illuminante. radici solide di una sinistra moderna e prestigiosa
    Quanto al rapporto tra Enrico ed Andrea, bisognerebbe capire che ci sono ruoli di garanzia istituzionale che se si mettono in discussione in modo così clamoroso, portano inevitabili conseguenze. E non e’ solo affar loro. Almeno non dovrebbe, lasciar marcire tutto non risolve nulla, nemmeno il rispetto di tutti, senza esclusioni.

  6. St. John ha detto:

    >le mie forti simpatie verso le posizioni del mio collega di partito Ichino ad esempio

    suvvia, sei una persona intelligente, cosa te ne fai di quella robaccia oltretutto pensata per un mercato del lavoro di 20 anni fa :)
    ti invito a questa lettura

    http://www.senzasoste.it/speciali/danimarca-e-flexicurity-quello-che-ichino-a-altro-non-ci-raccontano

    visto poi che, da posizioni differenti, i problemi non ci si nascondono vi segnalo una cosina che ho trovato mentre sfogliavo materiale di lavoro

    “All’inizio degli anni settanta Livorno presentava una popolazione leggermente più giovane rispetto alla regione. Nel 1971 vi erano 65 anziani ogni 100 bambini (73 in Toscana), oggi ve ne sono circa 200 (190 in Toscana), mentre nel 2025 saranno circa 270 (211 in Toscana)”.

    Qui i fatti sono due: o Livorno fa una politica per attrarre popolazione giovane da fuori, riequilibrando economia e tessuto sociale, o dopo una certa età ci sarà il rischio dell’esecuzione :). In questo senso suggerimenti scellerati, come ho letto sulla stampa locale, ai giovani laureati livornesi ad emigrare non fanno che contribuire ad aggravare il problema. E’ comunque da questo genere di dati, presi in modalità random tra i tanti, che si capisce l’assoluta irreversibile inadeguatezza della classe dirigente locale.
    Prima dei saluti un’ultima cosa. Ho letto di Perticone e De Lucia. Personalmente ho le mie idee su quanto accaduto lo scorso campionato : non metterei la mano sul fuoco su tutte le 42 partite di campionato (figuriamoci sul 4-1 di Bari). Però nel caso specifico del pentito che parla dei due giocatori credo che ci si possa arrabbiare solo previa maggiore documentazione. Se emergerà allora gli sfoghi sembreranno maggiormente legittimati.
    Visto che sto andando al cenone buon anno a tutti. Si discute da posizioni differenti, con intenzioni e desideri molto diversi, ma vivaddio si discute senza problemi e senza peli sulla lingua.
    Auguro a tutti lo stesso spirito per il 2012. Gli argomenti ahinoi non mancheranno.

  7. cesare trucchia ha detto:

    Mi astengo da qualsiasi commento, mancano poche ore al nuovo anno.
    Tanti Auguri a tutti, sia a chi scrive, che ai tanti che leggono

  8. Renzo Falleni ha detto:

    L’ineguatezza della classe dirigente locale è il frutto della politica di affiliazione dei figli dei compagni meno meritevoli da parte dell’ex grande pc e poi dell’odierno pd . Quelli bravi emigrano, ma il bimbo che ‘un trova lavoro deve andà al partito a chiedere un lavorino. Tutta la famiglia ha sempre portato il voto, tanto poi se dice sempre di si, diventerà anco dirigente. Cosa c’entra la professionalità, tanto qualcuno del partito li trova i soldi per ripianà i bilanci in rosso, basta andà a Firenze, e poi c’è anche san Berlusca che ha tolto la punibilità del falso in bilancio. Si pò fa quello che ci pare tanto un si và in galera. Poi se qualcuno rompe, si va in consiglio comunale a portare dati , conti, bilanci ,giustificando i debiti a balle come una conduzione meravigliosa e creativa delle aziende, soprattutto quelle partecipate, … tanto un ci capisce nulla nissuno.
    Renzo

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